Staino: "Il Pd è senza valori"

Roma - Dopo il caso clamoroso della madre del sindaco Emiliano che dice di votare per Nichi Vendola, il suo è stato il caso più clamoroso nella separazione fra Pd e Sinistra e libertà. In primo luogo perché il passaggio di Sergio Staino alla lista del governatore della Puglia e di Claudio Fava è un doppio colpo che segnala due cose: lo strappo simbolico e il conflitto politico personale. E poi perché la perdita di Bobo - la creatura più famosa del disegnatore toscano, la «mascotte» della sinistra italiana - per il Pd, è un danno non quantificabile: è come se la Coca cola rinunciasse al suo simbolo, è come se l’omino della Goodyear si schierasse con la Pirelli. E infatti Staino ha disegnato i motivi del suo strappo in una vignetta per il Corriere Fiorentino diretto da Paolo Ermini che ha fatto discutere tutta la città. Oggi, fra disincanto, affetto e amarezza spiega cosa l’ha ferito di più: «Prima essere minacciato di espulsione. E poi risparmiato con una scusa inverosimile!»
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