Perché l'ultima uscita del (vostro) premier, sull'argomento violenza sulle donne, è doppiamente (se non di più) esecrabile:
a) si colloca nel solco vetero/sessista che fa ricadere la colpa degli stupri sulle donne (sono belle? irraggiungibili? = provocano, dunque devono essere punite); è peraltro assodato che il lato estetico (peraltro soggettivo) non è quello che scatena la furia dello stupratore;
b) introduce un giudizio di merito su chi debba avere la tutela e chi no: le donne belle sì, le altre no; vengono inoltre esclusi uomini e più in generale i disabili (di qualche giorno fa il sequestro e lo stupro di un disabile mentale ad opera di 4 criminali, nostrani questa volta);
c) propone una soluzione già dimostratasi fallimentare (i soldati per strada) e onerosa;
d) in virtù del punto c) esclude dalla tutela tutti i soggetti soggetti a violenze all'interno del nucleo familiare, ovvero circa il 90% del totale; che i soldati (per ora e non per questo motivo) non entrano nelle case;
e) fa dello spirito greve e pecoreccio su un argomento serio. Ma se vuol fare delle battute, le facesse sulla sorella, sul fratello o sulla madre.
Qualcosa da aggiungere?