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Basta strato, basta blues

di Robertocaster [user #1945] - pubblicato il 26 marzo 2009 ore 10:57

Mi sono rotto un pò le scatole... d'altronde è fisiologico, i periodi di stanca ci sono per tutti... credo.

Ho deciso di mettermi a fare un pò le cose più sul serio e uscire fuori dalle pentatoniche (tempo fa l'avevo fatto...).

Ho poco tempo ma quel poco tempo vorrei farlo fruttare, quindi un buon libro e via con scale ed esercizi, obiettivo fare qualche cover di satriani in modo serio.

Non ho una ibanez da corsa, o meglio ho la mia prima rx da 300 mila lire che se trattata male fa il suo dovere ma per lavori di fino non ci siamo proprio.

Ho la les paul special con gli humbucker, tastiera abbastanza piatta, action moooolto bassa ma il manico è un pò cicciotto e i pickup sono impastati e mediosi... quasi quasi li cambio...

Oppure devo prendere la strato american, cambiare battipenna, mettere 2 humbucker, meccaniche autobloccanti...

Non so sono confuso.


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Secondo me la cosa m
di Pioneer utente non più registrato
commento del 26/03/2009 ore 14:0
Secondo me la cosa migliore è prendere un'ibanez rg usata...se ne trovano di carine a prezzi molto appetibili!
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Re: Secondo me la cosa m
di Robertocaster [user #1945]
commento del 26/03/2009 ore 14:4
Stavo pensando di modificare la am. std con 1 di marzio super distortion al ponte, un paf pro al manico, splittabili, meccaniche autobloccanti e trem nut... e poi fare un setup con corde 9-42 molto basse, il manico è ottimo e si presta bene... con meno di 300€ me ne esco. Che poi ho già la strato verde assemblata, non è che me ne faccio molto di 2 strato... ps. a me le ibanez non è che piacciano moltissimo....
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Re: Secondo me la cosa m
di Pioneer utente non più registrato
commento del 26/03/2009 ore 14:4
Se il manico è quello sottile e se la curvatura della tastiera non è troppo accentuata si può anche fare. Io cambierei semplicemente perché non mi trovo col battipenna, per me è una soluzione molto scomoda. Già che ci sei perché non cambi il ponte (non necessariamente con un floyd, ma anche con un wilkinson che migliora il sustain)? ---ps. a me le ibanez non è che piacciano moltissimo....--- Dipende...le economiche non mi fanno impazzire...sono tutte nere e un pò squallidine...ma qualche rg di quelle belle tamarre mi piacciono molto (ne comprerei una gialla per sfizio XD ).
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Re: Secondo me la cosa m
di Robertocaster [user #1945]
commento del 26/03/2009 ore 15:2
Si il manico è sottile, radius 9.5. Il ponte non mi da problemi e il sustain sinceramente è ottimo, l'unica cosa è che è troppo squillante come suono e con i single coil si deve equalizzare un pò, con 2 humbucker potenti invece penso vada bene.
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Re: Secondo me la cosa m
di Pioneer utente non più registrato
commento del 26/03/2009 ore 16:3
Il ponte è classico o con i 2 pivot? Io sono stato sempre un denigratore dei ponti fender, non mi piacciono per nulla, sono poco mobili e assorbono molto le vibrazioni. Se avessi tenuto la strato l'avrei sicuramente cambiato. Con il single coil ti ritrovi, a parte un suono squillante, anche maggior rumore e una minor potenza d'uscita, e per quel genere, che strizza anche l'occhio al metal in qualche frangente, non è proprio l'ideale. I pick-up che hai citato sono una validissima scelta, dovresti avvicinarti al suono di joe.
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Re: Secondo me la cosa m
di Robertocaster [user #1945]
commento del 26/03/2009 ore 17:3
Si 2 pivot, la mobilità dipende dal setting comunque. Se uno ci mette 5 molle dietro non è che può pretendere di avere la leva morbida... Quello mio è morbidissimo, settato floating con 3 molle dietro a rondine.
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Re: Secondo me la cosa m
di Pioneer utente non più registrato
commento del 26/03/2009 ore 17:4
No ovvio, anche io avevo 3 molle, però era quello a 6 viti, e non mi piaceva per nulla. Una cosa che mi da fastidio della strato è anche il fatto che la leva del tremolo sbatta sul potenziometro del volume se si spinge troppo...è davvero fastidioso (altro motivo per il quale me ne sono disfatto). Comunque in teoria quel ponte dovrebbe reggere decentemente ( ma io sono esagerato e prenderei un wilkinson con il piezo XD ). Per il resto che dire...fatti venire i calli :P
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Sul serio?
di Fabio52 utente non più registrato
commento del 26/03/2009 ore 14:4
-Ho deciso di mettermi a fare un pò le cose più sul serio e uscire fuori dalle pentatoniche... in effetti anch'io quando mi va di cazzeggiare faccio un po' di blues, quando faccio sul serio faccio shred (ovviamente con influenze neoclassiche)!
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la american standard
di RayStantz utente non più registrato
commento del 27/03/2009 ore 08:0
la american standard è la mazza di scopa che più assomiglia ad una chitarra esistente al mondo... le ibanez, quelle che definisci "da corsa" secondo me sono la strada più breve per una tendinite o un brutto male... una volta ad una serata dove non era previsto che suonassi io ad un certo punto della serata mi misero una Jem in mano e dissero "suona"... Alla fine avevo le mani che pulsavano dal dolore. Il manico è troppo largo e piatto... OK per il manico piatto, ma largo tipo chitarra classica ti uccide. Lo spazio tra le corde è una corsia di autostrada. Ho rischiato di piazzarci un dito in mezzo e di cacciarmi una corda sotto l'unghia un casino di volte. Magari sarà questione di abitudine e per qualcun'altro è diverso, ma questa è la mia esperienza... credo che se mi servisse un manico piatto veloce tenterei l'approccio con una SG, ma anche quelle mi hanno deluso tantissimo per tanti motivi. Ma con le dovute modifiche... io ad esempio ho preso una LP Standard Plustop alla quale sto pensando di cambiare i PU e metterci un bel paio di ZEBRA piuttosto aggressivi alla SLASH... Ma eviterei di brutto le Standard della Fender. Più passano gli anni e più quelle chitarre mi danno l'idea di giocattolino plasticoso.
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Re: la american standard
di Robertocaster [user #1945]
commento del 27/03/2009 ore 10:0
Vabbè io intanto prendo il super distortion e il paf pro, li provo sulla strato, se non sono soddisfatto li passo sulla lp. Che poi sulla lp ho un manico slim taper quindi è il meno ciccio dei gibson. Ma comunque, almeno la mia standard, settata a dovere è una chitarra ottima, l'unica cosa è che è un pò pesantuccia, ma niente di che.
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