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locrio, misolidio,ionico....il blues è fatto di anima!

di Pearly Gates [user #12346] - pubblicato il 11 settembre 2009 ore 17:30

Il Blues si suona così!, macchè, locrio, misolido, e compagnia bella... mi piacerebbe sentire quelli che si riempiono la bocca con tutte le scale della Terra suonare con questa intensità allora...forse, cambierò idea.

Peccato l'audio fa un po'schifo ma Warren Haynes è troppo bravo!


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Scale
di Cukoo [user #17731]
commento del 11/09/2009 ore 17:4
Mi sembra che W. Haynes conosca molto bene le scale di cui parli. Poi le applica bene.
Rispondi
esattamente
di dale [user #2255]
commento del 11/09/2009 ore 18:1
lui ha una padronanza unica dello strumento, anche in slide guitar. Non è che se si vuole suonare del blues non sia importante conoscere le scale, bisogna appunto conoscerle e saperle usare, poi dipende dal genere di blues suonato anche. certo la conoscenza dell'armonia non dovrebbe prevalere su altre importanti tecniche come vibrato, slide, bending intonati ecc..ma, del resto, perchè dovrebbe? ciao
Rispondi
Io la penso così:
di sepp [user #10489]
commento del 11/09/2009 ore 18:3
Io la penso così: Se devi andare da qualche parte e fai sempre la stessa strada alla fine ti rompi un po' le balle il tragitto diventa noioso, se invece conosci tante strade per arrivare allo stesso punto il percorso diventa più interessante!!! Questo non toglie che l'anima, il tocco e quant'altro sono i punti di partenza. P.S con questo non voglio dire che io ho ne l'uno ne l'altro, ma ci metto tutto l'impegno e mi piace pensare che un giorno un blues così lo potrò suonare anch'io ; )
Rispondi
sembra un po' la sto
di Q [user #7863]
commento del 11/09/2009 ore 19:1
sembra un po' la storia della volpe e l'uva ;)
Rispondi
Re: sembra un po' la sto
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/09/2009 ore 16:5
Mi spiace ma ti sbagli. Tu pensi che più note fai, più complicato è un pezzo e più bello è. Sappi che è più difficile fare cose semplici (belle che funzionano) piuttosto che complicate. E' più difficile fare un bel film comico o una commedia piuttosto che un film drammatico. Tu pensi che sia più facile comporre una canzone degli Abba (nel senso che abbia lo stesso successo) piuttosto che una di Allan Holdsword, o Al Di Meola. Il resto sono tutte pippe mentali dei chitarristi, a chi ascolta, cioè al 99, 9999 (periodico)% del mondo non interessa niente. "La canzone del sole" (di Mogol e Battisti nel caso tu non lo sappia) è e sarà sempre una grande canzone anche se con 3 accordi maggiori. Prova tu a fare una canzone così!
Rispondi
Re: sembra un po' la sto
di Q [user #7863]
commento del 12/09/2009 ore 16:5
Giusto, ma io la musica la faccio perchè piace a me, dato che non ci devo campare. Che mi frega se quello che suono piace agli altri? Deve piacere a me. Notavo solo una punta di invidia nei confronti di chi la musica la sa (con scale, arpeggi annessi e connessi), ma probabilmente mi sbaglio, dato che non ti conosco. Ciao!
Rispondi
Re: sembra un po' la sto
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/09/2009 ore 17:0
Cmq anmmetto che sono pigro e certe cose senza un impegno non si imparano. Quello che volevo dire è che ho comprato una volta per sbaglio un cd di Satriani " Flying in a blue dream" l'ho ascoltato un po' di volte ma niente ... per me è di una noia mortale. Peggio di lui c'è Malmsteen... fa una scala min. armonica o melodica, a 100Km/h ...però...che figo!... la seconda...beh ... alla terza...cazzo ma sembra tutto uguale! Il bello è che per fare quelle cose seppur noiose ci vuole una grande tecnica! Io ascolto gli AC/DC (dovevi essere al Fourm a Milano) o gli Stones e mi rigenero.
Rispondi
Re: sembra un po' la sto
di Q [user #7863]
commento del 12/09/2009 ore 17:1
Concordo, ma io non parlo di tecnica, ma di teoria. Per suonare jazz non puoi pensare di usare la pentatonica e basta. E' limitante e noioso. Poi i gusti musicali sono altra cosa, ma trovo riduttivo e sterile dire che la musica bella si fa senza tante scale. Poi certo dipende da come si usano e siamo d'accordo su questo.
Rispondi
Re: sembra un po' la sto
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 13/09/2009 ore 21:0
infatti io non mai parlato di jazz. Insomma quello che voglio dire è che molti chitarristi pensano di più a fare sfoggio di tecnica funambolica ma non dicono niente. Vorrebero sol sentirsi dire oh come sei bravo, ma quante note fai ma che scala esoterica. Ci sono generi musicali tra i quali il blues che non devono essere sofisticati per essere belli ma comunicano emozioni viscerali, anche il Rock è così quando cerchi di complicarli perdono la loro carica emotiva. Un bravo cuoco riesce a fare un piatto strepitoso con pochi ingredienti. Il Blues è pasta e fagioli. Il jazz è Tournedos de veu avec du pate de foi gras. Io preferisco pasta e fagioli
Rispondi
andando un po' ot...
di Pietro Paolo Falco [user #17844]
commento del 11/09/2009 ore 22:1
a causa della distorsione dell'audio il risultato mi ricorda tremendamente il mio primo ampli, un piccolo elka da una decina di watt con un distorto disgustoso, senza riverbero nè niente, ed è incredibile notare come sentendo quell'ampli mi venisse il voltastomaco mentre ora, sentendo un suono simile nelle mani giuste, mi viene quasi da desiderare un pedale per riprodurre questo fuzz-overdrive gonfio e sparato! è una cosa che fa pensare!
Rispondi
Quando c'è la conoscenza procedurale e non quella dichiarativa...
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 11/09/2009 ore 22:3
eheheh...si è vero che ci sono stati grandi musicisti che erano completamente "analfabeti" a livello musicale... Prendete Django Reihnardt...lui non sapeva neanche cosa fosse una scala... però poi le usava eccome anche se inconsapevolmente...non aveva una conoscenza dichiarativa ma solo una conoscenza procedurale della musica... generalmente le persone di questo genere (e ce n'è parecchie) sono persone estremamemente dotate musicalmente, che sono vissute sempre intrise in un certo contesto e in un certo ambiente musicale e culturale....se andate negli Stati Uniti trovate un sacco di negracci (in senso buono) del Mississipi che sanno fare improvvisazioni blues che neanche vi immaginate... però magari da lì non escono...se gli dovete far improvvisare una melodia classica non sanno dove sbattere la testa... il blues non è così complicato per chi ci ha sempre vissuto in mezzo... Le persone invece come la maggior parte di noi, che appartengono ad una realtà in cui i modelli musicali di riferimento sono altri, e che certe cose non ce le hanno nel sangue (ma magari riusciremmo a fischiettare facilmente un aria melodica improvvisata) queste cose devono studiarle... e studiarle bene se vogliono arrivare ad un buon livello... Poi invece ci sono i casi di persone che oltre ad averle dentro le scale blues le hanno anche studiate a fondo...beh...lì sicuramente tocchiamo livelli di perfezione e di arte assoluti...
Rispondi
Re: Quando c'è la conoscenza procedurale e non quella dichiarativa...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/09/2009 ore 16:2
Tu forse hai capito, il blues non è fatto di note è fatto di silenzi, di pause. Facciamo un esempio culinario: Spaghetti aglio olio e peperoncino: questo è il blues. La Canard a l'orange avec de pommes de terre avec les herbes de la Provence. Questo non è blues. E se all'aglio olio e pepronicino cominci ad aggiungere altri ingredienti sarà buono lo stesso forse anche di più, ma non sarà più aglio olio e peperoncino. Per ultimo La Melodia! ci sono miriadi di chitarristi che fanno 2000 note al secondo ma non dicono un cazzo! non c'è melodia. Alla gente che ascolta non frega niente di locrio o misolidio e compagnia bella, non hanno le minima idea di cosa sono. i Rolling Stones (e Keith Richards) con i loro 3 accordi saranno ricordati anche tra 100 anni Satriani, Vai, Malmsteen già ora chi non è un chitarrista non sa nemmeno chi sono. Avrei potuto dire Brian May o Angus Young invece degli Stones.
Rispondi
Re: Quando c'è la conoscenza procedurale e non quella dichiarativa...
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 12/09/2009 ore 16:2
Si anche questo è vero...quoto in pieno!
Rispondi
Re: Quando c'è la conoscenza procedurale e non quella dichiarativa...
di plettrox [user #6758]
commento del 12/09/2009 ore 19:0
Conosco tantissima gente che ascolta chitarristi strumentali senza aver mai toccato una chitarra.
Rispondi
Re: Quando c'è la conoscenza procedurale e non quella dichiarativa...
di brucetruce [user #19719]
commento del 24/10/2009 ore 16:1
Quoto al 100%.... ma che lo faccia io, giustamente, non frega niente a nessuno, che lo faccia un certo Don Hanley (più di cento milioni di dischi, con il secondo disco più venduto della storia) prob dovrebbe fregare a molti. Mi spiego: Eagles - Hell Freezes Over (versione DVD) nel Doc-the making of, il buon Don si incavola come un picchio con la L.A. symphony orchestra perchè non vanno sulla nota blues, Don: ehy è talmente ovvio che sia l'acciacatura blues.... ma tanto questi muicisti classici (che tecnicamente al mondo avranno pochi rivali) non ce l'hanno nell'anima... il blues!!!! Ora provate a un blues man del delta del missisipi, o a Keith, o Srv, o Warren, o etc, etc, etc (così abbiamo toccato molte varianti delle 12 battute) a suonare, che ne sò, mettiamo un cantante X (così non s'offende nessuno) della tradizione cantautorale italiana, o qualcosa pop, etc..... Risultato? Penso vicino allo zero! Viceversa? Idem!!! Perchè: Blues it's easy to play.... not to fell! by un certo J. Hendrix!!! Con questa frase Jimmy intendeva che tecnicamente il blues non è difficile, quello che è difficile è quello che ci si mitte dentro le note!!!! Provate a sentire Little wings fatta da Stevie (che Dio l'abbia in gloria) e fatta da Clapton e capirete la differenza che può apportare un vero bluesman rispetto ad un semplice virtuoso dello strumento!!!! ...And feel bluesy!!!!
Rispondi
OT
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/09/2009 ore 00:4
Carissimo Pearly, mi spiace: sei fuori tema. Dov'è la gnocca? Non sai che da ieri è stato stabilito che ogni post ne deve contenere una cospicua percentuale, debitamente oggettificata? ;-D
Rispondi
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Re: OT
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 12/09/2009 ore 16:3
ti accontento: le note che preferisco sentire (da una donna) sono: SI-LA-DO
Rispondi
Re: OT
di lorenzof [user #17952]
commento del 12/09/2009 ore 16:4
:-D mi sento già meglio!
Rispondi
Re: OT
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 14/09/2009 ore 15:0
leggi sotto se ti piace
Rispondi
leggi sotto e se hai bisogno della traduzione
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 14/09/2009 ore 15:0
Chiedi pure.
Rispondi
Re: OT
di pkaos [user #12738]
commento del 14/09/2009 ore 14:3
Anche MI-LA-DO, se la signorina in questione è veneta... ;-)
Rispondi
Re: OT
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 14/09/2009 ore 15:0
come se sa al mondo tuto se frua... ma la bernarda cossa miranda più la se dopra più la ven granda Spero di essermelo ricordato correttamente.
Rispondi
ho trovato la canzone completa
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 14/09/2009 ore 15:0
Ventisette Dolcissima canzone in dialetto veneto di antica composizione. Parla delle amate e caste fanciulle e del loro piccolo problema mensile, quando per accogliere l'arrivo del Marchese si vestono con preziosi panni di lino. Cosa può fare l'amato giovinotto se non invitare le pulzelle ad abbandonare i paramenti e concedersi con dolcezza e romanticismo alle gioie dell'amore carnale? El ventisette d'ogni mese C tutte le donne i le g'ha il marchese; G cossa i le fa, ste brutte troiasse? G il se riempie la mona de strasse. C Din, don, campane a marteo: fora le strasse, dentro l'osèo: daghelo drento, spingilo giù, slarga quel buso sempre di più. Per una fisica ben conossua a questo mondo tutto se frua; ma la bernarda, cosa miranda, più la se dopra, più la vien granda!
Rispondi
Re: ho trovato la canzone completa
di lorenzof [user #17952]
commento del 14/09/2009 ore 16:0
Uahahhah l'ho appena letta in diretta alla mai donna, sto ancora ridendo :-) Credo d'aver capito più o meno tutto, ma sarebbe un problema chiederti la traduzione esatta in italiano qui, mi sa :-)
Rispondi
Re: ho trovato la canzone completa
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 14/09/2009 ore 16:2
l'uniche cose difficili forse marteo=martello oseo=uccello strasse=stracci marchese= mestruazioni conossua=conosciuta frua= consuma dopra=usa miranda=meravigliosa il resto mi sembra chiaro è un libro di canzoni goliardiche, ce l'aveva mio fratello molti anni fa, tipo una ventina o più, mi sono ricordato il pezzo finale ho scritto in google e..... bingo! è saltato fuori il libro in formato pdf. con tanto di accordi.
Rispondi
Re: ho trovato la canzone completa
di lorenzof [user #17952]
commento del 14/09/2009 ore 16:5
www.tosondoro.org/canti/V.doc Grande Pearly! Oh, alla fine l'ho comprala la Doozie Starplayer TV che tu mi consigliasti, versione 2002. Sto preparando una rece molto approfondita, con tanto di confronto col modello attuale e intervista al boss Duesenberg. Tu come la conoscevi?
Rispondi
Re: ho trovato la canzone completa
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 14/09/2009 ore 18:1
Perchè durante una attacco di G.A.S. volevo trovare qualcosa simil Gretsch e allora girando per il web, io vago sempre nel web alla ricerca di cose. Ho visto il modello Carl Carlton orange che viene fatto anche mancino. Cmq la usa Ron Wood e Mike Campbell. Ora ce le ha anche un negozio qui a milano. Mi sono sembrate chitarre interessanti ben fatte a un prezzo accessibile rispetto a una Gretsch. Bisogna guardarsi attorno ogni tanto e uscire dalle solite marche che campano per il nome che hanno. Spero suoni bene, che colore? quando mi risollevo da sta crisi magari me la compro anche io. Mi affascinano le semi acustiche coi fori a effe.
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Re: ho trovato la canzone completa
di lorenzof [user #17952]
commento del 14/09/2009 ore 18:2
La mia è transparent black, quella nuova con cui farò il confronto ...Sorpresa. Veramente molto bella.
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