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Ac/Dc: facili da suonare.. Siamo sicuri?

di pastrana75 [user #18062] - pubblicato il 04 ottobre 2009 ore 19:15

Mi capita spesso di leggere di Angus & Company che sono facili da suonare, che basta conoscere "tre accordi", che basta attaccare un jack ad una 4x12, sparare al massimo il volume, e siamo a Donington. Certo, non tutti la pensano così, ma tanti si. Riflettevo quindi su un paio di cosucce:

Malcolm: preciso come un metronomo; ampio utilizzo della dinamica della mano destra, con un corposo, spettacolare crunch che va dal quasi pulito, morbido e caldo, ad un quasi distorto croccante e definito; ampio utilizzo di accordi aperti, con relativo palm e finger muting delle corde interessate, il tutto con passaggi anche molto veloci; e per finire il gran merito di aver apposto la firma ad alcuni tra i più storici ed innovativi riff che hanno fatto e continuano a fare la storia del rock. Il tutto senza l'ausilio di pedali, effetti ed aggeggi vari, a parte un po' di riverbero, con corde 0.12 - 0.52

Angus: anche qui ampio utilizzo della dinamica "tuttavalvole" , con un distorto modulato dal suo tocco, a volte cremoso e fluido, a volte tagliente. Utilizzo quasi esclusivo di scale pentatoniche? si, vero. Ma senza, a mio giudizio, mai una nota fuori posto, senza risultare ripetitivo e sempre con una invidiabile musicalità. Nessun legato o quasi: ogni nota un delicato pick con il plettro, con fraseggi e passaggi magari non iper veloci, ma certamente fluidi e sempre "in musica". Un utilizzo sapiente del vibrato, quello si, molto veloce, ma sempre a tempo. Ed un altrettanto sapiente utilizzo della tecnica mista della mano destra, dita e plettro, con colori e sfumature tonali infinite, per me in parte ancora incomprensibili nonostante l'impegno e la dedizione. E anche lui, come il suo granitico fratellino maggiore, fa tutto senza nessun effetto, a parte le sue dita, la chitarra ,e un po' di riverbero o delay settato in slap-back.

Metteteli insieme, e avrete il groove degli Ac/Dc. Tutto il resto è storia.

Personalmente ritengo che suonare una canzone degli Ac/Dc sia relativamente facile. Suonarla COME LORO? Forse impossibile.


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Suonarla COME LORO? Forse impossibile.
di saketman2 [user #18572]
commento del 04/10/2009 ore 19:3
Ecco bravo. hai detto tutto, sembra facile..... Prima di tutto a chi dice tranquillamente che Angus utilizza esclusivamente pentatoniche e lo snobba... devo dire che allora anche Slash, J. Page, Alvin Lee, E. Clapton... fanno lo stesso. Usare le pentatoniche, come le usano loro vuol dire inserirgli un mucchio di variazioni nei tempi di esecuzione , una bella raccolta di bedding, con notevole esursione, e poi...tanta ma tanta fantasia. ( Non a caso i loro solisti sono entrati nella storia) Malcom giustamente come dici è una "macchina" nella tempistica ( non sapevo che usasse delle corde così grosse, ma del resto se pensiamo che J. Hendrix usava anche 0,13...) P.S. : Comunque può sembrare al primo ascolto che i pezzi che fanno si assomiglino tutti. Anche Angus ironizza su questo fatto. In una intervista ha scherzosamente detto che hanno realizzato 13 Albums con un solo brano.
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Condivido pienamente
di dalo [user #18107]
commento del 04/10/2009 ore 20:1
Condivido pienamente quanto scritto nell'articolo, suonare BENE gli AC/DC non è affatto facile. E a conferma di questa tesi, senza dilungarsi in altre considerazioni, basta secondo me prendere a riferimento la stima e la considerazione che i "colleghi" gli riservano da sempre. Si narra di tal Keith Richard che ha sempre con se i loro album. Nella recente biografia che ho letto (la consiglio vivamente) sono descritti episodi interessanti: Frank Zappa (dico Zappa, mica Zakk Wylde) che consiglia al figlio adolescente di ascoltare gli album degli AC/DC per imparare a suonare la chitarra, i Motley Crue che chiedono insistentemente al produttore di assistere dal vivo alle sessioni di registrazione di Ballbreaker per poi affermare "Cavolo, su questa band ci puoi regolare l'orologio", fino all'episodio in cui gli Stones li invitano ad aprire un loro concerto concedendogli 10 minuti di tempo. Il batterista Phil Rudd, saputa la cosa, commentò dicendo che 10 minuti erano troppi, troppi per gli Stones e che ne avrebbero risentito una volta toccato a loro. Così andò e i colleghi e la critica dell'epoca lo confermò.
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Re: Condivido pienamente
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 04/10/2009 ore 20:4
Si.. conoscevo quegli episodi.. ;-) Io non riesco proprio ad annoiarmi mai ascoltandoli. E niente mi diverte di più da suonare. P.s.: per riuscire a fare la ritmica di Boogie Man "alla Malcolm" mi ci è voluto un mese buono buono.. Per cercare di riprodurre il tocco intendo, non gli accordi, ovvio.. E ancora non è proprio uguale uguale..
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ac/dc i mostri del rock
di leonardi [user #19640]
commento del 04/10/2009 ore 22:0
comunque è vero gli ac/dc sono immortali hanno segnato la storia della musica rock come pochi altri , hanno un tiro da paura e non mi stancherò mai di ascoltarli.........
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Re: ac/dc i mostri del rock
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 04/10/2009 ore 23:1
Tu sei quello della "simil strato" assemblata.. quello che cerca i bei suoni rock anni '70. Io di più non posso aiutarti, con la tua chitarra potrai tirare fuori dei suoni bellissimi col tempo, ma non questi. Come qualcuno ti ha gia detto Ac/Dc, Slash & Company vogliono Gibson! Ciao e buon divertimento! P.s.: benvenuto anche tu tra i fan degli immensi Ac/Dc... vedo che anche la nuova generazione sta venendo su bene... suona Ac/Dc, divertiti, e tieni alla larga certe C - - - TE tipo Tokio Hotel e simili... ti prego...
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io dico che molti sa
di jimi_42del [user #14838]
commento del 05/10/2009 ore 00:4
io dico che molti sanno suonare in quattroquarti, ma davvero pochi lo sanno fare con il giusto tiro e tocco... è quello che fa la differenza! chi dice che suonare gli ac/dc è facile, non ha capito nulla di come si suona... condivido in pieno quello che hai scritto :)
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io c'ero a Milano e tra gli Answer e gli AC/DC c'era un abisso
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 05/10/2009 ore 09:2
io c'ero a Milano e tra gli Answer e gli AC/DC c'era un abisso Quando dico che il blues è il blues e va capito e rispettato in quanto tale, se uno lo ritiene noioso (come certi pensano degli AC/DC) e limitato perchè non ci sono le solite onnipresenti scale modali! meglio che suoni qualcos'altro no?! Ho cercato di far capire nell'oceano della presunzione e dell'ignoranza che il "tecnicismo ossessivo" ha portato. Come certa scienza che vuole spiegarti tutto e ridurre l'innamoramento ad un semplice fenomeno di ormoni. L'amore (come la musica) deve essere fatto di emozioni non di sostanze chimiche o formule matematiche. Un jazzista non suonerebbe mai un accordo maggiore perchè è troppo semplice ed ha un suono troppo definito. A me il jazz fa l'efffetto della mousse al cioccolato, la prima cucchiaiata... mmh buona...la seconda mmmh buona..3a, 4,a alla 5a già comincia un certo senso di nausea. In un ristorante dove sono stato in Francia ti davano una coppa enorme di mousse al cioccolato come dessert, potevi mangartela tutta se volevi.....ma tanto sapevano che dopo pochi cucchiai arriva il senso di repulsione. Io conosco SOLO uno che sa suonare esattamente come Angus Young. Solodallas
Rispondi
Re: io c'ero a Milano e tra gli Answer e gli AC/DC c'era un abisso
di saketman2 [user #18572]
commento del 05/10/2009 ore 09:5
"Io conosco SOLO uno che sa suonare esattamente come Angus Young Solodallas" Confermo, ragazzi andatelo a sentire sul tubo...è un mostro di bravura quando esegue gli AC/DC. A proposito, Pearly grazie delle delucidazioni, ho chiesto l'amicizia a lui e a Justin.....speriamo:))
Rispondi
A Milano c'ero anche
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 05/10/2009 ore 09:3
A Milano c'ero anche io.. e non mi sono ancora ripreso.
Rispondi
Le cose piu semplici...
di BananOne utente non più registrato
commento del 05/10/2009 ore 09:5
Risultano essere le piu difficili. Suonare l'essenziale senza troppi fronzoli ed arrivare diretti..è quella la vera difficoltà. Essere quadrati sul pezzo e dare quel feeling... è veramente difficile.
Rispondi
Re: Le cose piu semplici...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 05/10/2009 ore 10:0
BINGO! hai centrato il concetto.
Rispondi
Re: Le cose piu semplici...
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 05/10/2009 ore 13:1
""Essere quadrati sul pezzo"", si, questo mi piace. Il rock secondo me è quadrato. Il blues un triangolo, la musica classica un tondo, il pop un esagono, a volte anche un ottagono, il jazz... bah... quello non lo so, ci devo pensare... ;-)
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Avevo scritto un art
di Gemini [user #15191]
commento del 05/10/2009 ore 10:1
Avevo scritto un articolo proprio sulla forza del sound AcDc, mi trovo pienamente d'accordo. Sono fantastici, poi io adoro il fatto che non usino nessun effetto. Lo trovo meraviglioso, non semplice. Sarà forse semplice la forma, ma il contenuto è un concentrato di sostanza e stile.
Rispondi
Re: Avevo scritto un art
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 05/10/2009 ore 13:1
Si lo so. Infatti ti ho copiato. Ma lo sappiamo solo io e te. Quindi muto.. ;-))
Rispondi
Re: Avevo scritto un art
di Gemini [user #15191]
commento del 05/10/2009 ore 17:5
ahahaah...ok;-) viva gli AcDc sempre comunque!
Rispondi
Mi permettete un fra
di sepp [user #10489]
commento del 05/10/2009 ore 15:2
Mi permettete un francesismo? Col c....o che sono facili da suonare...io ci ho perso mesi su back in black ( con la strato e humbucker al ponte poi), e non è che mi venga proprio un babbà...sarò negato io!!! Oltre alle ritmiche da metronomo e con un sound sublime, valli a fare i soli "ritmici" e con quel groove!!! Secondo me non ci sono. una chitarra ritmica ed una solista, ma due ritmiche di cui una si cimenta nella solistica con indubbi risultati !!! Una che mi fa impazzire è la loro versione di Baby please don't go, tra le tantissime versioni la loro è davvero spettacolare!
Rispondi
Re: Mi permettete un fra
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 05/10/2009 ore 17:2
Se ti fai un'Ichnusa mentre suoni, Back in black ecse meglio. Garantito. ;-)
Rispondi
Re: Mi permettete un fra
di sepp [user #10489]
commento del 05/10/2009 ore 18:1
dato per scontato che mi sa che te ne sei fatta una di troppo "ecse meglio" :DD se non la trovo da queste parti me ne spedisci una confezione perchè oramai sono curioso!!! ; )
Rispondi
Re: Mi permettete un fra
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 05/10/2009 ore 19:5
Sono finiti i tempi delle "scuffie" (qui a Cagliari, dicesi scuffia: serata passata in allegria con gli amici in pizzeria a Villasimius dicendo STRO...TE e bevendo Ichnusa, quando è meglio che poi ti fai riaccompagnare a casa perchè le curve per tornare a Cagliari sono mooolto bastarde e il Peugeottino ha le sospensioni andate perchè anzi che ripararla ti sei comprato la Gibson che è più importante delle sospensioni...) quindi l'errore è dovuto, ahimè, alla stanchezza perchè al lavoro oggi ne sono successe di ogni... Detto ciò l'Ichnusa non te la spedisco perchè con il "Monsterino" non ci va troppo d'accordo. Prenditi uno Zip.
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Re: Mi permettete un fra
di sepp [user #10489]
commento del 05/10/2009 ore 20:1
:DD hai ragione, niente birra con il monsterino...però io la birra la bevo solo sulla pizza quindi una volta a settimana il monsterino posso pure lasciarlo a casa ; )
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Poi questa storia ch
di pastrana75 utente non più registrato
commento del 05/10/2009 ore 17:2
Poi questa storia che le canzoni sono tutte uguali... diciamo che sono molto "coerenti".. ;-)
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