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Quale Paul Reed Smith ?

di IlCunetta [user #7046] - pubblicato il 02 agosto 2009 ore 21:06
Ho sentito PRS che suonano malissimo e PRS che suonano benissimo. Sapete dirmi sulla base di cosa posso capire quali siano le migliori?

Ciao,

Per entrare nel dettaglio di un altro mio thread dall'odioso titolo "quale chitarra?" ho pensato di aprirne un altro.

Ed eccoci quà, con un simile (ma spero meno imbarazzante) titolo:

    "Quale Paul reed Smith"

Ok la faccio breve,

Cercavo (e cerco ancora) una PRS Custom 24 con ponte mobile e ne ho provata una usata (dicono datata circa 2004) di quelle coi pickup neri... Ebbene questa aveva un suono povero di armoniche, asciutto, freddo, sterile, da buttare. Deve essermi andata male, forse un modello troppo recente? Hanno provato a fare un suono più moderno e gli è riuscito male? Vabè...

A darmi la conferma di questa inattesa sensazione è stato il confronto con un'altra PRS Custom usata (22 tasti con i pickup con la copertura doppia argentata e ponte mobile, due regolazioni per volume-tono e uno switch a 3 posizioni stile gibson per la scelta pickup). Il negoziante diceva "C'avrà quasi una decina d'anni, pigliatela dai" ma non mi ha saputo dire altro se non il prezzo dell'usato: 2100 euro.

 

Suonava davvero bene, un altro mondo rispetto all'altra, e io la stavo per prendere. Suono tipo Les Paul, caldissimo, proprio come lo cerco io. Poi fortunatamente mi sono calmato e ho scelto di pensarci su un paio di giorni, anche perchè la mia idea resta sempre quella dei 24 tasti, se possibile. 

(domani mi faccio anche dare i numeri di matricola e cerco di capire che modelli siano esattamente)

La domanda che vi sottopongo pero' è la seguente: Ho sentito (anche in altre occasioni) PRS che suonano malissimo e PRS che suonano benissimo. Sapete dirmi sulla base di cosa posso capire quali siano le migliori (e per buone intendo ricche di armonici, calde, veloci, no-metal) ???

Come valutare l'annuncio di una PRS di un privato?
Come capire quali siano le annate migliori? 
E' vero che 10 anni fa le facevano a mano? Tutte a mano?

Io nel frattempo già vi ringrazio.


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Ciao, l'hai trovata
di coldshot [user #15902]
commento del 02/08/2009 ore 21:0
Ciao, l'hai trovata poi una carvin da provare?
Rispondi
Re: Ciao, l'hai trovata
di IlCunetta [user #7046]
commento del 02/08/2009 ore 21:2
Non ne aveva, Ma domani pomeriggio scappo dall'ufficio e provo in un altro negozio dove mi auguro abbiano anche le Carvin.
Rispondi
le facevano a mano c
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 02/08/2009 ore 21:1
le facevano a mano con legni incredibili nei primi anni ottanta,e ora costano una cifra blu..il resto è tutto uguale.
Rispondi
Re: le facevano a mano c
di IlCunetta [user #7046]
commento del 02/08/2009 ore 21:4
Ciao Pierluigi, Dici che dai primi anni 80 a oggi le hanno fatte tutte uguali? Sinceramente mi pare improbabile, soprattutto perché ne ho già toccate con mano 4 che non avevano più di 10 anni d'età ed erano tutte MOLTO diverse tra loro. Tra l'altro non mi basta pensare che fosse l'invecchiamento del legno. La mia Strato americana è invecchiata 7 anni e, lo ammetto, suona meglio, MA DAVVERO DI POCO. Qui invece stiamo parlando di chitarre completamente diverse, anche come concezione. Cambiano i pickup, cambia il ponte, cambia il legno.
Rispondi
Re: le facevano a mano c
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 02/08/2009 ore 23:4
Ti parlo di metodi costruttivi e materie prime,ovvio che ogni chitarra ha una sua soggettività,ma se qualcuno cerca di spacciarti per "pre-factory" una chitarra del '99 (cioè di dieci anni fa) è completamente disinformato. Comunque lascia perdere questi trastulli collezionistici e concentrati sul tuo suono:vale molto di più. Saluti!
Rispondi
Re: le facevano a mano c
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 02/08/2009 ore 23:5
P.S.: Se non hai limiti di budget c'e' una serie limitata che suona da dio,la 57/08..ne ho suonata una ed aveva un suono straordinario..ci vuole molto dinero,ma la chitarra è di una bellezza e suono disarmanti.Consigliata vivamente.
Rispondi
Re: le facevano a mano c
di IlCunetta [user #7046]
commento del 03/08/2009 ore 08:0
Ottimo grazie mille, E' proprio di modelli e dettagli che vado a caccia. La 57/08 non la conoscevo. Guardando un po' online l'ho trovata a 3840,40 € nuova. Beh sono bei soldini in effetti, ma magari un usato... Purtroppo non credo di poter arrivare nemmeno a 3000.... 2000/2500 sarebbe l'ideale. In ogni caso mi sono appuntato il modello che mi hai detto perché non si sa mai. Grazie di nuovo. Ah, dimenticavo: a parte i Birds è IDENTICA a quella che ho provato e che mi è piaciuta moltissimo. Vorrei capirci un po' di più con sti pikup: Ad esempio della 57/08 dicono: Bridge Pickup: 1957 / 2008 Treble w/ coil tap wire (MEII) Neck Pickup: 1957 / 2008 Bass w/ coil tap wire (MEII) .E non capisco un granché, lo ammetto.
Rispondi
Re: le facevano a mano c
di PierluigiMaisto [user #20005]
commento del 03/08/2009 ore 14:3
In pratica il coil tap dei 57/08 ti permette di avere un suono molto "fenderish" sollevando un potenziometro,non ricordo se quello del volume o un'altro..fatto sta che su questa PRS è molto efficace e crea davvero l'effetto di un single coil,provare per credere :) Ciao!
Rispondi
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Re: le facevano a mano c
di IlCunetta [user #7046]
commento del 03/08/2009 ore 21:1
A questo punto "Trovare per credere"!!! : ) Perché se ne trovo una la provo, grazie.
Rispondi
Re: le facevano a mano c
di titostory [user #29401]
commento del 11/11/2012 ore 22:32:42
sono daccordo con te.Ci sono strumenti che risuonano meglio di altri già da nuovi.Ma il punto è che se non si suonano mai questi strumenti o li si suonano così ogni tanto, il suono non cambia.La chitarra và vissuta si suona e migliora.Certo che se il suono è pessimo come ho sentito di alcune strato e una mi era capitata(questa proprio non aveva il suono di una normale strato) e una simile ce l'ha anche questo sfortunato di ragazzo.Cristo santo io una schifezza simile la rivenderei e ne prenderei un altra di strato.E' dell'86 ma suona da schifo.meglio una japan allora.Comunque e secondo il mio giudizio più si andrò avanti e i legnii più sordi diventeranno....quel suono stoppato e chiusoE vuoi che questo fatto dipende anche dal fatto che negli anni 70 i suoni(anche i marshall) erano più squillanti ma con sotto quello spessore sonoro tipico di base, negli anni 80 diciamo dall'82 i suoni si sono ingrossati ma sono pure diventati più sordi cercando di compensare con gli amplificatori quei suoni.Effetto larsen che dagli anni 90 si tramutano in fischietti e basta tenere il volume anche a 2 e li ottieni uguale.Ma sotto sollevando il volume non c'è niente anzi più sollevi e il suono cede.Sui puliti và un pò meglio ma lo strumento è diventato via via sempre più muto.E cosa c si aspettava degli anni 200?un peggioramento delle case più blasonate fender e gibson e amplificatori fender e marshall'un suono artefatto ormai i suoni puliti sembrano non contare più ma prevale la distorsione.Ma non quella naturale.Distorsioni artificiali.Così non và bene.E il metodo della costruzione và a pari psso coi tempi tutto estremizzato e artificiale.Ormai non si trova più neanche una strato.O trovi il manico o il body.Non c'è più niente:chi se li è accapparrati spara cifre da miliardari se e quando le trovi.Ci si è messo di mezzo poi il relic...ma che cazzo centra reliccare uno strumento col suono....lo vorrei capire.Non è che con la sgubbia levi 2 grammi di legno e bruci la paletta e fai una verniciatura relic sopra la base e lo strumento come per incanto suona.E poi il custom shop:ne ho sentito alcune che avevano un suono di palstica.Yeah io le chiamo così suono di plastica.Non è i legno pregiato o intarsiato che fà lo strumento, ma l'abilità di chi lo costruiva un tempo con dei legni che erano buoni.oggi di invecchiati ci siamo solo noi:per fortuna ora si ritorna ai pedalini.Ma insomma......un'infinità di multiprocessori e di chitarre esotiche pagate milionate per poi rivendere oggi un digitech da 2.500.000 lire a 300 euro o una robin a 800 600 euro perchè non te la rifila nessuno
Rispondi
Custom 24 del 2004
di Matteo1991 [user #19676]
commento del 03/08/2009 ore 21:2
Ciao, guarda io ho una custom 24 datata 2004 grey black, birds sulla tastiera (meravigliosi), tremolo. pickup: HFS e vintage bass con selettore a tre vie comodissimo e tono push pull che splitta i magneti tirando fuori un suono con, si meno volume, ma un suo particolare fascino. Io ti devo dire...non so in quali condizioni tu abbia provato quella del 2004...ne voglio dire che tu sbagli o altro...però la mia suona veramente BENISSIMO. Sempre precisa, suono pieno e caldo, sempre ricco di armoniche, dinamica incredibile, comodità superlativa (la mia ha il manico quello un pò più spesso ma non sono sicuro della misura, appena preso in mano ho pensato "è spesso cavolo", non appena ho inaziato a suonarla ho cambiato idea, calza a pennello e mi dà quel senso di comodità e sicurezza che non ritrovo nelle altre chitarre). Insomma a me la mia piace moltissimo e la suonerei per giorni interi. Devo però ammettere che non mai provato modelli più vecchi...quindi non posso fare il confronto...posso solo dirti che io personalmente la trovo meravigliosa e che anche il mio insegnante (che ne possedeva una anni fa, non conosco la data ma sono sicuro che nel 2000 la suonava) provandola mi disse che è perfetta esattamente come lo era la sua (anzi che trovava di gran lunga migliore il selettore a tre vie rispetto a quello a 5). questo è ciò che posso dirti. spero ti sia utile.... Matteo
Rispondi
Re: Custom 24 del 2004
di IlCunetta [user #7046]
commento del 03/08/2009 ore 22:2
Certo che mi è utile, grazie! Riguardo ai pickup ancora sto cercando di capirci qualcosa di più. Tu, dicendomi di avere HFS e vintage bass, hai superato di gran lunga le informazioni che mi sono state date dai negozianti in questi giorni. Dicono: "questa è da paura, nemmeno ti serve provarla". Guarda, Assurdo.
Rispondi
Re: Custom 24 del 2004
di Matteo1991 [user #19676]
commento del 03/08/2009 ore 23:5
Riguardo ai pick up anche io per quanto concerne i vari modelli esistenti non ci ho capito molto...io faccio fede al sito e soprattutto alla targhetta allegata che mi dice il tipo di pickup montati su...a quanto ne so le custom 24 montano di serie tutte l'hfs e il vintage bass...le custom 22 invece ora di serie montano i dragon II ma quelle più vecchie non so (sul sito loro vi sono molti dettagli...in realtà prs vende tutti i suoi pick up anche separatamente). penso che comunque la targhettina che di solito hanno attaccata (quella a forma d'aquila) dovrebbe riportare il nome dei pick up montati. non è molto ma spero che anche questo ti sia utile...Matteo
Rispondi
Re: Custom 24 del 2004
di IlCunetta [user #7046]
commento del 04/08/2009 ore 08:3
Credo che ogni scambio di informazioni mirate sia utile. Ora pero' mi devo documentare un po' perché solo da ieri ho scoperto che le 22 montano pickup diversi dalle 24 e... e tra le otto PRS che ho provato finora mi sono piaciute troppo di più (anzi, solo) le 22. Un calore diverso, suono simil-lespaul. Vabè io continuo a cercare : )
Rispondi
New test
di IlCunetta [user #7046]
commento del 03/08/2009 ore 22:0
Signori, Oggi ho provato SEI PRS. Due Santana III, una Custom 24 e ben 3 Custom 22 birds. Esito ? Ho confermato a me stesso che la custom 24 non mi piace per niente! Troppo asciutta, che ne so, sarò matto io. Tutt'altra storia è la Santana III che al momento è l'unica 24 tasti che ho sentito suonare molto bene. E vorrei vedere!!!! Visto quello che costa. Quelle che mi piacciono di più comunque sono le Custom 22, c'è poco da fare. Sarà il tipo di pickup che montano (quello argentato doppio) o la vicinanza del pickup al 12° tasto (diceva così oggi il negoziante), ma sono molto più ricche. Forse un po' troppo brillanti rispetto a quello che cerco, ma basta girare la "rotellina" e si scende di tono senza perdere la ricchezza e il dettaglio del suono. La tastiera delle PRS mi è sembrata sempre ottima, lo ammetto, ma ho scoperto che questo non le rende FACILI DA SUONARE. Mi imbarazzava un po' avere in mano quelle chitarrette così espressive e "palesemente" care (intendo che sono loro stesse a fartelo notare, non il prezzo). Il tocco conta molto, come per la mia strato. La botta c'è ma se fai troppo forte cen'è fino a scoppiare. Poi ho provato, dopo il consiglio di COLDSHOT, una bella Carvin. Cavolo, impressionante il modo in cui si faccia suonare. Semplicissima, godereccia, un ponte simil-fender ma la semplicità di suonata e la fluidità di un'ibanez. In sostanza un'ibanez, ma con in più un suono vero. Rispetto alla PRS perdeva un bel po' sui puliti (era un po' più "plem plem" sbrindellato e sicuramente meno espressiva), ma dava molto sui distorti, una botta non indifferente e un bel dettaglio. Favolosa per il metal, ma anche per un rock un po' fusion. Cavolo, volevo portarmela a casa... ma voglio provarne altre, magari con ponte fisso. Vabè. Avete testimonianze?
Rispondi
PRS CES 24
di josh_807 [user #35636]
commento del 28/09/2012 ore 08:27:16
ciao leggendo i vari commenti in merito alle PRS non mi trovo molto in accordo con quanto detto sino ad ora. Passi che c'è la consuetudine di dire che le chitarre di oggi non sono più quelle di una volta sia per costruzione che per tipologia di materiali, ammesso e non concesso che si parli di chitarre di fascia medio/bassa, ma per quanto riguarda le PRS che produce pochi modelli di medio/bassa fascia per ragioni di mercato atte a contrastare marche tipo Fender ( produzione cinese , koreana), tutti gli altri modelli hanno una qualità sia dal punto di vista della fattura che dei materiali di primissimo livello anche senza andare nel private stock. Vero è che fino alla metà degli anni novanta la PRS proponeva pochi modelli e tutti accuratamente realizzati selezionati e rigorosamente passati ai raggi X (controllo di qualità) prima di essere immessi nel mercato. Successivamente politiche di economia e di marketing hanno portato alla lenta ed inesorabile perdita di qualità eccezion fatta per quella fascia di prezzi da capogiro ( private stock per la PRS Custom Shop Master Building per la Fender e Custom per la Gibson). Prova vivente è una PRS regalatami dalla mia ex moglie della metà degli anni novanta in una inusuale tinta nero brillante con un'elegante bordino color panna lungo tutto il bordo esterno ( in nessun altra PRS l'ho notato) il sudetto modello 24 tasti è un punto di incontro tra le CE 22 e le CE 24 ed a differenza di questi modelli ha una sensibilità ai potenziometri dei toni tali da dargli una connotazione completamente diversa con solo una tacca in più od in meno spaziando da un suono melodioso e brillante molto fenderiano a quello più rotondo ed armonico della Gibson, ma basta cambiare la posizione del rotore per le varie accoppiate dei pickup ( possono essere usati come single coil soli od accoppiati ponte manico od utilizzati come humbucking) che sembra di imbracciare una les paul, oppure una 175 o una cattivissima SG che pompa in un Marshall. Concludendo credo che se oggi si voglia una chitarra che ci dia garanzia di ottima qualità di produzione e di materiali si debba spendere il giusto denaro e non crediate che la squire della fender con i single coil del custom shop la facciano diventare una pre CBS anche se per le nostre orecchie ci sembra suonare meglio la made in Japan spessissimo è il nostro portafogli che ha le orecchie........ricordate la storia della volpe e dell'uva??? ciao e meditate gente meditate
Rispondi
per quel che ne sò
di titostory [user #29401]
commento del 11/11/2012 ore 22:01:51
tutti noi prendiamo informazione tramite i siti.Io non sò quella che ho io ossia la 22 custom che suona meglio per via dei pick ups che aveva(ossia i dragon).Non mi sono mai piaciuti anche perchè a me piacciono i suoni traditional e sono 2 gibson e fender.Strop.Sono stati fatti parecchi esperimenti senza successo e si è ritornati alle solite o fender o gibson.La paul reed smith costava parecchio anche allora infatti chi ce l'aveva allora e chi la suonava erano 2 chitarristi d'elite.Ma c'erano altre marche ugualmente belle tipo la Hamer o hammer made in Usa che costava parecchio e forse la chitarra col fiore all'occhiello era la valley arts custom pro allora.Insomma comunque le paul reed smith non sono state chitarre alla portata dei comuni mortali.Più care delle gibson.A dare lo scossone sempre un grandissimo artista come santana perchè al di meola suonava fusion e poi è andato un pò nel dimenticatoio.Quella che ho come un'altra sentita tra le prime(24 tasti).La differenza stà che quella a 24 tasti è più mediosa per via della scala che sposta il pick up al manico più giù e di conseguenza il suono è più medioso.Certo quella degli anni passati(pur non possedendola) presum sia fatta meglio e suoni meglio dal punto di vista sonoro.tutte le prime produzioni suonano meglio....chissà perchè.Poi per migliorie che intendono oggi:il tacco più lrgo e la tastiera fatta meglio lasciano il tempo che trovano.Certo se esistesse ofosse esistito un modello a 22 tasti anche se rovinata io farei a cambio con la mia che è numerata così nella paletta 7 116731 che non sò di che periodo sia ma presumo del 2006??????.Ma non vedo però chi grida allo scandalo per una paul reed smith che è una chitarra dove l'uso del tremolo è perfetto e la tastiera è ancora più fluida di un les paul.Come legni siamo al top.Acero fimmato e dietro ovvio lo scasso perle molle e ovviamente non potevano dargli lo spessore di una les paul.Altrimenti a che servirebbe?visto le lamentele di tutti quelli che oggi ricercano in uno strumento che sia maneggevole dal suono che racchiuda e sia simil les paul e simil fender, meglio della paul reed smith non esiste.E' il fiore all'occhiello.In distorsione si suona di tutto.Ma non è nè una fender strato ne una gibson les paul standard ma molto vicina.Per parlare dei suoni puliti, è vero ha un suono medioso con pick up accoppiati(io ho tolto la manopola a 5 e messo quella a 3 vista la configurazione HH)..Ricorda molto i suoni rckabilli.E sul jazz tipo gibson, ma ovvio si sente il suono del nuovo.Ma anche le les paul anni 90 hanno il suono del nuovo per non parlare delle ultime produzioni.....sono mute sorde.Allora?si fanno confronti fuori luogo.Uno che si compra una paul reed smith sà già che avrà una chitarra il più versatile possibile.Ma non facciamo confronti con una strato e una gibson anni 70 affiancate.Perchè non esiste.Ogni strumento ha il suo suono e se già ci sono le differenze tra svariate gibson e fender(anche se bisogna essere dei professionisti e veri musicisti del vintage per coglierne le differenze), la Paul Reed Smith rimane il fiore all'occhiello oggi
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