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Shoegaze metal

di Harlequin [user #20626] - pubblicato il 02 novembre 2009 ore 09:35

 Dietro questa combinazione si nasconde uno dei generi più in forma degli ultimi tempi. In un periodo di riproposizioni stantie di soluzioni musicali già ampiamente sperimentate arriva finalmente qualcosa di nuovo, melodie dolci e sognanti (cocteau twins, sigur ròs) unite a basi black metal. Inconciliabili, secondo alcuni, perfettamente complementari secondo altri. A voi la scelta, io vi segnale solo un ottimo pezze dei Pyramids e il link al loro split album con i Nadje di Aidan Baker

 

https://www.youtube.com/watch?v=rVlrmu5Sndc

 

http://www.pyramidswithnadja.com/


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Non capisco
di fra beone utente non più registrato
commento del 02/11/2009 ore 11:0
Senz'altro è un esperimento molto affascinante, però, sarò retrogrado, non ci trovo veramente niente! Proprio zero! Sia chiaro, non è che il metal deve essere per forza tonnellate di doppia cassa, riffoni granitici e soli ipertecnici, perchè non è giusto che sia così, solo che questo non riesco a concepirlo come tale. Soprattutto il pezzo che hai suggerito mi ricorda uno di quei brani new age del tipo "sound of the ocean", solo che ogni tanto ci sta un 10 secondi di batteria estrema, piazzata in modo del tutto casuale (alle orecchie di un profano come me, ovviamente) sotterrata da chili e chili di effetti echo, delay et similia che mi sbomballano il cervello (ti giuro, mi turbano fisicamente, me li sento nello stomaco). Non so, non vorrei passare per anti innovativo, forse sono io che non capisco! Tu come la vedi?
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Capisco la tua posiz
di Harlequin utente non più registrato
commento del 02/11/2009 ore 11:3
Capisco la tua posizione, e in parte la condivido, forse il brano suggerito non era il più adatto, infatti nel album ci sono pezzi molto più "estremi" (con cantato in growl et similaria), per quanto riguarda il dar fastidio siamo agli antipodi, io adoro quel senso di ineffabilità \ inafferrabilità che hanno questi pezzi, nei quali, sarai d'accordo con me, si è completamente disorientati, non si riesce a trovare la chiave per sbrogliare il tutto.
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Re: Capisco la tua posiz
di fra beone utente non più registrato
commento del 02/11/2009 ore 14:4
Sul disorientamento mi vedo daccordo con te, ma come ti ho già detto mi procura proprio malessere nel suo essere ineffabile!
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assetti
di lorenzof [user #17952]
commento del 02/11/2009 ore 19:5
ci sono elementi preminenti per ognuno, a influenzarci nelle scelte. Si può preferire la sorpresa, il disorientamento, un piacere più mentalistico e uno più immediato , o "istintuale". Ho ascoltato da vai al link e il gusto c'è, il suono è buono, di sostanza non ce n'è molta e lo stesso si può dire per la "raffinatezza" delle soluzioni compositive, ma è godibile e "genuino". Si presta molto a un uso cinematografico. Non mi è piaciuta molto la voce. Di metal, neanche l'ombra, almeno fino al minuto 20 (circa) di ascolto. Ti inviterei a postare altre bands di questo genere se ne conosci. Io ti consiglio i No man di Steven Wilson, specialmente "Together we are stranger" del 2003. Ma anche qui il metal non c'è. Questa è l'epoca delle ibridazioni, ti dico la verità, a me risulta in nessun modo innovativa questa proposta, né per il suno né per feel o "strutture". Da almeno due decenni al termine di certi album di indubitabile sostanza metallara si trovano code elettroniche, d'atmosfera. Ciao!
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Conosco (e adoro) i
di Harlequin utente non più registrato
commento del 03/11/2009 ore 15:1
Conosco (e adoro) i Porcupine Tree, trovo che se fossero nati negli anni '70 oggi sarebbero sullo stesso piano di Genesis, King Crimson, Yes e amici vari. Certamente non sono metal, anche se in album come Deadwing hanno sperimentato sonorità molto pesanti. Sul fatto che cose di questo genere si sentano già da tempo ti devo però contraddire, metal ed elettronica non sono inconciliabili, né questa conciliazione è una novità (un gruppo di cui non ricordo il nome suonava black solo con tastiere), ma lo shoegaze metal è decisamente più recente, si è sviluppato come unione delle sonorità che hanno reso celebri gruppi come i Ride (Smile, Nowhere, Going blank again), Slowdive e, soprattutto, My Bloody Valentine (Isn't anything e Loveless) con quelle tipiche del black metal. In particolare segnale i lavori degli Jesu di Justin Broadrick (ex Napalm Death) che sono forse il gruppo più in vista del genere. Non vanno inoltre dimenticati i sopracitati Nadja, Pyramids e i non meno importanti Angelic Process ed Alcest. Mi scusa per la lunghezza del post e prometto un nuovo articolo di diario (o anche più di uno) su questo genere, forse ingiustamente bistrattato.
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