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Finita la tempesta odo le chitarre far festa

di alberto biraghi [user #3] - pubblicato il 13 luglio 2009 ore 01:40

Ora che il flame si è calmato, qualche riflessione. Ho pensato se farlo nel diario di Oliver o in quello di Ozkar, ma salomonicamente lo faccio qui, non senza ringraziare loro e chiunque altro abbia avuto il buon senso di uscire dall'emotività per ragionare assieme sui fatti.

Innanzitutto ribadisco il dispiacere per ogni utente che ci lascia, ma visto che siamo in una democrazia (intendo l'Italia, non Accordo) e ciascuno è libero di navigare dove gli pare, rispetto la loro scelta. Però sottolineo (e tanti lo possono confermare) che chiunque si è rivolto a Jurgen, alla redazione o a me direttamente - con rimostranze anche dure, ma senza pubbliche piazzate - ha avuto risposta. Con tutti loro il problema è stato chiarito (anche con i miei amici-nemici Hivez e Pioneer, veri ossi duri, ma pronti a discutere civilmente). Inoltre: nessun utente è stato rimosso da noi, nessun utente tra quanti hanno avuto voglia di sostenere le proprie ragioni come si fa in ogni comunità (ovvero scrivendo ai gestori e non facendo pubbliche piazzate) se n'è andato o è bloccato. Ecco un primo dato su cui riflettere.

Per il secondo dato lascio da parte il sentimentalismo e mi metto il cappellino da cinico. Nel momento in cui abbiamo postato l'articolo sulla PRS 513, alle 11:43 del 10 luglio, Accordo contava 19.952 utenti registrati di cui 496 utenti cancellati (il conto è a partire dalla messa online di Accordo 1.0 a inizio 2002, con una percentuale di utenti vivi nei dodici mesi superiore al 90%). Alle 00:01 di oggi 13 luglio, cioè una sessantina di ore dopo (ma di weekend, quando il traffico è più basso e le registrazioni calano) gli utenti sono 19.982 (trenta in più) e le cancellazioni 501. Non violo alcuna privacy, visto che sono informazioni pubbliche, se cito i cancellati: triumph, Dino_Modugno (registrato cinque giorni fa), les stratodan, Fenderato, blues54. Altri sei sono stati bloccati (dopo vari avvisi privati) per violazione ripetuta e potranno rientrare (se lo vorranno) semplicemente con una mail in cui confermano di aver letto e accettato il regolamento. Un dato che mi renderà impopolare presso alcuni: il traffico generato da questi dodici utenti nell'ultimo mese è talmente piccolo da non poter essere calcolato, anche perché per la quasi totalità hanno caricato molte volte le stesse pagine (che per il nostro timeout feroce da 12 ore conta una visita), in gran parte gli stessi 3-4 articoli e diari. Sono numeri che ciascuno può interpretare liberamente, ma è chiaro che  non si può subordinare i protocolli di gestione alle esigenze, pur comprensibili, di pochi.

Terzo dato. Nel mese successivo alla rumorosa dipartita del tizio che oggi (devo dire con notevole senso dell'umorismo, vorrei averci pensato io a quel nomignolo) si firma "Mamma Ebe", Accordo perse poco meno di un centinaio di iscritti, cooptati anche con l'aiuto di alcuni buontemponi che usavano la messaggistica di Accordo per convincere altri utenti ad andarsene. Si scrissero frasi tipo: "è la fine di Accordo", "Accordo non ha più senso senza...", "l'aria qui è viziata", "poi dicono di Mussolini...", "Accordo è morto con Glen", eccetera. In realtà oggi, in piena crisi del settore, Accordo non solo vive, ma cresce oltre ogni aspettativa, è considerato alla stregua delle riviste tradizionali dalle aziende, produce reddito, dà lavoro, fornisce informazione di qualità (da solo e in collaborazione con Chitarre, la più autorevole testata cartacea di settore).

Su questo terzo dato rifletto spesso anche io, quando un iscritto da un mese o due si permette di sputare sentenze tranchant su un'iniziativa che vive e cresce da 17 anni e mi viene voglia di mandare tutto in vacca con un bel "poi vediamo come ve la cavate senza di me". Visto che non mi chiamo Mamma Ebe mi guardo bene dal farlo, perché mi rendo conto che Accordo andrebbe avanti benissimo, senza di me (che oggi poi non conto granché), ma anche senza Jurgen (che da due anni si fa un mazzo quadro, nell'ombra, con una grinta che a volte oscura il me stesso di 15 anni fa), senza Gabriele Bianco, Luca Martello, eccetera.

Riassumendo: chi mastica cose di Rete sa che i flame sono un malessere endemico dei siti in cui gli utenti possono postare, vissuti dai pochi che vi partecipano (compresi i gestori meno esperti) con sbrocchi di emotività. E allora - lo dico con affettuosa ironia e senza sarcasmo - ecco i proclami, gli addii, le preghiere di tornare, le dichiarazioni di fine del mondo, i capelli strappati, i proponimenti di chi resta, eccetera. Nel frattempo però, dicono le statistiche, tutto attorno gli altri utenti non percepiscono il cancan e continuano a vivere il sito come sempre, navigano, leggono, commentano. Questo ultimo dato serve a rassicurare chi, come il simpaticissimo "signorcresci", ha paura di perdere Accordo, ma anche a togliere illusioni a chi mette in piedi un po' di casino sperando di fare danno. Non c'è verso.

Concludendo: Ancora grazie a chi ha partecipato con idee e suggerimenti, l'intento di dare un contributo è sempre riconosciuto e apprezzato. 

PS è chiaro che comunque questi eventi sono anche per noi spunto di riflessione, soprattutto - come detto in altri thread - per i progetti futuri.


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"è chiaro che comun
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 08:2
"è chiaro che comunque questi eventi sono anche per noi spunto di riflessione, soprattutto - come detto in altri thread - per i progetti futuri" Questa è la cosa più bella che potevi scrivere, o almeno una di quelle che speravo di leggere, visto che era proprio una elle mie speranze espressa (in altri termini, ma con lo stesso significato) privatamente, in silenzio e (spero) educatamente alla redazione. Grazie per questo post. Ciao!
Rispondi
Quoto
di faxb [user #8819]
commento del 13/07/2009 ore 09:5
Una lezione di community management, me la stampo e la studio a memoria visto che lavoro nel settore. Ringrazio e propongo il ritorno a una moderazione dei commenti gestita dagli utenti, magari con potere di moderazione crescente in base all'anzianità e al karma.
Rispondi
Da utente a quattro
di africa [user #7662]
commento del 13/07/2009 ore 10:0
Da utente a quattro cifre quoto totalmente e sono contento che la redazione di Accordo gestisca il sito in prospettiva e non reagendo a eventi estemporanei. Se i numeri crescono, se le persone leggono, vuol dire che il sito è bello, funziona e piace. Posto anche io il mio suggerimento: vedo che spesso chi innesca i flame sono in gran parte utenti recenti, è assurdo pensare che uno prima di poter commentare debba accumulare un tot di karma o almeno essere iscritto da un tot di tempo?
Rispondi
Critiche
di Fritz [user #333]
commento del 13/07/2009 ore 10:1
Se posso, io ho delle critiche. Al di là del flame riportato (che ho seguito poco ma che comunque non mi ha lasciato ben disposto) io ho l'impressione che alcune cose non stiano migliorando...tutt'altro. L'aumento del numero degli iscritti non implica un miglioramento della qualità. Io ho idea (opinabile e parziale) che il livello degli articoli e dei commenti stia calando. Nelle ultime settimane ho letto troppi flame di basso livello, ho letto articoli e prove che mi hanno lasciato molto perplesso e, a dirla tutta, ho visto un atteggiamento della redazione piuttosto chiuso. Trincerarsi dietro il "tanto i numeri continuano a salire" è una cosa che, con tutto il rispetto, non condivido proprio per nulla. La prova del Mark V mi è sembrata assurda, e di fronte alle critiche (anche pacate ed educate), ho visto un atteggiamento di chiusura della serie "se non sapete apprezzare queste cose andate altrove". Per carità, ci sono drammi peggiori che leggere una prova che non ci piace su un amplificatore, solo che visto che sto qua sopra da diversi anni dico la mia. Faccio pure presente che, nonostante accordo sia uno dei siti più importanti per la comunità chitarristica italiana, la concorrenza è in aumento e ci sono altre realtà che si propongono e verso cui migrano certi utenti scontenti. Per come la vedo io preferisco di gran lunga una comunità con 500 iscritti "di spessore" piuttosto che una con 20.000 ma che non danno nessun apporto costruttivo.
Rispondi
Re: Critiche
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 10:5
1) sui commenti ci possiamo fare poco o nulla. Il mondo è molto cambiato rispetto a cinque anni fa. Con un pubblico la cui età media è in calo verticale bisogna pensare a nuovi linguaggi, nuovi temi, nuovi modelli e soprattutto ripartire dalle scuole elementari. 2) la prova del Mark V da un punto di vista tecnico e giornalistico è un ottimo articolo. Poi è legittimo che a qualcuno non sia piaciuta, com'è legittimo che Jurgen, che l'ha effettuata, abbia sostenuto le sue ragioni. Intendo Jurgen come autore, non Accordo, quindi non è corretto parlare di "chiusura" se lui alla fine dice "non ti piace? leggi altro!", dove sta il problema? Peraltro la redazione su quel thread non mi pare sia intervenuta. 3) vero, ci sono siti con 20mila utenti e siti con 500. Il nostro obiettivo è avere molti utenti reattivi che non si possono avere senza qualità (cioè, si può con un luogo di cazzeggio e rutto libero, ma non è il nostro scopo). 4) gli utenti di Accordo danno un grande apporto, se segui il tag del Premio giornalistico in collaborazione con Manne puoi leggere articoli notevoli. Non confondere il ritorno a contenuti più basic con la mancanza di qualità. 5) come dicevo in un'altra risposta, la comunità da 500 utenti è un'iniziativa totalmente diversa da Accordo. Era così Nashville (che probabilmente ricordi, visto il magnifico progressivo a tre cifre che sfoggi), che resta il grande amore della mia vita. Ma Accordo è altro e chi tenta di imitare Nashville oggi è destinato a fare una figuraccia crollando nell'autoreferenzialità. Sia perché una squadra di persone di quel valore umano, musicale e culturale non esiste più (Roberto Pistolesi primo tra tutti, poi Paolino Canevari, Ariberto Osio, Luca Celidoni, Vincenzo Castella, Orazio Perego, Manuela Richards, Maurizio Maruca, George Gruhn, Suzy Newton, Gaetano Cappa, Angelo Dattoli, Walter Carter, Maurizio Gottardi, Dave Electric, Uiui Bertinelli, persone che dovebbero essere citate nei libri di storia della chitarra), sia perché il mondo, come dicevo, è cambiato, vino e salamelle non sono più il modello vincente, perché come ho detto altre volte, questo "non è (più) un paese per vecchi. PS chiudo con una nota a margine. In queste risposte sostengo le mie opinioni senza tanti fronzoli, tipo "se posso", "senza polemica", "non ti offendere", eccetera. La lunga esperienza professionale mi ha portato a essere diretto, quando intervisti un politico o un campione o un progettista d'auto non puoi perdere tempo in salamelecchi. Vorrei ribadire che non ho alcun intento polemico o prepotente, ma espongo le mie opinioni nel modo più conciso e (spero) chiaro possibile. Resta inteso che in quanto opinioni sono, appunto, "opinabili" liberamente. E' anche sottintesa la gratitudine a chiunque sia qui a discutere, perché solo da confronti come questo può venire la crescita personale e comune.
Rispondi
Re: Critiche
di robogg [user #204]
commento del 13/07/2009 ore 11:4
Tutto Vero, tutto Giusto. Condivido anche l'omaggio ai nomi citati. Mi onoro di averne conosciuti diversi, e da tutti ho ricevuto qualcosa di veramente significativo. Personalmente non posso che essere anche riconoscente a tutto lo staff di Accordo, senza ma e senza se. Ma vorrei capire perche' e' stata chiusa la "lista", che per molti di noi era La Fonte del Sapere. Grazie.
Rispondi
Re: Critiche
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 12:0
Non è stata chiusa, ha avuto un problema tecnico e nessuno se n'è occupato, ti mando in privato i parametri, magari hai voglia di gestirla tu. Ciao e grazie.
Rispondi
Re: Critiche
di robogg [user #204]
commento del 15/07/2009 ore 12:2
Ringrazio per la fiducia ma per me non e' ancora tempo. Troppi casini.
Rispondi
Re: Critiche
di lorenzof [user #17952]
commento del 13/07/2009 ore 12:3
Albè, già te l'ho scritto e non voglio essere pesante. Ma per l'ultima volta ribadisco: quelli che tu chiami fronzoli sono sostanza. Qui non sei di fronte a personaggi con la scorza del tipo dei tuoi intervistati, è tutt'altra situazione. La relazione precede, questa è la mia opinione. Il ragionamento sui numeri preso in sé e per sé, suona come un mavaffanc ai disiscritti e anche ad alcuni che hanno avuto a cuore questa faccenda. Entrando nello specifico del comprendere che peso ha nel complessivo la diserzione dei disiscritti, non è proprio così semplice, la questione. Faccio un esempio: se ci sono 5 disicritti in un giorno, devi compararli con gli N nuovi iscritti di quello stesso giorno, e comparare il dato che ne ricavi con gli altri giorni. Il risultato sarebbe un pò diverso da come l'hai dipinto tu. Senza contare che valutare l'apporto in termini di qualità di un utente è cosa complicata, non mi perdo in parole ora perché lo saprai da solo. Comunque mi pare si sia riflettuto abbastanza sull'accaduto, sono state dette molte cose di buon senso e sono arrivati molti consigli da molti utenti importanti. Sono sicuro che ci sono i presupposti perché questa fase delicata possa aver -nonostante le vittime- fatto fare un passo in avanti all'organismo complessivo della comunità. Che vive, non è fatta di numeri.
Rispondi
Re: Critiche
di mahogany_joe [user #18259]
commento del 13/07/2009 ore 17:3
Ciao Alberto. Vorrei dire un paio di cose, e perdonami se uso i 'fronzoli': è il modo in cui i 'non professionisti' cercano di ovviare al grosso limite dei commenti testuali - la mancanza di mimica facciale e di modulazione del tono della voce. Se dico ad un amico, strizzandogli l'occhio e dandogli di gomito "Sei proprio un idiota" lui mi sorride a sua volta perché capisce che non c'è nessun serio intento offensivo e che il temine 'idiota' è da considerarsi svuotato dal suo significato, persino ribaltato. Se invece leggo "sei proprio un idiota", mi ritengo offeso. Detto questo: ---2) la prova del Mark V da un punto di vista tecnico e giornalistico è un ottimo articolo. Poi è legittimo che a qualcuno non sia piaciuta, com'è legittimo che Jurgen, che l'ha effettuata, abbia sostenuto le sue ragioni. Intendo Jurgen come autore, non Accordo, quindi non è corretto parlare di "chiusura" se lui alla fine dice "non ti piace? leggi altro!", dove sta il problema? Peraltro la redazione su quel thread non mi pare sia intervenuta.--- La Redazione è intervenuta eccome. Ne ricordo ancora i toni. Secondo me, l'ambiguità di fondo è una e una sola: Accordo è una community o un sito gestito da professionisti che 'producono fatturato' e quindi offre un servizio? Perché se è vero il secondo caso, non esiste da nessuna parte del mondo che un professionista che offre un servizio, e questo servizio non è ritenuto ottimale da una fetta dei fruitori, si limiti a mandare gli insoddisfatti 'a navigare' a quel paese. Un minimo di autocritica è eticamente necessaria. In fondo si trattava di ammettere che magari, come molte riviste specializzate del settore, sarebbe meglio impiegare dei dimostratori diversi per tipologie di prodotti diversi. Esempio, un session man esperto di sonorità e di stili più moderni e aggressivi che possa esplorare le potenzialità di ampli e chitarre tipicamente hard 'n heavy oriented. Tutto qui, probabilmente Jurgen è in grado di farlo lui stesso, ma se vi chiudete a riccio e non ascoltate critiche pacate e timidi suggerimenti non lo sapremo mai. Dove si va di questo passo? La chiusura, permettimi, sta anche nel liquidare un post educato e articolato (magari letterariamente non molto valido) con un 'è la tua opinione, e per questo va rispettata' o peggio 'non ti capisco, ma va bene così'. Alla faccia di 'non uso fronzoli'! Dove sta il confronto, la gratitudine, la crescita personale in atteggiamenti di questo tipo? Dobbiamo aspettarci un dialogo, o dobbiamo solo leggere e annuire? Prendete seriamente la faccenda della 'diaspora' da Accordo, perché non si tratta di persone in cerca di cazzeggio, rutto libero e anarchia. Mi pare si tratti di brave persone, colte, educate, sensibili (ci si può amareggiare per un commento sgarbato su di un forum, e anche tanto) che hanno rinunciato ad una fetta importante della loro vita e della loro passione per la musica. Sono tutti pazzi sociopatici? Non penso proprio, e credo che un minimo di rispetto sia d'uopo. Dire 'siamo ancora qui e siamo sempre più numerosi quindi abbiamo ragione noi' è scorretto, perché sembra suggerire che gli accordiani siano solo dei numeri. Spero di non aver usato troppi fronzoli, e che stavolta mi sia spiegato - per lo meno a grandi linee.
Rispondi
Re: Critiche
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 18:0
1) per favore rileggi gli interventi della redazione a quel post. Chi ha risposto è sempre stato Jurgen, nel ruolo di dimostratore e coordinatore del test. E comunque considera sepre due cose: uno, ci sono migliaia di utenti che l'hanno letto senza protestare, quindi presumibilmente l'hanno apprezzato. Due, ovviamente riflettiamo sulle critiche e le elaboriamo. Le autocritiche in pubblico (ammesso che ce ne sia bisogno) non fanno parte del nostro modo di porci. 2) Quella di "prendere seriamente la diaspora" è un consiglio che ci è stato dato a ogni flame. Lo facciamo di nostro e applichiamo i correttivi che ci sembrano giusti, ma non possiamo far altro che chiamarlo ricambio, "turnover" in gergo. Ripeto, con l'umana tristezza di perdere qualche persona simpatica come Felicevai, se a loro Accordo com'è non piace, che dobbiamo fare? Prendiamo atto del fatto che fare un sito per tutti è impossibile (lo dico senza alcun sarcasmo), quindi proseguiamo nel progetto di un sito in cui si tenta di tenere i thread puliti da OT e flame. Se a un certo punto ci troveremo in solitudine, prenderemo atto del fallimento, ma al momento non se ne avvertono i sintomi.
Rispondi
Finita la tempesta?
di TheSnake utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 11:2
Con tutta la cortesia di questo mondo esprimo il mio parere: mi fa molto, ma molto male leggere un diario del genere, sin dal titolo. "Finita la tempesta". Quantomeno è un errore di valutazione. Io, insieme ad altri utenti (guarda un po' alcuni di loro se ne sono andati) stiamo notando da qualche tempo un atteggiamento generale, un'aria molto pesante. Non parlo di censura, che mi sembra un termine un po' troppo inflazionato ultimamente, ma quantomeno di ostracismo, di unidirezionalità di pensiero. Forse la tempesta è finita (casualmente citavo il pre-ritornello di In This River nel mio primo commento sulla questione) ma le ripercussioni sono talmente forti che meritano una considerazione davvero seria. Ridurre commenti e post, magari un bel po' appassionati, a sfoghi isterici, a "pubbliche piazzate" non rende giustizia alla passione, appunto, che molte persone nutrono verso questo sito, e al dispiacere che provano nel vederlo chiudersi e restringersi sempre più. La considerazione sull'attività di alcuni utenti che hanno lasciato il sito ti renderà, Alberto, certamente impopolare, ma non perchè atto di cinismo, quanto perchè avvalora, anzi conferma la tesi di molti che come me temono che esista una distinzione fra accordiani di serie A (pochi) e accordiani di serie B (la restante marmaglia). Che dire? Sono molto dispiaciuto, anche perchè sembra (forse hai ragione tu) che le persone che non gradiscono la linea di pensiero di quest'ultimo periodo siano davvero poche, poche e inascoltate. Dato che a nessuno importa granchè di quello che fanno questi utenti isterici e infantili, non sbrodolerò proclami sul da farsi in futuro, non dirò addio, non mi strapperò i capelli, nè annuncierò la fine del mondo, anche perchè ho parlato un po' troppo ultimamente e anche se ci sarebbero un altro miliardo di cose che avrei da dire preferisco esprimere per un ultima volta il mio pensiero sulla questione e sperare (invano?) di tornare presto a respirare la bella atmosfera di non molto tempo fa.
Rispondi
Re: Finita la tempesta?
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 12:0
Gettare il sasso e nascondere la mano (ovvero disiscriversi) non mi pare il massimo come voglia di dialogo. Quindi non replico, limitandomi a osservare che quella sugli "accordiani di serie A" è una colossale sciocchezza.
Rispondi
Grazie per il ''simp
di signorcresci utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 15:1
Grazie per il ''simpaticissimo'',ma la redazione continua ancora a non pubblicare i miei articoli.Sigh!mi viene quasi da piangere!(qualcuno ha una cipolla?) :) :) :) Nella vita ci vole pazienza,ni' lavoro ci vole pazienza,con la moglie ci vole pazienza,co i' cardo ci vole pazienza etc etc.......Ma chi e' sto Pazienza che me lo ritrovo sempre fra i coglioni? P.S. le ultime 2 righe era un perfetto esempio di off topic. :)
Rispondi
Re: Grazie per il ''simp
di redazione [user #116]
commento del 13/07/2009 ore 15:2
Quello sull'alimentatore si pubblicherebbe, ma senza schema a che serve?
Rispondi
Re: Grazie per il ''simp
di signorcresci utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 15:4
lo schema?da quando in qua' s'e visto uno schema su accordo?per il modulo digitale poi,lo schema non esiste proprio,si compra gia' pronto,io l'ho preso da i' Paoletti a Firenze a 19 euro.Per il resto della circuiteria molti accordiani sanno gia' come si usano i 78XX,per coloro che non si cimentano in costruzioni poi',lo schema e' assolutamente inutile.Per esempio,Gilmour_pugliese non avrebbe bisogno di nessuno schema per aggiungere gli stabilizzatori,lo sa fare benissimo da solo come del resto molti altri.E' l'idea e il concetto che volevo presentare dato che non mi risulta di averne visti altri di alimentatori fatti cosi'.Comunque se il problema e' lo schema,bastava chiedere. E ora:ci ruzzo un po'! ............. -E quando ci sono i refusi,e quando ci sono troppi accenti,e quando manca le virgole,e quando c'e troppi errori e quando tira vento.....e ora pure lo schema! :) :) ciao.
Rispondi
Il flame. se così s
di molokaio [user #13517]
commento del 13/07/2009 ore 15:2
Il flame. se così si può chiamare, non è nato per invidie o altro... ma semplicemente perchè veniva recensito alla grande una chitarra presente in gas station già da giorni per di più da parte di un negozio... Non penso i tre punti risolvano questo problema... anzi cambiano la "memoria storica". Non ho intenzione di rompere le scatole, perchè non mi interessa... ma è così, per dirla tutta. Ovvio che la redazione di una rivista ha tutto il diritto di lasciare questa possibilità, ma molti non credevan funzionasse così...
Rispondi
Re: Il flame. se così s
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 16:0
Perché sia nato il flame è chiaro a tutti. E' altrettanto chiaro a tutti che tre spunti di riflessione non possano cambiare la realtà di un sito da 20mila utenti, anche perché se va bene saranno letti da un ventesimo degli iscritti. Non capisco quindi il senso si questo commento, né capisco cosa intendi quando dici che i miei commenti cambiano la memoria storica. Di cosa?
Rispondi
Re: Il flame. se così s
di molokaio [user #13517]
commento del 13/07/2009 ore 16:2
di niente, se è chiaro a tutti. perchè se uno non sa tutta la storia, dai dati-eccetera-eccetera scritti da te si potrebbe anche capire che dei sabotatori per "l'ennesima volta"si siano insinuati in un thread lecito di recensione chitarra a fare flame, a rivangare il passato o a sabotare accordo. Comunque niente di che, ho frainteso io. tutto qui... davvero niente polemica perchè non ho a cuore la questione.
Rispondi
Re: Il flame. se così s
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 16:3
Proprio no, mi sono riletto ma non vedo alcuno spirito paranoico nel post, anzi, dico che il flame è endemico in Rete e come tale bisogna aspettarselo ciclicamente su grandi comunità.
Rispondi
Re: Il flame. se così s
di molokaio [user #13517]
commento del 13/07/2009 ore 16:3
beh questo sì.. ci sono forum americani che sono un flame unico (HCFX)... insopportabile.
Rispondi
Re: Il flame. se così s
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 16:3
Esatto, io frequento quelli sulle moto Buell e sono un delirio, anche il telecaster Forum è un po' così.
Rispondi
Re: Il flame. se così s
di hivez [user #9272]
commento del 13/07/2009 ore 18:3
vogliamo parlare dei vespisti? di peggio ci son solo i chitarristi.. m. myspace/cybillsheperd
Rispondi
P.S. le ultime 2 rig
di Maieutica [user #3754]
commento del 13/07/2009 ore 15:4
P.S. le ultime 2 righe era un perfetto esempio di off topic. :) Invece in queste 5 righe trovo almeno 18 tra errori grammaticali e sintattici. Senza offesa, ma se questo è il tuo standard di scrittura, non mi stupisce che i tuoi articoli vengano rifiutati. Non ho cipolle da offrirti, ma se ritieni di avere dei contenuti che meritino la pubblicazione, posso darti una mano a sistemare il testo.
Rispondi
Re: P.S. le ultime 2 rig
di mahogany_joe [user #18259]
commento del 13/07/2009 ore 17:3
A parte lo sgradevole tono del tuo commento, tipico esempio di ciò che fa disiscrivere la gente, non mi pare che tutti gli articoli siano dei capolavori letterari. Del resto non è un forum sulla scrittura creativa.
Rispondi
Re: P.S. le ultime 2 rig
di signorcresci utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 18:0
scusa mahogany_joe,ma questo post a chi era riferito a me o a lui?perche' l'ho pensato anche io che fosse un po' un tono da ''disisiscrizione''.
Rispondi
Re: P.S. le ultime 2 rig
di bernablues [user #16917]
commento del 14/07/2009 ore 20:5
A me è sembrata solo un po' di ironia (Toscana), mentre il tuo intervento è più simile ad un attacco.........ecco sono proprio questi atteggiamenti che scatenano i vari falme (come li chiamate voi ). Mi è capitato molto spesso di leggere interventi del SignorCresci, e li ho trovati sempre molto pacati e scritti in modo inecepibbile. Al contrario di molti altri che cercano solo lo scontro e mai lo scambio di idee. Bisognerebbe (ogni volta che si esprimono pensieri su gli altri) mettersi dall'altra parte ed eliminare tutto ciò che potrebbe offendere o ferire noi stessi, io credo che per esprimere un concetto esistono vari modi......perché in genere si opta sempre per quello più aggressivo????
Rispondi
E' proibito scrivere
di signorcresci utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 16:1
E' proibito scrivere in fiorentino?e' ovvio che ci sono errori grammaticali e di sintassi se scrivi in dialetto,ma e' un fatto voluto e non di ignoranza della lingua italiana.Avevo gia' letto da qualche altra parte,che non e' consentito parlare in dialetto su accordo,ma io mi ci diverto,che ci devo fare?e poi che male sara' mai?La faccenda della cipolla poi era solo una battuta,non certo per disprezzare accordo ci mancherebbe,e tantomeno chi legge i post.Francamente non vedo il problema,fermo restando che negli articoli non uso il fiorentino.Fermo restando che ho letto migliaia di post e di articoli che di errori ne contengono eccome.E non hai neppure una cipolla da offrirmi?Comunque,ci mancherebbe,io non mi offendo e tantomeno mi cancello da accordo.E ora senti questa: M'assento un'attimo,cio' d' anda' a piglia' la mi' moglie,che alle quattr'e mezzo esce da i' lavoro. Nel frattempo fammi l'elenco degli errori,verso le 5 ritorno.ciao ciccio.
Rispondi
Re: E' proibito scrivere
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 16:3
Vabbè, ora basta però.
Rispondi
Re: E' proibito scrivere
di signorcresci utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 17:2
Che c'e Alberto?Basta cosa?Che non si puo' scherzare?Guarda che ora mi metto a parlare il dialetto cinese della regione del Canton!
Rispondi
Re: E' proibito scrivere
di Frank Varano [user #1319]
commento del 13/07/2009 ore 21:5
Grande Moreno, sei un grande. Che io ti ho potuto conoscere di persona tramite questo sito conferma che anche Accodo e' grande. Non cambiare mai, che ti voglio bene cosi'. E vieni su al prossimo Grappa Guitar Camp, che ci divertiremo un casino. Un abbraccio.
Rispondi
Re: E' proibito scrivere
di signorcresci utente non più registrato
commento del 14/07/2009 ore 10:0
Ciao Frank!infinite grazie del tuo post,io non valgo un ventesimo di te,per me tu sei un semidio.e mi fermo qui' se no esagero troppo!ti chiamero' nei prossimi giorni per salutarti,e per aggiornarti.Un salutone anche da Ciaccio e da tutti i ragazzi.un abbraccione!
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Re: E' proibito scrivere
di hivez [user #9272]
commento del 13/07/2009 ore 17:1
umorismo dote rara! bellissima la tua frase in calce.. m. myspace/cybillsheperd
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Re: E' proibito scrivere
di Maieutica [user #3754]
commento del 13/07/2009 ore 18:2
Non intendevo essere sgradevole, se così è stato me ne scuso. Il mio riferimento alla cipolla voleva essere solo un modo per stare alla tua battuta, evidentemente non ci siamo capiti. Che usassi il fiorentino non lo sapevo, anche se in questo ambito non lo giustifico. Avevo seguito la tua vicenda in alcuni scambi di post con la redazione in cui ti veniva spiegato che il rifiuto dei tuoi articoli era dovuto a continui errori e refusi, così ho pensato di offrirti un aiuto gratuito facendoti da revisore (ne fanno uso anche i professionisti, non è mica cosa di cui vergognarsi!). A me alcuni tuoi articoli sono piaciuti, per cui è frustrante anche per me come lettore continuare a leggere che ti vengono rifiutati! Se ci incrociamo ti offrirei una birra, altro che cipolla...
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Re: E' proibito scrivere
di signorcresci utente non più registrato
commento del 14/07/2009 ore 10:0
mai pensato male di te!anzi,mi scuso io.Se ci vedremo ti offro una damigiana di birra.se ti serve un consiglio tecnico chiamami anche la notte!
Rispondi
Re: E' proibito scrivere
di Maieutica [user #3754]
commento del 14/07/2009 ore 10:1
Son contento che ci siamo chiariti! Vieni al Grappa!!!
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Scusatemi però...
di pdrstyle [user #19403]
commento del 13/07/2009 ore 16:5
Io sono un accordiano da pochissimo tempo e per motivi di studionon ho seguito la polemica scoppiata sul sito. Anzi, a malapena l'ho capita; tuttavia mi sento di fare un commento. Una cosa che mi è sempre piaciuta del sito è quello spirito di empatia che c'è fra i vari utenti: ci si aiuta. Nessuno, per quanto inesperto, viene snobbato e ci si capisce (cosa preziosa quando si è appassionati di "legni marci di 50 anni"-quoto un non appassionato amico mio davanti a una strato reliccata). Detto ciò non è che magari si sta peredendo un po' il senso di medietà? Negli ultimi interventi ho sentito polemizzare in maniera più o meno sagace su qualsiasi cosa. Penso che si stia un po' esagerando: ci si rimprovera e schernisce per delle assurdità. Io, ripeto, sono esterno alla questione e tale voglio rimanere . Mi sembra però che redarguirsi costantemente per delle facezie sia sterile e soprattutto in contrasto con l'idea del sito. Non sto dicendo che la materia del contendere sia inutile o stupida: sto dicendo che se ci sono dei problemi li si fa notare, ma senza che questo sfoci in una guerra civile (passatemi l'espressione anche se decisamente troppo pesante). Forse la maniera migliore per gestire quest situazioni è di non farsi prendere dalla foga, ma mantenere un atteggiamento bilanciato. Che nessuno si senta attaccato, non è il mio scopo: io sono per la pace.
Rispondi
Se posso
di Fritz [user #333]
commento del 13/07/2009 ore 17:1
Il mio "se posso" non era un fronzolo. Io non uso fronzoli in questo tipo di comunicazione, di solito peso le parole. Con quelle 2 parole avevo un doppio intento. Il primo era proprio letterale: la rivista non è mia, come è scritto nel regolamento la redazione decide in completa autonomia e decide pure se e come accettare le critiche. Il secondo intento era un po' sarcastico, lo ammetto, del resto stavo criticando proprio una mia percezione di chiusura. Specificato questo Alberto, beh, tu dici che la prova del MArk V era ottima, io l'ho trovata pessima. Ovvio che non sto qui a tirare i sassi, do la mia opinione schietta. Però il problema non è nella diversa visione dell'articolo in se. Piuttosto nel come ci si è posti. MI sembra palese che l'impostazione di quella prova fosse quantomeno singolare. Da nessuna parte si vede provare un amplificatore del genere in quel modo (youtube, riviste, harmony central, ecc.). Ora, massimo rispetto per chi prova a fare qualcosa di diverso e magari innovativo, ma sarebbe opportuno porsi dicendo "ragazzi, lo so che questa prova sembra strana ma abbiamo voluto tentare un approccio nuovo". Invece no, la redazione (o Jurgen, o tutti insomma) è compatta a dire "prova ottima". Anche di fronte a parecchi utenti perplessi. Anche nella tua risposta qua sopra io non vedo nessuna apertura, mi ribatti (pacatamente, educatamente e senza fronzoli) a tutto quello che dico (anzi diciamo, visto che non sono l'unico) ribadendo che alla fine è così e basta. La direzione presa dalla rivista è questa, non si può fare altrimenti, chi critica non si rende conto, o non vuole capire. Per carità, io non credo di avere la verità in tasca e non gestisco una rivista on line con 20.000 utenti, ma la mia impressione è di chiusura. Poi, la questione 20.000 vs 500. Mi rendo conto che gestire le due cose non è lo stesso, io però mi limito a riportare la mia impressione: da vecchio utente del web chitarristico sono sempre alla ricerca di spazi dove posso trovare valore aggiunto rilevante e posso, nel mio piccolo, contribuire a condifvidere le mie conoscenze. Se trovo che questo spazio cala nella qualità dei contenuti tendo ad andare altrove. Non c'è nessuna polemica, dramma, ricatto o sceneggiata in questo. Ribadisco: negli ultimi tempi ho l'impressione che ci siano tanti articoli ma pochi contenuti. LEggo pochi utenti con conoscenze approfondite che scrivono cose interessanti, leggo molti utenti giovani che fanno un "gran casino", e leggo polemiche come quelle degli ultimi giorni con utenti che si cancellano. Per non parlare del flame in se: il sospetto di pubblicità occulta è letale per un sito del genere come le tarme per una credenza degli anni '60. La domanda che mi sento di fare alla redazione è: secondo voi c'è un problema? secondo voi sono state fatte scelte discutibili o gli utenti che si sono cancellati negli ultimi giorni hanno torto? Avevo apprezzato gli utlimi articoli dell'utente felicevai, quelli sulla storia mesa boogie. Vedere che se ne va sbattendo la porta mi fa pensare che lui è solo l'ultimo di una serie di utenti che non leggo più su accordo da un pezzo...
Rispondi
Re: Se posso
di alberto biraghi [user #3]
commento del 13/07/2009 ore 17:5
Continuo a essere sintetico 1) sulla prova del Boogie non posso dire altro ch: Jurgen l'ha fatta, Jurgen l'gha difesa da autore. Non è giusto dire "Jurge, la redazione o tutti", perché il thread è lì. Jurgen ha sostenuto la sua scelta, alcuni l'hanno condivisa, altri no. Fa parte del gioco, comunque resta un articolo su 17 anni di storia, ammesso e non concesso che non sia granché, amen, ce ne sono altri 8mila e altri ne verranno. 2) nella mia risposta non ci sono aperture perché non ho ben capito che richiesta precisa ci sia. Su cosa devo aprire? Un bell'elenco a punti mi semplificherebbe la vita :-) E comunque non sono io, ma Jurgen il responsabile e per le cose più importanti il CdA. 3) Come ho detto, mi dispiace ogni disiscrizione (o quasi), compresa quella di Felicevai, ma che ci posso fare? Se c'è spazio per la trattativa (una mail di critica e richiesta) noi riusciamo quasi sempre a risolvere, io non rinuncio mai al dialogo. Se uno piglia e se ne va, non posso rincorrerlo, ti pare? 4) c'è un problema su Accordo, come su ogni sito, ovvero un ostacolo: il ricambio generazionale a cui dobbiamo cercare di adeguarci. E' lo stesso problema che ha portato alla chiusura di Nashville. Non ci sono ragione e torto, ci sono percezioni, ognuno ha la sua, spero che almeno la nostra buonafede sia data per certa. E noi cerchiamo di fare del nostro meglio, non fosse perché su Accordo s'è investito. Se ciò che facciamo non piace, possiamo pensarci e riflettere, soprattutto su sollecitazione, ma non fare miracoli da oggi a domani. In poche parole: ben venga ogni critica, ma per favore, accompagnata da una proposta realistica di soluzione, altrimenti è tirassegno e serve a poco.
Rispondi
Re: Se posso
di gna [user #13055]
commento del 14/07/2009 ore 04:4
caro alberto, mi piace leggere e a volte commentare, gli articoli e i diari di Accordo da circa 2 anni. Non ho mai scritto articoli o diari, forse prima o poi scrivero` qualcosa di mio. Non riesco a capire bene il senso della risposta al punto 1. Da una parte viene preso a vanto della 'Redazione' avere potuto provare in anteprima quel Mesa boogie V, viene addirittura messo in prima pagina giorni prima un articolo dal titolo "siamo in ritardo con la prova del mark V" che senza dubbio crea molta attesa per la prova vera e propria. D'altro canto, quando si deve rispondere alle critiche, tu dici piu` o meno: "chiedete a Jurgen, e` lui che ha fatto la prova", come se si trattasse di un post sul diario di un utente qualsiasi e non di un articolo firmato dalla redazione nella sezione "Nashville - il meglio di " (io interpreto cosi` le tue parole..forse qui e` il punto chiave). Inoltre: non ho seguito la vicenda della PRS (la settimana scorsa non c'ero online (che coincidenza, quel giorno sono entrato da Manny's sulla 48a...mi capisci), me ne sono fatto un'idea, quello che ho notato e` un bel buco temporale nei commenti aggiunti di seguito a quell'articolo. Ora tu scrivi che e` finita la tempesta, che i 20000 utenti contano piu` dei pochi che sono andati via, che tutto e` tornato alla normalita`. Io purtroppo non riesco a capire questo argomentare basato sui numeri, sul marketing delle cifre e sul numero di utenti (clienti? consumatori?) iscritti a Accordo, che eroga un 'servizio'. Sono d'accordo che questo sito mette a disposizione tante informazioni altrimenti difficilmente reperibili, credo che nessuno dubiti di questo, neanche coloro che si sono cancellati. Pero` la terminologia usata mi lascia perplesso: si ragiona quasi (o senza il quasi) in termini di vendita, di profitto, di visibilita` e di obiettivi da azienda-leader-nel-mercato. Non c'e` una questione di eta` dei 'fruitori' di accordo, o meglio della comunita` di accordo, non c'e` una questione vera di cercare nuovi mezzi di comunicazione, credo che quindicenni e cinquantenni c'erano anche nel vecchio Accordo, basta usare con oculatezza i mezzi multimediali che sono presenti ora (video, audio) e che non c'erano 15 anni fa. Forse si tratta di fare buon uso degli input che vengono da chi e` registrato sul sito per potere esprimere i propri commenti, specie quando vengono espressi in maniera pacata e intelligente. Scrivo queste cose a te, forse le dovrei indirizzare alla 'redazione', ti prego dunque di inoltrare queste riflessioni alla 'redazione'. Ciao!
Rispondi
Re: Se posso
di lucafriso [user #1405]
commento del 14/07/2009 ore 10:4
***Invece no, la redazione (o Jurgen, o tutti insomma) è compatta a dire "prova ottima". Anche di fronte a parecchi utenti perplessi. Anche nella tua risposta qua sopra io non vedo nessuna apertura, mi ribatti (pacatamente, educatamente e senza fronzoli) a tutto quello che dico (anzi diciamo, visto che non sono l'unico) ribadendo che alla fine è così e basta. La direzione presa dalla rivista è questa, non si può fare altrimenti, chi critica non si rende conto, o non vuole capire.*** Mai detto che fosse ottima. Prova a rileggere, ho sempre cercato di spiegare il perché di una prova fatta in quel modo. Cosa di cui sono tutt'ora convinto. ;-)
Rispondi
Una semplice e forse
di Pioneer utente non più registrato
commento del 13/07/2009 ore 20:4
Una semplice e forse anche stupida riflessione: proviamo con un pò di empatia ad impersonare coloro che stanno in "redazione". Ma prima: perché noi ci inalberiamo tanto in determinate situazioni? Risposta: perché o ci toccano qualcosa in cui crediamo, o perché ci toccano il nostro lavoro. Dunque ipotizzate per un momento di far parte della redazione. Oggi mi alzo, accendo il pc e trovo un articolo da controllare e pubblicare: leggo, ortografia ok (stateci più attenti però...a volte ci sono strafalcioni degni di Paperissima), controllo le immagini. Via, pubblicato. Mi alzo dal pc, vado a lavorare/suonare/correre/nuotare/trombare/quelchevipare, torno e trovo una lite paurosa: gente che si ammazza, gente che accusa la redazione, gente che smadonna come un intero battaglione dell'esercito ottomano del 1600. Siccome io Pincopallino vedo il mio lavoro attaccato, preso dall'ira, comincio a cancellare tutti i post offensivi, off-topic, litigiosi e via discorrendo. Non venitemi a fare menate mentali: io l'avrei fatto! Perché si, offrono un servizio, guadagnano in pubblicità (anzi che non hanno cancellato tutte le mie imprecazioni contro la Mogar...), ma quelli che ci sono dietro si scassano veramente la minchia con noi eh. Detto questo...ognuno alla fine rimane con il suo pensiero, ma un pò di empatia ogni tanto ci vuole.
Rispondi
Re: Una semplice e forse
di redazione [user #116]
commento del 14/07/2009 ore 01:0
No è proprio così- La redazione è quasi sempre online, qualcuno è più o meno sempre connesso e quando partono i flame (in genere bastano 4-5 minuti, la cancellazione non avviene perché ci si incazza, ma perché il nostro protocollo per fermare i flame è applicare il regolamento alla lettera ("la redazione può cancellare senza dare spiegazioni"). Si cancella e si blocca ogni utente che posti di nuovo il commento lamentandosi per la cancellazione. Ovviamente con la massima disponibilità finito il flame, a riaprire gli account di chiunque lo chieda.
Rispondi
Re: Una semplice e forse
di Fritz [user #333]
commento del 14/07/2009 ore 07:3
"Una caterva di cazzate!!! Confermo il mio ribrezzo verso il popolo accordiano medio: una massa di coglioni." Pioneer, questo l'hai scritto tu qualche giorno fa. E mi vieni a parlare di empatia? E tralascio i paragoni coi bambini down e altre amenità che sei solito esprimere. Scusa eh, ma quanno ce vo' ce vo'...
Rispondi
ciao Alberto
di hivez [user #9272]
commento del 13/07/2009 ore 23:1
Ti ringrazio per quello che prendo come un attestato di stima; volevo dire la mia, non tanto sulla faccenda, in quanto mi pare che non rimanga niente da dire, quanto su tutto il resto; Accordo é una rivista on line, non sarò io l'utimo dei nostalgici, non ho l'anzianità di iscrizione e nemmeno la necessità emotiva di ricordare gli "old times", e proprio da questo come molti hanno ricordato bisogna partire: tralascio le questioni commerciali e di gestione economica (pur fondamentali e centrali); essere una rivista on line significa stabilire un rapporto fiduciario con il proprio pubblico, con contenuti interessanti e quant' altro; la moderazione degli articoli deve essere stabilita da regole precise e applicata sistematicamente per tutti, cosa che all'oggi non viene fatta, per motivi di personale credo; i commenti sono una valanga e i moderatori sono pochi ergo casini.. essendo poco il personale accadono sviste e queste sviste se non spiegate generano dubbi, e anche se il regolamento non prevede spiegazioni queste sono auspicabili, sempre in un ottica di reciproca fiducia tra lettori-utenti e redazione, altrimenti mandiamo tutto a f... e ciao; gli utenti che lasciano, esercitano un loro diritto, ma lasciano non risolti i nodi che hanno portato a questa rottura , sbagliando secondo me, la più grande sconfitta é non credere più nel dialogo.. con stima pace e bellezza .. e musica mauro
Rispondi
Re: ciao Alberto
di alberto biraghi [user #3]
commento del 14/07/2009 ore 01:0
Per favore, conta la quantità di parole che ho scritto in queste 36 ore e poi vediamo se continui a pensare che io non creda nel dialogo ;-)
Rispondi
Re: ciao Alberto
di hivez [user #9272]
commento del 14/07/2009 ore 09:5
non mi riferivo a te :) tu mi pare sia rimasto.. m. myspace/cybillsheperd
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