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Dave Matthews Band a Lucca

di gecko [user #8188] - pubblicato il 06 luglio 2009 ore 16:35

Lucca, Piazza Napoleone ore 20,00, un caldo infernale, l'attesa si fa estenuante, già dalle 5 siamo in piazza piazzati! Yuri (support act) entra con la sua band per suonare qualche pezzo e riscaldare la folla, che non ne aveva assolutamente bisogno, viste le temperature.
Finisce Yuri, e dopo qualche cover e qualche brano inedito, un quarto d'ora sta per separarci dal uno dei concerti più belli della mia vita (e ne ho visti parecchi, ma mai abbastanza).
Entra la band, folla in tripudio, si parla di circa 8000 persone, la piazza colma di fans di tutte le età, razze, religioni e etnie possibili, uniti per un solo grande intento comune: la Grande Musica di Dave Matthews Band.
E di grande musica si tratta, comincia con "don't drink the water", classico della band dopo un breve intro strumentale, e il suono che si propaga nella piazza è una valanga: salta subito all'orecchio e allo stomaco la potenza, l'energia e la perfezione di questi 7 elementi così composti: dave (voce e chitarra acustica, dobro elettrico in un brano: alligator pie), tim reynolds, chitarre elettriche (Mesa triple rectifier, Gibson Les Paul, Flying V, e una Fender stratocaster; i pedali non sono riuscito a vederli ahimè!), Stefan Lessard (basso), Boyd Tinsley (violino elettrico e cori), Jeff Cofin (sax soprano, tenore, baritono, contralto, flauto traverso, e un fiato da apneista, già sassofonista di Bela Fleck&the Flecktones), Rashawn Ross (tromba e flicorno), e, signore e signori, alla batteria un treno merci carico a tutta velicità di nome Carter Beauford. Il repertorio spazia dai classici della band al nuovo album, Big Whiskey and the Groo GruxKing, album a mio parere all'altezza dei migliori lavori della band, da shake me like a monkey a crash into me, passando per ants marching e #41, con un solo in quest'ultima di sax e batteria da togliere il fiato: i due hanno dialogato per 5 buoni minuti con un ritmo crescente davvero devastante, per poi far rientrare il resto della band con una maestria davvero da pochi; tanto spazio all'improvvisazione per tutti, e la sensazione che tutta la band si sia totalmente concessa al pubblico, che ha risposto alla grande; insoma, un vero paradiso per gli appassionati e non. Il groove generale, il tiro e l'energia prodotta sono impressionanti, la qualità dei brani è eccellente, sia nei contenuti che nell'esecuzione: dave è un ottimo songwriter con una concezione ritmica di stesura del brano di una musicalità infinita, e dall'alta sensibilità, tanto vero che ha dedicato il concerto alla tragedia di Viareggio, menzionata più volte durante la performance. Per concludere un evento da non perdere per chi non ha avuto la fortuna di assistere


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imperdibile
di art [user #1887]
commento del 07/07/2009 ore 08:5
questo concerto andava visto ad ogni costo. Io c'ero e come te ho sofferto l'afa e la calca per avere un buon posto in piazza. Seguo DMB dagli albori. A dire il vero, dopo il precedente album "Stand Up", credevo la band fosse in fase calante. Per non parlare poi della perdita inattesa del membro-fondatore Leroi Moore. Tutto ciò si è trasformato in energia e spunti di riflessione che hanno portato il gruppo ad esprimere musica sublime coronata poi da perfomances live cariche di elettricità, come quella di Lucca appunto. Amo la musica ed ho visto vari artisti, di ogni genere. Ma questo concerto lo porterò dentro sempre, come un magnifico ricordo. Questa band non ha, in Italia, il giusto seguito e non riesco a capire perchè. Non mi stancherò mai di dire (ho già tartassato amici che non hanno potuto assistere) che questo evento era IMPERDIBILE!
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Re: imperdibile
di gecko utente non più registrato
commento del 07/07/2009 ore 17:2
concordo pienamente!!!!! ma per fortuna noi c'eravamo, e mi dispiace per chi se l'è perso: ha lasciato qualcosa di speciale dentro di me, come raramente accade
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