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Giornalisti

di fra beone [user #12981] - pubblicato il 06 aprile 2009 ore 15:29

Stronzi, stronzi avvoltoi del cazzo, loro e le loro telecamere ei microfoni a cercare la gente che magari s'è vista morire un parente o un amico MI FATE PIETA', dovreste finire sotto una tonnellata di calcinacci, voi, i vostri direttori e i vostri salotti di opininisti. Sanguisughe schiavi dell'audience! Siete una manica di rincoglioniti a caccia di notizie, merde! C'è della gente morta sotto quelle case, degli anziani, dei BAMBINI! C'è chi ha perso tutto sotto quelle case! VERGOGNA! VERGOGNA!

Scusate ma sto vedendo delle scene in televisione da far venire il mal di stomaco, oltre alla tragedia a questi poveri disgraziati tocca pure sorbirsi queste MERDE UMANE, non ce la faccio più a sopportarli, su Studio Aperto hanno fatto cose per cui dovrebbero escluderli in blocco dall'albo tutti quanti da tanto sono stati STRONZI e VERGOGNOSI.

 

Andate a donare il sangue ragà, andate tutti quanti! Altro che messaggi di solidarietà, qui ci vuole gente che agisce, mica che sta a guardare!


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Ti capisco, ma non sono d'accordo
di Ozkar [user #777]
commento del 06/04/2009 ore 16:0
Caro Fra Beone, sono un giornalista, e difendo la categoria. Io capisco la tua rabbia, quello che si vede in Abruzzo è allucinante. Ma non è vero che tutti i colleghi fanno quello che dici tu. E soprattutto quasi nessuno, se lo fa, ne è convinto. E' vero però che ci sono direttori (NON TUTTI) che decidono di spingere sul pedale del patetico. Ed è vero che quando stai sul posto e ti dicono di cercare testimonianze, tu stai lavorando e lo fai. Anche a me (che pure non ho mai fatto tv) è capitato di fare domande dolorose, di fare telefonate che non avrei voluto fare, soprattutto di entrare da estraneo in tragedie che non avrei voluto vedere e in cui non c'entravo nulla. E così ho visto fare a tanti colleghi. Con garbo e in punta di piedi. E credimi che i veri stronzi (perché ci sono) sono isolati dalla maggioranza dei professionisti come si deve. Poi si può sbagliare. Tutti sbagliano. Io ho sbagliato tante volte, sono stato mandato affanculo tante volte. A volte non lo meritavo, a volte sì. Io ti rigiro la domanda, senza polemica, credimi: tu sei mai stato in una situazione drammatica, in mezzo a una tragedia, sapendo che hai il DOVERE di mantenerti distaccato e obiettivo? Che hai il dovere professionale di non farti coinvolgere emotivamente, ma solo di raccontare quello che vedi con onestà? Se quello che vedi, se quello che c'è attorno a te, è disperazione, sono lacrime, non devi rappresentarle? Intanto tu sei in piedi dalle quattro del mattino, ti hanno svegliato e per tutto il giorno il telefono squilla e dall'altra parte c'è chi ti chiede di scrivere, dettare, inviare, tornare in redazione perché i tempi stringono. E a te il tempo non basta mai e sai che darai sempre una parte di quello che hai visto. Ti pare facile? Ripeto: le teste di cazzo esistono come in tutti i mestieri, e anche a me fanno schifo certe trasmissioni esclusivamente patetiche, che non fanno informazione ma solo stracciamutande. Però cambio canale, vado sul satellite o su internet, e scopro che ci sono tanti colleghi che sono in giro dalle tre del mattino e stanno facendo un lavoro egregio. Rispetto la tua rabbia, perchè dimostra che sei una persona con un cuore, però non posso accettare di veder buttare fango su tutta la categoria. Un saluto cordiale, Gabriele Santoro (Ozkar)
Rispondi
Re: Ti capisco, ma non sono d'accordo
di fra beone utente non più registrato
commento del 06/04/2009 ore 19:1
Non volevo essere frainteso, forse ho esagerato un con i toni e ho fatto un pò di confusione mischiando le carte in tavola. Io sto studiando per poter entrare un giorno nell'ordine, perchè è quello il mestiere che mi piacerebbe fare "da grande". Quello che non ho gradito è l'uso strumentale del dolore altrui che ho visto fare oggi e in tante altre occasioni: mi pare che di ottimi giornalisti in Italia ce ne siano a bizzeffe e sono sicuro che anche tu, per la sincerità e la pacatezza con cui mi hai risposto, rientri nella categoria! Il fatto è che non posso accettare che dietro il diritto all'informazione si nasconda una sorta di voyerismo macabro, perchè è questo, a mia modesta opinione, che rovina l'immagine della categoria! Mi dispiace di aver eccessivamente generalizzato, mi rendo che prima di sparare a zero bisognerebbe pernsarci due, tre, mille volte, però, nella mia ingenutà, ho una visione "romantica" del giornalismo in cui queste cose non possono e non devono succedere! Quello che ho visto oggi è stato la netta differenza tra la diretta di Rai 3 e quella di Italia 1: l'una, se mi si passa il termine, con una certa coerenza ed integrità di fondo, l'altra alla continua caccia della vittima di turno. C'era una signora in lacrime, giuro, che aveva perso tutto, tutto quello che aveva costruito in una vita di sacrifici e di lavoro, tampinata da una disgraziata (o un disgraziato, non ricordo) che le chiedeva "come si sentisse". Come diavolo si doveva sentire? Ripeto, forse la mia è una visione ancora un pò troppo fantasiosa di quello che è il giornalismo, magari fra qualche anno sarò uno di quei peones inviati da Studio Aperto, però ho sempre pensato che la dignità umana venisse prima di tutto e, quindi, anche sopra il diritto/dovere di un giornalista di informare. Anzi, proprio il giornalista stesso deve essere in grado di garantire il rispetto della persona. Quello che ho visto oggi è stato un attacco alla dignità di persone già distrutte. Detto questo, spero che la faccenda si risolva senza ulteriori vittima, alla fin fine le mie sono poco più che seghe mentali, quello che importa adesso è che si faccia tutto il possibile per ridare un pò di speranza e di sicurezza a questa gente!
Rispondi
==Con garbo e in pun
di Oliver [user #910]
commento del 06/04/2009 ore 17:1
==Con garbo e in punta di piedi== Non è mai giusto fare di tutta l'erba un fascio. Purtroppo di professionisti che ignorano i concetti da te espressi ( e che, ne sono certo, rispetti insieme a molti altri tuoi colleghi) ce ne sono molti, soprattutto nella televisione intesa come "strumento per distrarre la gente dai problemi veri". Quando sento un cronista chiedere ai parenti di una persona appena morta (omicidio, incidente, malattia...) "come si sente?", giuro che la mia assoluta non-violenza vacilla pericolosamente. Se dovesse succedere a me, come minimo lo manderei affanculo in diretta (ma queste cose non si fanno in diretta). E mi chiedo se serva veramente una laurea per rivolgere domande di tale imbecillità e assenza di tatto e rispetto. Mi spiace veramente per i professionisti seri, che ci rimettono la faccia a causa degli inetti, che però hanno la maggior visibilità.
Rispondi
Soluzione
di CHARLIE [user #1047]
commento del 06/04/2009 ore 20:1
Basta abbassare l'audience: spegnete il TV. Se c'è chi trasmette è perché c'è chi guarda.
Rispondi
Re: Soluzione
di sepp [user #10489]
commento del 07/04/2009 ore 17:1
Concordo, spegnete la Tv...è l'unica forma di protesta che può avere un senso. Tanto le notizie le trovate anche altrove, e potete anche scegliere, invece di beccarvi per forza quelle schifezze. Un giornalista ha avuto il coraggio di chiedere "Come mai dormite in macchina?" Io l'avrei preso a calci nel c..o almeno per un paio d'ore.
Rispondi
Hai totalmente ragio
di FeDe93 [user #16599]
commento del 06/04/2009 ore 20:3
Hai totalmente ragione, anche se generalizzare è brutto: molti giornalisti fanno il loro lavoro in maniera ineccepibile". Per chiamare studio aperto TeleGiornale ce ne vuole di coraggio...a me sembra un giornale di gossip a tutti gli effetti!!
Rispondi
Se su canale 5 si e'
di irmo [user #17391]
commento del 07/04/2009 ore 08:2
Se su canale 5 si e' scelto di non trasmattere grande fratello in favore di collegamenti in diretta con L ' AQUILA , non credo proprio che sia stato per rispetto per le vittime, com' e' stato detto in un comunicato anticipatamente, ma solo e semplicemente perche' la morte in diretta e le disgrazie altrui fanno certamente piu' audience . VERGOGNA !!!
Rispondi
ma quale garbo e punta di piedi.....
di bernablues [user #16917]
commento del 07/04/2009 ore 17:4
Ma vi sembra umano andare a chiedere a uno che appena perso la casa (comprata magari con i sacrifici), e magari qualche parente stretto: "Come si sente? cosa ha provato?" ma che cazzo di domande sono, come si può sentire qualcuno che ha perso tutto! è necessario riprendere la ragazza appena estratta dalle macerie di fronte ad un genitore sconvolto? serve? a cosa ad innalzare l'odience a basta, proprio oggi ho sentito al TG1 il giornalista dire che il suo TG era stato il più visto e quello che aveva dato più notizie di qualità, e chissenefrega!!!!!!!! ma rendiamoci conto! io ammiro molto di più chi continua il suo palinsesto, esprimendo magari il suo cordoglio, piuttosto che gli sciacalli come Porta a Porta Matrix e che dir si voglia che sguazzano nelle disgrazie altrui per vendere le loro facce di MERDA!
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Re: ma quale garbo e punta di piedi.....
di Robertocaster [user #1945]
commento del 08/04/2009 ore 09:0
Ben detto.
Rispondi
Sul fatto che molti
di simonec78 utente non più registrato
commento del 07/04/2009 ore 23:0
Sul fatto che molti giornalisti si siano macchiati di poco tatto e quanto meno siano stati poco opportuni questo e' fuori di dubbio. A volte si rasenta lo sciacallaggio mediatico in questi casi. Un paio di lance pero' le vorrei spezzare. Credo che il 98 percento dei giornalisti che sono in quelle zone in questo momento siano dei professionisti , dei lavoratori , che sono su una zona altamente a rischio di nuove scosse , ieri pure sotto la pioggia , a fare la cronaca di quello che succede e a raccogliere testimonianze ed immagini che altrimenti non sarebbero disponibili a noi che stiamo in poltrona ed abbiamo appena finito i nostri lavori nei nostri uffici e nelle nostre fabbriche. Stanno fornendo un servizio , alcuni per la televisione pubblica , ed io come contribuente mi aspetto che questo servizio venga fornito. Me lo aspetto in quanto abitante di una nazione presunta "civile". Mi cambia molto un misero comunicato dell' Ansa rispetto ad un servizio giornalistico , on line , o televisivo , o con le immagini. Se poi penso ai tanti giornalisti , inviati di guerra o in zone dove vengono violati dei diritti umani che altrimenti non sarebbero noti. O ai documentaristi tipo "Report". Boo , ci penso due volte prima di sparare a zero. Men che meno ad insultare. E molto spesso sono fra l' altro lavoratori cosiddetti atipici. Ed io che faccio parte di questa classe sociale so bene quanto non sia facile. Fermo restando , ripeto , che qualche caso di giornalismo spettacolo sulla pelle dei meno fortunati , non vada in nessun modo incentivato , tanto meno dalla televisione pubblica. Chi andrebbe insultato , ma davvero , e' chi ha permesso che si costruisca in quel modo in una zona sismica , e chi li ha condonati. Sono soggetti che non provo difficolta' a definire "assasini". Ciao cmq !
Rispondi
Re: Sul fatto che molti
di fra beone utente non più registrato
commento del 08/04/2009 ore 19:3
Non so, credo che sia anche una forma di rispetto verso se stessi il non abbassarsi a fare certe cose. Nel momento in cui 10, 20 50 inviati dicono "no, io questo non lo faccio" voglio vedere chi mandano a rischiare la pellaccia, magari qualche soubrette in tacchi a spillo (che muove un pò il culo e fa anche audience). Lo so, ho usato toni un pò forti e me ne sono già scusato anche prima, però mi avevano fatto proprio uscire dalla grazia di Dio, di solito non faccio queste sparate, giuro! Inoltre vedevo il punto più basso che un giornalista può raggiungere e, in quanto (potenzialmente eh, se va tutto bene) futuro collega, vedevo denigrato tutto ciò in cui credo!
Rispondi
in genere guardo poc
di signorcresci utente non più registrato
commento del 08/04/2009 ore 21:4
in genere guardo pochissimo la televisione,non ho manco l'impianto d'antenna tra l'altro.le pochissime ore che passo a degnarla di attenzione nell'arco della settimana,le dedico al massimo a piero e alberto angela e a pochissime altre cose,ma veramente poche.i telegiornali poi,perlamordidio,non ne parliamo proprio,emanano un tale fetore di nepotismo e di leccaculismo il cui tanfo e' superiore alla cassetta del mio gatto,che tra l'altro sta proprio accanto al televisore.al limite li guardo per le emergenze,o se voglio fare 2 risate guardo emilio fede su rete 4 perche' mi ispira il senso dell'humor.i veri fatti e le notizie piu' scomode che riguardano la nostra politica,le trovo su youtube,trasmesse dalle altre nazioni,e con tanto di sottotitoli in italiano.oppure a giro nel web,dove e' curioso oltre che triste,vedere cosa pensano gli altri dell'italia,e li' proprio si ride.il discorso e' che siamo messi male,questo e' il punto.cosa ci si doveva aspettare dall'informazione pilotata da una classe politica ultracorrotta?potrei continuare per ore,ma sono gia andato troppo OT.
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