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Atmosfere andine

di jebstuart [user #19455] - pubblicato il 25 settembre 2009 ore 00:37

Un post sugli Inti Illimani nel diario di Charlie mi ha dato lo spunto per ricordare l'indimenticabile versione di Art Garfunkel de "El condor pasa".

Buon ascolto.

 

Addendum:

Sulla scorta del commento di Lorenzo, aggiungo un brano se possibile ancor più famoso. Due giovanissimi Paul Simon & Art Garfunkel cantano "The sound of silence" (dalla colonna sonora di "The graduate") al Monterey Pop Festival, nel 1967

 


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i cori
di lorenzof [user #17952]
commento del 25/09/2009 ore 00:4
Confesso la mia totale ignoranza rispetto alla musica di A.Garfunkel. Purtroppo ho un blocco emotivo, come una intolleranza sonora, rispetto ai pan flutes sintetizzati, anche se in questo caso quasi non si sente la sintesi. Ovunque sovrastino la scena mi impediscono di godermi appieno un pezzo. La corista è bellissima. E' legata in modo significativo alla tua vita? Non la corista, la canzone ;-) NB: non ho ancora letto il diario di Charlie
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Re: i cori
di jebstuart [user #19455]
commento del 25/09/2009 ore 01:1
Concordo pienamente sulla corista. Giusta anche l'intuizione. E' legata ad un periodo della mia vita, ma è una storia lunga (come dicevano nei western). jeb
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Re: i cori
di lorenzof [user #17952]
commento del 25/09/2009 ore 01:5
Ecco. Dopo "the sound of silence" cosa puoi fare? Farti crescere la barba e semmai continuare a fare musica con un altro nome. Mi hai fatto venire in mente Tim Buckley. Sono delle vette, e se ne stanno lì a guardarci che passiamo, noi come i loro autori.
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Re: i cori
di hivez [user #9272]
commento del 25/09/2009 ore 10:3
ascolta questa: vai al link e poi ci sarebbe questa, un esempio di cosa si possa fare con un notiziario.. vai al link
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Re: i cori
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/09/2009 ore 04:4
Bellissime, in particolare Silent Night. Un sodalizio vocale veramente notevole, quello di Paul & Art :-)
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Re: i cori
di hivez [user #9272]
commento del 27/09/2009 ore 20:3
silent night non la conoscevo, poi una settimana a praga di dieci ehm.. ormai quindici anni fa.. complice il suggerimento di una amica e un cd e 'tac' scopro questa perla! la ragazza non l'ho più vista né sentita da allora ma le sono debitore di questo pezzo..
Rispondi
Re: i cori
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/09/2009 ore 21:4
E bravo Hivez.....
Rispondi
"The sound of silenc
di sepp [user #10489]
commento del 25/09/2009 ore 09:3
"The sound of silence" Uno dei primi pezzi che ho imparato a suonare sulla mia prima chitarra ( una Santa Cruz classica che da buon ragazzino imbecille ho distrutto). La corista sembra una delle bambole che mia madre tiene nella vetrinetta,!
Rispondi
Re:
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/09/2009 ore 04:4
La corista colpisce ancora ;-)
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Marco Paolini e 'The sound of silence'
di Cukoo [user #17731]
commento del 25/09/2009 ore 11:3
Marco Paolini, penso in uno dei suoi 'Bestiari veneti', ricordava come The sound of Silence fosse stata proposta in italiano da Dino con un testo molto meno drammatico rispetto all'originale, forse approffittando della bassa diffusione dell'inglese. Ad esempio: Hello darkness, my old friend, I've come to talk with you again, Because a vision softly creeping, Left its seeds while I was sleeping, And the vision that was planted in my brain Still remains Within the sound of silence. diventava Se tu guardi gli occhi miei che hanno pianto per amor, se tu guardi le mie lacrime puoi trovarci la tua immagine, quel tuo viso,quella bocca,che baciai, che baciai. E così saprai ... Marco Paolini concludeva con uno splendido: "I ne gà ciavà!"
Rispondi
Re: Marco Paolini e 'The sound of silence'
di jebstuart [user #19455]
commento del 27/09/2009 ore 04:5
Le tue chiosature sono sempre deliziose. Effettivamente la storia delle versioni italiane di grandi brani anglosassoni fu negli anni '60 e '70 una vera e propria piaga culturale. Ne ricordo anche io diverse. La gotica e surreale "A whiter shade of pale" dei Procol Harum divenne la storia da fotoromanzo di "Senza luce" dei Dik Dik; la scanzonata e caraibica "Banana Boat" di Harry Belafonte il solito paludato pistolotto di "Deus" di Celentano; e così via... Aveva ragione Paolini: ci rifilarono un bel po' di fregature.....
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