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Current playlists

di lorenzof [user #17952] - pubblicato il 13 novembre 2009 ore 21:51
Non ne ho mai abbastanza

Playlist quasi acustica in ascolto al momento:

'Cello song, Things behind the sun, Pink Moon - Nick Drake

I'm Above - Mad Season

From the beginning - Emerson, lake & palmer

No excuses, Rooster - Alice in chains

Face of Melinda, Credence - Opeth

Once I was (Peel Sessions), HallucinationsTrobadour (Live 1969) - Tim Buckley
 

Album in ascolto in questi giorni:

Alice in chains - Black gives way to blue

Fink - Sort of Revolution

Cynic - Traced in Air

Meshuggah - Catch 33

Rammstein - Liebe ist fur alle da

Beauty Room - Beyond an infinite

Steve Reich - The Desert Music

Rino Gaetano - Aida



 


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Steve Reich
di rockbottom [user #14725]
commento del 13/11/2009 ore 22:0
E' uno dei più grandi compositori americani del '900. Se non l'hai già fatto, ascolta "Music for 18 musicians" la summa delle sue idee musicali, un'opera incredibile ed emozionante che lascia davvero senza parole perchè riempie lo spazio in cui si esprime in maniera talmente perfetta da non farti desiderare altri suoni che quelli.
Rispondi
Re: Steve Reich
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/11/2009 ore 22:1
Grazie dell'intervento RockBottom (porti il nick di uno dei miei album preferiti di sempre), in effetti più o meno conosco tutte le opere più celebri di Reich. E' cibo sano, per la mente.
Rispondi
Re: Steve Reich
di rockbottom [user #14725]
commento del 13/11/2009 ore 22:3
Ovviamente è anche uno dei miei dischi preferiti! E che assolo fantastico fa Mike Oldfield al termine dell'opera? Molto frippiano tra l'altro :-) Se ti va di ascoltare le opere più radicali di Reich dovresti andare a ritroso nel tempo, quelle degli anni '60 tipo "It's gonna rain" e anni ' 70 " come "Four organs" dove sviluppò l'idea dello sfasamento progressivo e in sovrapposizione di un'unica frase (musicale o parlata che fosse), una tecnica che poi ha visto trionfare proprio Music for 18 musicians. Ah ho visto anche un certo Nick Drake eehheh forse il mio cantautore inglese preferito e Things behind the sun è il mio brano... tra l'altro lui era anche un musicista molto bravo, più del solito cantautore diciamo.
Rispondi
Re: Steve Reich
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/11/2009 ore 22:4
Mi nomini Fripp, qui rischiamo di passarci la serata :-) E' vero, ci può stare, minimalFrippiano quel solo. Di Reich per ora ho assaggiato Violon, Piano Phase, Pendulum music, Octet, Desert. Visto che vedo che nell'Inghilterra di quegli anni sei a casa tua, che ne dici dei MatchingMole? I KC non li nomino non c'è bisogno. E Heatfield and the North?
Rispondi
Re: Steve Reich
di rockbottom [user #14725]
commento del 13/11/2009 ore 23:0
Beh dei Matching Mole è straordinario il primo, ci sono "Caroline" e "Signed Curtains" da sole valgono una carriera... il secondo, prodotto da Fripp, è un po' meno bello, più cerebrale jazz-rock e meno immediato. Lo sapevi che Matching Mole è una storpiatura della francesizzazione di Soft Machine in polemica con i vecchi compagni? ^_______^ Gli Hatfield and the north ho avuto anche il piacere di vederli dal vivo 3-4 anni a Roma, poco prima che morisse il batterista; una grandissima band, che dire, Canterbury è stata una scena anomala e coraggiosa!
Rispondi
Re: Steve Reich
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/11/2009 ore 23:3
Machine Molle, già :-) (non so se l'ho scritto bene). Accidenti se hai ragione (e le copertine? ehehh)
Rispondi
Loggati per commentare

Re: Steve Reich
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/11/2009 ore 22:4
Vero, si distingue chiaramente dal modello classico di cantautore Drake. Peccato per la fine. Ma Tim Buckley lo lasciamo fuori?
Rispondi
Belli i Meshuggah...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 13/11/2009 ore 22:1
Belli i Meshuggah...Metal di un certo calibro :D Ho avuto modo di ascoltare quel disco svariate volte, è molto pregevole. Ho ascoltato meno invece Traced In Air dei Cynic...dovrei riprenderli...effettivamente meritano. Io sto approfondendo gli Opeth di Watershed...non ero mai riuscito a digerirlo quell'album...eppure oggi riesco a trovare un senso ad Heir Apparent e ad Hessian Peel. Certo che dopo averli visti live a Roma due settimane fa è anche normale...ho capito che il growl esiste realmente. Poi mi sono buttato a fondo nei Porcupine Tree...ma questa è un'altra storia :D
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/11/2009 ore 22:2
Meshuggah, la mia band metal preferita se proprio dovessi indicarne una. In compagnia di SYL, Opeth, Cynic, Death e tanti altri, s'intende. Non sai quanto ho rosicato per essermi perso i Porcupine la settimana scorsa. Degli Opeth neanche lo sapevo! Mannaggia... Traced in Air è sorprendente, ovviamente Focus è un capolavoro assoluto.
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 13/11/2009 ore 22:4
Ho due album dei Meshuggah, Catch 33 ed il recente Obzen, con quel capolavoro di doppia cassa che è Bleed. I Porcupine non li ho voluti andare a vedere perché conosco ancora poco di loro, e non potevo andare per non capire nulla del concerto. Gli Opeth invece si sono esibiti al Prog Nation 2009, assieme ad Unexpect (micidiali), BigElf (non è propriamente metal), e Dream Theater...incredibile la pulizia del growl di Akerfeldt, riuscivo a distinguere nettamente le parole. Deliverance live ha avuto una forza incredibile. Sicuramente andrò a rivederli in futuro, meritano tantissimo.
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/11/2009 ore 22:5
Hai ragionissima, ormai gli Opeth hanno le spalle davvero larghe anche live, e continuano a migliorare. Se vuoi sentire la loro anima secondo me devi ascoltare My amrs, your hearse. Più acerbi tecnicamente, ma sul piano espressivo a un gran livello. E senti ancora un album prodotto con pochi mezzi, ma con le palle. Catch 33 forse è il più estremo che hanno fatto, è la prosecuzione del discorso iniziato con Nothing. Ascolta assolutamente "Nothing re-released"! Ci sarei anche venuto guarda, peccato che non mi sono informato. Ah, i Porcunie tree dal vivo hanno una perizia notevole, e soprattutto dei suoni curati in modo difficilmente eguagliabile. In questo si dinstinguono da molte band metal io abbia ascoltato live, visti due volte e sempre impeccabili, i suoni più belli che sul disco.
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 13/11/2009 ore 23:0
Proprio quello è uno dei loro dischi che ho ma che non ho ancora ascoltato (domattina provvedo) :D I miei gusti circa gli Opeth variano a seconda della giornata. In linea di massima ad oggi credo che l'apoteosi della violenza l'abbiano toccata in alcuni punti di Watershed, vedi Heir Apparent. Non so decidermi però, a giorni credo che il loro lavoro migliore sia Ghost Reveries (grandissima prova di maturità), a volte credo sia Still Life, altre ancora Blackwater Park. Ma sono tutti dei grandi lavori, non si può decidere :S Dei Porcupine Tree ammiro l'infaticabile lavoro di Gavin Harrison: assieme a Mike Portnoy ha sputtanato una generazione di batteristi senza gruppo, prostituti che lavorano non per la musica, ma al servizio della tecnica (Lang, Donati ecc...). Non c'è batterista che possa suonare facilmente un qualsiasi pezzo dei PT...Anesthetize la dice lunga!!!
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/11/2009 ore 23:3
Harrison è grande e i PT si sono guadagnati un po' di fan anche grazie a lui. Ma devi sentire dal vivo l'altro chitarrista che razza di voce ha. E come ho detto, hanno suoni, specie sulle chitarre, eccellenti. Non l'avevo mai vista da questo lato la questione delle prostitute, in parte hai ragione, ma non dev'essere facile campare con una band sola. Portnoy e Harrison sono dei grandi e solo con le lezioni si faranno almeno metà dello stipendio. Ah, allora gli Opeth li conosci anche nel loro passato. Quello che ti ho indicato io (precedente a Still Life) lo conosci? Ho scritto che racchiude la loro vera anima perché è partito tutto da lì, i lavori precedenti appartengono a un altro filone, anche se certo gusto si sente già.
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 14/11/2009 ore 07:4
Il mio discorso nasce dal fatto che io ho un caratteraccio, ed esigo sempre che nessuno sia sopravvalutato, e che nessuno venga sopravvalutato. Il mio ex batterista era convinto che Mike Portnoy fosse un batterista scarso, perché non faceva nulla di che mentre suonava; al contrario Virgil Donati, Mike Mangini o SIMON PHILLIPS (caxxo quanto detesto i TOTO) gli davano tanta merda. Essendo questi un piccolo paesano dalla mentalità ristretta, credo che fosse inutile spiegargli che un conto è incidere un CD in cui sei la STAR, e tutto ruota intorno alla tua figura, un conto è fare un CD in cui il fulcro è la musica, e non si possono eseguire 3/4 d'ora di virtuosimi. E' un discorso che ha qualche falla, perché giustamente, per arrivare ad essere una Star ci vuole lavoro, sacrificio e dedizione, ma trovo quello non sia l'esempio da seguire, e per me è la morte della musica. Tornando agli Opeth, io li ho sempre ascoltati fino a Still Life. Recentemente scaricai la restante parte di discografia, ma non mi ci sono mai dedicato, perché ho ascoltato solo qualche canzone di Morningrise. Va anche detto che la mole di materiale da ascoltare è notevole. Voglio condividere con te un mio dubbio amletico: essere o non essere, un cd può cominciare da Wreath!?!? (incredibile!) :D Ma, che tu sappia, Akerfeldt il growl lo ottiene di diaframma, o ha qualche effetto?
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di lorenzof [user #17952]
commento del 14/11/2009 ore 13:4
Il tuo batterista era una mezza pippa, su questo non ci piove :-D Ovviamente la penso come te. Opeth: l'anello di congiunzione è quello che sta tra Morningrise e StillLife: My arms... appunto. Akerfeldt ha un growl particolarissimo, uno tra i più nitidi in termini di articolazione delle parole. L'hai mai sentito quando canta coi Bloodbath? E' anche un pelo più cattivo forse. Su come lo esegua esattamente non so dire, esperto di growl era il mio ex cantante, una vera bestia per quello, era capae di fare da Phil Anselmo a Corpsegrinder dei Cannibal. Sicuramente Aker ha una tecnica diversa da molti altri, non urla e canta a bassa voce. Lo capisci da come scandisce le parole.
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 14/11/2009 ore 21:1
Decisamente era una mezza pippa. Ho ascoltato SOMMARIAMENTE (ci tengo a precisarlo) il disco consigliatomi, ed effettivamente è come dici te, è l'anello di congiunzione, già si fiutavano le ritmiche caratteristiche degli Opeth, quei puliti disarmanti, e quella doppia cassa come rafforzativo del verso. Mi sa che approfondirò questo disco nei prossimi giorni. Akerfeldt l'ho ascoltato una volta sola con i Bloodbath, ma non faccio testo, perché mi taggarono su FB in video, ed erano le 23.35, ed io ero già bell'e incomato a letto, dunque ascoltavo e dormivo al tempo stesso. Notai comunque la maggior aggressività vocale, la maggior violenza, e, correggimi se sbaglio, LA MINOR PULIZIA. Però io sono convinto che lui utilizzi qualche marchingegno. Se fosse così llo acquisterei all'istante, mi metterei a cantare io!!!
Rispondi
Re: Belli i Meshuggah...
di lorenzof [user #17952]
commento del 14/11/2009 ore 22:3
sì, è più grezzo e tipicamente death sui Bloddbath. negli Opeth mantiene una certa "eleganza" anche sul growl. Nessun marchingegno, son tanti anni e canta sempe così. Posso ipotizzare che col growl stia attaccato al microfono. Le corde vocali...O ce le hai, o non te le inventi.
Rispondi
I mad season & co so
di hivez [user #9272]
commento del 14/11/2009 ore 11:3
I mad season & co sono nella mia playlist permanentemente dal 1994 :) Mc ready in quel contesto mi piace ancor di più che con i pearl jam! Anzi ti dirò secondo me ha tratto beneficio dall'esperienza mad season .. I PT sono dei grandi vogliamo parlare anche di Barbieri oltre che di Garrison?:D per plettox: vabbé tutto ma star a criticare donati e mangini me pare eccessivo.. ;)
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Re: I mad season & co so
di lorenzof [user #17952]
commento del 14/11/2009 ore 13:4
ragione su tutti i fronti. La critica a Donati ci può stare se guardi la sua produzione, in termini di sboronaggine messa in mostra, su quel piano Portnoy è meno plateale. Però resta un grande eh, a me non interessa fare classifiche!
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