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Condensatori

di slowfingers [user #13456] - pubblicato il 25 luglio 2009 ore 01:13

Giusto per divagare...

ho provato a sostituire i condensatori d'accoppiamento del mio ampli da 18w, avevo gli orange, ho messo i mallory, poi ho messo i mustard, poi ho rimesso gli orange....

Avrò le orecchie foderate di prosciutto, forse l'ampli è piccolo, ma differenze non ne ho notate.

ok per il prosciutto direte voi, avete anche ragione, ma spiegatemi bene cosa dovrei sentire e soprattutto perchè !!!!

 


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benvenuto nel mondo
di frezz63 [user #17782]
commento del 25/07/2009 ore 20:1
benvenuto nel mondo dei normali, a me personalmente mi fanno incazzare terribilmente quelli che sentono il mezzo db di differenza a 2 khz e hanno pure ragione perchè quella differenza che LORO sentono, alle misure c'è e comunque hai fatto una prova con componenti di qualità, se avessi usato dei poliestere da mezzo euro....non avresti sentito comunque la differenza, in campana a non diventare un audiofilo/audiota che ce ne stanno già tanti ...a se ce ne sono pure in mezzo agli accordiani ciao
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Re: benvenuto nel mondo
di luvi [user #3191]
commento del 26/07/2009 ore 12:1
Bene, bene... vedo che comincia ad affacciarsi sempre più gente che ragiona e non si fida dei luoghi comuni!! ;-)) Una cosa, però, la concederei ai maniaci dell'upgrade: i condensatori più economici hanno a volte tolleranze di valori tali da compromettere la resa ideale del progetto. A parità di valori dichiarati, invece, condensatori di qualità comprovata e quindi di precisione maggiore, giovano sia all'ottimizzazione generale del funzionamento dell'amplificatore, sia all'abbattimento dei rumori di fondo, che non sono poca cosa, perché rendono indubbiamente il suono più intelligibile e pulito... Che poi il timbro dell'ampli cambi radicalmente da marca a marca o tra una tipologia e l'altra di componenti è conclusione che lasciamo come al solito dimostrare alle categorie succitate (vorrei tanto sentire, ad esempio, un test comparato dello stesso ampli prima e dopo la modifica, registrato a parità di condizioni...). ;-)))
Rispondi
Meno male...
di slowfingers utente non più registrato
commento del 25/07/2009 ore 22:0
Allora niente prosciutto, meglio così. L'unica vera differenza emersa fin'ora dalle mie prove proviene dalle finali, ho cambiato la coppia Sovtec con una coppia di Electro Armonix, con quest'ultime il suono si sgrezza parecchio e soprattutto reggono il massimo volume ed il massimo gain, le Sovtec al massimo se la fanno sotto. proseguendo questa mia esperienza, farò prove comparative sulle pre, sugli OT, cercando di capire come il suono viene restituito da componenti diversi.
Rispondi
in teoria il ragiona
di Marco91 [user #14257]
commento del 27/07/2009 ore 00:0
in teoria il ragionamento è giusto! :) ogni marca li produce secondo un suo metodo preciso usando qualità di metallo differenti...quindi il suono cambia... nella pratica non si sentono molto queste differenze...a meno che non si passa da condensatori scarsi a condensatori di qualità e li un pochino si potrebbe avvertire!!! Salutoni Marco
Rispondi
Ok, corretto però..
di slowfingers utente non più registrato
commento del 27/07/2009 ore 18:5
Ok, corretto però...Credo che si tenda a far passare l'esoterismo audio d'alto livello in un settore dove forse non è davvero utile. Posso capire l'audiofilo che vorrebbe connessioni tra metallo nobile e metallo nobile senza una goccia di stagno, d'altra parte a certi livelli è necessario. Visto che siamo sotto Mondiali di nuoto, noto il parallelismo con i costumi hitech che ti fanno guadagnare 2 decimi, ma tutto è al top, su di me al massimo riuscirei a perdere del tempo a metterlo e toglierlo :). Stando con i piedi per terra si possono costruire amplificatori molto più che discreti con componenti di un certo livello, ma anche alla portata di tutti. Però vorrei anche parlare con dati oggettivi, pertanto proseguirò nella mia ricerca.
Rispondi
Andiamoci cauti...
di strato78 [user #17091]
commento del 29/07/2009 ore 19:1
Le differenze ci sono eccome e non sono nemmeno tanto marginali. Ridurre il discorso in termini di qualità è fuorviante, in quanto la qualità superiore o inferiore incide solo sull'affidabilità e non sul suono: sicuramente condensatori di madre non ignota danno ampie garanzie di buon funzionamento e durata. Il dielettrico è fondamentale a stabilire che proprietà avrà e in che modo inciderà sul tono: alcuni risultano più neutri o trasparenti e sono più indicati nell'alta fedeltà, altri invece si distinguono per una maggiore o minore brillantezza, donando un suono più o meno rotondo. Con le scelte appropriate queste particolari peculiarità possono correggere alcune pecche in ampli troppo brillanti o scuri e quindi tornano utili parecchio. Va specificato che tali differenze si notano molto di più in ampli di spiccato carattere clean piuttosto che su ampli dedicati a suoni tendenti al distorto. Infine è necessario che tali considerazioni siano fatte assicurandosi che i condensatori elettrolitici dello stadio di alimentazione siano all'altezza del compito affidatogli, altrimenti con un bel ripple residuo c'è poco da discernere. Non dico che la tua sensazione sia sbagliata nel caso specifico, ma devi considerare che hai preso a modello un ampli con le EL84 cosa che non è indifferente ai fini della discussione, data la natura tipicamente harsch delle stesse. Adesso, se vogliamo dire che esistono condensatori validi a prezzi più ragionevoli di altri siamo d'accordo, se si vuole affermare che indifferentemente dal dielettrico suonino tutti uguali (o con differenze impercettibili) siamo fuori strada e non vale solo per i condensatori di accoppiamento, ma anche per quelli del tone stack. Personalmente l'ho verificato. Una prova pratica? Prova a dissaldare da un lato solo il condensatore degli acuti e, sul lato ancora saldato, salda un reoforo di un condensatore di identico valore (se quello che monti è in mica argentata, ad esempio, confrontalo con un ceramico) e munisci i due reofori non saldati a due coccodrilli per poterli provare alternativamente e velocemente. La differenza dovrebbe essere evidente più che altrove. Sperimentare è la strada giusta: ottima scelta. Non scoraggiarti davanti a qualche piccola delusione.. fa parte del gioco! ;) Ai sostenitori irriverenti della perfetta indifferenza tra un tipo e l'altro, dipingendo un panorama di creduloni vittime dei luoghi comuni, lascio un link che penso torni utile anche a chi certe differenze le nota. Il credulone in questione è Gerald Weber e l'argomento è trattato a pag.17. Buon suono a tutti. modifico la risposta perché il link è troppo lungo e può causare problemi nella visualizzazione del diario. Basta cercare su google "A desktop reference of hip vintage guitar amps" e trovare la versione ebook on line.
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Come ho precisato, i
di slowfingers utente non più registrato
commento del 30/07/2009 ore 22:3
Come ho precisato, il dubbio che sulle el84 non siano influenti certi "esperimenti" può essere ragionevole, quello che non capisco ( e che devo imparare) riguarda il perchè un dielettrico influisce su un suono, parliamo per esempio di un suono a 1000 hz . nel discorso del tonestack, abbiamo un filtro passivo, resistivo e capacitivo, una resistenza ed un condensatore individuano una certa frequenza di taglio e se, cambiando il condensatore con uno di pari valore ma con un dielettrico diverso mi da un suono diverso, potrei essere tentato a pensare che i valori dei due condensatori non sono neanche simili, perchè la frequenza di taglio cambia. Se prendiamo un capacimetro e li misuriamo, troviamo un mallory ed un orange di identico valore, perchè il suono che passa attraverso un tonestack dovrebbe cambiare? Ecco cosa non mi spiego.
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Re: Come ho precisato, i
di valeriomas [user #8328]
commento del 31/07/2009 ore 11:2
Teoricamente hai perfettamente ragione. La risposta che cerchi va ricercata nel fatto che un condensatore ideale non esiste! La capacita' di un condensatore NON e' costante, ma varia: - al variare della tensione applicata - al variare della frequenza di lavoro Dielettrici differenti generano risposte differenti dei condensatori. Ecco quindi che anche se un filtro e' teoricamente progettato per tagliare ad una certa frequenza, noterai delle differenze utilizzando mica argentata, poliestere, carta e olio, ecc. Prova a cercare i datasheet di diversi tipi di condensatore. Esistono proprio delle curve che fanno vedere come varia la capacita' al variare di questi parametri. Ciao, Valerio.
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Re: Come ho precisato, i
di strato78 [user #17091]
commento del 31/07/2009 ore 12:4
Anche valvole dello stesso tipo e con la stessa emissione ma di marche diverse suonano diverse... ;)
Rispondi
Ok,chiaro
di slowfingers utente non più registrato
commento del 31/07/2009 ore 19:0
Ok, ora è chiaro....stay tuned perchè stà per arrivare la pirlata n° 2
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