di black poodle [user #1259] - pubblicato il 25 maggio 2009 ore 15:10
Un sabato pomeriggio del 1983 (ma poteva essere anche l'84) un ragazzino di circa quattordici anni entra nell'unico negozio di dischi del suo tranquillo quartiere residenziale nella periferia sud-occidentale di Roma.
Siamo in piena era Yuppie e Paninara ed il negozio non brilla certamente per la sua fornitura di musica Rock che non scali le classifiche di vendita... eppure al ragazzino brillano gli occhi quando, ravanando tra gli scaffali, tira fuori due anonime copertine, una completamente rossa e l'altra bianca con sopra scritto solamente "The Clash" e "Londonderry", nulla di più, nemmeno stampato sopra al vinile contenuto all'interno.
Con i due vinili sotto braccio si affretta alla cassa per chiedere come mai non vi fossero scritte sui dischi e quanto costassero e quasi gli prende un accidenti quando il commesso gli dice "questo è un bootleg ed è per questo che non ci sono scritte e comunque sono dodicimila lire..." (porca zozza, pensa tra sè e sè, dodicimila l'uno fanno veniquattromila in tutto ed io ho solo tredicimila) ma il commesso continua "per tutti e due, cioè seimila lire l'uno".
Wow!!! sono miei! e se ne torna a casa con la faccia beota.
Arrivato a casa si ricorda che il nome Londonderry lo aveva già letto da qualche parte e, mentre infila il primo disco sul piatto, si va a rileggere alcuni vecchi numeri del Mucchio Selvaggio.
Tombola!! Londonderry è il bootleg del concerto che i Clash hanno tenuto al Vigorelli di Milano il 21 maggio del 1981!
Man mano che ascolta i due dischi non può far altro che pensare che il concerto sia proprio come l'ha definito Joe Strummer nell'intervista allegata alla recensione del Mucchio, ovvero carico di energia e testimone di grande affiatamento tra i musicisti presenti sul palco.
Qualche tempo dopo il ragazzino è entrato in possesso anche di "New Speedway", bootleg del concerto di Firenze del 23 maggio 1981, appena due giorni dopo, ma della magìa che si respira ascoltando Londonderry si percepisce solo qualche lontano eco.
Una serata magica che penso debba diventare patrimonio dell'umanità; ed è per questo che mi sono spogliato della mia arroganza nel custodire gelosamente questo "antico" documento e ho deciso di pubblicarlo per intero su Youtube, a beneficio di quelli che non hanno avuto la fortuna di trovarlo tra gli scaffali del loro negozio di dischi.
Non potendovi invitare a casa mia a leggervi la storia di questo concerto riportata sul Mucchio Selvaggio vi invito a farlo cliccando su questo link che ho trovato in Rete.
L'intera setlist comprendeva ventisette brani, come documentato in questa ulteriore risorsa web, ma il bootleg "LondonDerry" ne riprendeva solo i seguenti ventuno.
Buon ascolto e... non saltate troppo sulla sedia che il paese è piccolo e la gente mormora!! :)