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Gas Attack! Qualche considerazione sul blind test.

di perrynason [user #17170] - pubblicato il 02 novembre 2009 ore 19:36

 

Dopo due giornate di gioco, vi propongo i primi risultati del test per qualche considerazione. 49 accordiani hanno dichiarato la loro scelta con queste preferenze: 
Collings D2H: 13,  
Blueridge BR180A: 10,
Martin D42: 8,
Martin D1: 6,
Blueridge BR140A: 4,
Eastman AC320: 4,
Martin D45: 4,
Martin D28: 0,
Ovviamente il valore della graduatoria è molto relativo. Sappiamo tutti che la valutazione di uno strumento va ben oltre questo semplice giochino. Però anche l’aspetto puramente sonoro ha un suo peso e i vari sample sembravano sufficientemente attendibili (come confermano le scelte di chi ha cercato e trovato la D42 o di chi ha riconosciuto la D1 avendola provata). Dunque, con tutti i limiti di questo blind test, alcuni risultati mi sembrano sorprendenti.
Primo: Cenerentola del gioco con zero (dico ZERO!) punti, risulta la Martin D28, spesso considerata la chitarra di riferimento nella categoria. Mentre in testa compare la Collings D2H, praticamente una “copia” della Martin HD28v.
Secondo: grande successo della Blueridge BR180A, chitarra molto “americana”... made in Cina.
Terzo: la “Martinona”, la D45 da 5000 euro, è finita in coda tra le chitarre più economiche del gruppo. 
Che dire? Come diceva il “vecchio” Arbore: meditate, gente! Meditate...

 


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Meditiamo......
di bernablues [user #16917]
commento del 02/11/2009 ore 19:5
Mi spiace per la D45 (che io ho preferito alle altre)......ma sai ogniuno ha in testa un suono per ciò che riguarda il suono acustico, io invece ho cercato di non farmi influenzare dalle mie preferenze, ed ho cercato di valutare: A) volume B) dinamica del suono C) definizione delle note D) armonici emessi e l'unica (seguita a ruota dalla n°1) a rispettare tutti questi parametri, è stata proprio la Martinona........la cosa che fa pensare, è che a ruota la segue una chitarra da 800 $ (come hai detto tu)........MEDITATE GENTE MEDITATE!!
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Re: Meditiamo......
di perrynason [user #17170]
commento del 03/11/2009 ore 02:1
Beh, non hai mica scelto male! Il bello, come hai sottolineato, è proprio che la tua seconda scelta costa "solo" 4100 euro in meno! ; )
Rispondi
Caro ... la "mente"
di Kata_ts [user #2290]
commento del 02/11/2009 ore 20:5
Caro ... la "mente" è una brutta "belva" ! I 'pregiudizi' sono la peggior cosa perchè NON permettono di *vedere ascoltare VIVERE * serenamente ;))) SaluToneS
Rispondi
Re: Caro ... la
di perrynason [user #17170]
commento del 03/11/2009 ore 02:0
Quoto! E purtroppo non succede solo con le chitarre... ; )
Rispondi
Re: Caro ... la
di Kata_ts [user #2290]
commento del 03/11/2009 ore 13:3
ovviamente ovviamente ! ;)) SaluTOneS
Rispondi
beh secondo me quell
di Alessio85 [user #16613]
commento del 03/11/2009 ore 00:0
beh secondo me quella è la classifica di quale chitarra gli accordiani vorrebbero sentire, ma non la classifica di quale vorrebbero sì sentire ma anche suonare. A mio parere conta molto anche la suonabilità di una chitarra e credo che una acustica da 300 € sia molto più ostica da suonare di una da 2000 €. Spesso ho letto su queste pagine che le corde 0.13 sono considerate il top dai puristi delle acustiche...e magari un'acustica da 2000€ se le può anche permettere. Non oso immaginare il livello di insuonabilità che potrebbe raggiungere la mia mediocre acustica con delle 0.13. Vista l'ora correggetemni se ho detto stupidaggini, non sono un esperto di chitarre acustiche
Rispondi
Re: beh secondo me quell
di perrynason [user #17170]
commento del 03/11/2009 ore 01:4
Beh, hai preso due estremi di prezzo un po' troppo distanti. Prendiamo la seconda classificata, la BR180A: top in adirondack, tutta in solido, rifinita in abalone stile 42, suona davvero bene e costa meno di 900 euro. Se cerchi qualche recensione troverai anche che è costruita con cura e ha enormi pregi tra cui proprio un'ottima suonabilità. Mi sembra un rapporto qualità/prezzo sorprendente. La Martin D28, famosissima, non l'ha scelta nessuno e costa quasi il doppio! ; )
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Il giochino èstato
di dale [user #2255]
commento del 03/11/2009 ore 10:2
Il giochino èstato bello, un'idea carina. Ma purtroppo non significa assolutamente nulla in termini di "una chitarra da 900 euro suona meglio di una da 4000"cosa che tu non hai detto, ma che sembra aleggiare.... Nel senso che ci sono fattori quali i metodi e i materiali impiegati,quindi anche le catene, il top soprattutto che sono , a mio parere, assolutamente determinanti, Quindi,magari è anche una questione di esperienza con questo tipo di strumenti, sarebbe divertente organizzare un blind test dove bendati si suonano queste chitarre a ripetizione, con le stesse corde appena montate, avremmo molte meno sorprese! Complimenti comunque per l'idea. Ciao
Rispondi
Re: Il giochino èstato
di bernablues [user #16917]
commento del 03/11/2009 ore 18:5
Con le acustiche ci lavoro da anni, e per le mani ne ho avute diverse (sia da suonare che da riparare), ti posso assicurare che la blueridge da 800$ rispetta tutte le caratteristiche costruttive delle Martin prewar sia come catenature interne e sia come dimensioni, per non parlare della qualità della liuteria e dei legni. Viene da se quindi, che uno strumento del genere se la può battere benissimo con strumenti che costano migliaia di dollari (per fortuna di noi "poveri" chitarristi). P.S. so per certo che la blueridge (negli strumenti di fascia alta) usa ancora colla animale a caldo, cosa che Martin fa solo sul custom shop, altrimenti usa Titebond (ovvero colla alifatica). Se poi vogliamo parlare di principi etici (ovvero per fare dei prezzi simili su strumenti del genere) significa che probabilmente il personale sarà sottopagato, o altre cose poco decorose, allora mi trovi d'accordo, però per ciò che riguarda la qualità di questi strumenti, non si può dire certamente: "Costano poco valgono poco".
Rispondi
Re: Il giochino èstato
di perrynason [user #17170]
commento del 03/11/2009 ore 21:3
== Se poi vogliamo parlare di principi etici == Hai ragione, ma ti posso tranquillizzare. Prima di acquistare la mia RecordingKing mi ero documentato allo sfinimento e avevo trovato l'articolo di un giornalista inglese che per un reportage aveva visitato una delle fabbriche cinesi in cui vengono prodotte le RK (e centinaia di altri prodotti "di marca"). Bene: raccontava di una fabbrica moderna, ben organizzata, con ambienti e condizioni di lavoro moderne e ormai in linea con gli altri paesi. Con turni di lavoro rigidi, ma umani. Certo gli stipendi sono bassi, ma non poi così bassi per i loro standard. Poi avevo letto qualcosa sui programmi di sviluppo aziendale AXL in Cina: aprono istituti tecnici e tengono corsi di specializzazione in liuteria per gli studenti, selezionano i più capaci, li assumono con stipendi decorosi e i ragazzi hanno buone possibilità di carriera professionale. Forse non sarà tutto "vero", ma è incoraggiante (e la mia RK la suono ancora più volentieri!) ; )
Rispondi
suono
di lorenzof [user #17952]
commento del 04/11/2009 ore 15:2
QUanti di noi hanno ascoltato questi samples su monitor da studio lineari? Io credo pochi, quindi i risultati sono sicuramente un pò falsati. Ci sono tanti elementi che non ci consentono di fare il pelo a questo piccolo sondaggio, non ci consentono di pronunciarci in modo serio sui dettagli. MA possiamo comuque ricavare indicazioni di massima. Mi pare un dato assolutamente significativo lo ZERO TITULI della famosissima Martin. Nessuno può negarlo. Altrettanto significativo mi pare che i voti si distribuiscano un pò su tutti i modelli, compresi quelli più economici. Un rilievo mio personale riguarda la Eastman, che ha un suono favoloso in rapporto al prezzo. A chi mi parla di 0,13 da montare sulle chitarre, bhe..Non sono un purista di certo. Lo farei solo in caso di registrazioni, mai per suonarci in giro né tutti i giorni.
Rispondi
Re: suono
di perrynason [user #17170]
commento del 04/11/2009 ore 17:1
Hai ragione, qui il centro del discorso era il "suono puro" (è blind test!) ma le pecche di un ascolto non neutro sono quasi inevitabili. Concordo pienamente sulla Eastman: rapporto qualità/prezzo stupefacente! Forse un suono un po' "light" per una dread, ma con caratteristiche timbriche davvero notevoli (attacco, nitidezza, sustain...). Ancora una volta sul lavoro dei cinesi c'è poco da discutere!
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