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Sul crocifisso a scuola, la miglior opinione letta finora

di lorenzof [user #17952] - pubblicato il 10 novembre 2009 ore 14:19

Da uno dei miei Maestri, Giulio Sforza http://blog.libero.it/disincanti/7947543.html

 

"Questa la mia spero discretamente argomentata opinione sulla decisione comunitaria (che trovo sommamente civile  e rispettosa sia della scuola che della “religiosità” autentica, della  areligiosità , dell’agnosticismo e dell’ateismo...), circa la presenza del Crocifisso nelle aule scolastiche.

Una società multietnica e multiculturale si contraddistingue per il rispetto delle idee e delle credenze: è tanto ovvio, questo principio, da essere diventato un luogo comune il quale, come tutti i luoghi comuni, rischia o di perdere in sapidità e in densità fino a significare un bel nulla, od a significare, nella testa e sulla bocca dei fondamentalisti, perfettamente il contrario. Il suo contrario diventa in particolare il principio del rispetto delle opinioni e delle fedi, delle idee e delle credenze, allorché opinioni e fedi, idee e credenze, vengono confuse con le loro simbologie.

Le battaglie iconoclastiche di tutti i tempi, riguardino i simboli religiosi o quelli civili, hanno le loro belle ragioni, ed uno dei pochi (o tanti?) meriti di Lutero è quello di averle, unico, vinte all’interno del cristianesimo. Confondere il diritto all’espressione delle proprie idee ed all’uso dei loro simboli con quello della loro imposizione ed ostentazione nei luoghi che non son  propri, ma di tutti, è un pernicioso errore di logica che fatalmente sfocia nella prevaricazione. La quale, se in seguito all’editto costantiniano potè a lungo, per ben noti motivi, aver luogo, non è neppure immaginabile lo sia oggi, in un mondo come quello occidentale in cui, con fasi alterne e con diversi esiti, dall’epoca umanistico-rinascimentale in poi le Nazioni europee han combattuto e sostanzialmente vinto (il caso anomalo siamo  noi, per la sopravvivenza e la  pervasività del bubbone  del potere “clericale” in tutti i gangli della nostra vita pubblica e privata) la battaglia per una democrazia secolarizzata che non sia  una teocrazia camuffata. Per una tale democrazia l’agorà, la piazza, è il luogo pubblico della discussione, non della professione di fede (nei casi in cui lo diventi si fa ovile, stazzo, recinto di bestie prone).  Per le professioni di fede esistono i templi. Ed agorà è la scuola, pubblico spazio  in cui non può esser  posto che per la discussione ed il confronto, non certo per i catechismi e gli i indottrinamenti, religiosi o politici che siano; ed ove i professori di religione, scelti per pubblico concorso e non dalle autorità ecclesiastiche come adesso ancora scandalosamente avviene, storici delle religioni siano, non propagandisti del loro privato verbo, rivenditori di dogmi settari, abatelli  di sacrestia. Il Crocifisso ( di cui ho  somma riverenza non come il Dio personale incarnato -e Dio in senso stretto Lui stesso- di un dogma che non condivido, ma come la più illustre vittima della libertà di coscienza) non è simbolo da agorà. Il tempio del cuore è eventualmente il suo luogo come ben sa, Lui glielo  confidò, la Donna di Samaria.

..."

 

 

 


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di Spilung [user #20537]
commento del 10/11/2009 ore 14:4
Eh bhe...direi che analisi piu' approfondita non si potrebbe fare...c'e' una bella differenza tra imporre ed educare.
Rispondi
Al St.Mary Cabrini d
di garp57 [user #997]
commento del 10/11/2009 ore 15:2
Al St.Mary Cabrini di Vancouver, ospedale cattolico gestito da religiose, non ci sono simboli religiosi alle pareti per rispetto alle diverse etnie di pazienti ricoverati e sono disponibili ministri del culto di tutte le religioni per chi li richiedesse. Questa è normale civiltà.
Rispondi
Re: Al St.Mary Cabrini d
di Kata_ts [user #2290]
commento del 10/11/2009 ore 16:3
Tu hai riportato un esempio di un 'luogo' dove sono già .... 'oltre' ;))) Se fosse, come io pure vorrei, *..... normale civiltà,* oggi non saremmo dove siamo e soprattutto .... non andremmo dove stiamo andando ! SaluToneS
Rispondi
Re: Al St.Mary Cabrini d
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/11/2009 ore 17:4
Molto molto interessante, ti ringrazio per questa testimonianza.
Rispondi
Come sarebbe bello s
di Kata_ts [user #2290]
commento del 10/11/2009 ore 16:4
Come sarebbe bello se molte altre persone che DOVREBBERO avere un 'pensiero' così profondo riuscissero a dire cose simili. SaluToneS
Rispondi
Re: Come sarebbe bello s
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/11/2009 ore 17:4
Sono in altre faccende affaccendati, mica hanno tempo per preoccuparsi della sostanza, educazione e democrazia. Il popolo, dicono, li ha legittimati a comportarsi come meglio credono, dunque...
Rispondi
Bene
di jebstuart [user #19455]
commento del 10/11/2009 ore 17:3
Concordo. Non c'è mai stata proporzionalità diretta tra forza del sentimento religioso e sua esibizione. Tuttavia, per amore di verità, vorrei chiedere questo. Una suora, che viva genuinamente e realmente, come scelta di vita e non imposizione di cultura, la castità, avrebbe diritto, per gli stessi motivi magistralmente esposti da Sforza, di chiedere che venissero rimosse tutte le pubblicità di Donna Loka o di Artigli (per citare quelle che mi hanno più "colpito" negli ultimi tempi) dai cartelloni visibili dalle finestre del suo convento? In altre parole, la libertà di pensiero e di opinione può essere turbata dall'iconografiia del martirio cristiano esattamente come da quella della lubricità e della sessualità esibita? Se la risposta è sì, il Crocifisso è ampiamente rimovibile. Se è no, oppure forse, siamo di fronte ad un convincimento disequilibrato.
Rispondi
Re: Bene
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/11/2009 ore 17:4
Uhm. La tua risposta merita un po' di riflessione per essere commentata. Mi prendo un po' di tempo, che ora son di corsa. A dopo! Edit: eccomi di ritorno, ma sempre molto di fretta, quindi frettolosamente scrivo: secondo me occorre considerare la scuola in modo diverso, come un luogo speciale. E' vero che l'educazione avviene in ogni ora del giorno per un soggetto in formazione, e a maggior ragione nella fascia d'età 4-18. ma la scuola é LA istituzione educativa, non può contraddirsi nell'atto stesso di presentari ai soggetti che intende formare. L'eredità della croce è ancora troppo pesante e la Chiesa troppo forte, perché sia un simbolo secolarizzato e culturale, solamente. E' prevalentemente, ancora, altro: è ancora un simbolo del mancato incontro e del mancato dialogo tra istituzioni terrene e dogmi contrapposti. Alcuni cristiani comunque rivendicano sul piano estetico la bellezza del simbolico "soffrire per donarsi agli altri", ma sempre sul piano estetico contrapporrei una visione del donarsi più gioiosa di questa! Quindi non saprei come mettere sullo stesso piano la scuola come agorà che forma il cittadino democratico che deve inventarsi una convivenza che ancora non c'è, e l'ambiente pubblico. Di certo per buon senso mi piacerebbe che di fronte a un convento si evitasse l'affissione di certi messaggi offensivi per chi vive lì dentro.
Rispondi
Re: Bene
di jebstuart [user #19455]
commento del 11/11/2009 ore 06:0
La risposta è ineccepibile ed interessante. In particolare quando introduce, sul piano semeiologico, il concetto di una più gioiosa visione del donarsi. Forse, in un contesto storico diverso, il donarsi cristiano non avrebbe assunto aspetti sanguinosi. E non è da escludersi che altre testimonianze (penso a Madre Teresa di Calcutta, per dirne solo una), con il loro epilogo tutto sommato "normale", non per questo perdano di forza. Sono però un po' più perplesso per l'affermersi di un sentire sociale che, se da una parte guadagna in tolleranza ed in punti fermi condivisi, quali il rispetto per i diritti umani, e per le minoranze (siano esse di fede religiosa, di opinione politica o di orientamento sessuale), dall'altra di fatto introduce una miriade di distinguo che proprio sul piano della formazione dei più giovani corrono il rischio di ingenerare confusione. Ricordo la diatriba sui maestri omosessuali. Massimo rispetto per l'omosessualità, ovviamente. Ma un bimbo di 6 o 7 anni ha sufficienti strumenti interpretativi e di pensiero astratto per "digerire" una così importante diversità? Penso ancora ad alcune mamme che girano in centro col piccolo per la mano ed un abbigliamento che è un inno al richiamo sessuale (diretto per forza di cose a potenziali partner che non condividono col piccolo il proprio genoma). O alle "famiglie allargate" nella cui complessa rete di rapporti e dinamiche già uno psichiatra fa fatica a districarsi. Penso infine ai tanti totem la cui esibizione, volenti o nolenti, tutti siamo costretti a subire dalla mattina alla sera. La promiscuità orgiastica del Grande Fratello, la moderna arena gladiatoria (con tanto di pollice alto o verso e di zoom sulla disfatta emotiva del perdente) delle sfide di x-Factor o Amici, il ritorno alla scelta nuziale dei regnanti che aleggia in Uomini e Donne (con tanto di corona di popolane urlanti), la cruda simbologia fallica o, peggio, lupanaresca di certi manifesti e campagne pubblicitarie. Perchè nessuno insorge per questo? Eppure non c'è un unico uomo di cultura che non si indigni o disprezzi tutto questo. E' come se l'intellighenzjia occidentale abbia vergogna del suo passato. E questo è vile e deprecabile.
Rispondi
Re: Bene
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 11/11/2009 ore 09:4
Ciao Jeb, premettendo che io non sono particolrmente religioso, volevo chiederti una tua opinione. Mettiamo che in futuro quelli che si impegnano così tanto, riescano a demolire completamente la morale cattolica, e visto che costruire è molto più difficile che distruggere, che cosa propongono in sostituzione, quali valori?
Rispondi
Re: Bene
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/11/2009 ore 11:5
Pearly spero tu non pensi che io sia un sempliciotto :-) credo non sia questo il punto. Il punto è che la scuola non dovrebbe essere il luogo delle dottrine quando addirittura, ancora, i docenti non vengono scelti dallo Stato italiano. Ma questo non solo per rispetto delle minoranze (che da qualche parte, anche in italia, non sono più tanto minime): per noi tutti.
Rispondi
Re: Bene
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 11/11/2009 ore 14:5
Allora per amore della democrazia perchè non facciamo un referendum popolare sul crocifisso? ===Il punto è che la scuola non dovrebbe essere il luogo delle dottrine=== Vedi che allora non è solo il crocifisso il problema? E' solo un passo, un pretesto. ===Il punto è che la scuola non dovrebbe essere il luogo delle dottrine=== Guarda che quando andavo a scuola io di docenti comunisti ce n'erano e anche loro ti raccontavano le cose a modo loro, non c'è bisogno di essere prete per indottrinare. Ad esempio la storia della seconda guerra mondiale te la posso spiegare mettendo in luce certi avvenimenti e tacendone altri perchè sono scomodi. ===che da qualche parte, anche in italia, non sono più tanto minime=== Lo dici a me che vivo a Milano dove c'è il doppio di stranieri che in tutta Italia?
Rispondi
Re: Bene
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/11/2009 ore 16:2
"""quando andavo a scuola io di docenti comunisti ce n'erano e anche loro"""" ti prego credimi: ho in uggia quanto te quel tipo di mentalità, specie a scuola Quanto al Referendum sul crocifisso non so che dirti: vincerebbe il fronte del "lasciamolo al suo posto", ma nessuno in politica e nella CHiesa vuole rischiare tanto. Una cosa del genere farebbe riscaldare davvero molto gli animi, non so se è quello che serve. E poi te lo dico chiaramente: non credo proprio che il popolo italiano abbia una formazione culturale adatta a ragionare in modo serio su certe questioni. Te la sentiresti tu di fare un referendum per tagliare o meno i finanziamenti al teatro, alla musica, all'università? Io avrei il terrore di come potrebbe esprimersi queso cosiddetto popolo-massa. -- Off-Topic, ti rispodo sul boost perché ho perso la discussione in cui ne parlavamo: il tuo consiglio VarioBoost mi pare davvero allettante! Però il dimostratore nel video l'ha provato a 1 di master nell'ampli, così i difetti, se ce ne sono, non si sentono! Conosci il software PSP Vintage Warmer? Te lo consiglio, di base ha la stessa logica, ma è molto più ricco. Per i mix di chitarra è fenomenale.
Rispondi
Re: Bene
di jebstuart [user #19455]
commento del 11/11/2009 ore 20:1
Mi scuso per il solito ritardo nella risposta, dovuto a motivi lavorativi. La domanda, anche se volutamente estrema, è pertinente. La risposta, senza mezzi termini è: non avrebbero nessun valore da proporre in sostituzione. Il problema è che la strutturazione stessa delle moderne società occidentali non consente in alcun modo non dico l'applicazione ma anche solo l'uso del termine "morale". Non a caso oggi non si dice più che una cosa o un comportamento "è contro la morale", quanto piuttosto "è contro la Costituzione", "è contro la Legge", "è contro i Diritti Umani", "è contro il buonsenso", quasi che Costituzioni, Leggi, Diritti Umani e buonsenso non di trovassero di necessità a coincidere con la Morale (che ho scritto in maiuscolo non a caso, ma per tentare di identificarla con la cosa con cui generazioni di Filosofi si cimentano da anni). Se la gente riflettesse (e studiasse) di più, si renderebbe facilmente conto che le regole morali che tanto spesso sono coincidenti anche in religioni diverse, sono frutto non di una verità rivelata, ma di un elementare adattamento evolutivo all'ambiente. Le religioni monoteiste, ad esempio, proibiscono tutte l'adulterio (anche se non sempre la poligamia). Verrebbe di pensare che si tratti di uno "sfizio" dei sacri Padri. In realtà c'è un motivo biologico elementare. La nostra specie, unica tra i mammiferi, svezza il piccolo con moltissimo ritardo, diciamo non prima dei diciotto anni. E' evoluzionisticamente sfavorevole che la coppia parentale (i genitori) si dissolva prima che tutti i piccoli siano svezzati. Le specie che dissolvono i rapporti di coppia precocemente o precocissimamente svezzano invece i piccoli in pochi mesi. Ha quindi poca importanza che il papà svolazzi o corra dietro un'altro organo genitale femminile. Nella nostra specie, soprattutto nel passato, sei il papà, o ancor peggio la mamma, se ne andava precocemente, la cosa poteva interferire seriamente anche con la sopravvivenza della prole. Lo stesso può dirsi di altre proibizioni, anche apparentemente incomprensibili, quali la proibizione della carne di maiale (che in clima tropicale porta la Cisticercosi) o il concetto che una donna mestruata sia da considerarsi impura e quindi non "coibile" (in ambienti a scarsa disponibilità d'acqua la permanenza di residui ematici nella zona del glande favorisce le infezioni ed in ultima analisi il cancro del pene). Ora, tuttavia, è un dato di fatto che la Chiesa cattolica, anche in tempi molto recenti, non abbia mostrato alcuna flessibilità rispetto alle modifiche del tessuto sociale. Neglii ultimi quarant'anni, peraltro, la filosofia hippie ha gettato (lo dico senza esprimere valutazioni, credimi) il seme di un sentire emotivo antitetico rispetto a quello cattolico, orientato ad un edonismo filantropico, in contrapposizione all'altruismo filantropico tipico della morale cristiana. La mia generazione, cresciuta a pane ed underground, ha assorbito per capillarità il concetto, lo ha metabolizzato e riespresso sotto forma di rifiuto della morale cattolica presa in blocco. Si è assistito così ad un fenomeno unico nella storia. L'appartenenza ad una fede religiosa part time o sub conditione. Ne vengono fuori simpatiche (quando non ridicole) affermazioni del tipo: "Sono cattolico ma non condivido il punto di vista della Chiesa", oppure "Sono cristiano ma non cattolico" o, infine, "Io ho una religione tutta mia", rarissimo caso in cui un individuo è cotemporaneamente Dio, Pontefice e fedele di una religione. Questo "addomesticamento" della fede cattolica (di per sè già abbastanza tollerante e scarsamente punitiva) ci conduce, in nome di una tolleranza illuminista, a tenere atteggiamenti e professare convinzioni che in altre religioni monoteiste sarebbero considerati sacrileghi senza mezze misure. Immaginati un ebreo a cui chiedi di togliere la Torà dalla vista, o un musulmano a cui venga chiesto di non pregare in pubblico per evitare di offendere i cristiani. Nella più rosea delle ipotesi si arrabbierebbe a morte, ed io dico a ragione. Perchè non si può avere una fede e professarla solo a patto che non disturbi gli altri. Libertà di religione significa essere liberi di professare la fede che si ritiene più giusta, e di conseguenza di astenersi dal tentativo di imporla agli altri. Ma non si può cercare di nasconderla per evitare di urtare la sucettibilità altrui.. Sono io, adesso a fare una domanda: non si potrebbe, sui muri delle nostre aule, lasciare il crocifisso, aggiungendo una Mezzaluna, un Buddha, il compasso massone e qualche totem animista per buona misura. Lo troverei più giusto, più tollerante e, soprattutto, meno ipocrita.
Rispondi
Re: Bene
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/11/2009 ore 00:4
Eccomi ancora con la mia solita lettura e risposta di corsa (resta la consegna su cui sto lavorando, e anche l'adsl da 2 euro l'ora in casa, fino a venerdì.)Scusandomi per questa bassa prosa, vengo al dunque e rispondo, per ora, solo sulla poligamìa nei monoteismi: secondo me è semplicemente uno strumento atto a permettere la diffusione più rapida possibile dei fedeli, un modo per far ingrossare gli eserciti. Studi antropologici aggiungono che è permessa soprattutto dove c'è mortalità relativamente alta per via di guerre e instabilità sociale
Rispondi
Re: Bene
di jebstuart [user #19455]
commento del 12/11/2009 ore 01:1
Eh eh eh. Però devi ammettere che è un bel modo di ingrossare gli eserciti (e non solo ;-))....
Rispondi
Re: Bene
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/11/2009 ore 01:5
Ma scherzi?! Ci ho pensato davvero più volte. In un film western di Bud Spencer & Terrence Hill si vedono i mormoni con più mogli, a Hill si propongono due bionde strepitose che mi fecero passare alla pubertà in una sola serata, ai tempi (avevo 5 anni circa). Ho riscontrato leggendo la storia di questi mormoni che effettivamente agli inizi la poligamìa era permessa e incoraggiata. Come religione nascente da una costola del cristianesimo, perché mai avrebbero dovuto introdurre la poligamìa se non per permettere una rapida diffusione mediante famiglie allargate e comunità più coese?
Rispondi
Re: Bene
di naven [user #21419]
commento del 12/11/2009 ore 11:2
Quando parli tu e Lorenzo è il tripudio !!!!!!!!!! Che dire, complimenti ,è sempre un piacere acoltarvi (leggervi). Grazie
Rispondi
Re: Bene
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/11/2009 ore 12:4
E' sempre un onore e un piacere confrontarmi con lui.
Rispondi
Re: Bene
di jebstuart [user #19455]
commento del 12/11/2009 ore 21:4
Ringrazio anch'io delle parole gentili. In effetti il confronto con Lorenzo è piacevole e di alto profilo. Un certo spirito da Giamburrasca che caratterizza entrambi (anche se in lui è normale, ma in me francamente patologico, visto che di Giamburrasca potrei essere il nonno) rende il tutto molto gradevole.
Rispondi
Re: Bene
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/11/2009 ore 16:1
Sono con te. Tutto questo è quello che la massa vuole, la massa come risulta da un progetto anche politico che viene da lontano, in cui i diversi colori condividono la matrice culturale e le devianze patologizzanti. E non hai citato che i fenomeni più macroscopici, quelli che ci urti contro anche se non vedi la Tv. La lista dell'orripilante che nutriamo descrive geografie imbarazzanti. Sul perché nessuno insorge, credo che la promozione attiva di ciò che è bello utile positivamente formativo sia l'unica battaglia in cui valga la pena di impegnarsi. Di lamentele ne sentiamo tutti i giorni, sono parte di un ronzìo, un rumore di fondo che nelle mie orecchie cerco di cancellare. Quella sul crocifisso non è certo la prima battaglia verso cui dirigerei i miei sforzi. Ne discutiamo in ragione di una affermazione della norma comunitaria che prevale su quella nazionale, come è formalmente giusto che sia. Visto che ci troviamo a discuterne, e con la premessa che non parliamo di un progetto complessivo coerente armonico di riforma, ma di una singola decisione isolata, emersa in conseguenza di una azione legale partita dall'iniziativa di una singola cittadina italiana, allora entro nel merito e dico la mia. Non è così che avrei proceduto, ma se mi si chiede di scegliere, preferisco togliere il crocifisso dalle aule scolastiche piuttosto che lasciarlo. E sono sincero togliere il crocifisso lo considero un atto corretto prima che per questioni di rispetto delle crescenti presenze di migranti, per rispetto alla nostra Costituzione e ai principi che dovrebbero in-formare la scuola in ogni suo aspetto. Resta poi la desolante realtà, che molti degli sforzi e degli investimenti che si fanno entro le mura scolastiche, lo si perde o distrugge al di fuori.
Rispondi
-
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/11/2009 ore 01:4
-
Rispondi
Aggiungo
di naven [user #21419]
commento del 10/11/2009 ore 19:3
Se è vero ciò che dici perchè in America si giura sulla Bibbia? Perchè spesso anche da Noi? Perchè in un tribunale c' è il crocifisso nelle aule? Forse è solo un simbolo umano più che religioso come a dire:" sono morto per la mia libertà,per le mie idee...che se volete saranno le vostre verità,la vostra libertà!" Può un simbolo evolversi distaccandosi dal suo iniziale significato? Sì (la Stele di Axum era a Roma è poi è stata restituita in Abissinia....pezzo per pezzo e trasportata) è solo un monumento,o no?Purtroppo ti posso rispondere con il modifica(da poco mi sono iscritto). hai ragione quando dici" parliamo di scuola",che è un luogo pubblico giusto?o quasi,quindi la mia riflessione va oltre,ancora più assurdo è nei luoghi di giustizia,perchè impormi un immagine così religiosa se è uno stato laico?Spero di esser stato chiaro.Non ho altro spazio.Sì jeb ha un opinione" d'oro"! Quando Accordo mi sblocca ,magari mi spiegherò meglio.Sono d' accordo con te Lorenzo,ma il mio linguaggio/pensiero è meno forbito del tuo,con la conseguenza di non riuscire a farmi capire.Grazie Ciak
Rispondi
Re: Aggiungo
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/11/2009 ore 21:1
Ciao naven, credo sia un bel problema considerare la Croce come simbolo universale, oggi. Esistono ancora, e sono forti presso le masse, i detentori del diritto di parlare per nome di quella croce che strillano in tutto il mondo a partire dallo Stato Vaticano, e hanno i loro dogmi da far prevalere su qualsiasi altra istituzione. Le autorità religiose sono le prime a voler imporre e far prevalere la loro non come interpretazione ma come verità con la v maiuscola. Negli USA il processo di secolarizzazione è ben più avanti che da noi, ma su questo magari torno più tardi, poiché ho un impegno urgentissimo di lavoro. A dopo! NB: qui si parla di scuola, non credo sia corretto equipararla ad altri luoghi
Rispondi
Re: Aggiungo
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/11/2009 ore 16:2
Scusa, non mi ero accorto che hai il limite ai messaggi. Io non parlo di scuola solo come luogo pubblico, ma soprattutto come LA Istituzione educativa pubblica. Ci sono delle specificità da considerare nella sua missione, non possiamo, credo, equipararla a un tribunale.
Rispondi
Giustissimo!!!
di bigcharles7787 [user #18876]
commento del 10/11/2009 ore 20:1
giustissimo....... è il termine che più si allontana dall'articolo di SCORZA...pardon Sforza. Come giustamente ha affermato jebstuart se si ritiene che il Crocifisso sia un atto di mancanza di rispetto, be...., amici miei...dobbiamo fare tutti un bell'esame di coscienza in quanto di simboli veramente offensivi c'è pieno in questo mondo ma di questi non se ne parla mai. Perchè!! forse perche non sono SCOMODI quanto lo è il Crocifisso. Chiaramente sono punti di vista ma non mi pare che il crocifisso sia offensivo per un mussulmano o altri. carlo
Rispondi
Re: Giustissimo!!!
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/11/2009 ore 21:1
Scusami Charles, mi viene il dubbio che tu abbia davvero letto questo contributo proposto, o che tu non lo abbia fatto con la dovuta attenzione. La tua risposta parla di qualcosa che QUI non c'è scritto, fa una semplificazione che snatura questa opinione... L'auspicio è che sia dialogo, dunque se si parte mettendo in bocca all'interlocutore parole non sue, di cosa vogliamo parlare? NB: qui si parla di crocifisso a SCUOLA
Rispondi
Non mi ero accorto
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/11/2009 ore 21:2
...Che qui su Accordo se ne stava già parlando. vai al link Ma tant'è, qui c'è un'opinione in più, e che vale oro.
Rispondi
Ma 'lui' cosa dice?
di Cukoo [user #17731]
commento del 10/11/2009 ore 22:0
Gesù, dicono i Vangeli, è asceso in cielo. Ora, dicono i giornali, scende in campo. Una smentita sarebbe chiedere troppo. Però, almeno un fulmine in testa a qualche catto-leghista non guasterebbe. Però è una cosa vecchio stile (da Vecchio Testamento, dico).
Rispondi
eeeevvai!!! che bell
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 11/11/2009 ore 17:2
eeeevvai!!! che bello leggere testi simili!! io mi professo ateo anche per essere contro il bigottismo dei cattolici in italia, dove chi non va a messa è visto male dalla società, soprattutto qua nelle campagne la religione è così radicata da costringere i bambini a essere battezzati quando ancora non sanno trattenere la pipì relegandoli a credere per imposizione, è così radicata da obbligare ogni domenica ad andare a messa senza accorgersi che la messa si è sempre più trasformata in una cantilena e senza contare che uno va a messa se crede e e vuole e non per imposizione, gesù, il loro dio non imporrebbe mai a nessuno di seguirlo :) ma vallo a dire ai bigotti di oggi!! il cocifisso in classe mia l'abbiamo tolto poco dopo l'inizio di quest'anno scolastico, i prof manco se ne son accorti..mi ritengo uno dei pochi fortunati che ha per prof di religione un amante del rock, che non sta a farci catechismi e anzi critica la chiesa per non poche cose..e quando ho sentito quel cardinale o cosa fose che non ricordo neppure chi era che diceva che era immorale e ingiustificabile la sentenza del tribunale, mi è partito un bel "ma che testa di cazzo che è!" davanti ai miei, bigotti pure loro nella religiosità italiana XD loro pensano che io sia "ateo" per pigrizia, che sia una comodità bell'e buona non credere in dio, che non so che stupidaggini stia dicendo ecc..ecco, così è tutta l'italia, questo perchè quella dannata Chiesa controlla ancora la nostra società con ricatti del tipo "se prendi la pillola abortiva ti scomunico"...cos'è, uno non può splittare la sua vita religiosa da quella prettamente fisica-fisiologica e deve tenersi una vita non voluta perchè sennò rischia l'inferno dopo la morte?.....
Rispondi
Re: eeeevvai!!! che bell
di Nightlock utente non più registrato
commento del 12/11/2009 ore 02:1
Scusa se te lo dico ma non hai detto una cosa giusta (anzi una si'): 1)Se sei ateo lo sei perchè non ti riconosci in una religione in generale e/o non credi proprio in niente (o in questo caso il termine corretto è agnostico?mmhhhh, ho un dubbio),non perchè devi fare il dispettino ai ''bigotti'',fattelo dire da uno che odia tutte le manifestazioni di fanatismo e intolleranza (anche quelle degli atei,moda del momento) 2)Fino a prova contraria,anche se un essere umano viene battezzato da piccolo,non diventa un ''vero'' cristiano sino a quando non fà la cresima;ciò significa che un bambino fino a quando non matura e non compie un determinato cammino ,che può essere imposto fino a un certo punto,perchè se arrivi a fine adolescenza e ancora i tuoi ti impongono scelte di vita cosi' importanti,sono fatti tuoi..... 3)Per chi non la sente e non la vive la messa è una cantilena (in particolar modo se il prete è pesante e prolisso come quello del mio paese :] ),per chi la sente è un momento molto,molto importante della sua vita 4)Se il crocifisso l'avete tolto di comune accordo tu e i tuoi compagni,ok,fatti vostri,non sta sicuramente a me dire qualcosa,ma alla fine appeso in classe vi dava fastidio? mordeva?vi è servito a qualcosa?o soltanto a fare i rivoluzionari per un giorno? 5)I tuoi hanno ragione su un punto:credere e partecipare in qualcosa richiede energie e testa per partecipare come si deve (con questo non voglio dire che tu sia pigro per carità) 6)La chiesa non scomunica nessuno per aver preso la pillola abortiva,e sfatiamo una volta per tutte il mito che il Vaticano vede ancora nel preservativo il male assoluto (visto che possiede parte della Durex per dircela tutta) 7)''cos'è, uno non può splittare la sua vita religiosa da quella prettamente fisica-fisiologica e deve tenersi una vita non voluta perchè sennò rischia l'inferno dopo la morte?...'' Non ho capito,tu allora puoi assumerti il diritto di interrompere la vita di tuo figlio perchè non ti vuoi prendere responsabilità? Senza offesa ma secondo me se sei abbastanza grande per scopare,sei abbastanza grande per prenderti le tue responsabilità
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Re: eeeevvai!!! che bell
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/11/2009 ore 12:4
Il ragazzo è un po' impulsivo quando s'appassiona :-)
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Re: eeeevvai!!! che bell
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 12/11/2009 ore 14:2
si, lo so benissimo :) però son così e se mi interessa un argomento a volte non so trattenermi e non ci posso fare niente..come oggi che ho litigato animosamente col prof di ed fisica per una causa tuttosommato stupida, ma nessuno voleva darla vinta all'altro e ci siam fermati solo perchè avevo voglia di giocar a pallavolo XD
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Re: eeeevvai!!! che bell
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 12/11/2009 ore 14:2
mi ci vorrà tempo per risponderti al commento, per pensare, e soprattutto per rimettere apposto il mio magari, sapevo ancora prima di mandarlo che era un po difficile da leggere e che forse non trasmetteva il giusto messaggio, però nella fretta l'ho mandato, comunque del tuo commento non condivido un poche di cose, ma sappi che son tutte ideologie nostre, quindi per me possono essere parecchio giuste cose che non lo sono per te, e per me di cose giuste che son ingiuste per i più ce ne son parecchie..non è la prima volta che attiro la risposta "irata" di qualcuno per mie affermazioni, anche nella vita reale!
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Re: eeeevvai!!! che bell
di Nightlock utente non più registrato
commento del 12/11/2009 ore 15:3
No,ma la mia non è una risposta irata,non vorrei essere stato frainteso,semplicemente ho pensato di dover dire la mia....
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Re: eeeevvai!!! che bell
di AndreaAmott utente non più registrato
commento del 12/11/2009 ore 16:2
no la tua non è irata, non mi riferivo a te! piano piano risponderò però:)
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????????
di naven [user #21419]
commento del 11/11/2009 ore 20:2
Penso che tu abbia espresso malissimo il tuo concetto....magari evita di parlare di cose troppo profonde e delicate come il decidere di abortire e ricorda di attenerti al tema....sei strabordato....e male pure!!!!!!!!Mhà???????? Ho appena letto che hai 20 anni....ora capisco la tua castroneria,sei troppo giovane per un vecchietto di 40 anni come me,credimi se ti dico:hai sbagliato,capita. Nb:come già scritto Accordo dà il permesso per 2 messaggi,indi uso modifica.Ciak
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Dico la mia....
di Nightlock utente non più registrato
commento del 12/11/2009 ore 02:3
Prima di rispondere a questo post ho voluto ragionare,e parecchio,e ancora non sono riuscito a formulare un pensiero ben fatto,prima di articolare una risposta decente espongo i miei enormi dubbi (neanche tutti e neanche bene perchè è tardi e ho sonno,quindi aspettate a commentare : ] ) : 1)Ma è veramente un caso che questa storia sia saltata fuori adesso? voglio dire,ormai sia nel P.D.L. che nel P.D. complici i milioni di scandali scatenatesi nell'ultimo periodo,la credibilità era al minimo storico,ora i nostri prodi si sono eletti a baluardi del cristianesimo e delle tradizioni(schifo,schifo,schifo) e ora si recuperano un bel pò di voti che si andavano a spostare alle estremità 2)Era veramente necessaria tutta questa storia?
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Re: Dico la mia....
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/11/2009 ore 11:2
1) ipotesi molto interessante, non faticherei a crederlo, che ci sia dietro qualcosa del genere 2) come ho scritto sopra, è un aspetto, il modo probabilmente non corretto di iniziare ad affrontare una questione più ampia. La rimozione del crocifisso dovrebbe essere frutto di un percorso, non una imposizione. A cui comunque, a mio parere, si deve arrivare, almeno a scuola.
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