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La libertà della rete? Presto un ricordo.

di Clayton [user #16752] - pubblicato il 09 giugno 2009 ore 20:20

La libertà non è uno spazio libero, non è neanche avere un'opinione, libertà è partecipazione... Gaber la pensava così ed esponeva le sue idee in questa famosa canzone.

Oggi gira per la rete questa e-mail che anch'io ho ricevuto; la inserisco nel mio diario per invitare chiunque abbia voglia di leggerla a riflettere... L´attacco finale alla democrazia è iniziato

Berlusconi e i suoi sferrano il colpo definitivo alla libertà della
rete internet per metterla sotto controllo.
          Ieri nel voto
finale al Senato che ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza
(disegno di legge 733), tra gli altri provvedimenti scellerati come
l´obbligo di denuncia per i medici dei pazienti che sono immigrati
clandestini e la schedatura dei senta tetto, con un emendamento del
senatore Gianpiero D´ Alia (UDC), è
          stato introdotto
l`articolo 50-bis, "Repressione di attività di apologia o istigazione a
delinquere compiuta a mezzo internet".
          Il testo la prossima
settimana approderà alla Camera.
          E nel testo approdato alla
Camera l´articolo è diventato il nr. 60.
          Anche se il senatore
Gianpiero D´Alia (UDC) non fa parte della maggioranza al Governo,
questo la dice lunga sulla trasversalità del disegno liberticida della
"Casta" che non vuole scollarsi dal potere.
          In pratica se un
qualunque cittadino che magari scrive un blog dovesse invitare a
disobbedire a una legge che ritiene ingiusta, i provider dovranno
bloccarlo.
          Questo provvedimento può obbligare i provider a
oscurare un sito ovunque si trovi, anche se all´estero.
          Il
Ministro dell´interno, in seguito a comunicazione dell´autorità
giudiziaria, può disporre con proprio decreto l´interruzione della
attività del blogger, ordinando ai fornitori di connettività alla rete
internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a
tal fine.
          L´attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire
entro il termine di 24 ore.
          La violazione di tale obbligo
comporta una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 aeuro
250.000 per i provider e il carcere per i blogger da 1 a 5 anni per
l´istigazione a delinquere e per l´apologia di reato, da 6 mesi a 5
anni per l´istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine
pubblico o all´odio fra le classi sociali.
          Immaginate come
potrebbero essere ripuliti i motori di ricerca da tutti i link scomodi
per la Casta con questa legge?
          Si stanno dotando delle armi
per bloccare in Italia Facebook, Youtube, il blog di Beppe Grillo e
tutta l´informazione libera che viaggia in rete e che nel nostro Paese
è ormai l´unica fonte informativa non censurata.
          Vi ricordo
che il nostro è l´unico Paese al mondo, dove una media company,
Mediaset, ha chiesto 500 milioni di risarcimento a YouTube.

Vi rendete conto?
          Quindi il Governo interviene per l´ennesima
volta, in una materia che vede un´impresa del presidente del Consiglio
in conflitto giudiziario e d´interessi.
          Dopo la proposta di
legge Cassinelli e l´istituzione di una commissione contro la pirateria
digitale e multimediale che tra poco meno di 60 giorni dovrà presentare
al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento
al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del
Governo di "normalizzare" il fenomeno che intorno ad internet sta
facendo crescere un sistema di relazioni e informazioni sempre più
capillari che non si riesce a dominare.
          Obama ha vinto le
elezioni grazie ad internet?
          Chi non può farlo pensa bene di
censurarlo e di far diventare l´Italia come la Cina e la Birmania.

          Oggi gli unici media che hanno fatto rimbalzare questa
notizia sono stati Beppe Grillo dalle colonne del suo blog e la rivista
specializzata Punto Informatico.
          Fate girare questa notizia
il più possibile.
         

 


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mah !Sai cosa ti d
di Kata_ts [user #2290]
commento del 09/06/2009 ore 20:5
mah ! Sai cosa ti dico .... io non credo più a nessuna di queste 'notizie' percui la rilevanza che gli dò è pressapoco nulla ! Inoltre sai quante leggi ci sono !???! TROPPE Ciao
Rispondi
Re: mah !Sai cosa ti d
di Cryst975 [user #11528]
commento del 09/06/2009 ore 22:0
sono d'accordo e poi mi chiedo... il disegno di legge parla di punire e bloccare qualcuno che commette un reato, perchè istigare a disobbedire ad una legge (per quanto ingiusta ci possa apparire) è un reato e anche grave. Perchè allora su un blog o su qualunque altro mezzo di comunicazione un cittadino qualunque dovrebbe poter delinquere?
Rispondi
La legge e' reale, i
di alexus77 [user #3871]
commento del 10/06/2009 ore 01:3
La legge e' reale, il pericolo pure, e c'e' ben poco da lasciar passare inosservato, anzi. A rendere il tutto piu' ironico - e pure piu' grave - e' il fatto che sia questo governo/parlamento a farla, pieno di gente che un giorno si e uno no si e' detta pronta ad imbracciare fucili, l'altro che spara sulla disobbedienza fiscale, quello che criminalizza i giudici e li ricusa persino, l'altro che da' del coglione all'elettore... bella massa di ipocriti. E pure incapaci di combinare qualcosa di buono. Evidentemente le priorita' del governo non sono la paralisi dell'economia, il sistema sanitario e quello pensionistico in crisi, quello scolastico arretrato... no, loro hanno le intercettazioni e i blog... e la gente dietro a credergli. Alla fine e' colpa di chi fa orecchie da mercante e vota per questa gente.
Rispondi
Abbello!
di Fenderato utente non più registrato
commento del 10/06/2009 ore 01:3
Da Wikipedia: APOLOGIA DI REATO "L'apologia di reato (dal greco Από Λόγος e dal latino reatus) consiste nell'apologizzare, cioè nell'esaltare o difendere pubblicamente un'azione riconosciuta reato dalla legge della nazione in cui si vive. Nel diritto italiano l'apologia di reato è prevista in due differenti aspetti: il più noto divieto di apologia del Fascismo, peraltro sanzionante la propaganda a favore della ricostituzione del partito Fascista e non la semplice "difesa elogiativa" (come sostenne un'importante sentenza della Corte Costituzionale), e il divieto di apologia di delitto previsto all'art 414, comma 3 del codice penale. Contrariamente a quanto diffuso comunemente, infatti, l'ordinamento sanziona solo l'apologia dei delitti, cioè i reati particolarmente gravi, lasciando l'apologia delle contravvenzioni un comportamento legittimo. Differente è l'istigazione a delinquere trattata appunto dall'art. 414 c.p. e sanzionante l'istigazione a commettere reati, delitti o contravvenzioni che siano." Ti dice niente? Tralascio razzismo, pedofilia e quant'altro. Lavoro in/con Internet professionalmente dal 1994 e, fin da quei tempi, dico e ripeto 2 (due!) cose: a) Internet è la più grande rivoluzione dopo macchina a vapore (e ne sono innamorato perdutamente, come chi ne ha visto l'evoluzione dai BBS in poi) b) è una pistola posata su un tavolo: può essere strumento di difesa ma anche di offesa, tutto dipende da chi la impugna. Come prevedibile Internet sta diventando quello che era la televisione durante gli anni 60/70. "L'ha detto la televisione" , quindi è vero. Ho amici medici che maledicono Internet, con pazienti che arrivano con la diagnosi "trovata su Internet". Vogliamo lasciare che diventi terra di nessuno per tutte le schifezze che nemmeno immaginiamo? Parallelo: togliamo tutti i limiti di velocità su tutte le strade/autostrade? E' un argomento veramente troppo complesso per analizzarlo in quattro (!) righe, ma, PERPIACERE, non rlriconduciamolo, anche questo, alla politica del nostro orticello: spero che tu abbia notato, con piacere/sorpresa/emozione! che il PirateBay ha avuto il 7.1% in Svezia. E' una svolta epocale che noi "terroni d'europa" raccoglieremo tra 2/5 anni e ragioniamo sulla potenza di questo strumento. IMHO Cheers Lorenzo
Rispondi
Re: Abbello!
di Kata_ts [user #2290]
commento del 10/06/2009 ore 09:1
Grazie di aver esposto così CHIARAMENTE quello che non sapevo come dire perchè NON avevo tutte le tue informazioni specifiche sull'argomento. Purtroppo anche questa volta ho trovato conferma alle mie 'idee' su come vengono trattate le notizie. In fondo mi pare che pure grazie alle "ricerche" in rete le forze dell'ordine riescano a intercettare pedofili, e gentaccia che DEVE essere FERMATA. SaluToneS Lorenzo e grazie del dettaglio
Rispondi
in effetti
di simonec78 utente non più registrato
commento del 10/06/2009 ore 07:4
in TEORIA se una persona reputa una legge non giusta la via maestra sarebbe di modificarla con i mezzi legislativi che ANCORA abbiamo. Tramite referendum , proposta di legge , direttamente o tramite i propri rappresentanti in parlamento. Come al solito ci vuole un giusto equilibrio. A mio avviso ci sono reati che MAI e con nessun mezzo sono giustificabili , men che meno da istigare. Altri che , date le circostanze attuali nel nostro paese (non dimentichiamo la storia) , non vedo DI FATTO altri mezzi che l' "istigazione". Il punto e' che questo provvedimento in mano a questo governo sarebbe di una pericolosita' inaudita. Siamo in balia di un mitomane in pieno delirio di onnipotenza. Spero non passi.
Rispondi
... grazie
di raw utente non più registrato
commento del 10/06/2009 ore 10:3
...alla gente che li vota.
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