L'altro giorno passavo per negozi di musica per una nuova muta di corde, stavolta ho provato le 0.11-0.50 GHS (non male, a proposito, non hanno quel suono ferraglioso che hanno molte marche i primi giorni, a me quel suono piace, ma son gusti, per ora sembrano suonare bene e sotto mano non sono niente male) , tornato a casa mi trovo lì faccia a faccia con la Rozzo signature e mi viene questa voglia irrefrenabile, la smonto tutta, mi armo di carta vetrata e colori per legno e la rifaccio tutta, purtroppo la vernice non ha preso bene sotto il ponte, ma non è un male, "ha carattere". A lavoro finito la guardo ancora e, dopo averci pensato un po', via di bomboletta! Sì, acrilico, alla faccia di tutte le regole di liuteria!

La Rozzo è sempre stata piuttosto nuda, mai verniciata abbastanza pesantemente da far sparire le venature del legno al tatto, quindi, dopo aver letto in giro per il web varie opinioni sulle vernici, ed aver visto gente che equiparava la gommalacca all'acrilico, gente che diceva che il guaio lo fa lo spessore più che il materiale, mi sono convinto, pensando che infondo un sottile strato di acrilico non farà mai più danni di 15 mani di gommalacca, con le quali escono molte chitarre dalle fabbriche. Insomma ho fatto il grande passo del sunburst, idea che avevo fin dall'inizio. Non credo sia venuto male, anche se forse a tratti è un po' irregolare, soprattutto contrastando col colore di fondo, più flebile, comunque sono contento! Ed in ogni caso la chitarra continua a suonare bene, quindi sciò alle pippe mentali e più suonate!