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Pareri sulle Cover/ Tribute band

di Jimmy_Page [user #16315] - pubblicato il 10 giugno 2009 ore 23:02

Apro questa discussione parlando delle cover o tribute band. Io penso che le categorie di musicisti sono 2: gli esecutori e gli artisti, e le cover band secondo me fanno parte della prima categoria, possono essere anche bravi, ma secondo me mostrerebbero il loro vero talento componendo pezzi propri, e non suonando cover (per quanto belle possano essere). Mi pare privo d'inventiva fare una cover band. Io sono stato per alcuni mesi in una c.b. di Pink Floyd e PFM ed è stata un'esperienza inutile. Non c'era fantasia, e nessuno della band voleva improvvisare su un brano, o fare una jam. Tutti avevano intenzione di suonare il pezzo preciso e identico a quello originale. Me ne sono andato dopo 7 mesi e 2 concertini. Ora improvviso e modifico brani che imparo a suonare, e lo ritengo anche più creativo. Che ne pensate di queste opinioni?

(Ecco una fantomatica cover band dei Beatles. John e George si staranno rigirando nella tomba!)


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Parlando da osservat
di davide_mosca [user #17647]
commento del 10/06/2009 ore 23:4
Parlando da osservatore perchè non sono mai stato in un gruppo, anche se sto cercando di metterne su uno, penso che le cover band , nonostante le critiche che si possono loro rivolgere, siano importanti per l'esperienza di un musicista, fanno imparare ad "armonizzarsi" con il resto del gruppo per far uscire un suono buono, penso poi che se l'esperienza della cover band se troppo duratura possa asfissiare la creatività del musicista soppiantata dall' importanza di un esecuzione perfetta e "invariabile".
Rispondi
Cover & Tribute
di Audiofilox [user #11909]
commento del 10/06/2009 ore 23:4
In linea di massima sono d'accordo con te. Tuttavia, occorre aggiungere che non tutti hanno le capacità per creare musica propria. Infine, le cover band che eseguono un repertorio misto e magari mettendoci un pizzico della propria personalità hanno un certo valore. Molte band storiche hanno suonato anche cover, quando negli anni sessanta e settanta suonare cover significa eseguire con personalità brani altrui allo scopo di divertire la gente in locali da ballo. Oggi che si predilige le Tribute band si è bandita la fantasia, la creatività e la gente si diverte anche meno. Non vedo, sinceramente, un grande pubblico per queste formazioni, se non per quelle più brave e che eseguono i repertori di artisti molto famosi. Ho sentito di cover band di Porcupine Tree, Ministry, Nine Inch Nails. Penso che oltre a farsi un gran mazzo per suonare tali musiche con il giusto sound non abbiano un grande pubblico. Per la musica è creazione e composizione, ma se qualcuno vuol divertirsi così è libero di farlo. Non pretenda poi di togliere spazio a chi nella musica ci investe del proprio....
Rispondi
Re: Cover & Tribute
di Nightlock utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 01:4
'''Tuttavia, occorre aggiungere che non tutti hanno le capacità per creare musica propria. Infine, le cover band che eseguono un repertorio misto e magari mettendoci un pizzico della propria personalità hanno un certo valore.'' CEEEE!!! per una volta io e Audiofilox siamo ideologicamente d'accordo :D....personalmente credo che le Tribute Band,per quanto possano essere brave (e quindi ''simili'') all'originale rimangono sempre delle copie sbiadite,unica differenza,il gruppo dei MalindaMai,che offre uno spettacolo-tributo a De Andrè veramente di gran gusto e classe! (da notare però che è solo uno degli spettacoli che fanno,non sono una vera e propria Tribute Band).
Rispondi
beh...
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 11/06/2009 ore 00:1
dipende da come lo si fà...io ho suonato per 2 anni con un power trio di estrazione blues...in realtà avevamo riarrangiato quasi tutti i brani, molti stravolgendoli...e nel repertorio c'erano anche ben tre medley con i quali "citavamo" anche Genesis, Yes, Blood Sweat & Tears...passando per i Led Zeppelin e Jimi Hendrix. Per me è stata una esperienza di formazione musicale notevole...eravamo molto giovani e per certi versi inesperti...ma con tanta voglia di "giocare" con la musica. E giocare in quel modo ci ha fatto scoprire tante potenzialità prima insospettabili dietro ad ogni brano. Abbiamo imparato ad arrangiare, tutti insieme...io proponevo un feel al batterista, il bassista mi faceva notare cosa sottolineare o meno in accompagnamento...abbiamo imparato a capire insieme dove abbassare le dinamiche e dove farle "esploderle". Il tutto per renderlo funzionale al brano da affrontare...capendone gli elementi ritmici, melodici e armonici che lo caratterizzavano. Quoto quando dici "Ora improvviso e modifico brani che imparo a suonare, e lo ritengo anche più creativo". Fai benissimo...però rimane pur sempre un lavoro a metà. Lavorare in tal senso con un bassista e un batterista a me è tornato utile perchè ho imparato a vedere il brano sempre meno dal mio punto di vista (quello chitarristico) e sempre più dal punto di vista del sound generale. E questo è soltanto un bene.
Rispondi
Concordo in molti punti
di ALexAJ [user #15076]
commento del 11/06/2009 ore 00:2
Le cover band o sono gruppi che rifanno il pezzo precisino(e devi essere cmq molto bravo , altrimenti se non ci riesci bene hai perso,) , o gli dai un impronta tua e già è un tipo di esperienza migliore e costruttiva. Anche fare pezzi Propri non è una cosa semplice , o cadi sui soliti 3 accordi IV ( II) V I, altrimenti ci vuole veramente fantasia e /o qualche base di teoria. Se una cover band è fatta bene e ti da la carica giusta sentendoli ben vengano, come i gruppi che fanno pezzi propri lavorandoci con Fatica
Rispondi
Serve sicuramente e
di raw utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 03:0
Serve sicuramente e tanto ma AI GIOVANI, per maturare e "camminare con le scarpe di un altro". Serve alla tecnica, al senso della canzone, per una questione culturale, al senso di armonia (musicale e umana). Ma vedo (per quanto mi riguarda) malvolentieri, quelli che ci passano molti anni ad essere il clone sempre di livello un pò inferiore di Tizio e Caio rinunciando alla propria musica e musicalità, comprandosi gli stessi strumenti e vestendosi allo stesso modo per far vedere al pubblico quanto gli somiglia. Per questo, faccio volentieri a meno di vederne e vado ad ascoltare quelli che compongono e suonano la propria musica ... SEMPRE.
Rispondi
Re: Serve sicuramente e
di Audiofilox [user #11909]
commento del 11/06/2009 ore 09:1
io penso che ai giovani serva principalmente lanciarsi nella realizzazione di musica propria. Non importa se i brani saranno su 2 o 3 accordi, piano piano impareranno a migliorarsi e diventare originali. E' inutile fare cover fino a 40 anni e poi pensare di essere in grado di scrivere roba propria buona. E' troppo tardi in genere. Le migliori idee vengono fra i 17 e i 24 anni, poi sei fregato...
Rispondi
Re: Serve sicuramente e
di raw utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 11:5
Si. Se si parte e ci si svezza direttamente con la propria musica, è il massimo. Il beneficio sarebbe una certa "purezza" di stile e soluzioni che potrebbe, se ben fatta, dettare nuovi standards.
Rispondi
Re: Serve sicuramente e
di ALexAJ [user #15076]
commento del 11/06/2009 ore 12:2
Infatti, è giusto lanciarsi nel produrre musica propria, come è normale che all'inizio si usino pochi accordi; L'importante è che non ci si fermi li: mi capita a volte di sentire band di "ragazzi"(ho 28 anni / 29 sono ancora incerto se definirmi adulto o meno :D ) di cui 7 pezzi su 10 sono identici.. stessi accordi(power chord),stesso strumming e generalmente punk rock... Si possono benissimo costruire dei bei pezzi con 3 -4 accordi ma dandogli cmq un certo movimento. E' normale che si cominci a lavorare con poco, però bisogna che ad un certo punto si cresca altrimenti rimani per 40 anni a suonare le stesse cose.
Rispondi
Re: Serve sicuramente e
di Kata_ts [user #2290]
commento del 11/06/2009 ore 16:3
*** Le migliori idee vengono fra i 17 e i 24 anni, poi sei fregato... *** Uè Uè ;) Audio ! Non diciamo 'corbellerie' io ne tengo 43 e mai prima in vita mia ho composto pezzi miei, con il supporto del gruppo ovviamente !, come adesso ;))) Ed aggiungo ..... , ad oggi, secondo me studiare le MELODIE 'in relazione' alle progressioni di accordi serve di più Ciao
Rispondi
Re: Serve sicuramente e
di Audiofilox [user #11909]
commento del 12/06/2009 ore 00:2
Era ovviamente una provocazione, anch'io ho superato i 24 anni da un bel pezzo e le mie composizioni sono migliori. Ma non stavo parlando di questo, in realtà, ma delle innovazioni all'interno dei brani. Cmq, la frase era una rielaborazione di una risposta ad un giornalista data da Kevin Ayers (noto scavezzacollo frikkettone) che diceva dopo i 16 anni finiscono le idee geniali e inizia la ripetitività.
Rispondi
L'importanza della musica amatoriale
di melody [user #1994]
commento del 11/06/2009 ore 11:0
Qualcuno ha mai messo in discussione il fatto che giocare a calcio sia divertente anche se non si è professionisti? In quanti sui campetti di terra o erba spelacchiata abbiamo copiato (o pensato di copiare) i gesti tecnici o l'esultanza dei nostri "eroi"? E' sbagliato questo? Sbagliano i ciclisti della domenica se vogliono aggredire il Pordoi vestiti con divise da giro d'Italia e biciclette da record dell'ora? Ovviamente nessuno lo pensa. Allora perchè è così difficile riconoscere l'importanza, anche solo ludica, della musica amatoriale? Suonare è divertente, punto e basta. E il 90% della gente che suona lo fa perchè vuole riprodurre la musica che gli piace. Come ai bambini piace giocare a fare i "grandi". Senza pretese e senza menate. Lascierei comporre musica originale a chi ha idee e talento. C
Rispondi
Re: L'importanza della musica amatoriale
di Audiofilox [user #11909]
commento del 13/06/2009 ore 00:3
Io non dico niente, ma è pieno di ciclisti dilettanti che si dopano per avere prestazioni migliori. Sarà anche divertente, ma hanno un fegato che quello di Vasco Rossi in confronto è in piena salute...
Rispondi
In questo periodo sono pieno di idee
di Jimmy_Page utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 11:1
In questo periodo sono pieno di idee per comporre musica e sto cercando musicisti per formare una band hard rock. Ascoltando AC/DC, Van Halen, Scorpions, Led Zeppelin e altre band mi vengono in mente bei riff e (so che mi bestemmierete per questo) improvviso assoli con le pentatoniche. Dico che è davvero divertente anche da soli, ma con una band vera sarebbe il massimo!
Rispondi
Re: In questo periodo sono pieno di idee
di darkburst utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 11:3
è bello suonare in compagnia, ma siccome alle prime prove non sarete "imparati", per fare i primi passi assieme farete delle cover! ti auguro che la creatività ti accompagni sempre ;-) ciaooooooooooooo
Rispondi
Grazie ;-) Comunque
di Jimmy_Page utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 11:3
Grazie ;-) Comunque per creare un pezzo si possono registrare le varie parti separatamente e poi assemblarle con un qualche programma?
Rispondi
Re: Grazie ;-) Comunque
di davide_mosca [user #17647]
commento del 11/06/2009 ore 11:4
certo di questi programmi ce ne sono molti, per citarne uno GarageBand della apple, poi con qesti programmi puoi aggiungere alla registrazione qualsiasi effetto fin quando il risulato non ti soddisfa.
Rispondi
Re: Grazie ;-) Comunque
di Jimmy_Page utente non più registrato
commento del 11/06/2009 ore 11:4
Bene, però per registrare tutti insieme si potrebbero attaccare gli ampli e gli strumenti a un mixer e collegare il mixer al pc per registrare?
Rispondi
Re: Grazie ;-) Comunque
di davide_mosca [user #17647]
commento del 11/06/2009 ore 12:1
si può fare ma essendo un pò ignorante in registrazioni ti do il link ad un articolo di accordo della sezione audio che potrebbe dissipare i tuoi dubbi: vai al link
Rispondi
A me non sono mai pi
di MiRock [user #14375]
commento del 11/06/2009 ore 16:0
A me non sono mai piaciuti quelli che cercano sempre di fare i pezzi identici agli originali, e che addirittura imitano la band anche esteticamente. Io trovo utile fare pezzi propri e cover, ma reinterpretate secondo gli stili e i gusti propri ed anche improvvisarci sopra o riarrangiare: allora sì che fare cover è costruttivo.
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Appoggio ad Ale 85
di Banana utente non più registrato
commento del 12/06/2009 ore 10:3
Ho suonato per parecchio tempo con la mia Band mie canzoni (quasi 3 cd..mica fuffa), rock rigorosamente Italiano, Apprezzato abbastanza, ma relegato sopratutto dentro la sala prove, e quanche manifestazione tipo "San Remo Rock" o "Emergenza Rock" dove alla fine PAGHI per suonare. Stufo di questo e alla ricerca anche di uno studio, mi sono buttato su di una Tribute Band Pink Floyd.Adesso molta piu soddisfazione, concerti live a Go Go, non puoi permetterti di improvvisare o riarrangiare, questo perchè si snatura il pezzo.. Non ritengo di fare la scimmia ammaestrata, ma c'è sicuramente il gusto di rifare paro-paro i pezzi della canzone, gustandoseli nota per nota. Di Cover/Tribute band dei Pink Floyd ne ho viste e sentite molte, e ogniuna ha le sue caratteristiche. Buon suono, ma poco spessore, mancava il tiro Improvvisazioni, fuori luogo (Gilmour con tapping e Sweep...) Ottimi musicisti, ma troppo preoccupati a sfoggiare tecnica spesso con parti che nemmeno esistono... o che non hanno quel tocco che ci vorrebbe. Principianti, ma con grande cuore Audiofilox perdonami, ma non è ridicolo fare una coverband... sopratutto quando suoni in 9 e devi fare le parti che ti competono. Sarà che sono stato da tutte e 2 le parti della Barricata vedendo i pro ed i contro. Se fai le cose SERIE è difficile fare sia una cosa che l'altra, indipendentemente dal livello di preparazione musicale che hai. Non mi sentirei di mettere su di un piedistallo una cosa rispetto l'altra. Per rispondere anche a MiRock, sappi che fare Cover o Tribute, significa entrare dentro l'ottica di suonare ed avere suoni che possono limitarti da un punto di vista espressivo, ma che ti fanno crescere dal punto di vista musicale. Alcuni passaggi, una settima, una quarta messi in quel punto ti fanno capire le alchimie che rendono ancora ascoltabili e venerabili alcune canzoni che hanno fatto la storia della Musica. Da solo dentro una sala a fare canzoni proprie ad un certo punto ti limita, ed il limite è dato dalla conoscenza che hai fino a quel giorno della musica che hai ascoltato o studiato.. c'è poco da fare. Con una Cover devi camminare dentro un sentiero ben preciso, non puoi uscire da li' perchè devi essere dentro il pezzo con l'animo e con la tecnica. Con le tue canzoni, fai quello che ti pare, ma devi riuscire a comunicare qualcosa, e di rado ho sentito pezzi di autore che mi hanno rapito sul serio. Puoi essere tecnicamente un mostro, ma se ti manca l'espressività o sopratutto il TOCCO, puoi fare 2 note o 30000 ma non darai nulla alla gente.
Rispondi
Re: Appoggio ad Ale 85
di ale85 utente non più registrato
commento del 12/06/2009 ore 18:0
aggiungerei anche che le cover si possono anche riarrangiare secondo il proprio stile e lì bisogna essere anche bravi per fare un buon lavoro...
Rispondi
Re: Appoggio ad Ale 85
di Audiofilox [user #11909]
commento del 13/06/2009 ore 00:3
non so, per me la musica è espressione della propria creatività. Mi piacciono le cover ma solo se sono riarrangiate in maniera personale.
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