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Chitarre, crocifissi ed email

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 09 novembre 2009 ore 01:05
Cari tutti, mi fa veramente piacere ricevere mail private per senitire la mia su questo e quello, dal manico della Stratocaster all'attualità. Visto che mi fate sentire il vecchio saggio della congrega, rimedio autoeleggendomi "Montanelli" (il mio riferimento professionale) del giornalismo musicale. Cerco sempre di rispondere, ma ho lasciato inevase le mail sulla recente sentenza della Corte dei Diritti dell'Uomo, sia perché sono davvero tante, sia perché, per mancanza di tempo, non avevo ancora formalizzatio un pensiero organico sull'argomento. Il weekend mi ha dato qualche ora per informarmi e farmi un'idea sulla vicenda

Premetto qualche informazione, utile a fare chiarezza, perché le sciocchezze che si leggono e sentono fanno pensare che non si sia capito granché di quanto è successo.

1 - il tema non è confessionale, ma di diritto. Dice la sentenza, tra l'altro: "la libertà di non credere ad alcuna religione […] si estende alle pratiche e ai simboli che esprimono una credenza, una religione o l’ateismo. Tale libertà merita una particolare protezione se è lo Stato ad esprimere una credenza e se la persona è posta in una situazione dalla quale non può uscire se non a prezzo di sforzi e sacrifici sproporzionati. […] Lo Stato deve astenersi dall’imporre credenze nei luoghi ove le persone dipendono da lui. E’ altresì notoriamente tenuto alla neutralità confessionale nell’ambito dell’educazione pubblica".

2 - la sentenza è stata emessa della Corte Europea per i Diritti dell'Uomo, un organo indipendente, deputato alla salvaguardia dei principi contenuti nella Convenzione europea per la tutela dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), firmata a Roma nel 1950 e ratificata anche dal nostro Paese. La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è un organismo che non fa parte di alcuna organizzazione politica, e come tale è da sempre considerata un’istituzione di altissima moralità e rettitudine (cioè: non è la Corte di Giustizia delle Comunità Europee). Le sue sentenze sono peraltro esecutive solo teoricamente, perché l’esecuzione è rimessa alla buona volontà degli stati membri.

3 - la sentenza non contiene alcuna minaccia per le cosiddette (presunte) "radici cristiane" del nostro Paese, perché si limita ad affermare che l'Istituzione deve rispettare la propria Costituzione. E l'esposizione di simboli religiosi e anti-religiosi nei luoghi pubblici in Italia è una chiara violazione della nostra Costituzione (art. 3 e art. 8).

Il lato più inquietante di questa storia è però il cancan che se n'è fatto in modo totalmente disinformato. Il partito dell'ignoranza, molto diffuso tra i politici di spicco, è trasversale. Si va da La Russa che augura la morte a chi decidesse di rispettare la sentenza (roba che il buon Gesù scenderebbe dalla croce per prenderlo a calci nel culo) a Bersani che dice "il crocifisso non offende nessuno", dimostrando di essere un ignorante, perché ignora il tema su cui si esprime, dice una cosa sbagliata (ogni simbolo religioso è "offensivo" - in senso letterale - per chi è ateo o professa un credo diverso) e fuori tema (non è un bell'inizio di segreteria). Poi c'è il Presidente del Consiglio, che si presenta in veste istituzionale impugnando un crocifisso di notevoli dimensioni, quindi viola anche lui la Costituzione della Repubblica che ha giurato di rispettare e difendere (ma probabilmente non è la sua violazione più grave).

Mi sembra dunque che ci sia poco da azzuffarsi. Chiedo però a eventuali commentatori (ma anche no) di evitare polemiche, luoghi comuni e frasi fatte, perché sui giornali degli ultimi giorni le abbiamo già lette tutte. Un campionario di sciocchezze, di insulti all'intelligenza e alla cultura, prodotti sia da militanti di varie  bandiera e colori politici, sia da semplici qualunquisti ignoranti (che "ignorano"). E invece, mai come in queste circostanze, calma sobrietà e rispetto per le istituzioni sono l'unico  approccio ragionevole, anche se mi rendo conto che non sia facile, accerchiati come siamo da gente che strilla sempre e non ascolta mai.

A tutti suggerisco la lettura di questa bella riflessione di Don Gallo, pubblicata su Repubblica il 5 novembre scorso.


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Difficile argomento...
di Cryst975 [user #11528]
commento del 09/11/2009 ore 01:5
Premetto che mi ritengo Cristiano e non Cattolico (l'esatto contrario di quanto secondo Don Gallo si dichiarava Mussolini). Credo con forza in quello che racconta la Bibbia, ma non credo assolutamente alle interpretazioni che ne da la chiesa. Per quanto riguarda l'argomento in questione, sono quasi completamente d'accordo con la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell'Uomo. Sono d'accordo sul fatto che una persona che crede in una religione diversa, non debba essere costretta a vivere in presenza dei simboli della mia, offensivi o meno. Tanto meno un bambino....mi piacerebbe che mio figlio potesse farsi un'idea di quello che sono le varie religioni, senza l'imposizione di un immagine tanto forte. Sarebbe bello se a scuola l'ora di religione non fosse basata unicamente sulla religione cristiana, ma potesse permettere ad un individuo di conoscere e capire altre culture, potendo poi un giorno scegliere a quale appartenere.... Quindi, o togliamo il crocifisso, oppure aggiungiamo i simboli delle religioni di tutte le persone che possono trovarsi in quell'ambiente...
Rispondi
Re: Difficile argomento...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 09/11/2009 ore 07:3
La soluzione di mettere i simboli di tutte le religioni sarebbe altrettanto anticostituzionale, sia perché lo stato è laico, ovvero non deve occuparsi di simboli religioi, sia perché discriminerebbe gli atei. La Costituzione qui è chiarissima: la religione deve restare un fatto privato, cui va portato il massimo rispetto perché appartiene alla sfera delle libertà individuali, che vanno tutelate senza compromessi. Ma non può essere cosa di stato.
Rispondi
Re: Difficile argomento...
di stefano [user #323]
commento del 09/11/2009 ore 12:4
Concordo e appoggio. Tutto il resto e' chiacchiere. st
Rispondi
Re: Difficile argomento...
di Cryst975 [user #11528]
commento del 09/11/2009 ore 18:5
Si si, certo. Sono d'accordo con te. La mia era per lo più una provocazione, anche perchè se dovessimo mettere i simboli di tutte le religioni non basterebbero i muri...e poi dovremmo inventare un simbolo per il laicismo... A parte gli scherzi, la penso anche io come te. Lo stato non si dovrebbe interessare di quale fede siano i suoi cittadini, ma solamente delle questioni che lo competono.
Rispondi
D'accordo! + link
di lorenzof [user #17952]
commento del 10/11/2009 ore 21:2
Perfettamente d'Accordo! Chiedo scusa: non avevo visto questo tuo post. Quindi invece di scrivere direttamente la mia opinione, metto un link al mio diario: vai al link
Rispondi
il "problema" della laicità.
di dale [user #2255]
commento del 09/11/2009 ore 08:3
In Italia, uno stato laico, la laicità dello stato viene vista (oppure viene descritta dai media) come una sorta violazione alla civile convivenza e alla regola democratica; siamo al ribaltamento della realtà! Trovo avvilente come laicità dello stato debba per forza rappresentare un problema, quando dovrebbe essere oramai scontata in una democrazia. Questo ci porta ad essere retrogradi in quanto a diritti civili riconosciuti in altre democrazie; leggi sulle unioni di fatto (anche omosessuali), fine vita, RU486 (da poco operativa finalmente). Fra l'altro questo porta ad una serie di illeciti che non vengono quasi mai denunciati, come per esempio, quando in ospedale si richiede la pillola del giorno dopo (quindi non la RU486 attenzione) e magari ci sono solo ginecologi "obiettori" che non la somministrano,magari di domenica con i consultori chiusi. Incredibile e violenta è la continua ingerenza che la chiesa cattolica esercita nel nostro paese tramite le forze politiche in campo. Ingerenza del tutto ingiustificata dal momento che la chiesa non paga le tasse e quindi non ha diritto di interferire con la cosa pubblica. Io credo che il crocifisso vada rimosso, non solo dalle scuole, ma anche da ospedali, tribunali, caserme e tutti i luoghi pubblici. Sulle dichiarazioni becere dei nostri politici non mi pronuncio per rispetto nei confronti di Accordo. Saluti.
Rispondi
A volte la soluzione più semplice è la migliore
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 09/11/2009 ore 09:3
A prescindere dalla costituzione, vorrei dare uno spunto di riflessione, da cattolico: La Santa Romana Chiesa professa una fede che si fa passare per una fede superiore, un salto in avanti rispetto al paganesimo, il politeismo e, soprattutto, l'idolatria. Basta un ragionamento semplice, da bambino, per rendersi conto che da anni si fanno cumuli di chiacchiere su cose assolutamente inutili: la Chiesa, sempre a braccetto con la filosofia più aggiornata, ha sempre professato il distacco dai beni materiali, la cura dell'anima e del corpo quale completamento di un essere che nulla a che fare con gli oggetti, nemmeno dopo morto. Se si va, anche solo di un millimetro, più a fondo nel reale pensiero cristiano, infatti, ci si rende conto che tutto ciò che ci circonda, dalle tombe ai santuari, dai voti alle statue, non sono altro che residui di un precedente culto pagano, primitivo, nel quale gli uomini avevano bisogno di dare un volto a ciò in cui credevano. Il cristianesimo è partito alla grande tirando fuori un unico Dio, così grande da non poter essere antropomorfizzato, e così complesso da non poter essere compreso da mente umana, ok, reale o meno che sia, se l'è giocata bene, ma così come ora questi politici difendono certi simboli per ingraziarsi le masse, allora la chiesa accettava l'idolatria ed il politeismo per "far numero". Dicevo, anche un ragazzino capirebbe che tutti questi movimenti sono giochetti per farsi voler bene dal popolo, cedendo su campi che si credono di poca importanza. A suo tempo, l'innovativa chiesa, avrà pensato "che sarà mai se qualcuno prega davanti ad una statuetta, è l'intenzione che conta", vero, ma sta di fatto che l'unica salvezza oggi è il dilagare dell'ateismo, se la chiesa non avesse perso così tanto potere in pochi anni (cosa che i politici non hanno ancora capito) oggi saremmo già in guerra contro il popolo islamico, e non con quattro truppe "per la pace", ma con armate intere per proteggere chi vuole togliere i crocefissi dagli ospedali! Ora qui, chiedetelo ad un bambino e, di sicuro, sentirete qualcosa come "e che fa che tolgono i crocefissi, tanto Gesù è lassù in cielo, mica su un muro"... molti cattolici questo lo sanno, i politici idem e comunque difficilmente gli importerà, i credenti che vogliono davvero quel simbolo appeso lì sono pochissimi, e questo invece i politici non l'hanno capito. Non è come 50 anni fa, che per vincere le elezioni bastava andare a braccetto con la chiesa, ormai, a parte le solite quattro vecchie, la religione non paga in parlamento, e sarebbe ora di rendersene conto
Rispondi
Re: A volte la soluzione più semplice è la migliore
di Kata_ts [user #2290]
commento del 09/11/2009 ore 10:3
Caro Rozzo è brutto vero diventare consapevoli, giorno dopo giorno che moltissime cose che fanno e/o predicano sono fatte solo per 'tentare di controllare' e 'avere potere' - vero !? Anzi ti dirò di più: a me fà veramente *schifo* ;( saluti
Rispondi
Re: A volte la soluzione più semplice è la migliore
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 09/11/2009 ore 15:2
Hai semplicemente ragione. Purtroppo se c'è una cosa brutta nell'essere cattolici è proprio il fatto di venire rappresentati da certi elementi ed inglobati in quel sistema... Ogni credente dovrebbe fermarsi un attimo a pensare (pensare davvero, cosa non da tutti) e rendersi conto di cosa c'è ricamato intorno alla semplice fede... Sono un rozzo cattolico anticlericale, devo far pace col cervello!
Rispondi
Re: A volte la soluzione più semplice è la migliore
di lorenzof [user #17952]
commento del 11/11/2009 ore 19:2
"La religione non paga in parlamento" Ahimé, la religione non paga più come un tempo, ma i suoi amministratori e le relative corti di vari malaffari, quelli ne hanno ancora molti di affari da spartirsi. E la Chiesa fa di tutto per non perdere terreno e potere, in modo meno evidente di quanto appare. Per chi vive al nord la sola citazione dei ciellini dovrebbe essere abbastanza.
Rispondi
scusa !! - ci credi veramente che ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 09/11/2009 ore 10:3
*La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo è un organismo che non fa parte di alcuna organizzazione politica* !?!? Scusami tantissimo ma proprio non ci posso credere ;) SaluToneS
Rispondi
Re: scusa !! - ci credi veramente che ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 09/11/2009 ore 10:5
Non si tratta di credere, ma di informarsi. vai al link'uomo
Rispondi
Re: scusa !! - ci credi veramente che ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 09/11/2009 ore 12:2
Grazie del link. L'ho letto. Comunque sia .... tra quello che c' scritto sulla carta e quello che è nella "Realtà" ..... non riesco proprio a "crederci" ;)) Mi auguro che il "futuro mi 'smentisca'" .... ma bada bene che finora non lo ha fatto ! ;( SaluToneS
Rispondi
Re: scusa !! - ci credi veramente che ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 09/11/2009 ore 13:0
Vedi, il problema della nostra cultura malata è riconoscibile anche in questo processo di fragilità intelletuale cui anche tu - immagino inconsapevolmente - ti adegui quando dubiti sulla base dell'emotività, anziché della conoscenza. Ma così non si va da nessuna parte. L'istituzione, ogni istituzione, è fatta di uomini, soggetti a sbagliare, ma se l'errore non viene sfruttato come esperienza da superare e diventa motivo di delegittimazione, si precipita nel caos del qualunquismo. La Corte dei Diritti dell'Uomo è uno dei più autorevoli organismi d'Europa. Non riesco proprio a comprendere a quale "realtà" da "smentire" tu faccia riferimento, perché quell'istituto benemerito da sessant'anni produce delibere che la storia successiva ha confermato come giuste e in qualche caso anche illuminate.
Rispondi
Re: scusa !! - ci credi veramente che ...
di Kata_ts [user #2290]
commento del 09/11/2009 ore 14:4
Lo sò, può sembrare che io la pensi come tu hai scritto e sicuramente, nel caso della Corte dei Diritti dell'Uomo, può essere che sbaglio 'pensiero' . La mia non è nè emotività nè 'interesse' o altro, solo che fino ad oggi i miei 'pensieri' su determinate cose/persone/fatti/ideologie si sono SEMPRE rilevati, purtroppo e mi duole ammetterlo, avrei voluto molte volte sbagliarmi, GIUSTI ! SaluTOnes
Rispondi
Re: scusa !! - ci credi veramente che ...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 09/11/2009 ore 16:4
premettendo che il prete del mio paese a fatto a tempo ad arrivare e stare degli annie andarsene e non sapere nemmeno che faccia ho. Non ho potuto fare a meno di notare che hai preso la dichiarazione di Don Gallo perchè era funzionale alla tua tesi. Leggendo cosa dice uno potrebbe pensare che la Chiesa la pensi come Don Gallo ma non credo. Credo invece che questa cosa abbia irrato non poco i vescovi e il Vaticano. Sinceramente io non ci ho mai fatto caso ai crocefissi che sono lì da 60 anni.se uno ci crede ci crede indipendentemente al corcifisso e sennò non mi sembra che faccia nulla di male. Io ad differenza Kata_ts non sono sospettoso verso la corte dei diritti, ma su chi si è impegnato così pervicacemente per questa cosa. Ti faccio un esempio per semplificare ciò che intendo(potrebbe sembrare non pertinente, ma per certi versi sempre di fede si tratta): A me del calcio non me ne frega assolutamente niente se io andassi in un bar e vedessi la bandiera del Milan o dell'Inter non mi farebbe nessun effetto. Se invece fossi di fede dell'una o dell'altra squadra potrei essere irritato dal fatto di vedere i colori della squadra avversa e magari non andare più quel bar o magari attaccherei briga con il barista (con una erre sola). Cosa voglio dire con questo? Che se uno si irrita vedendo un simbolo è perchè in fondo odia ciò che rappresenta quel simbolo chi non appartiene a nessun simbolo non si porrà nemmeno il problema. Io vorrei che ci fosse anche meno ipocrisia in chi propugna certi ideali, che in linea teorica sarebbero anche giusti e sentirlo dire: "si io mi scaldo e mi batto per queste cose ,anche perchè mi sta sulle palle il Vaticano e il suo potere e faccio questa cosa per poterlo colpire in qualche modo". Con questo che ci siano o non ci siano i crocifissi a me non importa, secondo me ci sono cose più importanti di cui preoccuparsi.
Rispondi
Re: scusa !! - ci credi veramente che ...
di alberto biraghi [user #3]
commento del 09/11/2009 ore 17:3
Che l'esposto sia stato indotto dall'odio per la religione, dall'amore per il diritto, dalla volontà di andare sui giornali o da troppa erbapipa, il problema non cambia. C'è una situazione denunciata come illegittima e una Corte autorevole che ha sancito la fondatezza della denuncia. Punto. Chi si riconosce nelle istituzioni democratiche deve rispettare la sentenza, anche se non è d'accordo (credo sia l'unica cosa giusta detta da D'Alema nella sua vita, peraltro poi smentita con gli atti: "le sentenze non si commentano, si rispettano"). Il tema è importantissimo, ripeto, non per le implicazioni soggettive (religione, laicità, "radici cristiane", eccetera), ma per quelle - ben più importanti - del diritto positivo. La sentenza afferma che l'esposizione di simboli religiosi nelle sedi istituzionali è in contrasto con la Costituzione. L'inviolabile è violato proprio da chi dovrebbe difenderlo e la violazione è aggravata dalle dichiarazione di esponenti di spicco dell'istituzione. Non vedo molte "cose più importanti" su cui riflettere, qui sono in gioco i principi che governano la convivenza civile e la democrazia.
Rispondi
Re: scusa !! - ci credi veramente che ...
di contender [user #7055]
commento del 28/11/2009 ore 11:2
l'elezione dei membri di cui è composta rispecchia fedelmente i rapporti di forza politici in quel momento presenti in europa, per cui affermare come fai tu che sia totalmente asettica è come minimo inesatto. ovvio poi che in una corte in cui il peso di determinate forze (dichiaratamente anti cattoliche) è molto forte, il risultato delle sentenze rispecchi l'appartenenza (dichiarata o solo dovuta a chi li ha nominati) dei giudici stessi! per quanto riguarda ciò che affermi nella nota, mi limito a farvi notare che la croce cristiana è oltre che un simbolo religioso anche una precisa indicazione delle radici cristiane della nostra civiltà. che poi possano non garbare a qualcuno ateo o di differente religione, potrà anche spiacermi ma non cambia la mia convinzione che lì ci sia un crocifisso e lì ci debba rimanere! fattene una ragione tanto lì rimane! scommettiamo che o riscrivono la sentenza o finisce nel cestino? o vi dimenticate le possibilità di veto del governo italiano in europa? ciao montanelli delle sei corde! (giustamente per scegliere un modello, hai preso subito un principe della stampa!) by!
Rispondi
ginepraio
di Spilung [user #20537]
commento del 09/11/2009 ore 11:0
Buongiorno,come si e' visto e come al solito affrontare in Italia certi argomenti si rischia il linciaggio morale o peggio,visto che la famiglia che ha fatto richiesta alla corte europea ha ricevuto anche minacce. Vedo che ti richiami a Montanelli,che nella sua storia d'Italia, nella disamina del 600' riconduceva le anomalie italiane al fatto che una vera rivoluzione" liberale ",dovuta da un lato dallo scisma provocato da Enrico VIII,e con conseguente riforma protestante,che nel bene o nel male almeno il "popolo" a scuola per imparare a leggere c'e l'ha mandato ,da un lato dalla guerra dei trent' anni,in italia non si e' fatta ed ancora si deve fare,ed i fatti mi sembra che gli diano ragione. Domanda insidiosa,ma quanti noi per tutta una serie di motivi,mettono i figli in oratorio?Utilissimi niente da dire,ma tirano certamente l'acqua al loro mulino,che se da un lato insegnano un etica ed una morale,dall' altro c'e ' sempre l'ostacolo di un dogma dal quale almeno in teoria non si puo' prescindere.Certo che negli anni,diciamo 15,un certo tipo di politica ha sorriso alla morale cattolica e questo si vede nell' interferenze,su alcune leggi che in Europa sono state date per scontate,in Italia sta diventando difficile anche solo l'idea che un in edificio statale non ci debbano stare immagini religiose,ma questo dovrebbe essere buon senso e non per legge.Si avvicinano le elezioni e il politico o la politica(santanche'..com'e che scrive?) di turno a far sparate ci guadagna magari non a voti ma a consensi si,ma consensi solo sulla paura(quanti si sono iscritti per le ronde?) o sull'odor di zolfo,che vien sempre comodo,ed intanto ci scippano l'acqua,eh si diventera' privata,e sul nucleare tutto tace. Una religione dovrebbe,affrontare le sfide,anche scomode e non nascondersi dietro all' ipse dixtit,per chi e' interessato provi a vedere la vicenda del teologo Teilhard de Chardin,che riassumendo proponeva l'evoluzione dell 'uomo al divino,probabilmente la teoria assomigliava troppo allo zen,e per questo scomunicato. E' un problema d'educazione?mi viene in mente Steinbeck che in suo ultimo libro,credo che sia del 58' scriveva "se il fine e' certo,rimane l' incredibile incertezza dei mezzi"ma mi posso permettere un indovinello?chi ha scritto "l' umanita' ha progredito dove e' stata giocosa e ribelle,e non conforme ed omologata"
Rispondi
alberto l' illuminato
di karras [user #18282]
commento del 09/11/2009 ore 11:2
caro alberto, hai analizzato e centrato i fatti ed il problema come meglio non si poteva fare. un'analisi lucida, pacata e super partes di un problema di attualità che è stato strumentalizzato e reso ''spinoso'' ad arte, nella solita ottica del clamore e del populismo tanto cara alla nostra classe dirigente e ad una buona fetta del popolo italiano. non mi dilungo oltre perchè hai espresso quasi in toto quello che è anche il mio pensiero e non voglio alimentare inutili polemiche..del resto i fatti sono fatti (vedi costituzione italiana ed europea..)quindi a buon intenditore.. ad ogni modo complimenti, sei un vero guru! ps: mai pensato ad una poltrona a palazzo chigi? Alberto
Rispondi
Re: alberto l' illuminato
di alberto biraghi [user #3]
commento del 09/11/2009 ore 13:0
No. Cioè sì, me l'hanno proposto parecchie volte, soprattutto a livello locale, ma anche in questo sono un montanelliano (il grande Indro rifiutò lo scranno di senatore a vita perché il suo mestiere era fare il giornalista) e - se è lecito paragonare le piccole cose a quelle grandi - anche io ho sempre dato la stessa risposta. E poi, se vado a fare il politico, le Stratocaster del 1958 chi le prova?
Rispondi
Re: alberto l' illuminato
di karras [user #18282]
commento del 09/11/2009 ore 18:3
davvero massima approvazione e consenso..ineccepibile! montanelli del resto ha lasciato un'eredità storica,morale ed umana immensa ed indelebile..O_O, . ad ogni modo se cambiassi idea la strato del'58 la posso tenere io in custodia..ahahaha!
Rispondi
Re: alberto l' illuminato
di alberto biraghi [user #3]
commento del 09/11/2009 ore 23:4
Mi spiace, lì dovresti convincere il venturini a candidarsi, la '58 è sua e non la molla ;-)
Rispondi
Assolutamente d'acco
di SteveRV [user #14271]
commento del 09/11/2009 ore 15:0
Assolutamente d'accordo su tutto ;-)
Rispondi
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Togliamoli
di simonec78 utente non più registrato
commento del 09/11/2009 ore 19:3
Premessa : sono credente , anche se "credente" e' una parola che non mi piace , sopratutto come concetto. La parola giusta dovrebbe essere "vedente" , oppure , "constatante". Ecco , diciamo che sono un "constatante". Anche se non sto neppure un solo giorno senza pormi attivamente delle domande. Infatti non aderisco a nessuna confessione organizzata. Yehosua di Nazaret ci ha lasciato un messaggio strepitoso. Indipendentemente dal fatto che lo si consideri o meno il Messiah. Tant' e' che i nostri fratelli Musulmani lo considerano uno dei loro Profeti. E l' Ebraismo racchiude nella Torah , leggendo fra le righe , tutto il messaggio Messianico. (a mio avviso il messianesimo e' una cosa in realta molto interna all' individuo). Yehosua infatti era un ebreo. Ed incarna alla perfezione il miglior concetto di Ebraismo. L' idea di un Cristianesimo opposto all' Ebraismo e' miope e nella storia ha portato solo guai. Ho voluto menzionare le 3 grandi religioni Abramitiche non a caso. Infatti il grande , grandissimo messaggio che ci lascia Abrahamo e' stato quello di LIBERAZIONE dall' idolatria. Da qualunque forma di idolatria. E' un messaggio valido per ogni essere umano. Non molto diverso dall' altrettanto strepitoso messaggio che ci lasciano molte filosofie orientali. Pertanto togliere i crocifissi dai muri , oltre ad essere una forma di rispetto , doveroso in una democrazia laica , e' un grande e coerente atto religioso che porterebbe molto del bene. Questi i miei 2 centesimi , anche meno forse.
Rispondi
Re: Togliamoli
di alberto biraghi [user #3]
commento del 09/11/2009 ore 23:5
Analisi ineccepibile. Entro per un attimo nell'aspetto religioso (che comunque resta OT) per aggiungere che anche una visione cattolica molto conservatrice dovrebbe essere un po' più coerente col valore escatologica della venuta del Cristo. Credere nella natura escatologica del messaggio di Cristo e al contempo insistere sulla necessità di marcare il territorio con dei simboli è una contraddizione in termini grossolana ed è pittoresco che debba essere un illuminista come me a sottolinearlo. Un'altra dimostrazione della superficialità (o ignoranza?) con cui anche i ranghi delle istituzioni (in modo rigorosamente bipartisan, come s'è visto nessuno s'è risparmiato la sua sciocchezza, da destra a sinistra) affrontano temi di questa complessità.
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