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Progressive Rock italiano: Il Rovescio della Medaglia

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 04 ottobre 2009 ore 15:19

Luis Enriquez Bacalov, molto attivo negli anni Settanta, scrisse anche per il gruppo romano "Il Rovescio della Medaglia".

"Contaminazione" (1973), incentrata sulla storia di un ipotetico ventunesimo figlio di J.S. Bach, si ispira apertamente alla sua musica per produrre uno dei primi e più interessanti esperimenti di contaminazione nel panorama del progressive rock (ma si dovrebbe dire meglio: symphonic rock) italiano.

"La Bibbia" (1971) è invece soprattutto un disco di hard rock, ed il brano scelto non mancherà, a mio parere, di intrigare i chitarristi di Accordo...

Nei primi anni '70 il Rovescio usciva in live con una potenza mai vista prima in un gruppo italiano: impianto voci quadrifonico Mack da 6000 watt, amplificatori da 900 watt per chitarra, batteria e tastiere. Una strumentazione diventata in breve tempo così mitica da suscitare l'interesse di ammiratori non musicofili, che nel dicembre del 73 riuscirono a rubarla ...

"Alzo un muro elettrico" & "La grande fuga" da "Contaminazione" (1973)

"Sodoma e Gomorra" da "La Bibbia" (1971)

 

 


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6 kiloWatt
di Cukoo [user #17731]
commento del 04/10/2009 ore 18:5
Era una musica molto verbosa che è però giusto ricordare. Certo che passare alla storia per l'impianto di amplificazione ...
Rispondi
Re: 6 kiloWatt
di Joey K. [user #11987]
commento del 04/10/2009 ore 19:1
"verbosa"...? :)
Rispondi
Re: 6 kiloWatt
di Cukoo [user #17731]
commento del 04/10/2009 ore 19:3
Mi spiego meglio: troppe cose, troppe note, pezzi troppo lunghi, arrangiamenti barocchi. Queste almeno erano allora le mie impressioni. Adesso prevale una certa tenerezza, inevitabilmente.
Rispondi
Re: 6 kiloWatt
di Joey K. [user #11987]
commento del 04/10/2009 ore 19:3
Ah ora capisco :) beh in effetti hai ragione... Però, devo dire la verità, a me piacciono! Sono elementi che considero quasi "tipici" del sound prog italiano di quegli anni... in effetti una certa "tenerezza" nel considerarli c'è anche da parte mia; posso immaginare cosa volesse dire suonare quel certo tipo di musica così "alternativa" in quegli anni, e cercare di essere "alternativi" :) però ripeto io non la vedo come un "troppo" :P
Rispondi
Re: 6 kiloWatt
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/10/2009 ore 20:4
Ciao Joey. Ho risposto anche al tuo intervento più sotto... :-)
Rispondi
Re: 6 kiloWatt
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/10/2009 ore 20:4
L'ho gia scritto. Oggi siamo severissimi. In effetti verbosa (o curiale, o ridondante) è una definizione che ben si attaglia al Rovescio, ed a Contaminazione in particolare, dove si trova un tentativo ossessivo di ricreare delle atmosfere da Canone settecentesco (ma credo che la colpa, o il merito, sia di Bacalov, più che altro). A mio parere, tuttavia, questo è il principale difetto ma allo stesso tempo il maggior pregio di questa loro insolita opera. La storia dell'amplificazione è effetivamente un po' strana. Ma erano un po' strani anche loro. Ricordo un servizio su "Ciao 2001" in cui mi rimasero impresse due cose: il fatto che il bassista legasse insieme indice e medio della destra con del nastro isolante (immagino per avere l'articolazione della mano nuda, si fa per dire, ed un attacco da plettro) e, ancor di più, un immagine del chitarrista vestito di un impossibile ed orrendo completo di velluto color oro antico e che incredibilmente aveva trovato un paio di Mecap (te le ricordi?) dello stesso colore.... Se non fa tenerezza questo .....
Rispondi
Re: 6 kiloWatt
di Cukoo [user #17731]
commento del 04/10/2009 ore 20:5
Jeb, se vogliamo fare audience dobbiamo spararle grosse, darci sulla voce, ecc. ;-) Ho visto gli Osanna penso nel 72: suonavano tutti dipinti e ci sapevano fare. Nella stessa serata c'erano i Latte e Miele (con un ottimo chitarrista) e Fossati con i Delirium che cantava il Canto di Osanna. Chiuso il cerchio. il 'Canto di Osanna' l'hanno scritto Fossati e Di Palo (il mondo del pop italiano è piccolo).
Rispondi
Re: 6 kiloWatt
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/10/2009 ore 21:0
Hai ragione. Organizza un litigio tipo talk show che ci diamo dentro ;-) Io non riuscii a veder gli Osanna nei tour 1971-72, per quanto Rustici abitasse praticamente a 100 metri da me e lo incontrassi spessissimo. Vidi invece il tour di El Tor, dopo il colera.
Rispondi
La Bibbia... album s
di Dirty_Rocker [user #18531]
commento del 05/10/2009 ore 10:2
La Bibbia... album stupendo!! ;)
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