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Straniero in casa propria.

di Pearly Gates [user #12346] - pubblicato il 18 maggio 2009 ore 17:01

Sabato ho parcheggiato vicino alla Stazione centrale a Milano e mi sono incamminato a piedi per raggiungere il negozio di strumenti dove dare sfogo all'attacco di G.A.S.

Ero in sostanza in zona v.le Monza, beh nel tragitto tra l'auto e il negozio ho incrociato alcune persone e nessuna di loro era italiana.

Mi chiedo questa è società multirazziale o invece è sentirti straniero in casa propria?

Per non parlare di via Paolo Sarpi, prima c'era un certo equilibrio tra italiani e cinesi ma ora è una cosa allucinante.

Oppure andare nel w.e. al parco di Trenno con miriadi di barbecue di sud-americani, se non fosse che hanno l'abitudine di alzare parecchio il gomito sarebbe il minore dei mali.

Non so come la situazione attualmente ma c'è stato un periodo che se uno andava sotto i portici di Piazza del Duomo sentiva una puzza di piscia nauseabonda dato che i sud-americani avevano preso l'abitudine di trovarsi lì come nella piazza del paese e scolarsi ettolitri di birra il cui effetto collaterale è di fare molta PLIN! PLIN! e visto che i buoni e vecchi vespasiani non esistono più....

E' tutto una questione di saturazione: puoi continuare aggiungere sale in un bicchier d'acqua, all'inizio il sale si scioglie e scompare ma ad un certo punto raggiungi il limite della saturazione e il sale si depositerà sul fondo.

Non esiste niente che non abbia una soglia di saturazione.

Questo è il futuro? bella m*rda!

Dedicato all'Unhcr


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Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 18/05/2009 ore 17:2
Sei un bel razzistello eh? Chi te l'ha detto che l'Italia è casa tua? sei mai stato a Ellis Island? Sei mai stato alla Boca a Buenos Aires? Sei mai stato a Marcinelle in Belgio? L'ignoranza di certa gente è quello che genera la xenofobia! La casa non è tua tu sei un cittadino del mondo...hai il diritto di vivere liberamente e in pace in qualsiasi angolo del globo! L'aria il sole il mare la terra non sono proprietà dello stato. ...e magari poi andate anche a messa la domenica! VERGOGNA!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 18/05/2009 ore 17:3
tu dove vivi?
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 18/05/2009 ore 17:4
Tel Aviv, Buenos Aires, New York, Cracas, Città del Messico, Roma! Tutte città più multietniche della brianza!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 18/05/2009 ore 17:5
hai paura di dirmi di dove sei? Cmq parli con i soliti slogan ad effeto che non significano niente "l'italia non è casa tua?" cittadino del mondo? Probabilmente sei molto giovane ed indottrinato. tu non sai chi sono, probabilmente ho girato il mondo più di te che riempi la bocca con nomi di posti lontanissimi. Io non vivo negli slogan io vivo nella vita reale.
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di garp57 [user #997]
commento del 18/05/2009 ore 18:4
Io di anni ne ho 52, vivevo in romagna, poi a Trento e adesso in Canada, e penso che il tuo modo di pensare fa vomitare. Ti farei vedere quante etnie diverse ci sono a Vancouvere quante ne arrivano in continuazione, solo che qui invece di sfruttarle cercano di integrarle e sono una ricchezza, anche economica notevole. Ti auguro solo di non dover emigrare anche tu nelle stesse condizioni. E con ciò chiudo, puoi fare a meno di rispondermi perchè non aprirò più il tuo diario.
Rispondi
i veri candadesi sono stati già sterminati da 100 anni.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/05/2009 ore 09:4
Gli USA e il Canada non sono paragonabili all'Italia, o all'Europa. I VERI CANADESI e I VERI AMERCANI sono stati STERMINATI molto tempo fa oppure vivono in RISERVE! mi riferisco ai NATIVI AMERICANI un tempo chiamati indiani. Gli USA e il Canada sono praticamente nazioni giovani senza storia (dovuto al massacro e la colonizzazione) praticamente lì chiunque è straniero, non sono veri canadesi gli anglofoni ne i francofoni, l'Europa è tutta un altra storia. Lo so che la colonizzazione è partita dall'Europa, ormai il danno è fatto. Insomma il Canada e gli USA nascono già come CALDERONI di razze (melting pot). Se una persona emigra LEGALMENTE e magari è una persona con una certa professionalità e rispetta le leggi locali non crea di certo problemi, anzi è un bene Se uno è un clandestino senza ne arte ne parte che non parla la lingua del posto, che si aggiunge ai problemi cronici di mancanza di lavoro e di alloggio, non è una risorsa, è un problema. Parliamo dell'emigrazione italiana nel secolo scorso e la fine di quello prima. Vorrei ricordare non era tutto rose fiori e cmq non dimentichiamo che la MAFIA in America l'abbiamo portata noi e ancora oggi questo pesa sulla nostra immagine. Non abbiamo solo fatto del bene. In Canada non so ma negli USA il reato di immigrazione clandestina esiste. Io penso che ci voglia un equilibrio quando si rompe l'equilibrio si generano i problemi. Io non so da quanto vivi a Vancouver (senza e finale) ma Milano è la città con la maggior concentrazione di stranieri, io dico solo che siamo arrivati ad un limite di saturazione. Io non voglio fare la fine dei nativi americani e canadesi. Cmq il Melting pot non esiste, negli USA convivono, si sopportano ma non è vero che ci sia vera intergrazione, gli esempi sono innumerevoli ma è troppo lungo citarli. ===E con ciò chiudo, puoi fare a meno di rispondermi perchè non aprirò più il tuo diario.=== Mi ricordi la mia ex fidanzata con questa frase. P.S. COME FACCIO AD ESSERE RAZZISTA SE SONO INTERISTA? AHAHAHAH
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 19/05/2009 ore 09:0
tu sei solo un meschino! Una persona piccola piccola...un pusillanime! Non perdo nemmeno tempo a parlare con gente come te! Voi siete la rovina di quest'Italia così laida! Comunque io sono di Gasperina piccolo comune in provincia di Catanzaro ma vivo da 23 anni a Roma e per lavoro viaggio molto in Sud America, in cui ho vissuto per diversi periodi!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/05/2009 ore 09:5
Chissà perchè me lo immaginavo...salutami Gattuso.
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 19/05/2009 ore 10:0
...cosa vuoi dire che i terroni solidarizzano con gli extracomunitari? Sei veramente il prototipo perfetto dell' "Idiota" di Dostoevskij. mi immagino sarai un operaio con la terza media la Golf nera che vota lega e va a messa ogni domenica! Sono fiero di essere meridionale e di non essere in mezzo a gente come te!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di mafiosetto [user #19319]
commento del 19/05/2009 ore 12:3
ma quante volte te lo devo dire: essere ingegnere non fa di te una persona migliore delle altre. Ma perchè non riesci a capirlo? eppure un ingegnere dovrebbe essere aperto di mente...ah già dimenticavo sei interista...
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 19/05/2009 ore 12:4
Ti sbagli! essere ingegnere ti rende migliore! Non degli altri ma di te stesso! Studiare migliora le persone! Il sonno della ragione genera mostri! altrimenti perché tu ti eri iscritto a ingegneria? Prima di ritirarti dopo le innumerevoli trombature? ;-)
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di mafiosetto [user #19319]
commento del 19/05/2009 ore 12:5
il sapere apre le menti... ma il sapere non è legato al titolo di studio. Mio padre ha la terza media, io fra pochi mesi sarò ingegnere ( e se mi gira anche bi-specializzato), eppure ho ancora tantissimo da imparare da mio padre ancora oggi,sia perchè conosce la vita meglio di me, sia perchè nel suo campo (elettromeccanica) avendo 40 di esperienza mi da lezioni a me che sono quasi ingegnere. Ps. si può diventare ingegnere senza essere trombato innumerevoli volte??
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 19/05/2009 ore 14:0
...io non sono mai stato trombato! e non ho mai preso meno di 27! Ma come dici tu...non siamo tutti uguali! (Anche perchè senza borsa di studio me ne sarei dovuto tornare a casa a gambe levate) Ah...io mi sono laureato nel 1992 quando la laurea in Ingegneria era una cosa seria! Non ora...vedo ragazzi appena usciti che non conoscono nemmeno i fondamenti!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di mafiosetto [user #19319]
commento del 20/05/2009 ore 09:3
be è evidente che tu non hai fatto ingegneria a catania.... comunque io sono un vecchio ordinamento, perciò a maggior ragione non credo di avere un programma tanto diverso dal tuo... io non ho bisogno di borsa di studio perchè... lavoro!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 09:4
...la famosissima e rinomatissima università di Catania! :-) tanto di cappello! p.s. se sei in gamba mandami il curriculum ;-)
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di mafiosetto [user #19319]
commento del 20/05/2009 ore 10:1
si si prendila in giro l'università di catania... fai una cosa visto che sei nell'ambiente domanda a i tuoi colleghi ingegneri...
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 10:3
conosco benissimo l'università di Catania..e pensa che ho lavorato per circa un anno e mezzo per una nota azienda catanese.Dove ho conosciuto delle persone veramente eccezionali con le quali mi sento ancora! L'università di Catania è un'ottima università...ma come molte altre in Italia...
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di mafiosetto [user #19319]
commento del 20/05/2009 ore 15:3
quindi sei un elettronico....:) come tante altre sono d'accordo... ma come difficoltà non sono tutte allo stesso livello. Colleghi miei che sono andati in università ben più rinomate hannot rovato una strada più semplice. Un appunto, io parlo di difficolta e non di preparazione. Possibilmente (anzi sicuramente) non è quella che ti prepara meglio, però come renderti difficile la vita sono dei maestri :)
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/05/2009 ore 14:0
Non è una bella risposta la tua ! Permettimi di farti notare che NON puoi GIUDICARE Pearly in questo modo. Come ti permetti di dargli del "razzista" quando lui ha esposto molto chiaramente uno STATO DI FATTO della sua città che lui, e molto probabimente molti altri come lui anche in altre città, vivono di fatto come un problema reale perchè ESISTENTE !! Se tu esponessi un problema TUO, tramite il diario o qualunque altro mezzo a tua disposizione e qualcuno si arrogasse la facoltà di sminire o addirittura di darti contro GIUDICANDOTI probabilmente capiresti che effetto possono fare le parole che hai scritto. Mi spiace molto che tu abbia dato questo GIUDIZIO così 'cattivo' gratuitamente a Pearly che non ha DI FATTO dato adito a nessun ideologia razzista. Per favore prima di scrivere certe cose connettete il jack e regolate bene il volume ;))))) Ciao
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di manuzambo utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 23:5
amen
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 09:1
Io giudizio cattivo? Io? Ma avete letto quello che ha scritto questo uomo?? Razzista è il minimo! Ognuno deve essere responsabile delle cose che scrive! "Ero in sostanza in zona v.le Monza, beh nel tragitto tra l'auto e il negozio ho incrociato alcune persone e nessuna di loro era italiana." Questo cosa vuol dire? Che male c'è se non ci sono Italiani? Gli stranieri sono di per se un male? E se gli stranieri fossero Svizzeri sarebbe la stessa cosa? "Oppure andare nel w.e. al parco di Trenno con miriadi di barbecue di sud-americani, se non fosse che hanno l'abitudine di alzare parecchio il gomito sarebbe il minore dei mali." Cioè il male è che un gruppo di Sud Americani fa l'asado? Perchè da fastidio? A chi fanno del male? Cosa è questa se non Xenofobia! Unita ad ignoranza...direi! "on so come la situazione attualmente ma c'è stato un periodo che se uno andava sotto i portici di Piazza del Duomo sentiva una puzza di piscia nauseabonda dato che i sud-americani avevano preso l'abitudine di trovarsi lì come nella piazza del paese e scolarsi ettolitri di birra il cui effetto collaterale è di fare molta PLIN! PLIN! e visto che i buoni e vecchi vespasiani non esistono più...." IO MI SENTO SUD AMERICANO COME DOVREI RISPONDERE A QUESTA OFFESA FATTA A TUTTO UN POPOLO? SE NON è UNO STRONZO UNO CHE SCRIVE COSI'? MA AVETE IDEA DELLA CULTURA DELL'EDUCAZIONE E DELLA LEALTA' DEI POPOLI DEL SUD AMERICA? MA CI SIETE MAI STATI IN SUD AMERICA? Questo non solo è un post offensivo a) dell'intelligenza di chi l'ha scritto b) Di un intero continente (tra l'altro strapieno di italiani immigrati non sempre esempio massimo di civiltà), ma anche ci sono gli estremi per considerarlo un reato secondo la legge Legge 205/93 - Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi. Quindi prima di scrivere anche tu le stronzate retoriche sul GIUDICANTE leggi un attimo i post e cerca di indignarti! Perchè è proprio il sentimento di indignazione che manca oggi in Italia!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Kata_ts [user #2290]
commento del 20/05/2009 ore 09:2
Ci fai o ci sei !? Prima di tutto ***R*E*L*A*X***, un bel bicchiere di camomilla fresca male non ti fà ! Pearly ha solo descritto delle situazioni che DI FATTO ESISTONO nella sua città Tu ci hai costruito sopra tutto il resto estendendolo al Mondo e a tutti gli abitanti del Pianeta Terra - e quel che è peggio è che NON VUOI AMMETTERE CHE CI SONO queste situazioni. Se sei convinto che il tuo è l'UNICO punto di vista GIUSTO - hai ragione ! Ciao
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di mafiosetto [user #19319]
commento del 20/05/2009 ore 09:3
ma che vuoi lui è ingegnere :)
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di sepp [user #10489]
commento del 27/05/2009 ore 10:3
Dal battibecco che avete avuto poco sopra quasi quasi mi vergogno di essere "uno di voi" . Più che due Ing. sembrate due scolarette che litigano per chi ha lo smalto più bello!!! Ma va va... ingegneri si nasce, non si diventa solo per aver conseguito la laurea. P.S. non perderò altro tempo per rispondervi.
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di sepp [user #10489]
commento del 28/05/2009 ore 01:5
Ok! Allora visto che mi hai chiesto chiarimenti per il mio commento, forse è opportuno che te li dia qui. Allora, mi sembrava un po' ridicolo il battibecco che avete avuto niente di più! Per quanto riguarda l'affermazione ing. si nasce, ti sei risposto da solo nel messaggio, avere la curiosità di capire e la volontà di fare le cose da se, è proprio questo che intendevo! Quindi niente di personale, tranquillo...i miei commenti, anche se un po' più pepati sono sempre con il sorriso sulle labbra...non mi metto di certo ad insultarti da lontano, e senza neanche conoscerti, ma ho il brutto "vizio" di dire (scrivere) sempre quello che mi passa per la testa.
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di mafiosetto [user #19319]
commento del 28/05/2009 ore 01:5
tranquillo. continua a dire tutto quello che vuoi, al massimo continuerò a chiedere chiarimenti :) ci tenevo semplicemente a spiegare che si trattava di una diatriba iniziata ben prima...
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 09:4
Ma quali situazioni? Di che cosa stai parlando? Qual'è il problema? Ma siete tutti matti? "Pearly ha solo descritto delle situazioni che DI FATTO ESISTONO nella sua città" Situazioni????? E cosa sono queste situazioni? La presenza di stranieri? La presenza di sudamericani? queste sono situazioni? Vabbè che Milano non è nemmeno abituata a ricevere turisti...ma almeno la gente che viene a lavorare no? E perchè non ce la prendiamo con i terroni che hanno invaso Milano negli anni sessanta? Quando sugli appartamenti si leggeva "non si affittano ai meridionali"! L'unica situazione negativa è la vostra ristrettezza mentale. Invece di capire che è un'enorme ricchezza, sia culturale che economica, per l'italia avere finalmente la presenza di immigrati. Siamo veramente un popolo senza memoria! p.s. a me certi argomenti innervosiscono in maniera tale che non basterebbe una damigiana di camomilla per calmarmi!
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di valeriomas [user #8328]
commento del 20/05/2009 ore 12:3
Ti do ragione che forse nel post sono stati usati dei toni un po' troppo pesanti nei confronti degli stranieri in generale, un po' razzisti, forse. E' vero pero' che a Milano queste situazioni esistono. E' un dato di fatto. Non e' la semplice presenza di stranieri il problema. Il problema e' che ci sono migliaia di stranieri relegati ai margini della societa' che cercano di arrangiarsi come meglio riescono. E sono veramente tanti. Anch'io sposo la filosofia della pace universale, di essere cittadini del mondo, e della ricchezza che porta una societa' multietnica. Sono d'accordo che il problema andrebbe risolto integrando il piu' possibile, con degli interventi politici, accordi internazionali, ecc. Ma in alcune zone di Milano (non dappertutto) ci si scontra con questo problema 24 ore su 24. Nella zona di viale Monza ad es. e' stato benedetto dalla maggior parte dei residenti l'intervento dell'esercito. Io andavo a provare in una sala prove di quella zona. Finivo le prove a mezzanotte e quando uscivo per raggiungere la macchina pregavo di arrivare a casa sano e salvo. Decine e decine di stranieri (passami il termine per piacere, non e' usato in senso negativo) buttati per terra ubriachi da entrambi i lati della strada che ti scrutano quando passi, ti fischiano...e te cerchi di fare l'indifferente sperando che qualcuno non tiri fuori un'arma e ti raggiunga. Penso che probabilmente Pearly si riferiva a queste situazioni. Onestamente non saprei cosa immaginarmi per migliorare la situazione dal mio piccolo. Ciao, Valerio.
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 12:5
Le situazioni di degrado urbano esistono i tutte le grandi città del mondo, e non dipendono solo dal fenomeno dell'immigrazione. Se provi ad andare nelle villamiseria di Buenos Aires o nelle favelas di Rio de Janeiro stai sicuro che non ne esci vivo...eppure non ci sono immigrati marocchini o romeni. Il problema è la miseria, queste persone molto spesso delinquono perché non hanno alternativa, quando gli viene offerto un lavoro, dai caporaletti, vengono sfruttati come bestie (da Italiani), come animali da soma, senza nessuna assicurazione, senza nessuna tutela. Una politica di emarginazione non fa altro che alimentare l'odio e la violenza e la creazione di ghetti così come avviene oggi in città come Milano. Quello che è sbagliato è considerare gli "stranieri" una Entità unica! E giudicarli in quanto tali! Esattamente come venivano giudicati Mafiosi gli Italiani che andavano in America negli anni '30. QUesto è qualunquismo e ignoranza! Chi delinque è una delinquente, sia esso straniero o italiano, non è un'aggravante essere straniero! E poi ci siamo chiesti cosa ha fatto l'europa in molti di questi stati durante la fase del colonialismo? Allora bisogna dire che la tolleranza, l'accoglienza, e la solidarietà sono le uniche vie che possono portarci all'integrazione.
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Kata_ts [user #2290]
commento del 20/05/2009 ore 14:1
èh èh èh !! Come è stà storia !!?? Riconosci che ci sono: **Le situazioni di degrado urbano esistono i tutte le grandi città del mondo*** eppoi neghi a Pearly di evidenziare quelle che CI SONO nella sua città !? Capisci che è un pò un controsenso no !? Eppoi chiudo: ***E poi ci siamo chiesti cosa ha fatto l'europa in molti di questi stati durante la fase del colonialismo? *** L'EU ha fatto da sempre e continuerà a fare sempre e solo danni !!!!!!!!! ;)) CiaO
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 14:2
Ma guarda che io mica (come dite voi :-) ) ho negato che ci sia degrado a Milano! Io dico che l'autore del post è un Razzista Xenofobo. Che da la colpa del degrado agli stranieri visti come entità! Il degrado c'è proprio perchè c'è diffidenza c'è ignoranza e c'è intolleranza! Del resto se nel Nord la lega prende il 25% dei consensi...un motivo ci sarà? O no?
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Kata_ts [user #2290]
commento del 20/05/2009 ore 15:4
Mah ! guarda Striscia per me sei stato un pò troppo lapidario con il tuo primo commento. Ripeto prima di dire certe cose IO devo conoscerle BENE le persone CiaO
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 15:4
Io non conosco nessuno! Leggo e giudico in base a quello che si è scritto! Io non vorrei avere un amico che la pensa come l'autore di questo post.
Rispondi
leggi qua rimbambito!
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:1
ROMA, aggressione razzista cinese picchiato da una gang Repubblica — 03 ottobre 2008 pagina 12 sezione: CRONACA vai al link
Rispondi
Leggi anche qua rimbambito!
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:1
Violenza razzista a ROMA, pestato un lavapiatti bengalese Mercoledì, 1 Aprile, 2009 vai al link
Rispondi
Dove sono i razzisti? a Milano?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:1
ROMA, aggressione a Ponte Milvio ferito un francese di 45 anni vai al link
Rispondi
Dove sono i razzisti? a Milano?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:2
pubblicato il 21.04.09 ROMA: nuova aggressione razzista. Un senegalese perde un occhio vai al link
Rispondi
Roma: Zingaretti, troppe aggressioni razziste
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:2
leggi qua imbornito cosa mi dici di ROMA? NON C'E UN PROBLEMINO? vai al link
Rispondi
[roma] altra aggressione razzista a tor bella monaca
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:2
[roma] altra aggressione razzista a tor bella monaca Lun, 04/05/2009 - 14:18 vai al link
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:3
Leggi nei miei post sopra dove abitano veramente i razzisti.
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 16:3
Non c'è dubbio sei in buona compagnia anche a Roma! Complimenti...
Rispondi
Re: Sei un bel razzistel
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 16:3
Se la richiedi ti daranno la tessera gratuita del Ku Klux Klan!
Rispondi
Ecco come la 'ndrangheta controlla Milano
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:4
Questo è un altro problemino che abbiamo a Milano. Direttamente dalla Calabria con amore vai al link
Rispondi
Milano è la capitale della ‘ndrangheta”
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:4
vai al link
Rispondi
'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 16:4
'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati In manette organizzazione criminale coinvolta in detenzione di armi, estorsione e tentato omicidio vai al link,%20Milano%2020%20arresti%20e%2010%20mln%20di%20beni%20sequestrati
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 17:0
Via...allora cacciamo anche i Calabresi da Milano che tanto sono tutti mafiosi! ahahahaha!!! Sei proprio un perito!!!
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 17:0
E i Napoletani? dove li metti? Quelli puzzano pure!!! Allora via negri, via terroni, via zingari, via sudamericani! Teniamoci solo i Brambilla! Sensibilità da musicista!
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 17:1
Non posso il mio paese è gemellato con Fuscaldo.
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di valeriomas [user #8328]
commento del 20/05/2009 ore 17:1
Scusa se interrompo per un secondo questo scambio :) Per curiosita', di dove sei?
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 17:1
di RHO
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 17:1
La culla della cultura Lombarda! Scommetto che un gruppo che odi sono i Negrita! ahhahahahahahah!!!
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 17:2
pensa che le superiori le ho fatte a Legnano dove c'è la statua di ALBERTO DA GIUSSANO Ti ricorda qualcosa? ahahahahah
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 17:2
A Lugano????? Nooooo!!! In mezzo agli extracomunitarii!!!! Ma quelli pisciano sulle chiese!!!!
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 17:3
LEGNANO!!! MA CHE LUGANO ti dev'essere andata la 'nduja al cervello! Tiè! Fatti una cultura non sai nemmeno la storia. vai al link(Legnano)
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Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 17:4
e tu di dove sei?
Rispondi
Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di valeriomas [user #8328]
commento del 20/05/2009 ore 18:2
Da qualche anno vivo a Milano citta', ma in realta' sono di Pero. Ti ho fatto la domanda perche' anche Pero e' gemellata con Fuscaldo :) Ciao, Valerio.
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Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 18:2
Si infatti è Pero in realtà quella gemellata, ....ma per il gusto della battuta. E come mai è gemellata proprio con Fuscaldo?
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Re: 'Ndrangheta, Milano: 20 arresti e 10 mln di beni sequestrati
di valeriomas [user #8328]
commento del 20/05/2009 ore 19:3
Perche' una consistente fetta della popolazione ha origini fuscaldesi.
Rispondi
Quando ce vo' ce vo'....
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 11:1
====Questo non solo è un post offensivo a) dell'intelligenza di chi l'ha scritto b) Di un intero continente (tra l'altro strapieno di italiani immigrati non sempre esempio massimo di civiltà), ma anche ci sono gli estremi per considerarlo un reato secondo la legge Legge 205/93 - Discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.==== Ma va' a da via el cù PIRLA! Sei intelligente quasi come Gattuso (detto l'anello mancante). P.S. nel senso che lui è più intelligente di te
Rispondi
handicap...
di Striscia [user #18675]
commento del 20/05/2009 ore 11:2
Tu sei intelligente come Gentilini, Bossi, Maroni, e tutta quella feccia là che viene dalle tue parti! Ma Gattuso è un calciatore e il cervello gli serve per spendere i miliardi che il tuo presidente gli da...i tuoi amici leghisti microcefali invece ci governano! Io non mi arrabbio con gente come te perché ho capito che tipo di persona sei, tu non hai colpa dei tuoi handicap, io me la prendo con le persone che non si indignano e con la redazione che ti lascia postare queste amenità che scrivi.
Rispondi
per me una persona d
di longo [user #14086]
commento del 18/05/2009 ore 18:1
per me una persona dovrebbe poter decidere di stare dove vuole. I nomi e gli stati sono nati dopo l'uomo e la terra. nessuno ha più diritti degli altri.
Rispondi
Re: per me una persona d
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 18/05/2009 ore 18:4
io sono d'accordo ma ci deve essere un equilibrio sennò le cose degenerano. Le banlieu francesi non sono una soluzione. Bisogna essere realisti, ad esempio i cinesi a Miano ci sono da innumerevoli anni, tutto è andato discretamente però ora l'equilibrio si è spezzato. Tutti i negozi italiani chiudono e se ne vanno anche perchè loro pagano molto bene. Mi chiedo tutti sti soldi da dove arrivano? Io parlo di cose reali di vendite di identità, di appartamenti usati come alberghi-formicaio in condizioni pietose. Di gente che si prende ad accettate. Se tu vivessi in un palazzo così saresti felice?
Rispondi
Re: per me una persona d
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/05/2009 ore 21:2
"Mi chiedo tutti sti soldi da dove arrivano?" Pure io lo chiedo da anni, ma I.I. (ovvero P.P.) non risponde. Neanche ai giudici!
Rispondi
Re: per me una persona d
di valeriomas [user #8328]
commento del 19/05/2009 ore 14:3
"Mi chiedo tutti sti soldi da dove arrivano?" Ricevono paccate di soldi dalla Cina per aquistare un appartamento ed aprire un'attivita' commerciale. Poi, oltre a ripagare il debito, sono COSTRETTI ad aquistare merce che arriva dalla Cina (vestiti, generi alimentari, elettronica, ...) per rivenderla nei loro negozi. I soldi non sono i loro. La maggior parte di loro e' USATA dal "sistema Cina" che facendo cosi' allarga sempre di piu' i propri sbocchi commerciali. Hai mai provato a farti una passeggiata in via Paolo Sarpi il sabato pomeriggio? Arrivano camionate di merce dalla Cina nel piazzale del cimitero monumentale e vedi centinaia di cinesi che prendono scatoloni pieni di roba con i loro carrellini a mano e se li portano in negozio. Questa e' concorrenza sleale. Molti negozi della zona (e non solo) sono stati costretti a chiudere perche' non possono competere con i loro prezzi. Penso che noi pero' ci possiamo fare ben poco. Occorrerebbero forse interventi dalla politica ed accordi con la Cina. Ciao, Valerio.
Rispondi
Re: per me una persona d
di ALexAJ [user #15076]
commento del 18/05/2009 ore 18:4
Questa è una cosa giustissima. Però c'è un limite a tutto. Io nn sono razzista ho amici rumeni albanesi, non ho problemi con persone di colore. però ci deve cmq essere rispetto per il paese dove ti trovi. Non credo che se tu andassi in Egitto ti metti a pisciare dove vuoi, lasci immondizia per le strade, ti metti a molestare gente. Abbiamo gia italiani che fanno questo e che andrebbero puniti. Quindi mettiamola sul piano di dire siamo tutti cittadini del mondo benvenuti agli stranieri a patto che rispettino leggi e buon costume.
Rispondi
Re: per me una persona d
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/05/2009 ore 21:2
Veramente anche gli italiani pisciano fuori dal cesso e per strada, e spero non mi dica che hanno diritto perché lo fanno sul suolo patrio! La verità è che tutti dovrebbero rispettare le leggi. Ma qui preferiamo sgonfiare i gommoni.
Rispondi
Re: per me una persona d
di ALexAJ [user #15076]
commento del 18/05/2009 ore 22:0
forse t'è sfuggita una riga nel post sopra. avevo scritto che gia gli italiano pisciano nei muri , lasciano casino e molestano le ragazze. Non è una questione di paese di provenienza. Certamente permettimi di dire che sarebbe il caso che i delinquenti, se ne stessero a casa loro(e pure i nostri se ne stessero in galera), mentre la gente che ha veramente voglia di lavorare, di conscerci e integrarsi son ben felice che venga. Il mio ex vicino di casa era un muratore Rumeno che si è fatto una mazzo tanto per aggiustarsi la casa accanto alla mia e non esisteavano sabati e domeniche;lavorava la sera fino alle 7 ,poi veniva qua e stava fino alle 9 a costruirsi casa. Mai conosciuta persona tanto disponibile e vogliosa di impegnarsi. Poi purtroppo a causa dei mutui troppo alti è stato costretto a tornare in romania ma cmq ogni tanto ci si sente. Poi inceve ti succede come ad un mio amico che affita la casa ad extracomunitari e se la ritrova sfasciata. Ribadisco il mio pensiero. No hai delinquenti. Si a persone che hanno voglia di lavorare e veramente bisogno. PEACE
Rispondi
Re: per me una persona d
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/05/2009 ore 22:3
"forse t'è sfuggita una riga nel post sopra." Praticamente sì. ;~D
Rispondi
Re: per me una persona d
di ALexAJ [user #15076]
commento del 18/05/2009 ore 22:4
No Problem :D
Rispondi
Re: per me una persona d
di ALexAJ [user #15076]
commento del 18/05/2009 ore 22:4
No Problem :D
Rispondi
Re: per me una persona d
di bernablues [user #16917]
commento del 18/05/2009 ore 19:0
Ogni persona dovrebbe poter vivere dove vuole, rimanendo negli schemi sociali che trova al momento del suo arrivo, e non portando degrado solo per il fatto che essendo "straniero" (e lo scrivo tra apicette apposta) non conosce le abitudini del posto in cui ha deciso di vivere. Mio padre è stato emigrante in Svizzera, e se fosse andato a spisciacchiare sotto i portici di Berna, sicuramente sarebbe finito in carcere, inoltre mio padre aveva la quarta elementare e veniva da un paese dell'alto molise in cui all'epoca la situazione sociale assomigliava molto a quella del pakistan o di qualche altro paese poco evoluto, ma comunque si è adattato alla vita del posto in cui è andato a vivere e non sono stati gli altri ad adattarsi a lui. Io ho molti amici di altri paesi, e loro stessi sono "razzisti" nei confronti di loro connazionali che hanno atteggiamenti antisociali nel posto in cui vivono. Sono d'accordo che il mondo è di tutti, ma comunque ci sono delle regole che vanno rispettate anche se sono solo regole dettate da abitudini consolidate. Domanda se qualcuno viene sotto casa vostra e vi scarica un camion di rifiuti, ed alle vostre proteste risponde: " il mondo è di tutti", non credo che rimarreste impassibili dicendo: "a bhe se è cosi' hai ragione". Poi per cio' che riguarda il razzismo, penso che le comunità intese come cerchia ristretta di persone facenti parte di uno stesso gruppo etnico "chiuso" siano molto più razziste di un paese che le ospita, vedi le comunità cinesi, o anche le nostre comunità (dei primi del novecento) in America , che proprio per il fatto di essere chiuse su se stesse hanno generato solo problemi quali la mafia e le guerre fra clan.
Rispondi
Re: per me una persona d
di longo [user #14086]
commento del 18/05/2009 ore 19:1
su tutti voi altri che avete risposto sopra di me i media e la retorica politica hanno fatto l'effetto sperato.... perchè associate straniero con delinquenza, rifiuti spisciacchiate sui muri? (che poi non ho capito come avete fatto a capire che è pipì straniera...che voi sappiate ha un odore diverso?? andate in giro con le provette e fate le analisi e le mappatura dei cromosomi? ma per favore....) per voi altri gli stranieri non sono altro che questo? la maggior parte della popolazione non italiana, presente in italia è tutt'altro che questo fidatevi... e se non ci credete rimanete pure della vostra malsana idea a me non importa (a me disgusta ma non importa).
Rispondi
Re: per me una persona d
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/05/2009 ore 21:3
Basta andare in un qualsiasi posto dove si radunano un certo numero di italiani, e non ci sono strutture adeguate, per trovare altreettante pisciate. Di pura razza italica, però!
Rispondi
Re: per me una persona d
di giulio_87 [user #19051]
commento del 18/05/2009 ore 22:3
ahahahahaha!
Rispondi
siamo cittadini del mondo, ma
di ivaneffect [user #12070]
commento del 18/05/2009 ore 19:0
siamo cittadini del mondo , ma la speranza è che tutti i cittadini del mondo si comportino sempre in modo civile e onesto... Mbriacarsi e pisciare per strada non è civile, a prescindere che si è italiani o sudamericani o cinesi. Anche gli Italiani sono andati in america ai tempi che furono, tantissimi per lavorare onestamente, qualcuno per fare il delinquente, siamo stati nei loro panni anche noi... Il mondo è la casa di tutti ma dovrebbero stare fuori dal pianeta i malintenzionati e i delinquenti di qualsiasi nazionalità , italiana compresa. Aiutiamo chi si merita di essere aiutato, denunciamo chi viene in italia per delinquere. Palermo è piena di molte etnie: Cinesi , indiani, africani, rumeni ecc ecc. Molti si sono rimboccati le maniche e sudano facendo lavori onesti, altri fanno i delinquenti... altri ancora i maleducati che non hanno il minimo di riconoscenza per chi gli ha aperto le porte, ma indubbiamente non ci sono più delinquenti extracomunitari di quanti non ce ne siano Italiani... non è una quesione di provenienza ma una questione di indole , e più gli chiudiamo le porte, più loro tendono alla possibilità di sopravvivere malavitosamente. La questione è complessa e delicata, nessuno ha torto, nessuno ha ragione. Io vorrei che questa gente che decide di sbarcare in in italia, lo faccia con lo spirito di adattarsi pian piano alle nostre abitudini comportamentali, civiche e sociali , quelle di un comune cittadino italiano; ma così in italia, come in altre parti d'europa, gli immigrati da ogni parte del mondo tendono a creare delle sotto-società riunendosi tra loro e spesso ghettizzandosi da soli e magari anche involontariamente. più la loro comunità cresce, più noi li emarginiamo, e meno loro sentono il bisogno di integrarsi nella nostra società, rallentando questo processo di inserimento. un esempio: a Palermo ci sono diversi "protettori" africani che sfruttano le loro donne anch'esse provenienti dall'Africa, facendole prostituire. Ma ad andarci a mignotte chi è? Il palermitano! tirate voi le conclusioni. Io non prendo nessuna parte, non mi piace l'atteggiamento xnenofobo , non mi piace neanche il fatto che diversi exracomunitari vengano in italia a delinquere, approfittando del fragile sistema giudiziario e delle poche e insicure norme in tema di immigrazione che ha il nostro paese; Non mi piace infine non poter aiutare chi di loro ha veramente bisogno di una mano in quanto UOMO da parte nostra che siamo UOMINI come loro, e la sensibilità ci deve essere anche se non capiamo le loro sofferenze solo perchè siamo nati fortunati! Andrebbe fatta una regolamentazione, ma mi rendo conto che è davvero difficile non sbagliare in questo campo, ci sono una miriade di sfaccettature che andrebbero prese caso per caso, mentre nel frattempo il mondo va avanti, la gente soffre, gli scafisti imbarcano povere anime, alcuni stati se ne fottono letteralmente (l'atteggiamento più disumano!), le guerre devastano l'umanità ecc ecc... il mondo è in subbuglio!
Rispondi
bravo
di giulio_87 [user #19051]
commento del 18/05/2009 ore 21:1
trovo il tuo intervento molto equilibrato :-) ci lamentiamo che gli stranieri ci rubano il lavoro,ma chi è che li assume in nero per non pagare contributi e li tratta da bestie?l'italiano che li sfrutta!
Rispondi
Re: bravo
di ALexAJ [user #15076]
commento del 18/05/2009 ore 22:1
Ma infatti bisognerebbe proteggere le gente che ha bisogno, ogni persona sfruttata o sul piano lavorativo , o sul piano fisico vedi prostituzione. Non conta se siano italiani o no. Il discorso delinquenza è una patata ancora più bollente perchè spesso ci sono collusioni tra organizzazioni criminali trapiantate e quelle gia esistenti. In primis credo sia logico aspettarsi che i nostri cari compaesani che in qualunque modo essi infrangano la legge se ne finiscano in galera, e ahimè spesso non è cosi.In secondo piano credo che tutti , siano contrari al fatto che organizzazioni criminale o delinquenti vari di qualsiasi etnia entrino nel nostro paese.
Rispondi
Re: bravo
di giulio_87 [user #19051]
commento del 18/05/2009 ore 22:2
concordo in pieno,e del resto nel mio commento qua sotto ho espresso gli stessi pensieri credo!
Rispondi
Re: bravo
di ALexAJ [user #15076]
commento del 18/05/2009 ore 22:3
Stavo per quotarti:D
Rispondi
Re: bravo
di NorwegianWood [user #18676]
commento del 20/05/2009 ore 16:1
Concordo...
Rispondi
il problema non è la societa' multietnica
di giulio_87 [user #19051]
commento del 18/05/2009 ore 21:0
ma la giustizia che fa acqua.NON ESISTONO RAZZE migliori ma solo BRAVE PERSONE o DElNQUENTI!soprattutto nei momenti di grande crisi,si è sempre additato "Lo straniero" come causa di ogni male di una societa',ma la verita' è che in Italia ,tanto gli italiani quanto gli stranieri che delinquono la galera non la vedono affatto! detto cio',vorrei dire a coloro che credono che esista l'italiano 100%,il "purosangue", che la storia insegna che tutti i popoli sono frutto dell'infinito incontro di culture ed etnie diverse ,basti pensare a quanti popoli hanno attraversato la "nostra" penisola (greci,arabi,tedeschi,spagnoli,nord africani ecc). Siete cosi' scuri che tra i vostri avi di qualche secolo fa non ci sia ,per esempio,un arabo?? Finisco citando un grande della storia:quando ad Albert Einstein un tedesco chiese: "Lei di che razza è?",la sua risposta fu "RAZZA UMANA"!
Rispondi
Perché vai in via Paolo Sarpi?
di Audiofilox [user #11909]
commento del 18/05/2009 ore 22:5
Se ti danno fastidio i cinesi, vai da un'altra parte e non ci rompere le scatole con questi post tristissimi. Qui tutti vogliono un Italia multietnica e pacifica, eccetto due o tre falliti perdigiorno...
Rispondi
Re: Perché vai in via Paolo Sarpi?
di bernablues [user #16917]
commento del 19/05/2009 ore 00:4
Tutti vogliono un'Italia multietnica, e sono daccordo con te, ma multietnica significa avere uno scambio culturale con le altre etnie, dimmi quale scambio culturale hai con le comunità cinesi (se non gli involtini primavera ), dove abito io ce ne sono moltti di cinesi, io per indole sono abbastanza socievole e cerco sempre di avere uno scambio con chi ho di fronte, ho provato diverse volte a parlare con qualcuno di loro, ma non ti cagano proprio anzi ti snobbano, sorridendo. E allora questo significa avere uno stato multietnico, oppure uno stato al cui interno si sono generati altri piccoli staterelli con usi e costumi e leggi proprie. Bello come modello multietnico!!
Rispondi
Re: Perché vai in via Paolo Sarpi?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/05/2009 ore 09:4
Finalmente persone che parlano della realtà e non di slogan o utopie. Per capire Milano bisogna viverci.
Rispondi
Re: Perché vai in via Paolo Sarpi?
di Striscia [user #18675]
commento del 19/05/2009 ore 10:2
la cosa peggiore che trovo quando vengo a Milano sono i milanesi! Tristi e rabbuiati...se non fosse per qualche marocchino simpatico sarebbe un posto da evitare!
Rispondi
Re: Perché vai in via Paolo Sarpi?
di Audiofilox [user #11909]
commento del 19/05/2009 ore 12:2
Guarda abbiamo tutti di meglio da fare che capire Milano: un paesotto di provinciali che pretende di essere capitale europea, ma non ha ne le strutture, ne i governanti, ne la cultura. Purtroppo, con appena 30 anni di progressi non si può pretendere di stare dietro a città anche più piccole ma più progressiste, illuminate, sveglie e commercialmente attive. Milano è destinata al regresso se i suoi abitanti, magari figli di gente venuta dal sud, se la prendono con i cinesi... e date una pulita alla stazione, è sporca!!!
Rispondi
Fa più rumore un al
di Fenderato utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 00:4
Fa più rumore un albero che cade di una foresta che cresce. Detto questo, però, invito tutti i buonisti ad andare nei paesi di provenienza di questi (sicuramente pochi) signori e fare quello che fanno qui. E poi ne riparliamo. Se vogliamo negare che a culture diverse corrispondono comportamenti diversi, a mio avviso, neghiamo la realtà. Alcune cose che per altri non sono poi così gravi, come espletare le proprie funzioni fisiologiche per strada, nella nostra cultura DIREI che non è cosa gradita. Penso che quasi tutti gli italiani, se proprio scappa, investano € 1 per un caffè. O quantomeno cerchino un posto un pò defilato e non la facciano in pieno centro. Siamo noi che ci dobbiamo abituare ai loro costumi o loro ad adeguarsi al paese che li ospita, Italia Francia, Spagna o Cina che sia? Provate a pisciare in centro città Bogotà o La Paz e poi ne riparliamo. IMHO. Lorenzo
Rispondi
Re: Fa più rumore un al
di bernablues [user #16917]
commento del 19/05/2009 ore 01:1
Condivido a pieno, io in Cina ci sono stato per lavoro nel lontano 1989, e posso assicurarvi che la cultura dell'igene non è per nulla radicata nella cultura cinese, è vero che le possibilità economiche erano quelle che erano, ma io ho visto con i miei occhi buttare secchiate di urina per strada come se niente fosse, ed a pochi metri magari una bancarella di pollo fritto con dei polli morti appesi carichi di mosche. Ogni atteggiamento di qualsiasi Uomo deriva da gli usi e costumi radicati nella propria cultura, quindi quello che per noi è sintomo di una maleducazione innata, per altri non è nulla, ricordo che nella fabbrica dove ho lavorato, a mensa più di qualcuno faceva dei peti o ruttava, e nessuno degli altri commensali se ne preoccupava più di tanto. ora in quel caso lo straniero ero io , e mio malgrado mi sono dovuto adattare ai loro costumi, stessa cosa dovrebbero fare anche loro in una terra (che anche se di tutti) si porta dietro millenni di storia e di usanze, che non si possono cancellare con una pasata di straccio. Sarebbe bello che chi vive in questo paese condividesse il buono che c'è nella nostra cultura, magari sommandoci il buono che c'è nella cultura del proprio paese di provenienza......... allora si che l?Italia sarebbe un paese multietnico.
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Per me ognuno è LIB
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/05/2009 ore 09:5
Per me ognuno è LIBERO, potenzialmente, di fare quello che vuole basta che si comporti in maniera educata e rispettosa della Vita. Perchè ricordate che chi NON rispetta gli altri NON rispetta per primo sè stesso ;( Detto questo non ho alcun pregiudizio, siamo tutti comunque mammiferi facenti parte della razza degli uomini.
Rispondi
Re: Per me ognuno è LIB
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/05/2009 ore 10:2
Qui si scambia l'amore per la propria città e le proprie radici per razzismo. Nel mondo reale non c'è armonia totale con gli uccellini che cinguettano e i cherubini che suonano le arpe. Ci sono problemi di convivenza reali, secondo me è l'equilibrio di forze che deve essere mantenuto. Ora ti dico una cosa reale: abito in palazzo vecchio ora c'è un via vai di stranieri perchè i proprietari affittano o non so. Una volta ci si conosceva tutti. Insomma ultimamente nella bacheca c'era un foglio con scritto: SONO STATI TROVATI ESCREMENTI SULLE SCALE. Una volta questo sarebbe stato una cosa impensabile. Seconda cosa, mia madre aveva una vecchia Opel Corsa di 13 anni la teneva parcheggiata in strada. Un giorno sparisce e le dico "prova ad andare dai vigili magari è passato il lavaggio strade e te l'hanno rimossa" (era talmente vecchia che non pensavo qualcuno la volesse rubare). Intanto penso,per andare a lavorare oggi provo a passare dietro al cimitero Maggiore detto di Musocco (dove c'è un famoso campo nomadi e clandestini) Oh tu non ci crederai! la macchina mia madre era là! ovviamente avevano manomeso la serratura e tagliato i fili per avviarla. Tu cosa penseresti? non c'è un problema? Io parlo di cose reali non cazzate e slogan propagandistici fingendo che i problemi non esistono si crea il malessere che porta al razzismo.
Rispondi
Re: Per me ognuno è LIB
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/05/2009 ore 10:3
La Verità non c'è l'ho ! Per come la vedo io quando un 'equilibrio' si altera per la natura stessa delle cose si 'ristabilizza'. Purtroppo, e te lo dico con gran rammarico ;( , una cosa l'ho capita: NON è vero che si "ristabilizza in modo indolore" IO NON capisco perchè gli uomini cercano sempre la sofferenza .... MA ho compreso anche che NON li puoi aiutare se NON vogliono farsi aiutare. Mi dispiace Ciao
Rispondi
Re: Per me ognuno è LIB
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/05/2009 ore 10:5
Mi stai dicendo rassegnati? Guarda tutto andare a rotoli e degradarsi ....perchè: " E' inevitabile dobbiamo diventare una società multietnica" Quante volte lo ripetono? migliaia tanto a convivere con i problemi ci siamo noi persone comuni e non i politici. Cmq per tutti quelli che pensano che è solo Milano vorrei ricordare che a Napoli hanno bruciato un accampamento quando si era sparsa la voce che volevano rubare una bambina ( non so se ti ricordi). anche a Roma ci sono episodi di intolleranza. Per non parlare la strage in Campania (non mi ricordo quella città di mare) ad opera della Camorra. Basta slogan da Mahatma Gandhi sulle note di "All you need is love" bisogna trovare soluzioni concrete che non siano rassegnati che tanto te lo prendi nel culo.
Rispondi
Re: Per me ognuno è LIB
di Kata_ts [user #2290]
commento del 19/05/2009 ore 11:0
eh NO Pearly ! Per favore NON attribbuirmi parole che NON ho scritto - PER FAVORE Dove hai letto che ti ho detto "rassegnati" !!? "prenditela nel c** !?!? " DOVE !!??!!?? Se leggi BENE cosa ho SCRITTO; *** Per come la vedo io quando un 'equilibrio' si altera per la natura stessa delle cose si 'ristabilizza'. Purtroppo, e te lo dico con gran rammarico ;( , una cosa l'ho capita: NON è vero che si "ristabilizza in modo indolore" *** e te lo ripeto; ***NON è vero che si "ristabilizza in modo indolore" *** Dovresti aver capito adesso ! o non ancora ?! ;)
Rispondi
Re: Per me ognuno è LIB
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/05/2009 ore 11:3
Forse ho frainteso, cmq espandi il concetto invece di ripeterlo, spiegamelo per esteso, cosa intendi con: ***NON è vero che si "ristabilizza in modo indolore" *** A volte qui c'è gente che per spiegare un concetto fa i poemi (sui pedalini non su robe serie), su sei all'opposto troppo sintetico. :))
Rispondi
teoricamente...
di kosmos utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 10:4
...è giusto lo slogan SIAMO TUTTI CITTADINI DELLO STESSO MONDO. Praticamente... resta il fatto che vivere oggi a Milano non è il massimo della vita. Sono salentino, per 2 anni ho vissuto a Milano... poi me la sono data a gambe! Milano è ormai una città multirazziale come probabilmente tutte le grandi città del mondo; il problema è che la maggioranza delle persone straniere non è integrata per niente e nessuno dà loro un aiuto VERO (dall'alto del governo) per potersi integrare. La maggioranza degli stranieri è allo sbando, sopravvive. Dico una cosa di cui mi sono reso conto con i miei occhi: le donne a Milano, a qualsiasi ora del giorno, fanno bene a tenere gli occhi sempre aperti. E questo non significa che gli extra-comunitari sono dei molestatori/criminali brutti e cattivi. Significa solo che oggi come oggi, a Milano non è facile vivere, e le RESPONSABILITA' di una situazione di questo tipo sono tante, molteplici, variegate, polverizzate e non facilmente identificabili. (uè ragazzi... argomento forse un po' troppo delicato perchè noi ne possiamo parlare con dei post... ;-)
Rispondi
ERGO
di kosmos utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 10:5
c'è bisogno di INTEGRAZIONE! La società multietnica dev'essere un obiettivo del governo! Un obiettivo su cui lavorare! La SOCIETA' MULTIETNICA non è semplicemente una città multietnica! Ma perchè in Francia la situazione mi pare un tantino più positiva?!?!?
Rispondi
Piccole differenze!!
di triumph utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 11:4
Degrado, sporcizia, delinquenza, violenza, ecc., non sono legate solo all'immigrazione straniera ... la differenza, non tanto piccola, è che chi deve conviverci fatica molto a "pensare" all'integrazione alla vista di certe situazioni, metre chi vive in posizioni geografiche più tranquille ha un'approccio con gli immigrati più moderato. Saluti
Rispondi
ascoltami
di simonec78 utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 12:2
Premetto che sono il primo a dire che se uno vien qui per rubare stuprare o uccidere se ne torna a casa. E' contro la mia religione e contro i miei principi e non posso di certo approvare comportamenti di questo tipo da nessun essere umano. Per il resto amo il concetto di nazione multietnica. Io stesso vivo in una citta' multietnica e ne vado fiero. Trovo sia molto jazz uscire di casa e trovare gente che parla ogni tipo di lingua. Gli italiani stessi sono il frutto di una mescolanza etnica. E' un fenomeno molto antico destinato a continuare se vuole continuare l' umanita'. In molti extracomunitari ho trovato gente davvero di gran valore , al di la' del loro titolo di studio. Non vedo nulla di male nel' ospitare chi ha bisogno o chi , molto semplicemente vuole accostarsi ad una cultura diversa (la nostra) , noi lo facciamo , per poi magari arricchire la sua. Il punto e' che il governo attuale non sta garantendo questo e puntualmente gli organismi internazionali ce lo stanno facendo notare. In ogni caso ti mando i miei saluti e rispetto la tua opinione pur non condividendola affatto.
Rispondi
Complimenti a tutti...
di Nightlock utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 13:2
Veramente un grande esempio di civiltà e pacatezza,Pearly ha soltanto fatto un'osservazione pacifica e ragionata e tutti a dargli contro,manco fosse il dottor Mengele cazzo!!! commenti come i vostri mi fanno capire come l'indottrinamento abbia sempre due facce,invece di sparare la solita retorica buonista ragionate.....
Rispondi
Re: Complimenti a tutti...
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 19/05/2009 ore 13:3
Grazie per aver capito. a parte il commento finale del mio post che in effetti è un po' duro. Io ho espresso solo il malessere che pervade la città. Avevo già messo in preventivo gli insulti chissà perchè orami è la regola. Del resto la politca non da certo il buon esempio. La cosa ridicola è (che ci credi o no) c'è qui dove lavoro un pakistano che ho aiutato molte volte perchè è un brav'uomo che si sbatte per mantenere 5 figli. Io sono in un vecchio cortile di righiera e qui praticamente c'è tutto il mondo. Africani, Sri-lanka, Pakistan, Romania, Sud-America, Cina. Di italiana è rimasta solo una vecchia signora.
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Re: Complimenti a tutti...
di Nightlock utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 14:0
guarda io ho capito cosa vuoi dire e sono d'accordo sino ad un certo punto,ma non mi permetterei mai di andare a darti del razzista per un post in cui esprimevi semplicemente le tue opinioni,accordo secondo me stà degenerando parecchio da questo punto di vista
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Re: Complimenti a tutti...
di triumph utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 13:4
Ti invito a rileggere attentamente TUTTI i commenti ... una volta fatto puoi tranquillamente scrivermi in privato se qualcosa non ti è chiara. Saluti
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Re: Complimenti a tutti...
di Nightlock utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 14:0
Non mi riferivo a tutti i commentatori infatti...
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Re: Complimenti a tutti...
di triumph utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 14:1
Allora ti conviene rileggere anche il tuo di post, visto che *tutti* l'hai scritto tu :-) In ogni caso anche i commenti erano il frutto dell'opinione personale degli altri e, come tale, va rispettata. Saluti
Rispondi
Re: Complimenti a tutti...
di Nightlock utente non più registrato
commento del 19/05/2009 ore 14:3
Vabbè dai scusa,ma i puntini sulle i li possiamo anche dimenticare,se tu sai di non aver scritto le solite cazzate retoriche (e infatti tu e qualcun altro non l'avete fatto) allora sai anche che il mio commento non era rivolto a te! per tutti gli altri mi spiace,potevano esprimere benissimo la loro opinione evitando di insultare e mettere alla berlina pearly gates....
Rispondi
...
di Diceopoli94 [user #17401]
commento del 19/05/2009 ore 14:4
Forse, sono ancora troppo giovane per intervenire in post del genere, forse non ho la mentalità adatta, o comunque non ho avuto abbastanza esperienze per poter affermare qualcosa di concreto... Sarà la società che cambia, e puff, di punto in bianco, il nostro nuovo vicino è un marocchino che ci cucina la sera un ottimo cus-cus, o un cinese, o un albanese, oppure invece di recarci in un fast-food molti preferiscono mangiare nei kebab, mentre altri ancora non si trovano bene in questo "nuovo" ambiente multietnico. Ascoltando i discorsi della gente però, non si può non notare un generale senso di disorientamento, ora come ora. Il Nostro disorientamento. Dopo, in parte dipende anche dalla mentalità che ci è stata trasmessa (o imposta), dai genitori e dalle persone più vicine a noi. Ma quando non una sola, bensì più persone si chiedono se siano ancora un popolo nel loro paese, un popolo unito e indipendente, o se siano ormai una minoranza soppiantata da extracomunitari, forse è il caso di fermarsi e di riflettere sul futuro in cui ci stiamo proiettando. Io non sono per niente razzista, anzi, e forse perchè cresco con la società che cambia, perchè cresco in un paese dove è normale vedere delle persone di colore in Chiesa, dove è normale andare in centro e vedere i negozi letteralmente assediati da cinesi (ho fatto questi esempi perchè qui da me sono questi i "nuovi abitanti" più numerosi), ma in ogni caso penso che Pearly abbia esposto un pensiero non da poco, una domanda di attualità. Non sono d'accordo con chi lo accusa di razzismo, certo, il modo in cui ha esposto il messaggio può sembrare "duro" per alcuni, ma secondo me questo è un argomento troppo delicato da giudicare in base al proprio pensiero politico, qualunque esso sia, e ragionare da persone mature, come spero di diventare anch'io ;) Saluti
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Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di les stratodan utente non più registrato
commento del 20/05/2009 ore 12:3
Credo di aver capito. Tu parli di "punto di equilibrio". Allora..immaginiamo che i vari immigrati siano tutti regolari e gran lavoratori..immaginiamo che ciascuno di essi riesca ad affermarsi..immaginiamo che diventino sempre di piu'..immaginiamo che a un certo punto siano diventati tanto potenti da iniziare a pensare che i nativi italici non servano piu' a una mazza se non a cucinare..allora inizieranno a costruire riserve-ristorante dove serviremo loro da mangiare..cazzo faremo la fine degli indiani e Pearly Gates sara' considerato la Cassandra del 21esimo secolo XD Sembra una puntata del Mignolo col Prof Siccome da un computer non si capisce lo stato d'animo di chi scrive sappiate che sto SCHERZANDO!pero' l'idea dell'immigrazione colonizzazione potrebbe essere uno spunto geniale per un kolossal ahah!!
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Re: Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di Oliver [user #910]
commento del 21/05/2009 ore 09:5
Non entro nel merito della questione "sicurezza", perchè il discorso sarebbe complesso e purtroppo non ne avrei nemmeno il tempo. Solo vorrei che fosse trattato in maniera meno qualunquistica (non mi riferisco a te, ovviamente) "Punto di equilibrio" mi sembra una definizione sensata (anche se questo equilibrio probabilmente non si troverà proprio dove a "noi occidentali" piacerebbe). Riguardo alla questione delle "riserve" (anche se era una battuta), penso che ormai dovremmo iniziare ad inquadrare la cosa in un'ottica diversa, volenti o nolenti. Il fatto è che per noi è difficile accettare di dover cambiare mentalità e abitudini. Finchè si parla di grandi concetti è facile dire cosa è bene e cosa è male, i problemi veri vengono fuori quando qualcuno (noi, in questo caso) deve rinunciare ad una parte -anche piccola- dei propri privilegi. Perchè di privilegi si tratta: una piccola percentuale della popolazione mondiale vive vergognosamente al di sopra delle ragionevoli possibilità, a scapito della stragrande maggioranza che viene (per scelta) mantenuta in una condizione di indigenza, anche dal punto di vista culturale. Questa situazione ha arricchito a dismisura l'occidente fino ad oggi, ma ora il mondo sta cambiando più rapidamente di quanto sia in grado di fare la cultura delle nostre abitudini "viziate". E noi, sparuta minoranza, non potremo fare niente contro (perchè in fin dei conti siamo "contro") una forza soverchiante che reclama, secondo me con tutte le ragioni, di partecipare alla fruizione della ricchezza. L'unica possibilità di sopravvivenza è l'integrazione. Non siamo nelle condizioni degli Indiani d'America, la forza e la ricchezza sono qui, quindi non verremo spazzati via come successe ai Pellerossa. Non possiamo fare niente contro una progressiva omogeneizzazione delle culture e delle razze. Se qualche idiota non distrugge prima il mondo civile, l'unico risultato (e non è fantascienza) possibile sarà un'unica cultura e un'unica razza, magari con la pelle un po' più scura ("abbronzata"...), gli occhi un po' a mandorla, statura media sul metro e ottanta... e così via. Tutti dovranno rinunciare a qualcosa, ma se sapremo essere più aperti e disponibili ci sarà anche molto da guadagnare. Per noi è più difficile, perchè ci troviamo proprio all'inizio del processo (inevitabile, ripeto) e ci "costa" di più. Ma vedo che già per i miei figli, abituati fin dal primo giorno della scuola materna a convivere in modo costruttivo e intelligente con altre culture (nella stessa classe ci sono friulani, calabresi, algerini, kossovari, albanesi, somali...), è molto più facile e naturale. Per loro è più facile guardare "al di là del proprio giardino", noi ormai siamo... VECCHI.
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Re: Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di mafiosetto [user #19319]
commento del 21/05/2009 ore 11:1
miiiii il mio utente preferitoooooooo... concordo pienamente. Solo che io preferirei che fossero loro a integrarsi a noi e non viceversa. Perchè la difficoltà di integrazione non è solo nostra, spesso ho la sensazione che anche dall'altra parte ci sia poca voglia di integrarsi. Faccio un paio di esempi: sto a stretto contatto con un tunisino, adesso diventato un mio amico, lui sta sempre a parlare del suo modo di cucinare e in qualche modo... lo impone a me e agli altri. Io non voglio che lui si mangi un panino col salame accompagnato dalla birra, so benissimo che non può farlo (anche se ho conosciuto alcuni che lo facevano), però se facciamo pollo al forno, deve essere pollo al forno all'italiana! Invece lui continua a propinarci piatti arabi che, non me ne voglia nessuno, la prima volta sei felice perchè è una cosa nuova, ma dopo basta... altro esempio, mi diverto ad insegnare ai bambini a giocare a calcio, e aiuto la squadra del paese nel settore giovanile. Fra questi c'è un bambino cinese. Fra bambini l'integrazione è una cosa enormemente più facile e allo stesso tempo enormemente più difficile. I bambini non si fanno problemi ad avvicinarti, ma non si fanno problemi neanche ad insultarti. Questo bambino, simpaticissimo, si rifiuta di parlare italiano. Eppure il fondamentale lo sa, va a scuola. quando ha una necessità l'italiano lo esibisce. Ma durante gli allenamenti, niente non ne vuole sapere...
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Re: Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di Oliver [user #910]
commento del 21/05/2009 ore 11:5
Integrazione vuol dire proprio questo. Non è una cultura che deve soggiogare l'altra. Ci si viene incontro reciprocamente. A volte sembra che chi parla di integrazione dia per sottointeso che "loro", poverini, siano buoni e noi siamo intolleranti e basta. Tutte le culture sono più o meno intolleranti nei confronti delle altre. Tutti sono gelosi delle proprie abitudini, del proprio modo di vivere. Tutti vorrebbero che fossero gli altri ad adeguarsi ai propri parametri. Tutti sono, in una certa misura, ignoranti, perchè rifiutano a priori (questa è la chiave) e temono ciò che è diverso. Nessuno si ferma un attimo a pensare che solo il caso ci ha fatti nascere qui piuttosto che in qualsiasi altra parte del mondo. Se il papa fosse nato in Afghanistan, non sarebbe il capo della chiesa cattolica. Magari sarebbe un talebano. Se Berlusconi (o Bossi, o Casini, o Formigoni, o Fini, o Veltroni, o Bertinotti, è quasi uguale) fosse nato in unione sovietica, sarebbe stato un esponente del "partito". E allora che valore hanno questi assolutismi? Nessuno, per me. Gli "extracomunitari", come li chiamiamo per sembrare educati (mai sentito dare dell'extracomunitario ad un americano, o a un giapponese, però. Solo i poveri sono extracomunitari), hanno gli stessi pregi e gli stessi difetti che abbiamo noi. La "piccola" differenza è che in molti casi loro (non tutti) lottano per sopravvivere o per cercare una vita con una parvenza di dignità, noi ci arrocchiamo per non rinunciare a NESSUNO dei nostri capricci. Non ci ricordiamo neanche più quali siano le cose veramente essenziali e importanti. E non vogliamo accettare che, come anche questa crisi economica ci sta facendo capire (ma molti si rifiutano di capire, il meccanismo è sempre quello...) non è semplicemente possibile sostenere ancora a lungo uno stile di vita dissennato che sta per mandare a remengo l'intero pianeta e, volenti o nolenti, clandestini o extracomunitari, padani o "terroni", di destra o di sinistra, dobbiamo cambiare. Anche il sottoscritto. E in fretta.
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Re: Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di mafiosetto [user #19319]
commento del 21/05/2009 ore 18:1
ma il "tedesco" non è un talebano??? :) io quetsa cosa del cambiare la percepisco da tempo. La cosa che ancora non ho capito è "come" cambiare...
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Re: Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di les stratodan utente non più registrato
commento del 21/05/2009 ore 18:3
quote Oliver == la forza e la ricchezza sono qui, quindi non verremo spazzati via come successe ai Pellerossa == ovvio che la ricchezza e' qui,proprio come lo era in america,o come lo era in africa,e' la ricchezza che fa gola agli altri,di certo non le nostre belle facce..nel mio discorso volutamente "iperbolizzato" e' proprio questo il motivo per cui si verrebbe spazzati via..e' una legge della natura..qui vi sono possibilita' che non si sfruttano per indolenza o per impossibilita',piu' spesso per ragioni politiche e di governo,e ad un certo punto arriva gente che sta con le pezze al culo,sfrutta queste possibilita' come meglio crede in quanto estranee al sistema che fotte l'italia e ci manda tutti a casa..ops..fuori casa
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Re: Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di Oliver [user #910]
commento del 21/05/2009 ore 18:5
Infatti, è una legge della natura. Si va dove si può sopravvivere meglio. Lo faremmo anche io e te, se ce ne fosse la necessità. Il fatto è che se si è qualche miliardo contro qualche milione si "vince" comunque, prima o poi. Sta a noi fare in modo che questa "riscossa" di quella parte del mondo (cioè la maggior parte) che fino ad ora ha pagato il conto del nostro albergo a 4 o 5 stelle, non sia troppo dolorosa per noi. Ma se anche lo dovesse essere, cosa dovremmo o potremmo fare? La logica e i numeri sono contro di noi, in ogni caso.
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Re: Ho capito cosa volevi dire dopo circa un'ora di meditazione..
di Oliver [user #910]
commento del 21/05/2009 ore 18:4
***ma il "tedesco" non è un talebano??? :)*** Per me sì, ma si ritiene ad un livello superiore. ***"come" cambiare...*** Questa è la parte difficile. La maggior parte di noi non è nata per fare il missionario, o il filosofo, o il "medico senza frontiere". Noi gente comune possiamo cercare di essere un pochino meno chiusi nelle nostre torri d'avorio, un tantino più aperti e curiosi verso ciò che è diverso, un po' più informati prima di affibbiare etichette e giudizi. Il che non vuol dire che bisogna tollerare l'illegalità, che non si deve esercitare un controllo. Magari, già che ci siamo, sarebbe carino farlo anche sulle cose che ci riguardano personalmente, tipo mafia e corruzione. Soprattutto, possiamo fare in modo che chi verrà dopo di noi (noi non contiamo più niente) si formi una coscienza il più possibile libera da pregiudizi. E fare in modo che non si debba più usare il termine "tolleranza", che trovo davvero sgradevole, anche se rappresenta bene la situazione: tollerare significa "essere così buoni e superiori da accettare perfino gli aspetti che non ci piacciono del nostro prossimo". Bullshit. Non voglio tolleranza, voglio RISPETTO: cioè tu sei uguale a me, ne' più ne' meno. Sullo stesso piano, con lo stesso valore. E se sei uno stronzo, sei uno stronzo e basta, che tu sia bianco, nero, giallo o verde (però in questo caso oltre a essere stronzo hai seri problemi di salute). Aloha.
Rispondi
giusto per dire la mia
di lallo232 [user #10117]
commento del 20/05/2009 ore 16:2
Penso che tu Pearly ovviamente puoi dire quello che vuoi nel tuo diario e che i tuoi pensieri sono quelli di moltissima gente. Ho appena letto questo articolo su repubblica.it che piu' o meno descrive (e rafforza se vogliamo) quello che dici. vai al link Io personalmente penso che chi fa un sopruso e' uno str***o, qualunque passaporto abbia e a qualunque latitudine e che tutti abbiamo il diritto di cercare le nostre opportunita' di vita dove meglio crediamo. La mescolanza fa sempre bene a mio parere, basti pensare a quelli che fanno figli tra consanguigni.. tanto per fare un esempio pratico. Comunque non prendermi male, capisco il tuo punto di vista anche se non lo approvo e non lo faccio mio. Ho appena ricevuot questa bella mail che mi fa piacere aggiungere al calderone di opinioni. Un saluto "Non amano l'acqua, molti di loro puzzano perché tengono lo stesso vestito per molte settimane. Si costruiscono baracche di legno ed alluminio nelle periferie delle città dove vivono, vicini gli uni agli altri. Quando riescono ad avvicinarsi al centro affittano a caro prezzo appartamenti fatiscenti. Si presentano di solito in due e cercano una stanza con uso di cucina. Dopo pochi giorni diventano quattro, sei, dieci. Tra loro parlano lingue a noi incomprensibili, probabilmente antichi dialetti. Molti bambini vengono utilizzati per chiedere l'elemosina ma sovente davanti alle chiese donne vestite di scuro e uomini quasi sempre anziani invocano pietà, con toni lamentosi e petulanti. Fanno molti figli che faticano a mantenere e sono assai uniti tra di loro. Dicono che siano dediti al furto e, se ostacolati, violenti. Le nostre donne li evitano non solo perché poco attraenti e selvatici ma perché si è diffusa la voce di alcuni stupri consumati dopo agguati in strade periferiche quando le donne tornano dal lavoro. I nostri governanti hanno aperto troppo gli ingressi alle frontiere ma, soprattutto, non hanno saputo selezionare tra coloro che entrano nel nostro paese per lavorare e quelli che pensano di vivere di espedienti o, addirittura, attività criminali". ..."Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione". Il testo è tratto da una relazione dell'Ispettorato per l'Immigrazione del Congresso americano sugli immigrati italiani negli Stati Uniti, Ottobre 1912
Rispondi
La memoria è scomoda ma
di lorenzof [user #17952]
commento del 20/05/2009 ore 17:3
Questa è la memoria di cui parlavo.
Rispondi
Troppo tardi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 20/05/2009 ore 18:0
====..."Propongo che si privilegino i veneti e i lombardi, tardi di comprendonio e ignoranti ma disposti più di altri a lavorare. Si adattano ad abitazioni che gli americani rifiutano pur che le famiglie rimangano unite e non contestano il salario. Gli altri, quelli ai quali è riferita gran parte di questa prima relazione, provengono dal sud dell'Italia. Vi invito a controllare i documenti di provenienza e a rimpatriare i più. La nostra sicurezza deve essere la prima preoccupazione".=== Troppo tardi: Da li a poco avrebbero avuto a che fare con Al Capone, Lucky Luciano e via via fino a John Gotti e della Mafia non se ne libereranno mai più. Bisogna citare, per contro, anche il famoso poliziotto Joe Petrosino (1860-1909) che fu un acerrimo nemico della "mano nera". ed anche il sindaco di New York Fiorello LaGuardia (1882-1947) a cui è inititolato l'aeroporto di N.Y.
Rispondi
Considerazioni
di lorenzof [user #17952]
commento del 20/05/2009 ore 17:3
Queste sono considerazioni comprensibili, quotidiane, banali, scontate. Non c'è alcuna condanna nelle mie parole, sia chiaro: il contatto col nuovo è sempre problematico di per sé, come lo è la convivenza, qui ci sono anche altri problemi oggettivi in ballo. Però siamo capaci tutti di lamentarci a questo modo. Ma non ne ho ascoltate poi molte, di proposte buone, per rendere migliore questo mondo. Infine la memoria. Quando gli albanesi eravamo noi... Ci sono molti più italiani in sudamerica che sudamericani in Italia. Chissà se si comportavano tutti bene, appena arrivati. A margine aggiungo che siamo una società stanca e decadente, non sappiamo che essere distruttivi rispetto alle nostre uniche ricchezze, pigri. Una ventata di cambiamento, piaccia o no, saranno gli "stranieri" a portarcela, vedrai.
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Quanti razzisti su accordo...
di bomberman utente non più registrato
commento del 21/05/2009 ore 23:2
E chi se lo aspettava? Uno pensa ai musicisti come ad artisti dalla mentalità aperta, anti conformisti....e invece... è sicuramente vero che alcuni immigrati creano dei problemi (così come ne creano certi italiani) ciò non toglie che per come è scritto questo articolo è assolutamente da condannare...magari l'autore voleva spiegare un suo punto di vista diverso da quello che emerge ma non ci è tragicamente riesciuto...almeno spero che sia così, perchè certe stupidaggini non si possono veramente leggere...mi stupisco che ci siano tanti post che lo sostengono...che mondo...
Rispondi
Secondo me c'è un imprecisione iniziale!!!!
di aleuzi [user #17704]
commento del 22/05/2009 ore 02:0
Io condivido la sensazione di tristezza, rabbia... anche paura quando vedo in giro per le strade della mia città e vedo (come se fosse una cosa normale, alla luce del sole) spaccio, aggressioni, feriti, risse, scippi e via dicendo!!!! Purtroppo è anche statisticamente vero che buona parte (non tutte) di queste cose viene commessa da stranieri!!! Ma sinceramente trovo che non abbia molto senso prendersela direttamente con loro!!! Nei loro panni penso che forse sarei portato a fare qualcosa di simile anch'io! Cos'ha il nostro infame paese da offrire alle persone oneste???!!! Considerate che ora ci troviamo a dover far fronte a queste situazioni per forza di cose attraverso decreti "sicurezza" e regole anche inpopolari ma considerate che abbiamo concorso fino ad oggi allo sfruttamento di questa gente solo per l'interesse di organizzazioni criminali evidentemente in grado di influenzare il governo italiano!!! Chiunque viene introdotto illegalmente nel nostro paese è vittima di organizzazioni criminali ancora prima di partire da casa sua e noi accogliendolo e lasciandolo "libero" e clandestino facciamo solo gli interessi di chi lo sfrutta!!! Se ora ci troviamo in questa situazione, non è colpa degli stranieri ma di chi ha concesso loro di arrivare a orde senza controlli rendendo impossibile ogni razionale politica di integrazione.... cioè noi attraverso i nostri governanti!!! Ora, non che mi faccia piacere, ma cedo che l'unica cosa sensata da fare sarebbe quella di fare una scrematura di ciò che è arrivato in passato ed iniziare a stabilire regole molto più serie sull'immigrazione così da poter favorire una reale integrazione e rendere veramente ogni persona che vuole integrarsi nella nostra società un elemento prezioso di questa!!!!
Rispondi
Gran confusione e ig
di alexus77 [user #3871]
commento del 29/05/2009 ore 06:1
Gran confusione e ignoranza... iniziamo con due o tre risposte dirette: Pearly Gates “ho incrociato alcune persone e nessuna di loro era italiana. Mi chiedo questa è società multirazziale o invece è sentirti straniero in casa propria” E che c’é di male nell’incrociare stranieri? Non t’hanno mica stuprato, li hai solo incrociati. E se ti senti straniero in casa é un problema tuo principalmente “Non esiste niente che non abbia una soglia di saturazione” A giudicare dall’andazzo in Italia, forse l’intolleranza e l’ignoranza si qualificano entrambe come qualcosa senza soglia di saturazione (battutaccia, non potevo risparmiervela) “Dedicato all'Unhcr“ E che diamine centra l’UNHCR? Dedicalo alla Bossi-Fini piuttosto. “Io non vivo negli slogan io vivo nella vita reale. It's only rock 'n roll but i like it” Splendida la frase seguita immediatamente da una firma/slogan ;) (lo so che e' automatica, ma anche qui, come risparmiarsi la battuta?) “Gli USA e il Canada sono praticamente nazioni giovani senza storia (dovuto al massacro e la colonizzazione) praticamente lì chiunque è straniero, non sono veri canadesi gli anglofoni ne i francofoni, l'Europa è tutta un altra storia.” Ok, qui rido direttamente. E daje con le palettate di stereotipi e disinformázia. 1776, pure prima del 1789, dice niente a nessuno? Gli USA sono la piú antica democrazia (rimasta tale senza stravolgimenti), altro che palle. Se c’é una nazione giovane e senza storia é l’Italia, un’accozzaglia di stati e popoli diversi, con lingue e tradizioni diverse, unificata malamente da neanche un secolo e mezzo e di fatto da giusto una sessantina d’anni. Come cantava Fortis, sui tombini de Roma ci sará pure scritto SPQR, ma coi Romani gli italiani di oggi hanno ben poco da spartire. L’Europa non é tutta un’altra storia, sono piú o meno nelle stesse condizioni, UK rara eccezione. “Lo so che la colonizzazione è partita dall'Europa, ormai il danno è fatto.” Che danno? La nascita della piú grande democrazia, esportatrice di innovazione e di modelli politici, economici e sociali multiculturali che hanno influenzato il globo? Non male come danno. “Insomma il Canada e gli USA nascono già come CALDERONI di razze (melting pot). Affatto, lo sono diventati nei secoli. Come punto di partenza era forse piú un calderone l’Italia unificata. Se una persona emigra LEGALMENTE e magari è una persona con una certa professionalità e rispetta le leggi locali non crea di certo problemi, anzi è un bene. Se uno è un clandestino senza ne arte ne parte che non parla la lingua del posto, che si aggiunge ai problemi cronici di mancanza di lavoro e di alloggio, non è una risorsa, è un problema.” Ma allora facciamo un bel Lodo Alfano per gli immigrati, cosí risolviamo tutto no? Il problema legalita’ non lo creano gli stranieri, ma gli italiani per primi. “Io non so da quanto vivi a Vancouver (senza e finale) ma Milano è la città con la maggior concentrazione di stranieri, io dico solo che siamo arrivati ad un limite di saturazione.” Vancouver é ben piú multietnica di Milano, ma caso strano non é a livelli di saturazione (perché a Vancouver non ci sono principalmente italiani, questo il significato di “caso strano”). Piú multietnica di Milano lo é pure la citta’ dove vivo io negli USA, Denver, e qui ci sono i farneticanti razzisti, ma domina un crescente multiculturalismo. Ormai tutto é praticamente bilingue inglese spagnolo ad esempio, ma di etnie diverse ce ne sono tantissime, solo piú rispettate (anche quando non necessariamente integrate appieno) che in Italia. “Io non voglio fare la fine dei nativi americani e canadesi.” Qui stai facendo una “sceneggiata napoletana”... come se ne corressi il rischio... “Cmq il Melting pot non esiste, negli USA convivono, si sopportano ma non è vero che ci sia vera intergrazione, gli esempi sono innumerevoli ma è troppo lungo citarli.” Affatto, esiste sempre di piú, e questi esempi sono si realmente innumerevoli. Poi se vuoi guardare solo ai problemi fai pure. “Qui si scambia l'amore per la propria città e le proprie radici per razzismo” No, qui si scambia il razzismo con l’amore per la propria citta’. “Ora ti dico una cosa reale: abito in palazzo vecchio ora c'è un via vai di stranieri perchè i proprietari affittano o non so.” E tu, da cittadino responsabile, l’avrai senz’altro fatto presente alla Finanza, perché mica sei omertoso, vero? Ma chiaramente la responsabilita’ é solo del locatario, non del locatore... mah... Veniamo a Kata_TS ora “Come ti permetti di dargli del "razzista" quando lui ha esposto molto chiaramente uno STATO DI FATTO della sua città che lui, e molto probabimente molti altri come lui anche in altre città, vivono di fatto come un problema reale perchè ESISTENTE !!” Le dichiarazioni sono chiaramente razziste. Il problema esiste, ma il dito é puntato nella direzione sbagliata, e le ragioni sono errate. Tu sei meridionale vero? Quindi per te é tutto ok se uno dice che i terroni devono starsene al sud? Che sono loro il problema, con la loro invasione del settentrione? I rest my case! Il problema immigrazione e integrazione é complesso e delicato, richiede apertura mentale e un’informazione corretta. Purtroppo entrambe latitano nel “Bel Paese”. Gli italiani giá non sanno integrarsi tra loro, figuriamoci se accettano stranieri. Mia moglie, extracomunitaria americana, non é trattata come se fosse senegalese, ma anche contro di lei ne ho sentite fin troppe, sempre da ignoranti che manco si meriterebbero d’essere mandati a zappare. E questa é la norma, non l’eccezione. Poi ovviamente, l’ignoranza fa alzare la voce ai poco istruiti e/o informati che vogliono il ricorso al protezionismo... dalla padella nella brace! Qui si confondono i problemi italiani con l’immigrazione. I problemi dell’immigrazione nascono solo ed esclusivamente da irrisolti problemi italiani. Eccone un pó a caso: - sicurezza: é si peggiorata, ma non per colpa diretta degli stranieri, ma perché il sistema giustizia italiano favorisce l’impunita’. Gli immigrati seguono solo le orme degli oriundi. Non a caso il mondo ride del primo ministro... e gli italiani, ovviamente, s’affrettano a difenderlo. Non ci sono i clandestini dietro a mafia o ndrangheta, dietro all’evasione fiscale (anzi in proporzione pagano piú degli italiani, andatevi a leggere i dati), dietro la lentezza delle corti, l’abusivismo edilizio e la corruzione dei politici. É colpa dell’immigrato se i codici penali sono vecchi e confusi? Se le forze di polizia sono comandate da generali incomeptenti? Se le numerosissime forze di polizia sono coordinate da una “modernissima” legge del 1981? Se nonostante il numero record di agenti per abitante non si vedono pattuglie manco col telescopio? Se in Parlamento siedono indagati, inquisiti e condannati? Domande retoriche ovviamente. - Istruzione: la piú bella delle fandonie é che “questi vengono qui e ci rubano il lavoro”, affermazione cui in genere fa subito seguito un “questi ignoranti senza istruzione....” e via dicendo. Dunque gli italiani competono con degli analfabeti? I casi sono due: o dire che rubano il lavoro é una balla enorme o gli italiani sono analfabeti. In entrambi i casi, il problema non sono gli immigrati, ma la qualita’ dell’istruzione italiana, che fa pieta’, anche a livello universitario, dove peraltro si sta riducendo il numero di iscritti. Inoltre, se fosse quello il problema, dovremmo vedere maggiore semplicita’ nell’immigrazione ed assunzione di lavoratori competenti dall’estero, invece le norme sull’immigrazione anche per questi sono obsolete e inutili. - Produttivita’: il sistema italiano politico/economico/sociale non sviluppa produttivita’ e competizione. Quello che si sta scatenando adesso, aggravato dal periodo di crisi, é uno scontro tra poveri, ma ancora una volta il problema non é certo creato dall’immigrato. Perché servono gli immigrati? In uno stato che funziona (urge ricordare nuovamente per smemorati e faziosi che questo non dipende dall’immigrato ma da chi é giá nello stato, ossia dagli italiani) l’immigrazione sviluppa competizione tra talenti e crescita di produttivita’. Inoltre specialmente in Italia, dove la natalita’ é sottozero e la popolazione é tra le piú anziane al mondo, servono lavoratori giovani. Detto in soldoni, chi ti paga la pensione un domani? Inoltre una seria e stabile crescita economica ha bisogno di una discreta crescita demografica (un pó come un’inflazione controllata e moderata é preferibile ad una deflazione dei prezzi). L’immigrazione é sempre esistita ed esistera’ sempre. É inutile attribuirle colpe che non ha. Molto meglio imparare a vivere con culture diverse e piuttosto usare le energie per affrontare i problemi reali della societa’. Perché non cominciare quindi da una bella eliminazione (politica) dei politici incompetenti, partendo da questo governo di inetti, e dalla creazione di una vera mentalita’ imprenditoriale? Meglio che puntare il dito contro il capro espiatorio di turno come si sta facendo troppo spesso, e come si sta certamente facendo in questo caso.
Rispondi
come sei logorroico per poi esprimere concetti già detti.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/05/2009 ore 10:4
Francia L’ultima legge francese sull’immigrazione è recentissima: 25 maggio 2008, porta il sigillo del presidente Nicolas Sarkozy e si chiama Code de l’entrée et du séjour temporaire. Secondo la legislazione francese l’immigrazione clandestina è reato: l’irregolare è punito con una pena di un anno e un’ammenda di 3.700 euro. Le stesse sanzioni sono applicate «allo straniero che abbia violato le disposizioni del trattato di Schengen», ossia al cittadino comunitario che non abbia per esempio «risorse economiche sufficienti al suo sostentamento». Lo straniero che rientra in Francia dopo l’espulsione viene punito «con tre anni di reclusione». C’è poi nel Code una norma severissima che riguarda matrimoni o «riconoscimento di minore» «al solo fine di ottenere o far ottenere un titolo di soggiorno».In questi casi la pena viene alzata a 5 anni di reclusione e l’ammenda a 15mila euro. Se queste violazioni sono «commesse da gruppi organizzati», la pena sale a 10 anni di reclusione e l’ammenda a 750mila euro. Gran Bretagna Il reato d’immigrazione clandestina è in vigore nel Regno Unito da 37 anni. Per la prima volta venne formulato nell’Immigration Actd el 1971, ed è rimasto sostanzialmente invariato negli anni. La legge britannica prevede che «commette reato il cittadino straniero che entri o permanga nel territorio britannico essendo privo del permesso di soggiorno o in violazione dei provvedimenti di espulsione adottati a suo carico». Sono previste pene fino a sei mesi di reclusione e ammende fino a 5mila sterline. Sia l’ordine di espulsione (Deportation order) che il provvedimento di allontanamento (Administrative removal) possono essere adottate anche «nei confronti del coniuge o del convivente o del figlio minore di 18 anni della persona espulsa». Ha l’obbligo di avere il permesso di ingresso (Entry clearance) «chiunque non sia cittadino britannico o di un Paese membro del Commonwealth con diritto di ingresso, o di un Paese dell’Unione Europea». Germania L'ingresso e il soggiorno dei cittadini extracomunitari sono regolati in Germania dalla Aufenthaltsgesetz, legge varata il 30 luglio del 2004. L’articolo che sancisce che l’immigrazione illegale è reato è il numero 95 e sta quindi per compiere i quattro anni dall’entrata in vigore. La norma prevede la reclusione (Freiheitstrafe) da uno a tre anni per il clandestino, con una sanzione pecuniaria (Geldstrafe). La pena di un anno è prevista per il primo ingresso illegale, mentre è punibile fino a tre anni il recidivo, ossia l’immigrato che già espulso «entri o soggiorni nuovamente in territorio tedesco». Sono previste pene fino a tre anni di reclusione anche per gli stranieri che «utilizzino o forniscano false informazioni al fine di procurare per loro o per altri un permesso di soggiorno». Scatta poi l’espulsione automatica per l’extracomunitario, anche regolare, condannato con sentenza definitiva a tre anni di carcere, o a due nei casi di spaccio di droga e turbativa dell’ordine pubblico. Spagna In Spagna l’immigrazione clandestina non è reato, ma viene considerata «un’infrazione grave» e per questo punita con una multa che va da 301 a 6000 euro. Per il clandestino che commette reati con pene superiori ai 6 anni è previsto che vengano scontati in carcere i tre quarti della pena e si proceda poi all’espulsione. La legge madre sull’immigrazione in Spagna è la Ley Organica del 2000. Sono previsti diversi tipi di visto, dall’estancia, che serve per la permanenza fino a 90 giorni nel territorio spagnolo per i cittadini extracomunitari, alla residencia temporal, per un soggiorno dai 90 giorni ai 5anni, fino alla residencia permanente, che viene concessa «a chi dimostri di aver soggiornato con continuità in territorio spagnolo per almeno cinqueanni». Il provvedimento di espulsione impone l’obbligo del non reingresso da un minimo di 3 a un massimo di 10 anni. L'immigrato illegale in attesa di espulsione viene condotto in un Centro de internamiento per un periodo di tempo«nonsuperioreai40giorni». Aggiungo io Negli U.S.A. esiste il reato dimmigrazione clandestina LEGGI QUESTO ARTICOLO Questi sono i problemi reali non le cazzate ideologiche! vai al link LEGGI ANCHE QUESTO vai al link
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Tu dove vivi?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/05/2009 ore 11:0
===Tu sei meridionale vero? Quindi per te é tutto ok se uno dice che i terroni devono starsene al sud? === Il senso è che la maggior parte secondo te dove va ad ammassarsi? In zone dove c'è poco lavoro e persino gli indigeni emigrano? In zone dove se delinqui rischi moltissimo perchè sono governate da potentissime organizzazioni criminali? (mafia, 'ndrangheta, camorra, sacra corona unita) Si ammassano nelle grandi città e nelle zone del nord dove in teoria ci sono più opportunità, sia legali che illegali. E' facile parlare per chi vive in zone che non sono interessate o cmq molto meno dal fenomeno..... tanto sono gli altri che se li devono cuccare!
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COSA FANNO GLI ALTRI PAESI IN EUROPA CONTRO L'IMMIGRAZIONE CLANDESTINA?
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 29/05/2009 ore 10:5
La presenza illegale di un cittadino non comunitario può essere punita con la detenzione in Belgio, Danimarca, Regno Unito, Grecia, Francia, Germania, Irlanda, Svezia. Nei primi quattro stati, però, la detenzione può durare al massimo tre o sei mesi e negli altri quattro al massimo un anno. In quasi tutti, inoltre, la pena può essere commutata in una sanzione pecuniaria. In Austria, Finlandia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna l’immigrazione illegale non è combattuta con alcuna misura penale, ma soltanto con sanzioni amministrative. In Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia le legislazioni sono maggiormente severe per quanto riguarda la permanenza nei centri di permanenza temporanea, la cui durata non è limitata per legge. Anche la Germania attua una politica dura di lotta all’immigrazione irregolare, con un periodo di permanenza nei Cpt al limite delle nuove prescrizioni europee (18 mesi) e con la misura della carcerazione fino ad un anno, che soltanto in caso di recidiva può arrivare ad un massimo di tre anni. Tuttavia il reato d’immigrazione illegale è punito nella maggior parte dei casi con pene pecuniarie. La Francia persegue una politica in parte simile a quella tedesca, con un alternarsi del ricorso alla carcerazione o alla sanzione amministrativa, in connessione del susseguirsi dei governi in carica. Qui però la detenzione nei Cpt non può superare i 32 giorni. Una politica repressiva è attuata anche da Inghilterra e Irlanda, in cui l’immigrazione illegale costituisce reato. Come l'Italia anche Spagnae e Grecia sono caratterizzate da flussi migratori irregolari maggiori che in altri paesi. Le risposte a tale problematica sono però differenti: - in Spagna l’immigrazione irregolare non costituisce reato; - in Grecia è punibile con la reclusione fino a 3 mesi, ma nella maggior parte dei casi si adotta una procedura amministrativa di espulsione. (Novembre 2008) PER CHI VUOLE LEGGERE TUTTO L'ARTICOLO (c'è una tabella molto esplicativa) vai al link
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Solidarietà per tutti...
di strato78 [user #17091]
commento del 29/05/2009 ore 14:2
...soprattutto all'amico Perly Gates preso d'assalto dai "buonisti": ma è possibile che anche davanti a semplici problemi concreti si debba essere o xenofobi o pietisti? Secondo me ha ragione ed in quello che ho letto ho trovato solo una concreta esasperazione per il disagio di un'immigrazione incontrollabile e per gli effetti collaterali che ha. Anche se non sono un nonnetto, ho girato un bel pò, compreso il sudamerica che amo profondamente in tutte le sue sfaccettature e le sue contraddizioni. Ma di quale società multietnica stiamo parlando? Una società veramente multietnica, dove le differenze culturali non si estinguano ma semplicemente si arricchiscano reciprocamente con tolleranza e rispetto, non esiste! Al massimo c'è una convivenza forzata ai limiti del sostenibile o dell'odio latente, nascosto dietro sorrisi ipocriti! Ma siete davvero convinti che i razzisti alberghino solo tra i padroni di casa? Il vero problema IMHO, risiede nella cecità sia dell'ottuso ignorante e razzista a priori sia di chi fa finta che tutto vada bene e che questa sia la marcia naturale verso una società multietnica, così anche la coscienza torna a posto e ci si sente più evoluti e lungimiranti di chi osa esprimere anche solo concreti disagi. L'immigrazione non è certo nata ora e non deve certo fermarsi: aiutare i popoli in difficoltà è un dovere umano, morale, cosa che richiede anche un senso dell'ospitalità ed una capacità di integrazione concreti, non a chiacchiere. Tutte le posizioni estreme, xenofobe o lassiste che siano, non servono ad un beneamato se non si prende in considerazione il concetto di sostenibilità. Cosa voglio dire? Voglio dire che se ti ospito a casa mia ti do anche un letto dove dormire, qualcosa da mangiare, l'opportunità di non stare come stavi a casa tua o peggio. Sostenibilità significa che non si può ospitare tutti ai limiti dell'anarchia, ma inquadrando l'immigrazione in flussi che consentano di pari passo un inserimento dignitoso e soprattutto alla pari con gli abitanti del paese ospite. Sicuramente è cosa ovvia che buoni e cattivi esistano aldilà di culture e nazionalità, ma chi si lascia morire di fame per evidente incapacità recettiva, cosa volete che faccia? Si lascerà morire? Digiunerà fino al miraggio di un'integrazione concreta? Noi italiani dovremmo comprendere, soprattutto per il nostro passato da emigranti, che ospitare gente disperata è una cosa seria e che non basta dire "puoi restare, nessuno ti manderà via" e tornare a casa felici e sereni, ma richiede un impegno che può essere svolto solo entro limiti ben precisi legati alle concrete possibilità del territorio e non da propagande idiote ed ambidestre.
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la mia dal canada
di marco.desan [user #13054]
commento del 29/05/2009 ore 14:4
Senza esprimere giudizi su nessuno e cercando di essere obiettivo, voglio raccontarvi una esperienza...diciamo vissuta in terza persona. Sono fidanzato con una ragazza Canadese, precisamente di Montreal, lei ha origini Bulgare, si è trasferita in Canada con la famiglia quando aveva 4 anni. Quindi un'immigrata, cosa che fa di me un italiano fidanzato con una extracomunitaria... e con tutti i problemi legali e burocratici del caso sui quali sorvolo. Quando mi sentiva descrivere la situazione di Milano, il fatto che ad un certo punto della sera soprattutto per una ragazza è meglio evitare di prendere i mezzi pubblici stentava a crederci e diceva che io esageravo le cose, perchè a casa sua in Canada c'era gente di tutto il mondo. Ora vive con me qui in italia da 8 mesi e l'altro giorno la sua ultima frase è stata: "Come fate a sopportare tutta questa immigrazione?" Io non so di chi sia la colpa e non punto certo il dito contro persone che sono disperate e cercano di arrangiarsi. L'unica cosa che posso dire è che, se una che ha emigrato, che vive in una realtà multietnica da sempre e che ha un modo di pensare sicuramente non xenofobo dice una frase così dopo 8 mesi di Italia, forse un problema c'è e molto probabilmente i paragoni con il resto del mondo trovano il tempo che trovano. Sbaglio?
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Re: la mia dal canada
di aleuzi [user #17704]
commento del 29/05/2009 ore 18:3
Si, è vero che in Canada ci sono città multietniche ma è anche vero che il Canada ha una politica di accoglienza che è molto più rigida della nostra attuale (alcuni se la conoscessero riterrebbero xenofobi tutti i canadesi ;-)). In Canada non permetterebbero mai l'attracco delle nostre "navi della speranza" come in Gracia, Australia ed anche Spagna dove esistono fenomeni di immigrazione ma alcune delle suddette navi sono state affondate a cannonate... altro che riaccompagnate indietro!!!! Queste non sono soluzioni e certamente sono atteggiamenti da condannare anche se nessun organo sovrannazionale in quelle circostanze ha avuto il coraggio di alzare la voce!!!! La tua ragazza come hai detto tu ha soltanto rilevato un dato di fatto... e la colpa non è degli extracomunitari ma dei nostri governi tutti che non sono mai stati in grado di attuare politiche di regolamentazione e di integarzione serie!!!!!
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Logorroico? Beh, mi
di alexus77 [user #3871]
commento del 30/05/2009 ore 05:1
Logorroico? Beh, mi tieni decisamente testa. Pearly, non e’ che ripeto le solite cose, il fatto é che a troppi ancora non é entrato in testa come stanno le cose, quindi mi costringi a seguire il motto latino del “repetita juvant”... per ora siamo al “repetita”, vedremo se arriva anche il “juvant” prima o poi... Ok, c’hai fatto la carrellata legislativa.... e allora? Puoi fare tutte le leggi che vuoi, puoi vietare l’immigrazione, fare rimpatri, renderla reato, fai quello che ti pare, ma la sostanza non cambia: il problema immigrazione non dipende dagli immigrati – che non cesseranno di esistere – ma dai problemi preesistenti della societa’ ospitante, ossia l’Italia. Marco.desan, sai perché la tua ragazza s’é accorta degli immigrati? Proprio per questo, perché in Italia non sono accolti degnamente, perché le leggi italiane non esistono o non sono applicate, a partire dagli italiani. Mia moglie – americana – ha passato la maggiorparte dello scorso anno e di quest’anno in Italia, e mi dice le stesse cose... mi dice anche di come le forze dell’ordine se ne stanno a guardare senza fare nulla, tutte cose che peraltro sapevo giá benissimo. Mi dice anche di come la gente la tratta da straniera, da diversa, nonostante il suo italiano praticamente perfetto, per accento, grammatica e vocabolario. Negli USA, dove vivo da anni, non mi é mai capitato di essere trattato in quel modo, mai, neppure agli inizi. Buonista io? Manco per niente, io sono un estremista della legalita’, ma non sono ipocrita. L’Italia é il paese del “faccio come cavolo mi pare”, quindi non aspettatevi comportamenti diversi dai nuovi arrivati. É il paese dove, quando é stato introdotto l’obbligo delle cinture di sicurezza, son saltate fuori le t-shirt con una striscia nera diagonale sopra... e ho detto tutto. Meno ipocrisia, altro che, e con un parlamento con una fedina penale da brivido parlare di legalita’ e rispetto delle leggi é una barzelletta. “E' facile parlare per chi vive in zone che non sono interessate o cmq molto meno dal fenomeno”... e a chi ti riferiresti? Certo non a me, qui negli USA dove vivo abbiamo una marea di immigrati, prevalentemente ispanici nella mia zona. Si fanno anche loro i picnic nel parco e vendono burritos al sabato sera. Li vedi nei negozi coi figli, nati qui e quindi cittadini, che fanno da interpreti perché i genitori ancora non hanno imparato la lingua, hanno sostituito i teenagers nei fast food, lavorano nell’edilizia o fanno molte attivita’ dove si prende il minimo di stipendio legale. Vero, negli USA la clandestinita’ é punita.... ma le leggi ci sono e funzionano, le teste dei politici saltano come birilli quando sono anche solo in odore di corruzione, se vai oltre il limite di velocita’ ti sbattono in galera, idem se guidi ubriaco, e ti tolgono la patente per anni, se evadi il fisco ti spaccano le braccia, e cosí via. Questo é il paese dove “furbo” é sinonimo di “scemo del villaggio”, non di “modello da imitare”. E mentre tutto sta diventando bilingue, alle cerimonie di naturalizzazione trovi folle di ispanici... e per la cronaca, ci vogliono mesi per prendere la cittadinanza quando si é in regola, non anni di lotte con l’inutile confusione burocratica italica (avvertimento per Marco.desan... ad esempio, come ha fatto ad arrivare in Italia la tua fidanzata? Visto di lavoro o di studio? Perché quello di fidanzamento te lo puoi scordare no?) L’immigrazione non se ne andra’, sta agli italiani decidere: volete rimanere xenofobi o adeguarvi? Da certi commenti si intuisce che volete solo trovare giustificazioni per i vostri errori, e non capire il problema a fondo per cambiare e trovare una soluzione. Fate pure, nessuno ve lo vieta, ma almeno non scaricate su altri colpe che sono solo vostre.
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Re: Logorroico? Beh, mi
di strato78 [user #17091]
commento del 30/05/2009 ore 11:5
Devo dire che il dono della sintesi non appartiene neppure a me e credo sia una premessa indispensabile! :) Alexus, mi trovi perfettamente d'accordo, il problema siamo noi italiani. Non possiamo sempre scegliere tra essere ottusamente xenofobi o buonisti senza limiti. Le serie politiche per l'immigrazione, in Italia, non vengono nemmeno considerate per due ragioni, delle quali la prima risiede in un difetto di opinione pubblica, dovuto all'ignoranza persistente nella quale molti nostri connazionali sguazzano rifiutandosi di guardare oltre e la seconda, invece, riguarda la classe politica che, in modo trasversale, tende solo ad assecondare una discutibile opinione pubblica anche quando questa è palesemente irrazionale e richiederebbe uno sforzo anche impopolare per proiettarla dall'ottocento ai giorni nostri. Le leggi sono importanti e quello che scrive Pearly mi sembra adeguato come esempio, ma imparagonabile con la realtà italiana, visto che altrove le leggi vengono fatte rispettare diversamente che da noi e che, come controparte, all'estero ci sono sbocchi per gli immigrati che scelgono la strada del rispetto e dell'integrazione: se punisco un tuo atteggiamento, è chiaro che dovrò premiarne un altro che risulti alternativo del primo ed anche virtuoso. Questa scelta qui da noi di fatto non c'è e da qui si può comprendere, secondo me, che il disagio espresso da Pearly Gates non è dettato dalla xenofobia, ma da un certo senso di abbandono da parte delle istituzioni come cittadino. Le stesse scene che ha descritto nelle righe di apertura di questa pagina di diario avrebbero avuto un senso diverso se non ci fosse di mezzo il degrado: ma gli stranieri sono il sintomo, non la causa. Non mi sembra che la xenofobia c'entri molto, forse se avesse messo in risalto il degrado che accompagna la vita degli immigrati in Italia dall'inizio come ha fatto invece nei commenti successivi, ci si sarebbe scandalizzati di meno e forse ne sarebbe scaturita una riflessione più sana per tutti. Anche dare dello xenofobo al primo che mette in discussioni gli immigrati in Italia è un atteggiamento ottuso quanto l'equazione razzista "straniero=male". Quest'ultima frase la inserisco in questa risposta non perché indirizzata a te, ma solo perché nel contesto di questa discussione c'è stato chi non si è risparmiato sia verso un estremo che verso l'altro. Unico dato incoraggiante? Finalmente, su circa centotrenta commenti, c'è stato qualcuno, come te e non solo, che ha avuto il coraggio di dire che il problema siamo noi e le nostre visioni ancora vittime di indottrinamenti vari. Forse a Roma potrebbero anche smetterla di vomitare leggi su leggi che poi nessuno farà rispettare, ma se questo non succede è perché siamo ancora così ignoranti da pensare che predisporre punizioni e sanzioni sia la ricetta contro i problemi legati alla disperazione di chi scappa dalla miseria. Punire chi sbaglia e premiare chi eccelle. Se valesse in egual misura per stranieri e nativi, avremmo una strada per una società multietnica degna di questo nome.
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Re: Logorroico? Beh, mi
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 01/06/2009 ore 16:2
Adesso dimmi che negli USA c'è il vero meltin gpot, non eisitono le gang di sud-americani, che tutti si vogliono bene, (che persino quando vanno in galera si dividono in guppi razziali e non si mischiano e si odiano a morte). Non dirmi che i neri o gli ispanici, che sono quelli che finiscono di solito sulla sedia elettrica(GLI USA LA GRANDE DEMOCRAZIA HA LA PENA DI MORTE!) sono trattati come i bianchi,negli anni ci sono balzati alla cronaca molti episodi di pestaggi ingiustificati di neri (mi ricordo un episodio a New Orleans) che hanno in alcuni casi causato rivolte da parte della loro comunità. Anche su come è stato gestito il disastro di Katrina, sono sorte polemiche, visto che New Orleans era a prevalenza nera. Il fatto che ci sia Obama al governo è un passo in avanti ma io non credo che il razzismo negli USA sia scomparso come per incanto. Ora bisogna vedere come evolverà la crisi negli USA e credo che la maggioranza delle persone che perderà lavoro sanno i neri e le minoranze. Volevo anche sottolieare che gli USA sono il paese in cui se non hai un'assicurazione privata, non ti curano e gente che si ammala di malattie che comportano lunghe cure rischiano di rovinarsi. ===Vero, negli USA la clandestinita’ é punita=== E qui fanno tante scene perchè vogliono farne una anche qui. Per concludere, negli USA, nessuno, ha il diritto di chiamarsi americano, tranne i nativi americani che sono stati sterminati e/o rinchiusi in riserve. Lo stesso vale per il Canada e per l'Australia questa è la colpa originale di quei paesi e non verrà mai cancellata. Per questo non siamo paragonabili gli USA praticamente non hanno Storia noi abbiamo millenni di Storia, lì ci sono spazi immensi qui no', li le leggi funzionano, qui metà del paese è governata dalle mafie e l'altra metà è il posto dove le mafie fanno gli affari. Qui non danno gli alloggi popolari nemmeno alle famiglie italiane e bisogna aspettare anni, oppure le ooccupano abusivamente. In un contesto del genere uno non deve poter limitare l'afflusso di clandestini? Anche tu come gli altri distorci la realtà degli USA per tuo uso e consumo, un paese che fino a pochi anni fa bruciava i neri e li segregava. Oggi PUFF! tutto risolto! tutti vivono d'amore e d'accordo, ma chi ci crede! Non vorrei fare l'uccello del malaugurio, cmq occhio alla sicurezza di Obama che nel paese dove tutti si amano, penso ci sia più di qualcuno che lo voglia fare fuori.
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mamma mia...
di TheSnake utente non più registrato
commento del 30/05/2009 ore 12:4
mamma mia...
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Oh mio dio che accoz
di alexus77 [user #3871]
commento del 02/06/2009 ore 06:5
Oh mio dio che accozzaglia di baggianate e di ignoranti stereotipi! Hai condenstato una quantita’ immensa di luoghi comuni e falsita’ in cosí pochi paragrafi... forse mi sbagliavo, hai capacita’ di sintesi, ora ti manca solo la qualita’ dei contenuti! Punto per punto, con la matita rossa come sui temini delle elementari: "Adesso dimmi che negli USA c'è il vero meltin gpot, non eisitono le gang di sud-americani, che tutti si vogliono bene, (che persino quando vanno in galera si dividono in guppi razziali e non si mischiano e si odiano a morte)." No, quello che ti chiedo é che diamine centrano le gang – che sono di tutte le razze – con il discorso immigrazione e con quello di una societa’ multirazziale? Ma la tua domanda mi ha stuzzicato, cosí l’ho chiesto alla Casa Bianca direttamente. Mi hanno risposto che hai ragione tu, a parte un presidente di padre africano e madre bianca statunitense abbiamo solo un’altra manciata di persone multirazziali qui. Il resto é un’invenzione dei media chiaramente, come in questo caso: vai al link "Non dirmi che i neri o gli ispanici, che sono quelli che finiscono di solito sulla sedia elettrica(GLI USA LA GRANDE DEMOCRAZIA HA LA PENA DI MORTE!)" Aaaaaaah, eccola! Quando la gente che non capisce una mazza degli USA vuole spararla grossa sempre li si va a finire. L’altra (sanita’) me l’hai riservata per dopo, quindi commento piú tardi. Grazie per non aver ancora tirato in ballo la liberta’ di detenzione di armi da fuoco. Vero, il sistema legislativo americano ha problemi, specialmente per l’eccesso del ricorso alle carceri, con un’indubbia sproporzione a sfavore delle minoranze etniche... e allora?!?! Che diamine centra questo con l’immigrazione ancora una volta? Certo che ci sono problemi e che l’integrazione non é perfetta, gli stupidi razzisti esistono dappertutto, mica solo in Italia, ma negli Usa l’integrazione é a livelli superiori. Si sente che a parlare é uno che negli USA non c’ha mai messo piede, oppure s’é giusto fatto il giretto d’ordinanza tra Disneyland e Los Angeles. "sono trattati come i bianchi,negli anni ci sono balzati alla cronaca molti episodi di pestaggi ingiustificati di neri (mi ricordo un episodio a New Orleans) che hanno in alcuni casi causato rivolte da parte della loro comunità" Perché i pestaggi ingiustificati in Italia invece non ci sono, ma fammi il piacere! "Anche su come è stato gestito il disastro di Katrina, sono sorte polemiche, visto che New Orleans era a prevalenza nera." Verissimo, e le critiche sono piovute da tutte le parti. L’ultima volta che mi son guardato allo specchio la mia pelle era ancora bianchiccia, idem quella di mia moglie e di molti miei amici, e tra tutti non é che ci siam messi ad applaudire quello che si vedeva in TV. Ma fammi il piacere! "Il fatto che ci sia Obama al governo è un passo in avanti ma io non credo che il razzismo negli USA sia scomparso come per incanto." Ah, capito: il fatto che ci siano alcuni episodi di violenza dimostra l’assoluta e totale assenza di integrazione razziale, mentre il fatto che una maggioranza schiacciante dell’elettorato abbia votato un presidente afroamericano é un dettaglio quasi irrilevante che tu puoi tranquillamente minimizzare a tuo uso e consumo... quando si dice giocare con i numeri! Nessuno dice che non ci sia razzismo negli USA, semplicemente c'e' una societa' che funziona meglio, che non tollera l'illegalita' diffusa come si fa in Italia, e che accetta la multirazzialita' e l'integrazione molto piu' di quanto non faccia l'Italia e gli italiani. "Ora bisogna vedere come evolverà la crisi negli USA e credo che la maggioranza delle persone che perderà lavoro sanno i neri e le minoranze." Non solo un esperto in materia d’immigrazione, anche economista sei! Grazie per avermelo fatto sapere, dall’alto della tua immensa competenza: dormiro' meglio io e avvisero’ tutti i miei amici “caucasici” di stare tranquilli allora... purche’ abbiano qualche minoranza etnica nell’ufficio, s’intende, anche se normalmente, tu m’insegni, le minoranze qui se non sono in galera lavorano nelle piantagioni, fanno i domestici o lavorano sui treni, tolti quelli piú alti che mettiamo a giocare a pallacanestro ovviamente... "Volevo anche sottolieare che gli USA sono il paese in cui se non hai un'assicurazione privata, non ti curano e gente che si ammala di malattie che comportano lunghe cure rischiano di rovinarsi." Ecco che puntualmente arriva l’altra boiata, ma ti ringrazio per averla sottolineata con premura. Eh certo che la sanita' funziona in Italia... mooooolto meglio di quella statunitense.... Sei decisamente ignorante in materia, ma avrai tempo per riflettere su questa panzanata quando prenoterai una TAC.... NEI SOLI DUE ANNI DI ATTESA! "===Vero, negli USA la clandestinita’ é punita=== E qui fanno tante scene perchè vogliono farne una anche qui." Non faccio scene, dico semplicemente che siete degli ipocriti ignoranti (nel senso che ignorate). Accettate il lodo alfano, l’impunita’, e ogni possibile irregolarita’, giu’ fino ai parcheggi in sesta fila, il mal comune é un mezzo gaudio, la gente s’attacca a ogni scusa pur di evitare punizioni, quando non intervengono direttamente la ridicola “condizionale”, o amnistie, indultini e decorrenze di vari termini, fate ricorso pure quando vi scatta una foto l’autovelox mentre sfrecciate ai 200 all’ora in tangenziale, i senatori prendono a pugni la gente e non si dimettono, altri disinfettano carrozze dei treni, il premier attacca i magistrati, definisce “eroi” degli indagati, viene indicato come soggetto corruttore durante processi senza che nessuno si scomponga, l’evasione é roba da svariate finanziarie e gli scontrini sono un optional, la gente butta spazzatura dove vuole (anche al nord, poche balle), l’abusivismo edilizio é norma, pure le reti televisive abusive ci sono.... e poi volete che altri rispettino le leggi? Non dico che non dovreste far rispettare le leggi agli immigrati, dico che siete ipocriti perché non le rispettate voi per primi! (voi generico con scuse per la minoranza che rispetta tutte le leggi) E i politici che farneticano sull’immigrazione sono spesso tra i peggiori in questo senso. "Per concludere, negli USA, nessuno, ha il diritto di chiamarsi americano, tranne i nativi americani che sono stati sterminati e/o rinchiusi in riserve. Lo stesso vale per il Canada e per l'Australia questa è la colpa originale di quei paesi e non verrà mai cancellata." Ok, questa e' una vera pagliacciata. Perché uno ha il diritto di chiamarsi italiano invece, nonostante l’italia sia di fatto nata oltre un secolo dopo gli USA... mah... Ah, ma tu ti riferisci al fatto che gli americani non sono un’etnia, diversamente dagli italiani... come se ci fosse qualcosa in comune tra un calabrese, un molisano, un veneto ed un valdostano... TZE! Certo che hanno qualcosa in comune, sono ormai italiani, cittadini di un giovane stato, come gli americani sono cittadini di uno stato ben piú antico di quello italiano, quindi facciamola finita una buona volta. Ah, non dirmi che voti per quei secessionisti leghisti peró, caro il mio “italiano”. E sta tranquillo, non penso proprio che un cittadino americano abbia bisogno della tua approvazione di cittadino di una repubblica nata da giusto una sessantina d’anni per capire se puo' definirsi o no statunitense. Comunque immagino che dopo questa affermazione ti venderai ogni Les Paul e ogni pickup “Pearly Gates” e farai denunce per truffa, visto che “Made in Usa” é al massimo un’indicazione geografica tipica, quando di fatto non esistono veri americani in grado di fare alcunche’. Pensa se sulla chitarra c’ha lavorato uno il cui trisnonno é emigrato dalla Corea... praticamente altro che Made in Usa... é Made in Korea!!! "Per questo non siamo paragonabili gli USA praticamente non hanno Storia noi abbiamo millenni di Storia, lì ci sono spazi immensi qui no', li le leggi funzionano, qui metà del paese è governata dalle mafie e l'altra metà è il posto dove le mafie fanno gli affari." Qui veramente mi sto rotolando dalle risate. I millenni di storia gli italiani li hanno solo nell’immenso patrimonio artistico del quale sono indegni eredi per ragioni puramente geografiche, e che viene quotidianamente villipeso per ignoranza, trascuratezza o mera incompetenza. Culturalmente non c’é niente che accomuni i romani di 2000 anni fa con gli italiani di oggi, e ben poco con periodi successivi. E se la meta’ (solo meta’?) del paese é governata dalle mafie é colpa degli italiani che votano gente incompetente, mica delle fasi lunari. "Qui non danno gli alloggi popolari nemmeno alle famiglie italiane e bisogna aspettare anni, oppure le ooccupano abusivamente." Ma pure Luca Barbarossa lo cantava negli anni 80 “se cerchi casa non c’é problema, basta conoscere un socialista”. Meno ipocrisia, anche qui gli immigrati non centrano una beneamata mazza. "in un contesto del genere uno non deve poter limitare l'afflusso di clandestini?" No, e te l’ho giá detto prima perché, anzi, dovete temere che non ne arrivino abbastanza da sostenere una crescita demografica adeguata. Comunque diverte leggere le tue teorie economiche: negli USA perdono il lavoro le minoranze, in italia le minoranze tolgono lavoro e risorse... mah "Anche tu come gli altri distorci la realtà degli USA per tuo uso e consumo, un paese che fino a pochi anni fa bruciava i neri e li segregava. Oggi PUFF! tutto risolto! tutti vivono d'amore e d'accordo, ma chi ci crede! Non vorrei fare l'uccello del malaugurio, cmq occhio alla sicurezza di Obama che nel paese dove tutti si amano, penso ci sia più di qualcuno che lo voglia fare fuori. " Ma da che pulpito! Quanto a distorsione, per tornare su toni accordiani, mi pari una cascata di un centinaio di Soldano a manetta. Occhio che ti si fondono le valvole! Continua la carrellata di luoghi comuni... sai com’é, qui la societa’ era multirazziale per varie ragioni ben prima che in Italia, i problemi ci sono ancora ma ci si lavora.... voi invece, anziche’ imparare le lezioni dall’estero, state provando a continuare con inutili boiate e con comportamenti xenofobi. La piú bella di tutte é l’ultima baggianata preelettorale su Schengen. Complimenti e buona fortuna, perché ne avete veramente bisogno vista l’ignoranza dilagante. Il tuo atteggiamento e quello di chi la pensa come te fa male al Paese, alla societa', all'economia, allo sviluppo e alla competitivita' italiana a livello globale.
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Re: Oh mio dio che accoz
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 03/06/2009 ore 09:5
Mi dimenticavo! Guantanamo che è un lager. Spero che l'Europa (e in special modo l'Italia) non si prenda in carico i detenuti come vorrebbe Obama, quelle sono rogne che si deve smazzare lui. Ti ricordo che aveva detto che avrebbe chiuso subito il carcere. In ogni caso quando sento una persona sputare sull'Italia e sugli italiani mi fa schifo. E' il tipico atteggiamento della sinistra (e non dirmi che non sei di sinistra) che deve sempre disprezzare chiunque non la pensi come lui e va in giro per il mondo a dire "l'Italia è un paese di merda". Che tu voglia o no (io non lo vorrei) da quello che vedo stanno crescendo i fenomeni protezionistici e razzisti in tutta Europa (tipo la vicenda degli operai italiani alla total in inghiterra), lo slogan dei sindacati inglesi oggi è British work for britsh people" e probabilmente il partitito nazionalista inglese prenderà molti voti in queste elezioni. Ieri sera una scrittrice norvegese ospite inuna trasmissione ha detto che anche in Norvegia persino i politici della sinistra ha cominciato a parlare di limitare l'immigrazione. Insomma la situazione sta per esplodere perchè si mischia con la crisi globale. Quello che il tuo cervello pieno di ideologie non riesce a vedere è la realtà, che la gente si sta incazzando in tutta Europa, che sia giusto o no incazzarsi, l'unica possibilità è gestire adeguatamente il fenomeno dell'immigrazione possibilmente a livello europeo o scoppierà un casino. Continuare a ripetere fino alla nausea "rassegnatevi dovete diventare multirazziali" non serve a niente, ci vogliono strategie concrete. Mi raccomando vai in giro a sputare merda sull'Italia dillo bene, bene a tutti gli americani, digli questa frase: "L'italia è un paese di merda, governato da persone di merda, votate da persone di merda che sono ignoranti e non capiscono che li stanno imbrogliando e quei pochi eletti come me che capiscono qualcosa sono stati costretti ad emigrare" Augurati che il PD non perda Bologna e/o Firenze alle amministrative perchè sarebbe il crollo totale del partito. Cmq piantiamo qui ci risentiamo dopo le elezioni. P.S. se tiu vuoi informare sull'ascesa del Britsh National Party (BNP) vai al link ultime notizie! Guantanamo, prigioniero si suicida Lo Yemen: "Chiudere il carcere" vai al link
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leggi questo articolo! si sta avverando ciò che ti ho detto
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 04/06/2009 ore 10:5
leggi questo articolo! si sta avverando ciò che ti ho detto quello che tu invasato ideologico non vuoi capire! vai al link Qui parla delle elezioni europpe in 'Olanda: ====Euroscetticismo, paura e xenofobia potrebbero dare una grossa mano al Pvv (Partito delle libertà) di Geert Wilders che si propone di fermare "l'islamizzazione" dell'Olanda ("il mio mito è Oriana Fallaci che per prima ha visto il pericolo" ha detto tempo fa) e che potrebbe arrivare a tre seggi.==== Il processo è iniziato che ti piaccia o no, e vedrai che in Inghilterra il partito nazionalista beccherà parecchi voti. Anche in Olanda sono arrivati alla saturazione (in parole povere ne hanno le palle piene) e stanno cominciando a reagire.
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Re: leggi questo articolo! si sta avverando ciò che ti ho detto
di alexus77 [user #3871]
commento del 05/06/2009 ore 04:1
Ti rispondo prima a questa e all’intero ultimo commento, che direi hai le idee confuse. Non ho mai messo in dubbio che l’ignorante xenofobia stia avanzando assieme a spinte a favore di un rinnovato protezionistmo, anzi. Ho detto semplicemente che tutto cio’ é stupido e dovuto ad una superficiale ignoranza dell’elettorato, come é stupido parlare di blocchi all’immigrazione e di invasioni di stranieri in “casa nostra”, specialmente quando commenti del genere vengono da un paese vecchio (nel senso anagrafico) come l’Italia. Ripeto quindi per l’ennesima volta: vero, c’é un dilagante sentimento xenofobo e un discorso di ritornare ad un piú stretto protezionismo, ma il fatto che ci sia non vuol dire che sia anche cosa buona. Infatti tutti questi discorsi sono tra i piú stupidi che io abbia mai sentito, a livello politico, economico e sociale. Il problema non é tirare su le barriere e le dogane e limitare i flussi migratori, ma imparare come accogliere al meglio gli immigrati e trasformarli da un problema in una risorsa, stimolando competitivita’, sviluppo del talento, ed evitando ridicole restrizioni al libero mercato causate da blocchi politici ed economici, e per tutto cio’ si deve guardare prima di tutto internamente, risolvendo i problemi dei paesi ospitanti dove la gente deve smetterla una volta per tutte con questo ridicolo scaricabarile. A ennesima riprova di quanto dico, se l’immigrazione fosse il problema gli Stati Uniti dovrebbero essere un paese del quarto mondo, e non mi pare sia proprio cosí. Invasato ideologico é uno che non é preparato, parla usando informazioni superficiali e selezionate per confermare le proprie idee piuttosto che non per formarsi un’opinione usando dati concreti. Ipocriti invasati sono i destrofili che parlano tanto di libero mercato e poi vogliono limitazioni ai flussi e barriere di confine, come lo sono i sinistri che usano a sproposito orribili termini come solidarieta’ e tolleranza per poi scagliarsi contro la globalizzazione. In questo, e te lo dico in amicizia, tu decisamente sei piú invasato di me Pearly. Se vuoi iniziare a farti una cultura su globalizzazione ed immigrazione dimmelo che ti suggerisco delle letture realmente valide, non questi trafiletti di cronaca. Venendo ora all’altro tuo intervento: “Mi dimenticavo! Guantanamo che è un lager. Spero che l'Europa (e in special modo l'Italia) non si prenda in carico i detenuti come vorrebbe Obama, quelle sono rogne che si deve smazzare lui. Ti ricordo che aveva detto che avrebbe chiuso subito il carcere.” Guarda, non ti rispondo scendendo al tuo livello e ricordandoti che i lager in Italia li hanno usati giusto i fascisti, dei quali gli eredi sono al governo, un governo che probabilmente tu sostieni a giudicare da certi commenti. Ti rispondo invece ricordandoti che Obama sta chiudendo Guantanamo – dovresti seguire di piú le news – e che non é una cosa che si puo’ fare in due giorni. Ti ricordo anche che é stato il buon Berlusca a parlare di ospitare ex guantanamensi nell’intervista/pagliacciata alla CNN... cosa non si fa pur di evitare domande sul proprio operato.... “In ogni caso quando sento una persona sputare sull'Italia e sugli italiani mi fa schifo. E' il tipico atteggiamento della sinistra (e non dirmi che non sei di sinistra) che deve sempre disprezzare chiunque non la pensi come lui e va in giro per il mondo a dire "l'Italia è un paese di merda".” No, non sono di sinistra. La sinistra mi fa schifo quanto la destra, tutti la stessa massa di incapaci. Sono ideologicamente piú progressista in materia sociale, ma dal punto di vista economico molto piú un “libertarian”. Diciamo che se vuoi mi puoi accomunare ai democratici americani (quelli meno estremisti). Sono troppo a destra per i sinistri, troppo a sinistra per i destri, quelli del centro non mi possono vedere, e il sentimento é reciproco. E dell’italia, della quale sono cittadino, dico male e a ragione quanto mi pare e piace, visto che parlo per esperienza diretta (e ne ho probabilmente molta piú di te). E tranquillo che non siamo io e chi la pensa come me a sputtanare la reputazione del paese: ci pensano giá i primi ministri ad affossarla la reputazione, insieme all’opposizione, e all’elettorato che proprio innocente in questo senso non é. O pensi che siano quelli come me che di notte si fanno paracadutare in Italia e con una manovra eversiva lasciano monnezza un pó qui e un pó li, rilasciano ridicole dichiazioni alla stampa in nome del governo, alzano il debito pubblico e cosí via? E ricordiamo che la legge sull’immigrazione si chiama Bossi-Fini... “Che tu voglia o no (io non lo vorrei) da quello che vedo stanno crescendo i fenomeni protezionistici e razzisti in tutta Europa (tipo la vicenda degli operai italiani alla total in inghiterra), lo slogan dei sindacati inglesi oggi è British work for britsh people" e probabilmente il partitito nazionalista inglese prenderà molti voti in queste elezioni. Ieri sera una scrittrice norvegese ospite inuna trasmissione ha detto che anche in Norvegia persino i politici della sinistra ha cominciato a parlare di limitare l'immigrazione. Insomma la situazione sta per esplodere perchè si mischia con la crisi globale.” Ovvio, ed esplode perché i politici assecondano la rabbia del popolo, trovando una ragione per far scaricabarile in cio’ che viene da fuori anziche’ nella loro inettitudine e in quella dell’elettorato complice. Quindi spiegami, tu non vuoi il protezionismo ma vuoi chiudere gli ingressi... come si conciliano le due cose? Forse hai un’idea un pó arretrata o unilaterale di “libero mercato”. "Quello che il tuo cervello pieno di ideologie non riesce a vedere è la realtà, che la gente si sta incazzando in tutta Europa, che sia giusto o no incazzarsi, l'unica possibilità è gestire adeguatamente il fenomeno dell'immigrazione possibilmente a livello europeo o scoppierà un casino." Ideologie io? Affatto, mai affiliato a nessun partito, ho fatto esperienze che non mi collocano in nessuna parte dello spettro politico e ragiono solo con la mia testa. Se scoppieranno casini non é per colpa di chi come me propone soluzioni complete e non ipocrite, ma per colpa di chi come te si lamenta di tutti questi immigrati che li fan sentire “stranieri in casa propria”. La vera integrazione parte dal singolo individuo, e in questo non mi pare che tu stia contribuendo poi molto. "Continuare a ripetere fino alla nausea "rassegnatevi dovete diventare multirazziali" non serve a niente, ci vogliono strategie concrete." Esatto, e bloccare o limitare i flussi non é una strategia, ma un tampone inutile, ipocrita e populista. "Mi raccomando vai in giro a sputare merda sull'Italia dillo bene, bene a tutti gli americani, digli questa frase: "L'italia è un paese di merda, governato da persone di merda, votate da persone di merda che sono ignoranti e non capiscono che li stanno imbrogliando e quei pochi eletti come me che capiscono qualcosa sono stati costretti ad emigrare" Che sceneggiata napoletana, ma sei sicuro di essere di Milano? Non le vado a dire queste cose perché non le penso, cio’ che mi infastidisce di piú é il potenziale sprecato del Paese, un Paese che potrebbe essere splendido ma che é di fatto ogni giorno piú invivibile. Non é colpa mia se non voglio scaricare la colpa di questa invivibilita’ allo straniero di turno come fai tu. Quanto all’opinione che si fanno gli americani, stai tranquillo che ce la fanno da soli, pur coi limiti qualitativi dell’informazione locale almeno non hanno mediaset e rai a strombazzare punti di vista distorti a reti unificate, e ti assicuro che anche senza il mio input riescono a vederli i problemi del Paese. Senz’altro chi é emigrato ha una prospettiva molto piú obiettiva... gli italiani stan facendo come le rane: se le cuoci vive lentamente non si scompongono. Noi emigrati invece ogni volta che torniamo ci si scotta... "Augurati che il PD non perda Bologna e/o Firenze alle amministrative perchè sarebbe il crollo totale del partito. Cmq piantiamo qui ci risentiamo dopo le elezioni." Non me ne importa molto, per me pari sono, ma almeno non faccio tifo da stadio come certa gente...Quando “vincerete” andrete in piazza come quando si vince la coppa del mondo? Mah...sono questi commenti da terzo anello che fanno capire la pochezza dell’elettorato in genere. Questo non é il campionato, é ora che vi svegliate, e la barca Italia ha preso tanta acqua che sta andando a fondo, mentre a poppa si festeggia una vittoria di Pirro perché la prua sta andando giu’ prima, a prua si urla contro il comandante ma giammai imbracciare i secchi, e tutti a dare contro all’infiltrato nella stiva, come se fosse lui la zavorra unica colpevole... Fate pure, io sono a riva, comodamente seduto sulla straio, ombrellone e cocktail in mano, mentre osservo il vostro panfilo scomparire. Non che ci provi gusto, ma visto che voi siete i primi a non fare nulla ormai sto perdendo pure la capacita’ di compatirvi.
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Re: leggi questo articolo! si sta avverando ciò che ti ho detto
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 05/06/2009 ore 13:4
meno male che ci sei tu sennò il mondo come farebbe? ===seduto sulla straio=== Cmq si dice SDRAIO in italiano.
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Re: leggi questo articolo! si sta avverando ciò che ti ho detto
di alexus77 [user #3871]
commento del 05/06/2009 ore 16:2
Ma che appartieni all'Accademia del Frumento?
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pearly gates for president!!
di muffy [user #1923]
commento del 06/06/2009 ore 00:1
Sei un grande!!!
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Razzismo e ignoranza.
di ilpizze [user #18646]
commento del 05/06/2009 ore 11:0
Quello di Pearly Gates non è solo razzismo, ma è soprattutto ignoranza. L'ignoranza di non domandarsi il perchè di tutto questo. Per le elite che ci governano è talmente facile creare mostri da stigmatizzare(lo fece hitler con gli ebrei), e noi piccoli italiani dal cervello fino gli andiamo dietro, odiando i nostri vicini. Chi ci governa vuole proprio questo... che li ghettizziamo, che ci scanniamo a vicenda, che creiamo un capo espriatorio per i nostri mali; così, vivendo con gli occhi chiusi, non riusciamo a vedere quali sono i mali che i nostri governanti ci propinano dalla mattina alla sera. Infine, l'immigrazione è il fenomeno più storicamente giusto di tutti i tempi: un piccola parte del mondo(fra cui noi italiani), ha creato per centinaia di anni la propria ricchezza sulle spalle del terzo mondo, adesso è giusto che gli immigrati, ormai svuotati di tutto nei loro paesi, vengano da noi a reclamare ciò che gli spetta di diritto, cioè la possibilità di avere una vita un minimo dignitosa. Stanno solo riprendendo quello che noi gli abbiamo RUBATO nei secoli passati Se poi vivono nelle condizioni che si diceva ad inizio topic è solo colpa nostra che li ghettizziamo e non li integriamo.
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Re: Razzismo e ignoranza.
di strato78 [user #17091]
commento del 05/06/2009 ore 12:4
Un vero razzista ignorante non fa distinzione tra flussi di immigrazione clandestina ed immigrazione regola: non mi pare che Pearly l'abbia fatto. Forse sei stato un pò troppo grossolano nell'esprimere un giudizio due volte offensivo (razzista e ignorante). Anche il tuo commento è discutibile in quanto a dietrologia, indottrinamento spicciolo e storia assunte in pillole: nessuno ti ha dato dell'ignorante o del qualinquista però. Un pò di rispetto per le idee altrui non guasta mai e se proprio se ne vuole discutere, ci vogliono argomenti, non attacchi degni di un mercato ittico. Rifletti e rilassati, siamo tra amici.
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Re: Razzismo e ignoranza.
di Pearly Gates [user #12346]
commento del 05/06/2009 ore 13:5
"===quello che noi gli abbiamo RUBATO nei secoli passati=== Agli Aborigeni e agli indiani d'america hanno ridato indietro ciò che gli hanno rubato? Per questo non sei indignato? Quella era la loro terra ( e non per modo di dire). Per il Tibet non vedo tutta questa indignazione. Per la Cecenia non ho visto tutta questa indignazione.
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ehi.. ehi... ehiiii.
di OneForTheRoad [user #21582]
commento del 16/02/2010 ore 10:2
ehi.. ehi... ehiiii... scusate se interrompo questa bella rissa tra gatti incazzosi... ...ma io sinceramente devo ancora capire che senso ha tutta questa discussione su un sito come accordo.... ..non è mica il forum di studio aperto, o del tgcom........ occhèi che ognuno sul proprio diario può postare quello che vuole... però basta con questi post arruffapopoli, che non risolvono nulla, e hanno il solo risultato di guastare il clima interno della comunità di accordo. per favore. basta.
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