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L'incidente probatorio di Berlusconi

di ADayDrive [user #12502] - pubblicato il 02 settembre 2009 ore 21:11

Berlusconi ha citato in giudizio l'Unità per tutta una serie di motivi, nonchè quattro dipendenti del giornale in questione; tra le cause anche l'aver insinuato che Berlusconi stenti ad avere erezioni, cosa che, secondo i legali del Presidente del Consiglio, non è vero.

Mi assale un dubbio di tipo giuridico: per dimostrare che le giornaliste hanno mentito, si dovrebbe poter dimostrare che Silvio non ha problemi nell'effettuazione dell'alzabandiera. Come si può fare?

- Le testimonianze di amici, parenti e medici di parte non hanno validità giuridica; occorre quindi incaricare un perito del tribunale (magari un'avvenente androloga) per valutare la capacità erettile del pistolino di Berlusconi?

- Basta un filmato, da proiettarsi in tribunale al magistrato giudicante? Dovrebbe comunque essere autenticato da un perito del tribunale (magari dalla suddetta androloga)?

- Per fugare ogni dubbio, l'interessato potrebbe causarsi un'erezione direttamente in tribunale, magari dietro un paravento bianco retroilluminato, in modo da far chiaramente distinguere il proprio profilo, ma senza offendere il pubblico pudore?

E' un quid iuris non da poco... 


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Che spasso...
di killing_hand utente non più registrato
commento del 02/09/2009 ore 21:3
quote: "secondo i legali del Presidente del Consiglio, non è vero" Probabilmente i legali di Silvio sono delle belle bionde, magari colleghe della D'Addario... Piccolo inciso: sta cosa che a Silvio non gli si alzi (scusate il linguaggio tecnico) è, personalmente, una grande rivincita. Ed inoltre io sono giovane per davvero (23 anni), mentre il suo medico personale se ne viene fuori con fregnacce come l'età biologica...(se avesse ragione? mamma mia non ce lo leviamo più di mezzo). Ma come siamo ridotti? Altro che frutta, qua è già arrivato il conto da un pezzo!
Rispondi
Cito Gene Gnocchi
di Cukoo [user #17731]
commento del 02/09/2009 ore 21:3
Su questo tipo di vicende penso che la miglior battuta sia di Gene Gnocchi, fatta penso un anno fa e quindi, diciamo, in tempi non sospetti. Gene si riferiva al vulcano in miniatura che lanciava ceneri e lapilli nel giardino di villa Certosa. E Veronica che dice: "Ma Silvio, io non ti avevo chiesto un'eruzione!". Suggerirei comunque di intervenire con leggerezza sull'argomento e solo se necessario. Divento ogni giorno più triste.
Rispondi
Una riflessione
di jebstuart [user #19455]
commento del 02/09/2009 ore 23:5
Premetto che non intendo in alcun modo assumere una posizione personale in merito alla ricerca della verità in questa interminabile questione. Ho smesso da tempo di seguire la vicenda, che ha assunto peraltro caratteri incredibili ed avvilenti. Premetto ancora che il mio intervento non vuole in alcun modo stigmatizzare il post di ADayDrive, che anzi ha usato un linguaggio argutamente tecnico e di estremo buon gusto. Tuttavia, dal momento che queste pagine non hanno scopi politici, ma sono semplicemente il luogo di ritrovo di una comunità di musicisti, credo di poter dire tranquillamente ciò che sto per dire, senza il rischio di sollevare pianti greci sul disimpegno politico, il diritto di cronaca tradito ed altre amenità del genere che in Italia, da decenni, vengono estratte dal cilindro o prontamente insabbiate a seconda del vento, degli interessi politici di questa o quella parte o semplicemente di quel populismo stile panem et circenses che ci affligge da oltre due millenni. Silvio Berlusconi, per buono o cattivo che sia o sia stato, è al momento il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana. Egli non è semplicemente il Cavalier Berlusconi da Arcore, ma è, insieme ad altre tre alte cariche istituzionali, l'immagine dell'Italia di fronte al Paese ed al resto del mondo. Ed è tale non a seguito di un colpo di stato, ma di regolari elezioni. Da qualche tempo sono emerse alla pubblica attenzione alcune vicende, sulle quali tuttavia non mi pare esista allo stato un parere della Magistratura giudicante, ma solo delle evidenze di tipo giornalistico, che, anche quando meritorie e in buona fede, non hanno validità di verità giudiziaria. D'altra parte è indubitabile che le questioni portate alla pubblica attenzione, pur essendo (per quanto detto sopra) al momento del tutto illative, per la loro gravità sul piano etico-morale si presterebbero a giustificare un serio dibattito politico sulla opportunità, di fronte allo Stato ed alla storia (non me la sono sentita di mettere la maiuscola), che il Presidente del Consiglio rimetta il suo mandato nelle mani di Giorgio Napolitano, in attesa che sulla questione si faccia chiarezza. Precisato questo, tuttavia, lasciatemi dire che tutto il resto, e mi riferisco ai fiumi di inchiostro ed ai miliardi di pixel versati, è una indegna gazzarra da repubblica sudamericana (con tutto il rispetto per il Sud America). Gli organi di informazione hanno il diritto/dovere di informare, gli elettori quello di discutere. Ma nessuno che abbia un minimo di rispetto ed amore per il proprio Paese dovrebbe consentire che l'avversione per un leader e/o per la sua politica trascini la nostra povera Italia nel fango, con la scusante che più porcherie si tirano fuori e si espongono al pubblico ludibrio, più il presunto responsabile viene deleggittimato. Questo non è un modo corretto di far politica. Gli avversari politici si battono (ed anche rispettosamente si ridicolizzano) nelle aule parlamentari e nelle urne, non nelle colonne di gossip. Un leader politico che ci è inviso andrebbe criiticato per la sua politica economica, per il suo pensiero sociale e quant'altro, ma certamente non per le prestazioni del suo apparato riproduttore o per le frequentazioni che ha durante la sua vita privata. E' fuor di dubbio che sarebbe auspicabile che una figura istituzionale mantenesse un comportamento esemplare anche nei momenti di vita privata, ma (per quello che ne so) non esiste un disposto di legge in tal senso, e se l'interessato non decide di dimettersi sotto il carico delle proprie vere o supposte responsabilità morali, non può essere "deposto" per questo a furor di popolo. E l'insistenza interminabile delle accuse, degli sfottò, delle volgarità, a questo punto non peggiora più tanto la posizione dell'interessato (che ha mostrato chiaramente di non ritenersi in dovere di dimettersi sotto il peso dei sospetti), quanto quella del Paese, che agli occhi del mondo intero appare non solo come quello che avrebbe un Presidente del Consiglio che ama le giovani donne prone ad accettare "regali" (beninteso, ammesso che tutto questo corrisponda a verità), ma anche quello in cui sessanta milioni di guardoni si interessano quotidianamente delle cronache dell'alcova presidenziale. Concordo sul fatto che non sono stati gli italiani a dare il La a tutto questo, quanto piuttosto le esternazioni di un gruppo di personaggi cui il Presidente del Consiglio ha consentito quantomeno di entrare nella propria sfera personale. Ma non posso gioire del fatto che la discussione rabbiosa su questa vicenda assorba così tante energie politiche, distraendole da questioni di ben altro peso, nè che di una delle massime autorità dello Stato si parli ormai come di un guitto. Non intendo dire, beninteso, che un uomo debba essere "perdonato" frettolosamente solo perchè riveste una carica istituzionale, nè che non si abbia il diritto sottolineare eventuali punti di demerito allo scopo di scoraggiarne l'elettorato. Se così non fosse verrebbe meno uno dei presupposti stessi della democrazia. Nè ancora mi sento di negare che alcuni tormentoni da tempo di dominio pubblico (l'attesa imposta alla Merkel, il rimbrotto della Regina Elisabetta, le corna, l'affare Schultz al Parlamento Europeo, per citare a memoria) non rappresentino delle dolorose cadute di stile che non avrebbero mai dovuto verificarsi. Ma sono ugualmente convinto che, se è vero che chi non concorda con la sua azione di governo, o che semplicemente trova disdicevole che egli intrattenga relazioni personali con persone di dubbia moralità, ha il diritto costituzionalmente sancito di dissentire pubblicamente, deve farlo col linguaggio serio, composto ed anche risentito di un cittadino che vede tradito il mandato che egli ha a suo tempo conferito ad un politico o invece confermata la disistima che aveva espresso con un voto contrario, e non con quello sardonico o scurrile di un bar di periferia. Nè si può sostenere che un Presidente del Consiglio che fa le corna durante un G8 non sia degno del suo ruolo se per rinforzare il concetto in ogni piazza d'Italia si parla morbosamente delle dimensioni e della tonicità del suo pisello. Si rischia di sentirsi dire che, in fondo, si ha quel che ci si merita. Se un cittadino, un politico all'opposizione, un giornalista ritiene di dover porre la questione morale, deve esibire credenziali irreprensibili e condolidate di serietà e compostezza per aver titolo a farlo. In caso contrario, sarà meglio abbia il pudore di tacere.
Rispondi
Re: Una riflessione
di killing_hand utente non più registrato
commento del 03/09/2009 ore 00:3
Beh...certo...tante di figuracce ne ha fatte talmente tante, che una in più (ma mai in meno) fa solo massa. Certo che ci meritiamo quello che abbiamo: un Presidente del Consiglio ladro, mafioso, disonesto, ignorante, irrispettoso e puttaniere. Infine è certo che siamo ormai una nazione becera che aspetta solo di tornare nelle caverne, dunque...ad ognuno il suo. p.s. Lo so, il tono del post non è dei migliori, di questo mi scuso, però quando ce vo' ce vo'. p.s. 2 Le definizioni che ho dato di Silvio non sono da intendersi trasversali a tutti coloro che l'hanno votato. p.s. 3 La polemica è contro il "Peron di plastica" e solo contro di lui.
Rispondi
Re: Una riflessione
di Cukoo [user #17731]
commento del 03/09/2009 ore 00:4
Ciao Jeb. Io sono un pochino più tranchant: è un buon presidente? Per me no. Penso che il mio atteggiamento dipenda anche dal fatto che i periodi storici di decadenza mi annoiano, e qui siamo in piena decadenza, confusione di ruoli, inadeguatezza. Mancava solo la dichiarazione del ministro della difesa che dice che le frecce tricolori sono strumento di promozione del famosissimo 'made in Italy'. Tutto 'sto kerosene per Dolce e Gabbana?
Rispondi
Re: Una riflessione
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/09/2009 ore 22:4
Non ti si può dar torto. Peraltro il mio intervento aveva cercato di tenersi fuori dal commento del merito, affrontando solo le problematiche istituzionali connesse ad un impeachment popolare del Presidente del Consiglio.
Rispondi
Solo chi è immune da peccato scagli la prima pietra? NO!
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 03/09/2009 ore 01:3
Per prima cosa mi sento di dissentire categoricamente sull'ultimo punto: sono stanco di sentir dire "si ma anche a sinistra rubano", "si ma tutti quelli che giudicano la morale di Berlusconi sono a loro volta amorali e corrotti". CHISSENEFREGA! Se uno ruba come o più degli altri, se uno è ignorante, disonesto e puttaniere, se uno è mafioso, se uno cura solo i propri interessi, se uno ha una condotta vergonosa e imbarazzante e predica invece valori che poi non rispetta se una persona del genere è anche presidente del consiglio, il simbolo dell'Italia è una cosa vergognosa. E' una cosa che va denunciata, è una cosa a cui ci dobbiamo ribellare e non importano le ragioni o le credenziali di chi lo denuncia. Siamo la barzelletta del mondo intero. Io capisco chi pensa che non bisogni sputtanare il proprio premier, in Italia non abbiamo mai brillato per nazionalismo, i francesi insegnano che se il presidente si mette con una modella\cantante\arpia interessata solo a vendere dischi è meglio comunque non sputtanarlo (all'altro estremo ci sono gli americani che hanno chiesto la testa di Clinton perchè ha negato di fronte al paese di aver cornificato la moglie). Però ci sono dei limiti. Quando questi limiti non solo vengono raggiunti ma sorpassati a dismisura quotidianamente bisogna reagire. Berlusconi è una vergogna per il genere umano, figuriamoci come presidente. Già solo il conflitto di interessi basterebbe per mettere in questione la sua presidenza. Solo quello. E non è già poco. Per non parlare dei suoi amici condannati per mafia (Previti, Dell'Utri, il suo giardiniere Mangano), per non parlare delle sue ripetute figuraccie (le corna, l'insulto al parlamentare tedesco, ma molte altre), per non parlare del fatto che sono anni che anzichè cercare il benessere del paese cura solo i suoi interessi e fa delle leggi ad hoc per proteggerli, per non parlare del fatto che non solo è un puttaniere recidivo (per essere sempre stato uno dei sostenitori del valore della famiglia 2 divorzi non sono noccioline tra l'altro) ma poi le sue trombine ce le troviamo in parlamento (vedi la Carfagna, ex-velina diventato MINISTRO dopo solo 2 anni (DICO 2) di esperienza in politica). Per cui per piacere. Io non sono comunista. Non dico che la sinistra abbia aiutato il paese in questi anni e rispetto tutte le ideologie moderate sia di destra che di sinistra. Ma chiunque abbia un minimo di onestà intellettuale, non può non ritenere che oltre ad essere una persona abietta e disonesta che meriterebbe solo il carcere per tutti i reati che ha commesso e da cui è riuscito a farsi assolvere (o comunque a non scontare la pena grazie a leggi ad personam e immunità) grazie ai suoi avvocati, Berlusconi è il peggior presidente del consiglio che la storia abbia mai visto. Perchè è lì? Perchè lo votano? Bella domanda... perchè non c'è una valida alternativa...perchè la gente è ignorante....perchè in Italia alla fine tutti i Media sono in mano sua...queste le mie risposte...
Rispondi
Re: Solo chi è immune da peccato scagli la prima pietra? NO!
di nick74 [user #15609]
commento del 03/09/2009 ore 07:5
Grazie di cuore per l'ignorante...
Rispondi
Re: Solo chi è immune da peccato scagli la prima pietra? NO!
di strato78 [user #17091]
commento del 03/09/2009 ore 09:0
Tranquillo che non sei solo... ;)
Rispondi
Re: Una riflessione
di Q [user #7863]
commento del 03/09/2009 ore 02:0
"Se un cittadino, un politico all'opposizione, un giornalista ritiene di dover porre la questione morale, deve esibire credenziali irreprensibili e condolidate di serietà e compostezza per aver titolo a farlo. In caso contrario, sarà meglio abbia il pudore di tacere." Dunque qui tutto quello che hai detto riguardo all'importanza e alla unicità delle figure istituzionali è in contraddizione. Qui non funziona il chi è senza peccato scagli la prima pietra. Se la sua figura di premier e di uomo è compromessa da cose più o meno innominabili questo non significa che nessuno ha il diritto di criticarlo e accusarlo pubblicamente su giornali e sulle piazze pena l'essere a sua volta accusato con gli stessi toni. Ciò è sbagliato proprio perchè lui riveste una carica pubblica e nessuno l'ha obbligato a farlo. Un giornalista ha tutto il diritto di criticarlo e porgli domande come e dove vuole e trovo incostituzionale il fatto che possa essere querelato per questo. Se sei primo ministro non puoi farti scudo dalle accuse cercando di demolire la credibilità dell'interlocutore. Non sei sullo stesso piano dei giornalisti. Nè di un politico all'opposizione, nè di un qualunque cittadino. Oltretutto i toni pecorecci e le uscite fuori dal seminato è stato proprio il buon Silvio a utilizzarle come bandiera del popolo italiano nel mondo e con i rappresentanti di altri stati. Non vedo perchè indignarsi dei toni assunti dalle questioni quando è lui stesso ad aver, per dirla alla francese, buttato tutto in vacca. Io scorreggio, evado le tasse, prostituisco mia madre e compio ogni altra sorta di nefandezza e continuerò a criticarlo. Non è un fatto di 'stile', lui è il premier, non io.
Rispondi
Re: Una riflessione
di nick74 [user #15609]
commento del 03/09/2009 ore 08:0
Mi permetto di intervenire per sottolineare che Jeb e' stato molto chiaro. Il post non difende la posizione del presidente del consiglio (il minuscolo e' d'obbligo), ma sottolinea la mancanza di una idea politica alternativa da contrapporre alla linea di governo. Insultare ed accusare non corrisponde a delegittimare, ma scusate: quale maschio italiano che "tromba come un riccio" perde popolarita'? La sinistra italiana (il minuscolo e' d'obbligo) ha la sola aspettativa di sminuire il leader dell'opposizione con queste cavolate? Ma agli operai ed impiegati che sono a casa perche' le aziende non riaprono interessa qualcosa del fatto che "siamo la barzelletta del mondo" e bla bla bla? Sbaglio? Chi e' senza peccato scagli la prima pietra, sarebbe la prima volta che un parlamentare fa qualcosa!!!
Rispondi
Re: Una riflessione
di strato78 [user #17091]
commento del 03/09/2009 ore 09:0
Con tutte le pene che soffre il nostro Paese qui si dibatte sul pene di Berlusconi... Io credo che la vergogna del nostro Paese (con la P maiuscola) siamo tutti noi, popolo di individualisti critici pregni di diritti immeritati e privi, troppo spesso, di un minimo di senso del dovere e di senso civico.
Rispondi
Re: Una riflessione
di nick74 [user #15609]
commento del 03/09/2009 ore 09:2
Puntualizzo un concetto. Ghandi era solito dire, a proposito della possibilita' di convincere una persona, che: "Dio, che e' Dio, ad un affamato non puo' parlare che in termini di pane". L'ho sempre interpretato come la possibilita' di interloquire con l'altro solo a proposito di necessita' reali, importanti e vitali. I bisogni di ogni singolo cittadino, lavoratore o non, e la necessita di soddisfarlglieli o di auto soddisfarli sono la priorita' della classe dirigente di questo Paese. E' giusto, secondo voi, che menti illuminate appartenenti a questa perdano il tempo ad interessarsi di una questione morale che non esiste? "Viva il sesso libero, entro un certo margine. Parlamentari e sottosegretari" - Gaetano
Rispondi
Re: Una riflessione
di strato78 [user #17091]
commento del 03/09/2009 ore 09:3
Amen fratello!
Rispondi
Re: Una riflessione
di Q [user #7863]
commento del 03/09/2009 ore 15:0
Scusa, ma una classe dirigente formata da quelle che silvio s'è trombato secondo te è funzionale ai bisogni del cittadino? E' di questo che si parla di questi tempi, se gli si rizza o no è un fatto di folclore. Per me la questione morale non è la cosa fondamentale, se le varie amiche di berlusca avessero ricevuto favori (tipo finire al parlamento europeo per sistemarsi con un congruo stipendio da europarlamentare) perchè gli hanno stirato tutte le camicie per me non farebbe alcuna differenza. La mia risposta è si, è giusto che ci si interroghi su questa cosa, non tanto per la moralità (in cuor suo ogni persona che abbia un minimo di onestà e di valori avrà già deciso come giudicare la questione), ma per per lo schifo di un sistema clientelare in cui silvio è il cesare e noi la plebe ignorante da tenere all'oscuro.
Rispondi
Re: Una riflessione
di strato78 [user #17091]
commento del 06/09/2009 ore 00:3
Quello che dici lo trovo giustissimo e più che condivisibile. Tirando in ballo Cesare e la Plebe non sei andata molto lontana dal nocciolo del problema: quanto lontano nella storia affondano le radici della corruzione, del clientelismo e del pressappochismo nazionale? Che Berlusconi ci piaccia o no è secondario, la cosa grave siamo noi tutti e la nostra incapacità di superare il "particolare" per raggiungere il "comune". La classe politica che ci ritroviamo (dal suffragio universale, non dalle ultime politiche) e chi la capeggia (e non faccio sconti a nessuno, personalmente parlando) è l'espressione fedele di chi se l'è votata: un popolo immaturo che non ha coscienza di se stesso nonostante le tante generazione susseguitesi dall'unificazione ad oggi. In mano a noi Italiani la democrazia è pericolosa quanto una dittatura.
Rispondi
Re: Una riflessione
di Q [user #7863]
commento del 06/09/2009 ore 00:4
Non posso che trovarmi d'accordo con le tue parole. Gli italiani si sono sempre distinti per l'egoismo, l'attenzione al proprio orticello e lo scarsissimo senso civico. PS: (L'avatar è piccolo, non si vede bene, quella è Eva Green, una bond girl, io purtroppo sono troppo piatto e peloso per girare in aston martin col buon James :D )
Rispondi
Re: Una riflessione
di strato78 [user #17091]
commento del 06/09/2009 ore 00:4
Sono d'accordo lo stesso con te, ma ho realizzato due cose: 1) ho bisogno di un paio di occhiali nuovi; 2) non ti inviterò mai per una pizza! ;)
Rispondi
Re: Una riflessione
di Q [user #7863]
commento del 06/09/2009 ore 00:5
Vedi vedi?! Finchè ero una bella patatonza...ora nemmeno una pizza ci rimedio. Cmq se fosse una birra te la offro io volentieri, senza nessuna avance beninteso ;)
Rispondi
Re: Una riflessione
di strato78 [user #17091]
commento del 06/09/2009 ore 00:5
Va bene eccome, anzi va pure meglio, così ci si potrebbe fare una chiacchierata serenamente, senza che mi distragga su curve pericolose: e poi io ho una piccola toyota (altro che aston martin) e come james bond farei ridere! :)
Rispondi
Re: Una riflessione
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 03/09/2009 ore 10:3
Sul fatto che la sinistra non abbia una idea politica alternativa sono d'accordo, anzi ti dirò che la sinistra in questo momento forse non esiste neanche e l'unica cosa che sa fare è criticare (e non la fa neanche bene) il presidente del consiglio. Nonostante il nulla della sinistra tuttavia non credo che ci sia da vantarsi ad aver votato una persona disonesta la cui unica "idea politica" è di fare i propri interessi. Agli operai italiani forse non interesserà essere la barzelletta del mondo ma a me e molti altri si, oltre al fatto che se poi le aziende chiudono e loro rimangono senza lavoro è evidentemente colpa anche dell'"Idea politica" di chi degli operai se ne frega e pensa solo a curare i propri affari. Ovviamente "trombare come un riccio" non è assolutamente un problema se poi non metti le tue trombine in parlamento, non fai lavorare solo loro in tv (sai esiste una categoria professionale, quella delle attrici che potrebbe essere un tantino incazzata per questo), e non ti proponi come protettore dei valori della famiglia e della morale quando hai due divorzi alle spalle hai cornificato tua moglie all'inverosimile e frequenti prostitute e ragazzine che potrebbero essere tua figlia... Detto questo, se non volete votare la sinistra posso capirlo, ma per piacere non vantatevi di votare quello la, perchè è anche peggio...
Rispondi
Re: Una riflessione
di nick74 [user #15609]
commento del 03/09/2009 ore 11:2
Ah bene, se interessa TE e non gli operai che perdono il lavoro! Sono felice e rimango ignorante!
Rispondi
Re: Una riflessione
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 03/09/2009 ore 12:3
Ecco il classico atteggiamento di chi vota Berlusoni: prendono come pretesto qualcosa che non va nella sinistra e si gettano in maniera acritica tra le braccia d Silvio senza pensare che forse di cose che non va ne ha molte anche lui... Tu allo stesso modo hai decontestualizzato una mia affermazione: innanzitutto ho detto che "forse" non interessa agli operai (ma magari si) il gossip su Silvio, ma questo Gossip è comunque la diretta conseguenza del fatto che poi il lavoro lo perdono loro, perchè l'idea politica del biscione e badare ai propri interessi, oltre al fatto che avere le sue trombine in parlamento non aiuta certo ad una gestione ottimale della cosa pubblica. Poi non vedo perchè molte altre persone (me compreso) non abbiano il diritto di essere rappresentate da una persona degna (a prescindere dall'idea politica di destra o di sinistra) anzichè da un cialtrone farabutto che del politico non ha né la sostanza né la forma. Se ci tieni a rimanere ignorante comunque è già detto tutto. Continua a farti prendere per il culo da Silvietto e dai pure la colpa ai comunisti se l'economia va male e all'estero guardano con disgusto alla nostra classe politica...
Rispondi
Re: Una riflessione
di strato78 [user #17091]
commento del 06/09/2009 ore 00:4
Perdonami, ma hai mai pensato che anche chi in questo momento spara a raffica su Silvietto (che le accusa siano giuste o no) potrebbe prendere per il culo l'altro lato della barricata solo perché non sa più a che santo votarsi per prenderne il posto? Ma intanto, dei problemi seri del nostro Paese, quelli che affliggono la gente che sta alla frutta, chi ne parla?
Rispondi
Re: Una riflessione
di Q [user #7863]
commento del 03/09/2009 ore 12:4
Non è solo la sinistra italiana a criticarlo ma tutta la stampa internazionale, ed è improbabile che siano tutti comunisti mangiabambini. . Secondariamente delle abitudini sessuali del premier interessa poco, mi interessa invece il fatto che venda cariche pubbliche in cambio di favori sessuali, e scusate se è poco. Vedo che la gente non centra il nocciolo della questione, ancora stanno a dire che se tromba è bravo, beato lui. Povera italia, povera informazione.
Rispondi
Re: Una riflessione
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 03/09/2009 ore 13:0
ah finalmente una persona di buon senso...
Rispondi
Re: Una riflessione
di satisfaction [user #17423]
commento del 03/09/2009 ore 19:4
In effetti una persona ragionevole nei panni del Silvio si sarebbe già dimessa centinaia di volte, anzi, per dirla fino in fondo, non si sarebbe mai permesso di entrare in politica. Purtroppo gli italiani hanno dimenticato (poichè gli si è fatto dimenticare) tutto il curriculum del Silvio prima e durante la sua carriera politica. Soprattutto il fatto che si sia sempre rifiutato di pagare i suoi errori, deviando tutto in questioni politiche attribuendo l'appellativo "comunista" a chiunque osi informare onestamente i cittadini, così come ai magistrati che indagano professionalmente su di lui.
Rispondi
Ciao!vorrei provar
di elrockero [user #20440]
commento del 03/09/2009 ore 10:2
Ciao! vorrei provare rispondere innanzitutto ai quesiti da ADayDrive...anche se sono studente del settore spero di non dire stupidaggini perchè il campo della procedura penale è davvero molto complesso. Premetto poi che, da quello che si capisce sui giornali, non siamo entrati nella fase del processo vero e proprio (il dibattimento), ma siamo ancora nelle indagini preliminari, fase in cui il p.m. deve raccogliere le FONTI di prova cioè le cose, i documenti e le persone da cui scaturirà la prova in dibattimento. Il P.m. inoltre deve valutare la fondatezza della notizia di reato (cioè se le accuse del premier nei confronti dell'unità non sono, giuridicamente, campate per aria) e, in caso positivo, eserciterà l'azione penale chiedendo il rinvio a giudizio, che dà impulso alla celebrazione dell'udienza preliminare, udienza dove un altro giudice (il gup) valuterà a sua volta sulla fondatezza o meno della notizia criminis e, in caso positovo, si entrerà in dibattimento. Ho fatto questa lunga premessa per specificare che, per ora, parlare di PROVE è prematuro: prima bisogna entrare in dibattimento. (e passerà del tempo!) Chissà...forse il p.m.riterrà la notizia di reato infondata!...anche se è difficile, perchè la notizia si fonda su documenti scritti...ma magari potrebbe ritenerli, da soli, non sufficienti! Comunque...se si entrasse in dibattimento per dimostrare che le giornaliste hanno mentito (anche se l'accusa è che "il dottor Berlusconi è stato presentato coram populo come persona diversa dalla realtà, sia nel privato che nel pubblico, la di lui immagine è stata deformata con attribuzione strumentale di fatti del tutto falsi e di condotte riprovevoli".) : 1- le testimonianze di parenti e amici HANNO valore GIURIDICO: semplicemente il giudice valuterà queste prove secondo il principio del libero convincimento, sottoposto ad alcuni criteri guida e all'obbligo di motivazione, e, quindi, potrebbe considerarle rilevanti o meno ai fini del processo a sua "discrezione". 2- il filmato sarrebbe sottoposto ad analoga valutazione, sia che provenga da indagini preliminari, sia che sia prova sopravvenuta nel corso del processo e dal giudice ammessa. 3-Come hai detto tu, l'erezione in prima persona tribunale penso che sia prova che leda la dignità della persona; potrebbe essere richiesta dall difesa, vigendo il principio di non tassatività dei mezzi di prova, ma dubito che un giudice l'accetterebbe mai! Per quanto riguarda il dibattito che si è innescato in questo post, mi limito solo a dire che, secondo una mia opinione personale, quando si ricopre una carica statale è difficile affermare di non dover dar conto della propria vita privata, essendo diventati , proprio a causa della carica assunta, portavoci di valori sacrosanti e innegabili quali quelli della Costituzione che sancisce, tra i tanti, il BUON COSTUME, inteso come onore, moralità e pudore sessuale. Quando sei un politico in un sistema di governo come il nostro, la tua vita dovrebbe essere al servizio dello Stato, la tua figura esempio di rettitudine e portavoce vivente di tutti i valori fondanti della Democrazia. Per quanto riguarda,invece, il lato politico, dobbiamo riconoscere a Silvio e al suo MInistro dell' IN-giustizia Alfano di aver distrutto un sistema di intercettazioni invidiato in tutta Europa...e questo non solo a detta mia, ma a detta anche di famosi penalisti della dottrina giuridica milanese, che, per chi conosce l'ambiente della dottrina di Milano, non sono certo bolscevichi.
Rispondi
Re: Ciao!vorrei provar
di nick74 [user #15609]
commento del 03/09/2009 ore 12:0
Io riguardo alla parte tecnica, non ti rispondo. Dovrei infatti rivolgermi a mio fratello. Avvocato pensa un po' di Milano e risposte conto terzi non ne do'! Nemmeno entro in polemica su una scherzosa presentazione di prove e fatti da te eplicitata in modo preciso in un processo virtuale da te prospettato. Ti rispondo solo con un quiz giuridico-storico! In quale citta un brillante magistrato e' stato rimosso dopo aver presentato la richiesta per l'utilizzo di "intercettazioni telefoniche" contro appartenti dell'attuale opposizione? Bolscevica no, ma giustizia giusta ci credo poco. O la verita' sta sempre e solo da una parte?
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tutti comunisti??? Ma per piacere...
di maxguitarmurphy [user #20111]
commento del 03/09/2009 ore 12:4
Ecco io invece vorrei chiedermi come si fa a pensare che la magistratura sia tutta "comunista" quando alla fine i giudici indagano solo LUI (silvietto) e quasi nessun altro né a destra né a sinistra (indagano Bossi? Fini? Gasparri? Storace? Se sono giudici comunisti non dovrebbero prendersela con tutti quelli di destra?). Non sarà che se di mezzo c'è sempre e solo lui è perchè forse statisticamente qualcosa di sporco l'ha fatto? Se tutti i suoi amici e parenti hanno delle condanne a loro carico per i crimini più svariati (il fratello Paolo, Dell'Utri, Previti ecc) non sarà che forse qualcosa di sporco lo fa anche lui? Non so voi ma io non ho dei pregiudicati come amici, ne conosco persone per bene che ne abbiano...
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Re: Ciao!vorrei provar
di elrockero [user #20440]
commento del 03/09/2009 ore 14:5
Primo) Scusa la domanda un pò impertinente :-)Tuo fratello a Milano esercita la professione o ha anche studiato? perchè, magari, se ha studiato alla Statale, è possibile che abbia avuto come professori queste stesse persone di cui prima ho citato il parere (parere, ben inteso sull'operato legislativo!). Non sto infatti parlando di magistrati, come mi sembra tu abbia capito: ho evitato di parlare di magistrati perchè so benissimo cosa alcuni pensano al riguardo... Hai confuso la giurisprudenza con la dottrina: la prima ha a che fare coi giudici, la seconda con professionisti, professori, avvocati, studiosi, insomma gli esperti di diritto che scrivono trattati sulla legge e danno pareri illustri... Si possono generalizzare anche loro? Tutti coloro che sanno di legge a Milano sarebbero contro berlusconi?..certo che no!...ma io, infatti, non ho criticato la persona in questo caso, solo l'operato legislativo! Aggiungo inoltre che un'opinione negativa l'ha data anche il procuratore distrettuale della DDA di MIlano, nominato a fine 1992 dopo le stragi di Borsellino e Falcone di cui ora non ricordo il nome: in una lezione alla quale è stato invitato ha detto all'assemblea che l'arresto di numerosi esponenti appartenenti a cosche mafiose nel nord italia non sarebbe stato possibile con le modifiche al sistema apportate dalla nuova legge e che, quindi, non capisce il perchè di questa modifica... a detta sua alla collettività non giova! Secondo) il mio "scherzoso", come lo chiami tu con pungente ironia, processo virtuale non è altro che la risposta al "dubbio giuridico" di un accordiano sul diario del quale siamo intervenuti... Non l'ho fatto per mio diletto, né per far bella figura: l'ho scritto perchè è la risposta alla domanda del topic! Non pretende di essere oro colato come ho specificato alla prima riga. Se il dibattito che si è generato è su ben altre cose non è colpa mia...ho semplicemente voluto dire anche io quello che penso... o forse non si può più fare perchè il cavaliere vuole "normalizzare" anche accordo? ;-) Terzo)hai ragionissima! La verità sta nel mezzo!....anche la sinistra ha le sue grandi "pecche"...ma chi ti ha detto che io sia di sinistra?...a priori non mi schiero mai da nessuna parte senza sapere bene cosa si porta avanti, cerco di informarmi e decidere!...quello che penso sul cavaliere l'ho scritton sopra, è una opinione personale e quindi non per forza condivisibile. Ma ci tengo a precisare: non è grave perchè è sconcio o perchè a un presidente del consiglio non sia dato fare sesso...ma perchè quello che emerge è atteggiamento, per prima cosa, ai limiti della prostituzione e, inoltre, perchè sarebbe vergognoso se si assegnassero cariche politiche in cambio di favori sessuali!...le cariche politiche andrebbero assegnate per meriti effettivi, secondo criteri di competenza professionale! E, invece, abbiamo un ministro dell'istruzione che è dovuta andare al sud per passare l'esame per l'avvocatura (non perchè il sud sia più brutto, ma gira voce che, per "strani"motivi sia "più facile" passare)...bell'esempio!..e infatti all'istruzione, sembra, faccia solo casino!...anche se alcune idee, ammeto, sono buone!...sono i mezzi attraverso i quali le si persegue che sono disastrosi... Sulla giustizia, invece, purtroppo anche a me capita di condividere le tue affermazioni! Finisco dicendo che ognuno è libero di pensarla come vuole, non pretendo di convincere nessuno coi miei interventi... Anzi è bello che ci sia qualcuno che la pensi in maniera diversa dalla mia: se le opinioni differenti sono espresse con garbo e pacatezza il dialogo e il confronto non possono che arricchire!
Rispondi
Secondo me il punto e' un altro
di simonec78 utente non più registrato
commento del 03/09/2009 ore 14:0
Delle avventure del premier mi importa poco. Quello che e' sconcertante e' l' atteggiamento intimidario volto a reprimere ogni tipo di legittima dissidenza. Ci sono alcune oggettivita'. Il presidente del consiglio ha corrotto. E per farlo si e' cucito una legge che gli permette l' impunita'. Che poi abbia avuto storie di prostituzione (stupro legalizzato secondo la mia opinione) mi sembra sia stato provato con le registrazioni e non posso far finta di non aver visto la faccia di alcune professioniste candidate su alcuni cartelloni elettorali nelle fila del centrodestra. Queste sono oggettivita' che credo siano solo la punta di un iceberg di chissa' queli cose. Per quel che riguarda l' opposizione posso capire le critiche costruttive , ma non sono dell' idea cosi' negativa. Piu' volte l' opposizione ha messo in luce le carenze della maggioranza (oltre alle tante nefandezze del loro leader). Per fortuna viviamo in tempi post ideologici , ma se le persone non si interessano piu' dei fatti del mondo o sulle questioni non e' colpa della "debolezza dell' opposizione". E' semmai il disinteresse o il qualunquismo della base a provocarne la debolezza. Chiaro che con il 30% in parlamento cosa si puo' fare piu' che ostruzionismo e raccolta di firme ? Non credo che molti di coloro che dicono che l' opposizione non propone un alternativa siano davvero andati a leggere i programmi dei vari partiti. Personalmente penso che il governo passato visti i numeri esigui non abbia fatto poi cosi' male. E' caduto a causa di alcuni suoi esponenti ben definiti (poi passati dall' altra parte). Trovo invece che il processo di depurazione e disinfezione che e' stato fatto portera' i suoi frutti in futuro. Con questo non vooglio dire che non ci siano persone disoneste all' opposizione , dico solo che l' entita' della cosa non sia paragonabile , almeno in gran parte delle zone del paese. I grandi problemi del mondo sono sempre li'. Le risposte a disoccupazione e crisi economica , ambiente e poverta' da parte del nostro paese sono state finora precarieta' maggiore , respingimenti , centrali nucleari e condoni edilizi. Leggendo i programmi dei partiti dell' opposizione ho visto una volonta' di andare alla radice dei problemi. Cooperazione , energie alternative e una volonta' di risanare l' economia con una piu' equa distribuzione degli obblighi fiscali , lotta all' evasione e via cosi'... Il tempo ci dira' tutto. Nel frattempo trovo cmq interessanti questi tipi di confronti , finche' si resta entro certi limiti (spesso purtroppo questo non avviene...) anche fra persone con cui si condivide la passione per la musica.
Rispondi
Re: Secondo me il punto e' un altro
di killing_hand utente non più registrato
commento del 03/09/2009 ore 14:5
Condivido, quoto e sottoscrivo!
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Un polveroncino
di ADayDrive [user #12502]
commento del 03/09/2009 ore 21:0
In realtà volevo solo fare un po' di ironia, ma c'è gente che se la prende molto a cuore... Non credo che ci siano dubbi circa le mie posizioni su Berlusconi, ma ritengo che ogni scontro manicheo sia sempre un errore. Berlusconi, più che "il problema" è l'effetto più evidente dei problemi. Monicelli, ieri a Venezia, ha detto, malinconicamente, che gli italiani diventano eroi solo quando gi tocchi il personale, mai per la cosa pubblica, che invece è la cosa più importante. Pure Berlusconi fa così, come lo farebbero buona parte dei suoi elettori, e come lo fanno i suoi compagni di coalizione, a cui interessa solo una poltroncina, un buon stipendio, ed una parvenza di potere, come lo hanno anche politici di sinistra (e soprattutto i centristi, tradizionalmente "ondivaghi"). Ci sono una miriade di esempi dell'egoismo italiano; l'ultimo che mi viene in mente è quello degli insegnanti precari che hanno appena perso il posto di lavoro: bisognava aspettare di essere licenziati in persona per incazzarsi? Non lo si poteva fare mesi fa, quando erano già usciti i numeri della riforma, e si sapeva che in 60.000 si rimaneva a casa? La verità è che l'italia sta morendo di egoismo. Di tutti gli egoismi e di tutti i personalismi di un popolo che non è un popolo. Infine due righe sul persistente scontro destra-sinistra, che assomiglia sempre di più ad una rissa da stadio: ho tanti amici di destra (anche perchè sono la maggioranza degli italiani), e, sinceramente, mi fanno un po' tristezza, perchè molti di loro sognano una destra decente, magari non quella dei Ricasoli o dei Giolitti, ma almeno quella dei Fini o dei Mario Monti, mentre invece sono obbligati a sostenere una classe politica di inutili yesman, tra i quali, magari, qualche donnetta di spettacolo. Non so cosa possa salvare il paese, ma non ho più fiducia e navigo a vista.
Rispondi
Re: Un polveroncino
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/09/2009 ore 23:1
Sottoscrivo, questa volta, pienamente. trovo preoccupante sono disgustato il manicheismo utilitarista di un popolo che, come tu giustissimamente dici, non è più un popolo, ma solo un aggregazione di milioni di individualismi.
Rispondi
Ancora una riflessione
di jebstuart [user #19455]
commento del 03/09/2009 ore 23:0
Nel mio precedente intervento sono stato volutamente attento a non entrare nel merito della questione, e ad evitare accuratamente di unire la mia voce alle accuse o alle giustificazioni. Ho puntualizzato tuttavia chiaramente come le ipotesi di colpa ventilate risultino estremamente gravi e come sia auspicabile un uomo pubblico mantenga un comportamento irreprensibile anche nella propria vita privata ed affettiva. Quello che cercavo di sottolineare, però, è che per gli italiani il problema istituzionale legato all'imbarazzo ed alle ripercussioni politiche connesse ad un impeachment popolare del Presidente del Consiglio, sia immensamente più importante dell'esame capillare ed un po' voyeuristico delle dichiarazioni della D'Addario, che ci sono state propinate nella maniera più impietosa e spesso senza neanche il pudore di tacere pietosamente le parti più scabrose. In altre parole, trovo che centinaia di articoli sull'argomento siano un inutile autogol. Ne bastava uno, o due o tre al massimo. Se una persona ha effettivamente un basso profilo morale, basta dirlo una sola volta. Ripeterlo ossessivamente come una giaculatoria non aumenta la veridicità del fatto, ma fa solo sprofondare tutti in un mare di escrementi. Qui siamo tutti d'accordo che le donne non si pagano e che non si insidiano ragazze che hanno l'età di nostra figlia. E siamo tutti d'accordo che un politico debba fare il bene del paese e non delle proprie tasche. Sarebbe però, a mio modesto parere, più serio e più utile alla nostra immagine di italiani che chi dissente oppure è indignato da tutta questa vicenda, o che comunque è convinto che le accuse ventilate siano tali da invalidare il personaggio nella sua globalità, e quindi anche come capo del governo, alle prossime elezioni non voti più a favore, se precedentemente lo ha fatto, o continui a votare contro se questa era già la sua posizione. Punto.
Rispondi
Politica
di killing_hand utente non più registrato
commento del 03/09/2009 ore 23:5
La politica fatta di bandiere, colori e definizioni è per il popolino. Qua si tratta di contestare una persona che ha rischiato a suo tempo di finire in galera e che ha approfittato della propria influenza a livello di comunicazione (televisioni e giornali) per fare l'unica cosa possibile (ed anche alquanto improbabile): diventare presidente del consiglio al fine di cambiare la Costituzione e quindi scampare alla galera. Qua si tratta di contestare un personaggio di dubbio gusto che ha trasformato il Parlamento in una farsa, approfittando dello sfacelo dei partiti di sinistra. Ricordiamo che il giovane Silvio a suo tempo ha baciato il cucchiaro ad un certo Bettino...ed è saltata fuori la legge sulle telecomunicazioni. E poi 'sta cosa che Silvio è liberale...quella bestia, ignorante e capra non sa nemmeno cosa sia il liberismo (raga non è nascondino, che l'ultimo libera tutti)! Povero A. Smith, si starà sicuramente rivoltando nella tomba. Il Berluscaz va silurato, quindi ben vengano anche le escort: il fine giustifica i mezzi. Che poi ad oggi non ci sia una valida alternativa in Italia (tra centrodestra e centrosinistra) è un altro discorso (che io peraltro condivido). La scuola, che era il fiore all'occhiello della cosa pubblica italiana, stuprata non una, ma due volte (prima da quella rinco della Moratti, poi da Tremonti_non dalla Gelmini, che rappresenta il nulla cosmico). Ma poi come si fa dico io a stare coi leghisti...tanti sbattimenti per unire l'Italia, e arriva il Senatur con la sua banda di barbari a dire che bisogna inseganre il dialetto nelle scuole...ma dai, i ragazzini oggi non sanno nemmeno l'italiano. E poi ogni anno le stesse discussioni sul 25 aprile... Fatevi un giro all'estero, la gente pensa pensa che in Italia ci sia la dittatura. Potrei continuare all'infinito, ma ho davvero male allo stomaco. Ma dai gente, che faccia ha Buttiglione? E Bondi? Cosa mi dite di Gasparri? E' un governo di buffoni di corte, nani (Brunetta, alias Bilbo Baggins) e cortigiane. Le fette di salame che la gente ha sugli occhi sarebbe meglio metterle in un panino e fare merenda.
Rispondi
Re: Politica
di jebstuart [user #19455]
commento del 04/09/2009 ore 22:0
Dici cose molto sensate e spesso assolutamente condivisibili. Ma le dici dando del rincoglionito, del nano e del buffone agli esponenti politici che non condividi. Su questo non concordo, e non sarà la tua crescente aggressività verbale a convincermi che hai ragione. Mio padre, che come ho scritto già su queste pagine, è stato al confino politico insieme a mio nonno, perchè antifascista, mi ha insegnato come prima cosa il rispetto per gli altri. E' incredibile, permettimi di dirlo, come anche una persona di sensibilità quale può essere un musicista, riesca a scaldarsi tanto e tanto sgradevolmente.
Rispondi
Re: Politica
di strato78 [user #17091]
commento del 06/09/2009 ore 00:2
Vuoi farti due risate? Il rispetto per gli altri come prima cosa e l'amore per il proprio paese sono le stesse cose che mio nonno e suo fratello hanno trasmesso ai loro figli, solo che loro per non rinnegarsi come fascisti (a quei tempi c'era anche gente che ci credeva e in buonafede) si sono fatti tre anni di prigionia in più in Africa! Questa sottospecie di scontro ideologico che ancora oggi contrappone molti di noi, secondo me, in realtà è fumo negli occhi, è nebbia che non ci consente di vedere come in maniera trasversale in Italia cresca e prosperi una casta di politicanti di professione che delle stesse ideologie delle quali si fanno portavoce o sanno ben poco o le conoscono bene ma le usano come strumento di propaganda senza convinzione. Per quel poco che la mia età mi consente di sapere, sono giunto alla conclusione che tutto sommato negli scontri ideologici le maggiori energie siano spese dalla gente semplice, dal popolo e basta pensare a quali siano state le vittime degli estremismi italiani negli anni di piombo per capire come battaglie ideologiche siano state guerre di "pezzenti", con vittime "pezzenti" e del loro sangue poco o nulla è servito a renderci un paese davvero civile o un popolo degno di questo nome, anzi.. ha costituito il maggiore deterrente per chi avesse voluto continuare ad intraprenderne di nuove e serie. Siamo, purtroppo, una Repubblica delle Banane, anzi un feudo infelice dove i servi della gleba litigano tra loro mentre il Signore di turno fa il bello ed il cattivo tempo dispensando le briciole che gli avanzano ai suoi fedeli e mediocri vassalli: sono convinto che per molti di questi essere di destra o di sinistra non sia una questione ideologica, ma solo un modo comodo di lottizzare semplicemente le fette di elettori che compongono la ricca torta italiana. Continuare sul piano dello scontro ideologico significa sprecare energie che andrebbero impiegate in prese di coscienza e di posizione ben più importanti ed in linea con i problemi dei nostri giorni: continuare sullo stesso piano significa solo lasciare di fatto carta bianca al baronetto di turno (rosso, nero, azzurro o surf green che sia..). Adesso, chi volesse o proprio non potesse farne a meno, mi può dare pure dello stronzo o del qualunquista.
Rispondi
Re: Politica
di jebstuart [user #19455]
commento del 06/09/2009 ore 00:4
Io certamente non ti dò del qualunquista, anzi mi complimento per il lucido intervento. Purtroppo quanto tu hai spiegato con tanto garbo e civismo sembra essere sconosciuto a tanti Italiani ed anche a tanti amici su questo sito che, appena solo si accenna alla politica, trasformano il confronto in un rabbioso antiberlusconismo e, di fatto, levano unilateralmente la parola a chiunque non la pensi come loro. E' un confronto in cui chi più alza la voce, più si convince di aver ragione. Cosa che a me personalmente non provoca rabbia ma solo molta tristezza, proprio pensando a quella emorragia di energie ideologiche e di pensiero che questo appiattimento verso il basso del confronto politico sta causando nel nostro povero, infelice e magnifico Paese.
Rispondi
Re: Politica
di strato78 [user #17091]
commento del 06/09/2009 ore 00:5
Sai che ti dico, a volte, nello sconforto che provoca la somma delle urla becere, è un gran conforto riuscire a trovare anche una sola persona che possieda il lume della civiltà e che esprima la forza del proprio pensiero con la serenità più che con i decibel! :)
Rispondi
Re: Politica
di jebstuart [user #19455]
commento del 06/09/2009 ore 01:1
:-)
Rispondi
Re: Politica
di nick74 [user #15609]
commento del 06/09/2009 ore 14:5
Quasi quasi te lo voto negativamente io questo commento, visto che c'e' solo un unico spiritoso intollerante che li ha votati tutti negativamente! Democrazia: un uomo, un voto! Compreso i pistola!
Rispondi
Re: Politica
di jebstuart [user #19455]
commento del 06/09/2009 ore 16:2
Perdona loro, perchè non sanno quel che fanno.... Però dentro di me c'è sempre un maligno Giamburrasca, per cui una cosa la devo dire: il "votatore folle" ha commesso l'ingenuità di non votare negativamente solo il mio commento al suo post. Una bella lezione di strategia.... per il Risiko, ovviamente.
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