Mi è venuta in mente una giornata di 30 anni fa.
Ero un giovanissimo che iniziava a studiare la chitarra seriamente.Per me esisteva solo la Musica.Penso che mi piacesse anche più delle ragazze(passarono al secondo posto)
In quella giornata a Napoli veniva a suonare un vero e propio idolo per noi giovani musicisti e non solo: Jaco Pastorius.
Mi ricordo che ,come al solito,non avevo una Lira per acquistare il biglietto.
Così, in primo pomeriggio, mi trovai con il mio inseparabile cugino(compagno di varie garage bands) fuori dal teatro tenda sperando che qualche cosa accadesse e che ci facessero entrare a vedere il più grande bassista del mondo. Dopo aver scartando tutte le ipotesi di intrufolarci in qualche modo al di là della rete, decidemmo di andercene.Propio in quel momento sbuca dall'entrata del teatro un tipo più o meno sui 30 con accento milanese e ci fa:
Ragazzi,conoscete un negozio di strumenti musicali?Sapete, il batterista ha rotto la pelle del rullante.
Strumenti musicali?Ci lavora mio padre.
Il tipo ci disse che se lo avessimo aiutato ci avrebbe fatto avere i biglietti gratis.MI ricordo la corsa in taxi per arrivare al centro della città prendere sta benedetta pelle e tornare al tenda. Momenti simili, vissuti da un pò più di un adolescente,sono scariche di adrenalina quasi da infarto.
Alla fine ci fece entrare a vedere anche il Sound check.In quell'occasione,l'uomo ci raccontò che quindici giorni prima Jaco tentò il suicidio gettandosi giù da un terrazzo.