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Meglio questo o meglio quello?

di Indy [user #15686] - pubblicato il 16 febbraio 2009 ore 14:01
Storia recente del mio set up elettrico con 4 domande accordiane! Se proprio avete tempo da perdere a scrivermi... leggerò tutto avidamente!
Dopo anni di onorata carriera della mia vecchia Fender Lead II del 1981, mi sono finalmente deciso a comprare una chitarra nuova. Ora, appesa al muro, c'è una Fender Stratocaster Custom Shop Classic. Ossia il modello "American standard" del Custom Shop. Della quale sono molto contento.
 
Avevo deciso che volevo una Strato di buon livello, con il manico in acero e a "c". Già che c'ero mi sono preso la Fiesta red, colore non di serie in questo modello, e quindi -si può dire- fatto appositamente per me.
 
In precedenza suonavo con un onestissimo Zoom GFX-5 che, con la mia vecchia chitarra, tirava fuori dei suoni interessanti. Ora, provando a casa la nuova chitarra in cuffia sullo zoom mi sono detto: che fetenzia! 
 
Domanda numero 1:
Ma vi sembra possibile che con una chitarra -diciamo pane al pane- scrausina il multieffetto zoom sembrava un portento mentre con una chitarra buona (mi piacerebbe dire ottima) dimostra -come dicono le recensioni su "Chitarre"- un "buon rapporto qualità prezzo"?
 
Insomma decido di riaccendere il mio ampli (un Music Man 112 RD One Hundred degli anni '70 che ormai davo per disperso visto che mesi e mesi di inutilizzo lo avevano fatto fiacco ed era in lista per una revisione seria) ma "dalle-e-dalle", piano piano, l'ampli che prima sembrava fiacco e privo di mordente sembra risvegliarsi. La chitarra tira fuori delle sonorità ricche e bellissime: un sogno. Ha una dinamica incredibile e i suoni che avrei voluto da sempre. Dopo una mezz'oretta di riff, svisate, accordi, assoletti e arpeggi nelle cinque posizioni del kamasutra/selettore (ah! ecco long train running!! uhu, senti sultans of swing! Ach! scuttle buttin'...) mi sorge spontanea la
 
Domanda numero 2:
Ma è possibile che dopo tanta inattività l'ampli abbia ricominciato a funzionare solamente usandolo? e se avesse avuto solo bisogno di essere scaldato e coccolato un po' di volte prima di ricominciare a suonare bene?
 
A dirla tutta mi sembra che dal "secondo canale" non riesco più a tirare fuori la saturazione di un tempo (in casa non posso facilmente alzare il volume al livello necessario), quindi credo che dovrò comunque portarlo a revisionare (dal sig Tabacco?), ma chi sa spiegarmi cosa può essere successo?

 Quindi, escluso lo zoom, provo ad attaccare il mio unico effetto a pedale, casualmente un Boss CE2 comprato nuovo in negozio quando ancora non si sapeva che sarebbe diventato un mito, e mi rendo conto che è proprio un bel chorus. Ma ho anche finalmente capito cosa voglia dire "true bypass". Il suono della chitarra a pedalino spento è effettivamente diverso (meno bello, meno ricco) del suono della chitarra attaccata direttamente all'ampli senza il pedalino. Certo nulla di insopportabile se si suona in una saletta o in un concertino fra amici (ossia il massimo a cui posso aspirare), però un pochinino si nota.
 
Domanda numero 3:
Grazie ad una lettera a Manusso su Chitarre ho scoperto che il mio ampli ha il pre a valvole. Cosa che non mi da fastidio vista la qualità generale e la ricchezza del suono in particolare, quindi mi domando se -in questo caso- posso mettere eventuali pedali direttamente fra chitarra e ampli o comunque conviene passare per il send-return? Me lo domando in quanto questo ampli ha un sistema di send-return particolarissimo per il quale bisogna farsi fare un cavo a "Y" (io non sono capace).
 
Quindi, tutto ciò premesso e considerato, viene la domandona finale numero 4:
 
al fine di poter suonare più o meno quello che capita
da cover di Stevie Ray Vaughan ai Tears for Fears,
dai Pink Floyd a Ligabue,
dagli U2 a Lucio Battisti,
da David Bowie al Valzer del moscerino; 
al fine di sfruttare al massimo le potenzialità della mia chitarra
e del mio ampli
e in modo che, qualsiasi cosa mi capiti di suonare, pensare "uh che bel suono";
ma, soprattutto,
per divertirmi come un pazzo
-secondo voi-
cosa mi conviene fare:

 

  1. comprare pochi pedalini e usarli il meno possibile, assolutamente true bypass e analogici, magari non boutique, ma ben selezionati sulla base dei miei gusti (e la lista secondo me dovrebbe limitarsi a overdrive, chorus, phaser, delay e forse fuzz e forse compressore),
  2. un multieffetto (tipo line6) con un "buon rapporto qualità prezzo" ma che costa 5 volte di più di quello che avevo?

 


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Cavoli.... domande d
di Oliver [user #910]
commento del 16/02/2009 ore 14:3
Cavoli.... domande da un milione di dollari. Proviamo. 1- La qualità finale non sarà superiore a quella dell'elemento più debole della catena. Prima era (forse) la chitarra, adesso il multieffetto. Una chitarra di buona qualità ha una risposta dinamica e armonica migliore, con molte più sfumature. Tu le senti sotto le dita, ma il multieffetto di fascia medio-bassa non è in grado di valorizzarle. Bisogna poi tenere presente che si tratta di strumenti abbastanza diversi (anche come scala, se non sbaglio), e che producono quindi suoni diversi. Anche a parità di qualità, probabilmente uno può essere più compatibile dell'altro con le caratteristiche del multieffetto o dell'amplificatore. Può succedere anche con strumenti "boutique". 2- Non sono un esperto, ma ho constatato che le valvole sono molto "umorali". Anni fa suonavo con un vecchio Marshall 50W, ogni giorno aveva un suono diverso, a volte meraviglioso, a volte pessimo. Il corretto riscaldamento, la qualità dell'alimentazione e -credo- l'umidità possono influire. Ma mi viene anche in mente un altro motivo: magari sei tu che adesso suoni meglio e sai tirarci fuori un suono migliore! A me succede. 3- Il fatto che sia o meno a valvole non ha niente a che vedere con la posizione degli effetti. Una regola generale è che delay, riverbero, tremolo, chorus, phaser e flanger utilizzino il send-return (quando c'è!), mentre booster, distorsore, fuzz, overdrive, wah, octaver vanno tra chitarra e ampli. Per equalizzatori e pedali del volume... si può sperimentare. 4- Se avessi la risposta metterei un annuncio e la venderei solo dietro pagamento di 500 Euro :D E' difficile avere tutto in un unico setup. Per le sonorità blues, rock blues, rock anni '70, hard rock e heavy, meno cose hai tra chitarra e ampli, meglio è (nel caso, meglio i pedalini). Per tutto il resto (pop-rock, rock "americano", roba moderna) un buon multieffetto ti permette di memorizzare decine di suoni radicalmente diversi tra loro. Come vedi, non ci sono vie di mezzo... Volendo complicare le cose, sarebbe meglio avere anche più di un amplificatore :) Riguardo al multieffetto, ho sentito parlare molto bene del Vox Tonelab, che si trova usato tra i 260 e i 350 Euro.
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Re: Cavoli.... domande d
di Indy [user #15686]
commento del 16/02/2009 ore 15:1
Grazie Oliver, Effettivamente sulla possibile umoralità delle valvole avevo già avuto qualche dubio... Effetivamente la tua semplificazione rock-blues '70s uguale pedalini; roba americana e più moderna uguale multieffetti, mi sembra molto utile. Credo che andrò per i pedalini!!
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Re: Cavoli.... domande d
di Oliver [user #910]
commento del 16/02/2009 ore 16:2
In ogni caso, male non può fare. Se cambi idea li puoi sempre rivendere con una discreta facilità.
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