Accordo.it s.r.l. espone alla comunità i notevoli risultati raggiunti negli ultimi cinque mesi (cioè a partire dalla pubblicazione del servizio su “la cabronita especial”, cui si riferiscono i primi dati di traffico riportati).
L’articolo è in forma di annuncio e non prevede l’abituale spazio ai commenti. Una prerogativa della redazione, come chiarito più volte, ma il sistema non mi piace “a prescindere” (come diceva Totò), quindi uso il diario (prerogativa mia) per fare un paio di constatazioni.
La prima: dopo la “tempesta” di Luglio, che vide varie proteste sulla gestione dei commenti nel sito, fui tra quelli che non vedevano di buon occhio la ristrutturazione di Accordo e che paventavano una perdita di partecipazione da parte degli utenti, secondo me punto di forza della testata. Invece gli utenti sono ben vivi e attivi, Accordo conserva la sua capacità di attrazione e soprattutto il livello qualitativo dei contributi. Un esempio su tutti: il premio "Manne" (che non ho vinto, ma non mi importa nulla, anche se mia moglie ogni tanto mi chiede perchè piango). Inoltre si anticipano nuove soluzioni per rendere il sito ancora più autorevole.
La seconda: il nuovo sistema di “controllo” dei post (in parte auto-regolato dagli utenti) ha notevolmente ridotto gli spazi polemici, a volte pure stuzzicanti e divertenti, ma spesso sgradevoli e controproducenti ai fini informativi.
Dunque mi sbagliavo: chapeau!
Ma siccome non sono incline alle sviolinate, devo pur chiudere rompendo un po’ “gli schemi” (leggi “le palle”). Che male poteva fare un commento come questo a seguito dell’articolo di Accordo.it s.r.l. in home page? E che male poteva fare un commento anche più critico?
Vabbè, “...nessuno siam perfetti, ognuno abbiamo i suoi difetti” e pare che Accordo diventerà “...più bello e più forte che pria!”
(E per oggi, basta con le citazioni).