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Io e Cesareo la pensiamo allo stesso modo!

di Pearly Gates [user #12346] - pubblicato il 16 novembre 2009 ore 11:21

Ieri all' SHG32 ho visto l'esibizione/intervista di Ceareo e Stefano "Sebo" Xotta (che era in veste di intervistatore e chitarrista).

Cesareo ha detto tre cose che condivido al 100% (non riporto il vrgolettato perchè non avevo un registratore,cmq le cose dette erano circa queste.

  1. Riguardo al suo percorso di apprendimento, ha detto, io non sono mai stato uno di quelli che imparavano i soli fino all'ultima nota ma piuttosto "rubavo" le cose che mi interessavano dai vari chitarrsti che mi piacevano.
  2. Sempre a proposito della sua capacità di spaziare nei generi con EELST, ha detto bisogna ascoltare di tutto non solo il solito genere oppure solo dove ci sono chitarristi, ha detto, io compravo Deep Purple e anche un disco di Olivia Newton John.
  3. I chitarristi si dividono in quelli che sanno suonare e scrivere canzoni e quelli che sanno suonare. I vari non Satriani, Vai e (lui ha detto il ciccione) Malmsteen, non lasceranno un segno nella musica, purtroppo tanta tecnica stupenda sprecata.

A volte mi sembra di essere un alieno a dire certe cose ma ora che ho sentito che anche chi è musicista di professione la pensa come me, non mi sento più come chi predica nel deserto.

Io sono perfettamente d'accordo con Cesareo e credo che lui ne capisca di musica no?


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---I chitarristi si
di Pioneer utente non più registrato
commento del 16/11/2009 ore 11:2
---I chitarristi si dividono in quelli che sanno suonare e scrivere canzoni e quelli che sanno suonare. I vari non Satriani, Vai e (lui ha detto il ciccione) Malmsteen, non lascieranno un segno nella musica, purtroppo una tecnica stupenda sprecata.--- Condivido. Per me ha più meriti Petrucci che scrive canzoni insieme ad altri musicisti per lo scopo una band, piuttosto che Satriani, che dopo 10 album scritti da solo è diventato ripetitivo e noioso.
Rispondi
Siamo in tre ! ;)
di Kata_ts [user #2290]
commento del 16/11/2009 ore 11:3
Siamo in tre ! ;) SaluTones
Rispondi
e Cesareo in quale c
di paolone11 [user #20712]
commento del 16/11/2009 ore 11:4
e Cesareo in quale categoria va messo?
Rispondi
Re: e Cesareo in quale c
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 16/11/2009 ore 11:5
In Sala Parto! (dopo questa sarò cacciato da Accordo xD )
Rispondi
Non sono d'accordo completamente
di KAGYPSO [user #16853]
commento del 16/11/2009 ore 11:5
Secondo me il discorso di Cesareo va bene solo in ambito Rock/commerciale, dove la forma canzone e' sicuramente fondamentale e, in questo senso, sicuramente Satriani, Vai e Malmsteen sono assolutamente carenti e quindi concordo che non saranno ricordati al contrario di altri (ad es. Prince) che lo saranno. Pero' espandendo il discorso anche al di fuori del rock commerciale o addirittura nel Jazz, a mio modesto parere ci sono chitarristi che non compongono canzoni e che resteranno nel tempo molto piu' di qualsiasi chitarrista "canterino" attuale uno su tutti : Pat metheny . Non condivido quindi l'espressione :"non lasceranno un segno nella musica", sarei invece d'accordo con Cesareo se avesse detto non lasceranno il segno nel mondo della canzone e del Pop/Rock. P.S. ci tengo a specificare che a livello di gusto personale, ne Vai ne Satriani ne Malmsteen mi piacciono !
Rispondi
Re: Non sono d'accordo completamente
di paolone11 [user #20712]
commento del 16/11/2009 ore 12:0
condivido il tuo pensiero!...e poi a prescindere i gusti personali, citare tre chitarristi di quel calibro ce ne vuole di faccia tosta!
Rispondi
Re: Non sono d'accordo completamente
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 12:0
(autocensura: avevo letto troppo in fretta)
Rispondi
Re: Non sono d'accordo completamente
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 16/11/2009 ore 12:2
Penso che il discorso di Kagypso fosse diverso. Anche Satriani e Vai compongono, il punto è cosa compongono. Una canzone pop/rock o comunque una canzone standard ad esempio strofa/ritornello/solo/ritornello e soprattutto con una parte cantata avrà molte più possibilità di essere ricordata (insieme al suo compositore) perchè ha un target di ascoltatori molto più vasto. Pat Metheny non sarà ricordato dallo stesso numero di persone che ricordano Jimi Hendrix (giusto per prendere il più famoso) ma sarà ricordato da un numero di persone minore, come probabilmente lo saranno Satriani, Vai etc, senza che questo debba significare che non sono dei bravi compositori...
Rispondi
Re: Non sono d'accordo completamente
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 12:3
ah certo, d'accordissimo, avevo letto con troppa fretta
Rispondi
Re: Non sono d'accordo completamente
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 16/11/2009 ore 13:2
Ok, no problem ;-)
Rispondi
Re: Non sono d'accordo completamente
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 13:3
===ci tengo a specificare che a livello di gusto personale, ne Vai ne Satriani ne Malmsteen mi piacciono !0=== perchè sei un chiarrista, alla gente che non suona la chitarra non sanno nemmeno chi sono e non piacciono perchè le loro evoluzioni super-difficili risultano noiose. Vorrei che riuscissi a metterti nei panni di un non-chitarrista. Il problema è che il fine non è fare una bella canzone ma fare una canzone in cui posso far vedere come suono bene la chitarra e che scale impossibili riesco a fare. Inoltre è sbagliato anche pensare noi siamo gli eletti cgli altri sono tutti ignoranti. Io sono convinto che loro Vai e c. non saprebbero fare un successo commerciale nemmeno se lo volessero. Perché? perchè è difficile!
Rispondi
Distinguiamo
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 12:1
Quoto tutto Pearly. Ma dobbiamo fare chiarezza, non tutti sono interessati a comporre. Ci sono diverse categorie di chitarristi: i compositori, gli arrangiatori - interpreti, gli esecutori... Mentre è scontato che un chitarrista compositore possa anche essere interprete o esecutore, non vale il contrario. Chiaro che se uno si limita ad eseguire, il suo lavoro apparirà più simile a quello di un fine artigiano, piuttosto che a quello del musicista completo, però sono definizioni difficili a darsi tout court. Un chitarrista compositore ovviamente andrà a cercarsi mille ascolti e non cercherà solo band chitarristiche, perché gli interessa comprendere la musica più nel suo complesso, piuttosto che focalizzarsi su un unico strumento. NB: difficilmente in vita mia sono riuscito a sorbirmi un album chitarristico quando lo scopo è il piacere dell'ascolto.
Rispondi
Re: Distinguiamo
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 13:2
La gente fan degli shredders non vogliono arrendersi al fatto che uno può essere bravissimo con la chitarra ma non riuscire a comporre una bella canzone, non c'è niene di male in tutto ciò. Mettiamo, un grande vioinista e o un grande pianista non necessariamente devono essere anche grandi compositori, ma non per questo ne sono sminuiti.
Rispondi
Re: Distinguiamo
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 13:3
Chi sostiene cose simili è o incapace di essere obiettivo per via dell'ammirazione che nutre, oppure semplicemente ignorante. Comunque ci sono shredders e shredders.
Rispondi
Re: Distinguiamo
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 13:4
un altra cosa che non è stata notata è il punto 2 cioè ci sono persone che ascoltano ossesivamente solo musiche dove ci sono chitarristi o solo un certo genere di musica. Come a me è capitato di andare all'estero per lavoro con persone che volgiono mangiare solo italiano, cazzo! assaggia anche qualcosa di diverso! Ce n'è di roba buona anche fuori dall'Italia!
Rispondi
Re: Distinguiamo
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 13:4
Mah questo riguarda un po' la persona nel suo complesso, non ha solo a che vedere con la musica. Ci sono tante forme diverse di rigidità e/o indisponibilità al nuovo, al diverso. Uno che ascolta solo pochi artisti e tutti appartenenti allo stesso genere non lo invidio davvero, e ho l'impressione che in quei casi l'ascolto abbia più a che fare con una questione di identificazione piuttosto che di preferenza musicale
Rispondi
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Re: Distinguiamo
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 14:0
Però ieri Tuck Andress parlando dell'uso che fa del pedale del volume ha detto che ha cercato apprenderne l'uso da un grande organista Hammond. Le persone intelligenti sanno cogliere le cose interessanti dappertutto e da chiunque, sennò diventi il clone di qualcuno.
Rispondi
Re: Distinguiamo
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 14:0
sì, esempio perfetto
Rispondi
Ho apprezzato tantis
di fra beone utente non più registrato
commento del 16/11/2009 ore 13:0
Ho apprezzato tantissimo il discorso di Cesareo, e lo condivido in toto (anche se devo dire che Satriani coi Chickenfoot ha fatto delle gran belle cose al servizio della band). Quello che non ho condivisio è stato l'intervento del solito esaltato teso a difendere a spada tratta le sue Fender. Non me ne voglia se sta leggendo queste righe, ma ha dimostrato una chiusura mentale senza precedenti. Per chi non fosse stato presente, Cesareo stava dicendo che, per quanto amasse le sue Strato, essendo questa chitarra molto connotata e assai poco stabile, aveva scelto Ibanez perchè gli permetteva in primis la stabilità data dal ponte floyd e dal bloccacorde al capotasto, e poi perchè gli permetteva una gamma più ampia di generi e suoni possibili. Al che l'esaltato di cui sopra, probabilmente toccato nel profondo (sarà azionista Fender) se n'è saltatl fuori con un "Non so che strato tu abbia" o una cosa del genere. Ci son rimasto un pò male!
Rispondi
Re: Ho apprezzato tantis
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 13:1
===Al che l'esaltato di cui sopra, probabilmente toccato nel profondo (sarà azionista Fender) se n'è saltatl fuori con un "Non so che strato tu abbia" o una cosa del genere.=== Era un pirla e basta che voleva fare il figo e polemizzare. Il ponte strato ha i suoi limiti e questo è un dato di fatto, sennò non sarebbe mai nato il Floyd rose.
Rispondi
io purtroppo non ero
di Swan [user #17817]
commento del 16/11/2009 ore 13:0
io purtroppo non ero presente all'intervista ma secondo me ha risposto ad una domanda specifica con quella risposta ma non credo che sia il suon pensiero in generale credo solo volesse dire che è un peccato che persone di quel calibro con cotanta tecnica si sia ghettizzata nel mondo del virtuosismo chitarristico. chitarristi come VanHalen, i fratelli Young, Slash, Richards, Wylde, Hetfield, Perry, Page, Blackmore e molti altri solo per rimanere in ambito rock metal resteranno probabilmente molto piu nella mente della gente che non satriani, vai, malmsteen e non tutti questi si possono definire commerciali (almeno non piu di vai e satriani) poi ci sono buoni chitarristi che resteranno anche se non sono mostri di tecnica come per esempio Lenny Kravitz quello si è commerciale, ma a me piace comunque
Rispondi
Re: io purtroppo non ero
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 13:1
no no ha proprio detto quello che ho scritto, riassumendo ci sono chitarristi che sono bravissimi ma sarebbe meglio che non si cimentassero nella composizione. Invece in collaborazione con chi sa comporre farebbero meraviglie.
Rispondi
"Non so che strato t
di paolone11 [user #20712]
commento del 16/11/2009 ore 13:1
"Non so che strato tu abbia" ....è una frase abbastanza ridicola....purtroppo il mondo dei chitarristi è pieno di gente che pensa di sapere tutto sull'argomento!vantando caratteristiche uniche ed indescrivibili per i propri strumenti...ma poi..ste super chitarre...le sanno suonare veramente?nella maggior parte dei casi credo prorio di no.
Rispondi
Re:
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 13:3
Guarda non tocchiamo sto discorso, che si finisce nel ridicolo a volte...
Rispondi
Sempre le solite men
di plettrox [user #6758]
commento del 16/11/2009 ore 13:5
Sempre le solite menate,quasi da sbadiglio. Satriani e altri sono ascoltatissimi anche da non chitarrisiti,ne conosco molti. Poi i gusti sono gusti,ma dire che Satriani non sa comporre è una emerita bestemmia. Con questo mio breve appunto metto fine alla mia discussione,ste diatribe su Accordo e altrove vengono fuori ogni giorno da anni e alla fine annoiano.
Rispondi
Re: Sempre le solite men
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 14:0
E allora non partecipare...non è obbligatorio. Allora che cos'è che non ti annoia? preferisci: Oh ragazzi che overdrive mi consigliate? (il mio repertorio va dal liscio all'Heavy Metal.) Oh ragazzi devo cambiare ampli cosa mi consigliate? (e non ti dico ne che chitarra ho ne che genere suono).
Rispondi
Distinguere mezzi e fini...
di Ozkar [user #777]
commento del 16/11/2009 ore 14:5
Secondo me non si può essere così netti nella distinzione. Cos'è un album "chitarristico"? E' chiaro che se intendiamo solo gli "album solisti dei chitarristi" (i vari Vai, Satriani etc) allora si cade subito nell'equivoco della contrapposizione, pure un po' stantia, tra chitarristi "di mani" e chitarristi "di pancia". Nella quale, sia detto per inciso, io sto con Cesareo: sono cose che non lasceranno molto nella storia della musica. Mozart è più grande di Paganini, o no? Beethoven è più grande di Rachmaninoff, o no? E quindi: Hendrix è più grande di Satriani, o no? E però non ci cadiamo, in questo equivoco. Un disco degli Zeppelin è un disco "chitarristico", ma è pure un disco di canzoni. Gli album dei Dire Straits non si possono ridurre a Knopfler (esperienza personale: io nasco bimbo pianista, e suonavo gli Straits con molta soddisfazione, e mi davano pure del filo da torcere certe cose!). Un disco dei Police è un disco "chitarristico", ma in un altro senso ancora. E potremmo andare avanti. Io credo che se una distinzione va fatta, è quella tra strumento e scopo. in "Electric Ladyland" la chitarra è il MEZZO espressivo. In - che ne so - "Passion & Warfare" la chitarra è il FINE. ps molto impopolare: secondo me il salto della quaglia tra chitarra-mezzo e chitarra-fine l'ha fatto, ahimè, anche il mio amato David Gilmour con i suoi dischi solisti. Che a me non fanno per niente impazzire. E mo' l'ho detto.
Rispondi
Re: Distinguere mezzi e fini...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 15:3
questo non c'entra molto ma ho guardato il tuo numero: utente 777, chissà chi è il numero 666?
Rispondi
Re: Distinguere mezzi e fini...
di Ozkar [user #777]
commento del 16/11/2009 ore 15:4
Ne vado fiero, infatti... :-) Tra l'altro: non riesco a trovarlo il signor 666..
Rispondi
Re: Distinguere mezzi e fini...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 16/11/2009 ore 16:5
Sarà uno con le corna e gli zoccoli caprini?
Rispondi
Re: Distinguere mezzi e fini...
di lorenzof [user #17952]
commento del 16/11/2009 ore 20:5
vai al link
Rispondi
ma fatemi dire anche a e la mia!
di lollofunky [user #15563]
commento del 16/11/2009 ore 15:2
secondo me Cesareo ha ragione sul punto Ascoltare di Tutto, non ho ben capito il discorso Composizione, perche per me Satriani e Vai non erano cosi male (ma io ho smesso di ascoltarli da un buon 8 anni credo) Malsteen non lo ho mai digerito, Van Halen ha scritto belle canzoni, interessante differenza tra chitarrista esecutore e chitarrista compositore, alla fine proprio nel Jazz e nel blues molti si limitano a rifare canzoni di altri, covers, quindi non credo che verranno ricordati per le composizioni ma per le esecuzioni, Tuck Andress un mito, a me le Ibanez non dispiacciono e sta gente che sostiene che esistono solo fender e gibson d'annata, perche quelle nuove non suonano cosi, m'hanno un po' stufato, forse dovrei fare qualcosa di piu utile invece di scrivere queste righe, saluti
Rispondi
E lui?
di Pestolesto [user #12533]
commento del 16/11/2009 ore 19:1
1) vai al link 2) Ok 3) Secondo me Vai ha scritto delle belle canzoni. Ed anche Malmsteen.
Rispondi
A me è piaciuto molto il punto 4
di Maieutica [user #3754]
commento del 16/11/2009 ore 22:3
Mi ha sorpreso sul discorso amplificazione: più o meno ha detto che, anche se gli piacerebbe, nei locali utilizza emulazioni perché un valvolare, pur se gli piacerebbe molto, anche se soltanto un 30W suona troppo forte e non è bello spettiare gli spettatori...
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