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Marco Carta, perché?

di wulter [user #8245] - pubblicato il 08 aprile 2009 ore 22:47

Vorrei partire da una domanda che sarà poi guida per il proseguo del mio scrivere: chi di noi “ha tempo”, ma soprattutto la voglia, di dedicare 40 minuti del suo “prezioso tempo” in ”religioso silenzio”, cuffie di buona qualità sulle orecchie, cd originale per non perdere neppure una frequenza, un buon lettore stereo, di sedersi ad ascoltare IL CD?

A causa di un concorso di fatti e accadimenti, non sono un sociologo quindi non mi metterò ad analizzarli, si è persa la dimensione dell’ascolto, quello serio, quello vero, che permetteva una crescita critica, nel senso positivo del termine, determinando confronti fra gli uditori.
Dopo l’avvento, negli anni ’80, dei Fast Food che ci permettevano di non perdere tempo per mangiare in pausa pranzo (ma sarà poi vero viste le code interminabili?), questa filosofia moderna si è spostato anche su altri campi, coinvolgendo pure la musica.
In un intervista al noto regista e comico Carlo Verdone, appassionato cultore della musica rock che grande importanza riveste nei suoi film, questi denunciava : “… c’era un rapporto più intimo con la musica, anche magari con un brano lento che usavi per ballare ma in fondo era una modo per condividere un “lento” che ti piaceva …”
In quest’ epoca dove il tempo è un bene più prezioso dell’aria che respiriamo, dove non abbiamo tempo per nulla, ma tutto deve essere incastrato e se accade un contrattempo, parola che suscita terrore nei maniaci delle agende, il mondo sembra caderci addosso, in questo tempo dove ogni secondo deve essere riempito illudendoci che ciò è per noi, altrimenti ci si annoia, (provate ad ascoltare in maniera seria il testo de “Le tagliatelle di nonna Pina”) ritagliarsi uno spazio per l’ascolto di musica è una bestemmia, ma l’uomo ha bisogno assoluto di musica, non può farne totalmente a meno e quindi grazie alla tecnologia sempre più miniaturizzata, si sono creati strumenti audio in grado di essere facilmente trasportati , leggi I-Pod, e proprio perché la qualità non conta, ma di più la quantità, si sono creati linguaggi software in grado di comprimere a tal punto le frequenze audio da far stare migliaia di pezzi all’interno del nostro lettore, il tutto a discapito della qualità del nostro ascolto, ma a soddisfare il nostro imperante bisogno di stordimento ed estraniazione rispetto a ciò che ci circonda. Proprio per questa visione della musica la vittoria tra i Giovani e i Big di due canzoni che non necessitano di un ascolto attento per essere comprese, ma risultano immediatamente memorizzabili e facili, non mi stupisce, non mi porta affatto a gridare all’inciucio Mediaset-Rai, ma consolida in me la convinzione che oramai la musica è solo svago, nel senso peggiore del termine, non più parte della cultura.
In un paese dove questa viene vista solo come mezzo di svago, e di lucro visti i costi di concerti e CD, oppure di snobismo, dove non si insegna nelle scuole proponendo agli studenti gli strumenti per analizzare e conoscere, ma si lascia questa possibilità al settore privato, non ci si deve stupire se “la maggioranza degli italiani” ha votato per Marco Carta perché sempre più oramai, nonostante il nome, il festival di Sanremo non è più il festival della canzone italiana, la cui accezione non è più chiara neppure agli addetti ai lavori, ma del cantante italiano, che vince in base alla simpatia che sa generare, alla sua capacità di stupire o di bucare lo schermo non certo per le sue attitudini canore, per la sua capacità interpretativa e/o di autore o per la canzone che ha portato in gara.
Concludo con una considerazione sul festival, non lo chiamerei più festival della canzone, ma del costume italiano.

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complimenti... gran
di carletto92 utente non più registrato
commento del 09/04/2009 ore 08:3
complimenti... gran bell'articolo.... bisogno parlare anche di queste cose su accordo, non solo chitarre ed effetti!
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Tutto vero, ma sei s
di garp57 [user #997]
commento del 09/04/2009 ore 09:1
Tutto vero, ma sei sicuro che i voti siano venuti dalla gente e non dalle casi discografiche? Questa è la questione che non ho mai capito, perche le case discografiche continuano ad investire sul nulla, quando tutti sanno che esiste un potenziale mercato alternativo molto più grande.
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Re: Tutto vero, ma sei s
di wulter [user #8245]
commento del 09/04/2009 ore 21:0
Non lo so e non m'interessa perchè avrà vinto solo se il disco venderà, altrimenti sarà solo una vittoria di Pirro per la discografia; il problema è appunto questo, chi compra e perchè compra, non credo che le case discografiche si metteranno a comprare il disco da loro prodotto quindi se vende con molta probabilità la vittoria è "stata onesta", altrimenti è la prova lampante che chi vede trame oscure ha semplicemente ragione.
Rispondi
Marco chi? Perchè e
di sepp [user #10489]
commento del 09/04/2009 ore 12:0
Marco chi? Perchè esiste un musicista di nome Marco Carta? E chi è? Credo tu abbia centrato la questione, l'ascolto di musica, quella vera, richiede una certa attenzione e se vogliamo un minimo di "preparazione all'ascolto" intesa come conoscenza musicale... io stesso ritenevo Hendrix di una noia mortale quando non suonavo, forse proprio per il fatto di non avere una preparazione all'ascolto! Poi è chiaro che anche un ascolto che potremmo chiamare "leggero" debba avere un minimo di qualità, certo se Marco Carta va a rappresentare la musica Italiana, bella figura di m...a che facciamo!
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Perché dietro c'è Mediaset, Maria de Filippi e....Baglioni?
di adriphoenix [user #11414]
commento del 09/04/2009 ore 13:2
...serata in cui vince il suddetto Carta...Maria de Filippi madrina del Festival...dal testo della canzone vincitrice di Sanremo "..un gancio in mezzo al cielo..": coincidenze? Per me NO! Indizi gravi e concordanti...Sanremo è solo la vetrina delle porcherie managerial-discografiche-televisive...sennó Marco Carta, ma chi lo conoscerebbe? saludos...
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Eh....
di alekelazrael [user #18608]
commento del 09/04/2009 ore 20:2
...discussione su cui si potrebbe aprire molte parentesi, ma vengo subito al dunque sull' argomento che più mi preme, non penso che il progresso abbia peggiorato o dato un valore diverso alla musica, una bella canzone la è su un vinile, su un nastro, in formato mp3 etc. Forse è cambiato come noi la percepiamo, calza benissimo a pennello la simbiosi con la playstation one ed i giochi masterizzati, quanti avevano gli scaffali pieni di giochi pirata da 5 mila lire di cui non ne avevano neanche portati a metà il 20%??!? In poche parole, gli mp3 possono contenere anche 30000 canzoni oppure 10, è quello che ne facciamo che davvero conta e dà il valore vero alla "musica". Non entro nella discussione di fenomeni commerciali (musicali o non) o chicazzo sia marco carta, perchè altrimenti rischio di strappare il monitor dalla scrivania e scaraventarlo di sotto.
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si', ma alla fine
di nick74 [user #15609]
commento del 09/04/2009 ore 21:2
Il pubblico, nel senso più' nobile del termine, seleziona sempre cio' che vale. Magari vincera' nel mercato post festival il solito tormentone commerciale, ma "selezionato" dal gusto. Quanto e' comprato Carta rispetto al resto. Quanto lo passano le radio. Quanto vendera' (30000 album comprati da urlanti teenagers scopiazzanti le fans dei BEATLES). Oggi la notizia e' che gli ABBA (ultima delle reunion storiche tanto di moda) si rimettono insieme: il punto e' che questi hanno venduto 160 miloni di dischi e passato tre generazioni. Dopodomani i Carta di turno pur bravi li dimenticheremo. Spero almeno... Buon suono
Rispondi
La classifica di Virgilio
di wulter [user #8245]
commento del 09/04/2009 ore 21:2
1 Renato Zero Presente 2 Gianna Nannini Giannadream 3 U2 No Line on the Horizon 4 Pino Daniele Electric Jam 5 Giusy Ferreri Gaetana 6 Arisa Sincerità 7 Tiziano Ferro Alla mia età 8 Diana Krall Quiet nights 9 Antonello Venditti Le donne 10 Jovanotti Safari E Carta????
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Re: La classifica di Virgilio
di Cryst975 [user #11528]
commento del 09/04/2009 ore 22:2
Virgilio chi?
Rispondi
!!!!!!!!!!
di fender72 [user #15742]
commento del 21/01/2010 ore 15:2
marco carta!!!!!???? CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! non lo farei neanche vivere per come canta! il festival di sanscemo
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