Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

This is PROG!!!

di Pioneer [user #11634] - pubblicato il 04 gennaio 2009 ore 14:43
Video intrigante...

Salve a tutti, voglio portare alla vostra attenzione questo gruppo, che mi sembra davvero davvero interessante.
Trattasi degli Andromeda, band prog-metal di chiara ispirazione Dreamteateriana, ma con un sound ed uno stile proprio ed originale.
Il brano sottostante è tratto dal primo album del gruppo, un folgorante esempio di prog strumentale, che mi riporta alla mente il primo periodo prog dei DT, a causa di una struttura molto simile.

Ditemi un pò voi XD

 

it.youtube.com/watch

 

 


Dello stesso autore
Guthrie Govan tra Charvel e Aristocrats
Overture 1928 - Split Screen Cover - TdP Records
Manca poco ormai...
Bozza registrazione
E la batteria l'ho registrata...
E l'home studio prende forma...
Riflessioni da neo-batterista (o presunto tale)
L'iPhone continua a colpire.
Loggati per commentare

Niente male gli Andr
di porter [user #6115]
commento del 04/01/2009 ore 16:2
Niente male gli Andromeda. Conoscevo già qualche brano ma non avevo mai visto un loro video. Forse le affinità con I DT sono un po' troppe, però sono piacevoli e sicuramente meno "cloni" di tanti altri. Però bastardi, mi hanno ciulato il nome per la mia band! XD
Rispondi
Re: Niente male gli Andr
di Pioneer utente non più registrato
commento del 04/01/2009 ore 20:1
Si le affinità ci sono, mi ricordano molto il primo periodo dei DT(A change of seasons) con quelle parti di organo...molto piacevoli però, mi diverto troppo ad ascoltare questo brano, è strutturato molto bene. Per il nome...fagli causa! XD
Rispondi
Loggati per commentare

mamma mia...
di marcoark [user #15140]
commento del 19/02/2009 ore 09:5
se questo è prog io sono gesù cristo! tutte ste scale su è giù....sono veramente orrende...scusa lo sfogo ma non li sopporto proprio! loro come i dream theater, cha all'inzio venivano classificati prog...ma dopo con l'arrivo di rudess è diventato solo virtuosismo!!! vedete un pò di anima in questa musica? un pò di cuore? sinceramente io non lo riesco a vedere nemmeno lontanamente. sentitevi i pain of salvation, e poi ne parliamo di band prog...
Rispondi
Re: mamma mia...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 19/02/2009 ore 10:2
Anima e cuore in musica sono dei costrutti immaginari coniati da chi non sa andare oltre i 100bpm XD Scherzi a parte, questo è prog/metal. Se una persona non è in grado di guardarlo dall'ottica giusta, non può capirlo. Non è una questione di scale: è una questione ritmica. In questo brano c'è un tempo costantemente dispari, con una ritmica MOSTRUOSA. L'assolo del tastierista è veramente da visionari, neppure Rudess che ama l'elettronica si è mai spinto a tanto. Non si improvvisa, non per una scelta individuale del musicista, ma semplicemente perché la struttura del brano non lo consente. La musica IMPLICA emozioni, ma l'emozione di per sé è soggettiva, e in un contesto musicale è fortemente influenzata dalla genesi personale dell'individuo. Infine, la differenza fra chi ascolta il solito blues o rock banale da 4 soldi (e che non ha studiato) e chi invece s'è fatto il mazzo sta nel fatto che il primo dirà: "ma dov'è l'anima???", ed il secondo invece dirà: "sii più melodico, costruisci più frasi". E questo è un fatto indubbiamente oggettivo.
Rispondi
Re: mamma mia...
di marcoark [user #15140]
commento del 19/02/2009 ore 10:4
allora gli spiral architect sono i geni della musica mondiale! secondo me, bisogna trovare il giusto compromesso ad ogni cosa...che sinceramente in questi gruppi non vedo...ti faccio giusto un esempio...alan holsworth a questi gruppi, se li mangerebbe a colazione sia ritmicamente che tecnicamente, ma c'è una sostanziale differenza tra questi due ''musicisti'' (almeno per holsworth sicuramente)...l'anima. credo fortemente che la musica, la pittura, la poesia, come qualsiasi altra forma d'arte, non si debba concentrare a far evolvere un solo fattore (in questo caso la tecnica), ma dovrebbe saper ben gestire più componenti. ascoltando i pain of salvation (o anche alcuni album dei dream theater, ma credo che li conoscerai a memoria :-p) troverai il perchè del mio discorso...
Rispondi
Re: mamma mia...
di plettrox [user #6758]
commento del 19/02/2009 ore 11:2
Holdsworth. Si chiama così. ;)
Rispondi
azz...
di marcoark [user #15140]
commento del 19/02/2009 ore 11:2
il pelo nell'uovo!!!!! ;-p
Rispondi
Re: mamma mia...
di Pioneer utente non più registrato
commento del 19/02/2009 ore 12:0
Non trovo assolutamente giusto parlare di anima, cuore, tocco e via discorrendo. Sono cose troppo soggettive e personali. Molti dicono che In The Presence Of Enemies sia una disperato tentativo di emozionare l'ascoltatore, ed invece io mi emoziono tutte le volte che la ascolto e che la suono. Non credo sia giusto l'esempio con Holdsworth, stiamo parlando di modi di vedere la musica completamente opposti. Non posso neanche affiancarci Brett Garsed con i Planet X perché va più vicino ai Liquid Tension Experiment che ai Dream Theater o agli Andromeda stessi (che poi negli album successivi si sono allontanati dai concetti del primo, arrivando ad essere molto più melodici, meno vicini ai DT e più simili ai Circus Maximus e ad altri gruppi un pò meno prog). Holdswort ha un fraseggio jazzistico, così come Garsed, qui invece la struttura del brano è monotonale, incentrata sul ritmiche alla Another Winter (A Change Of Seasons). In questo caso non si concentra solo sull'evoluzione della tecnica (un pò stantia anzi, perché questo brano è uscito nel 2000, e alcuni di questi concetti musicali riecheggiavano già da 8 anni). Io la vedo diversamente. Si deve realizzare un'interazione tra compositore e ascoltatore. Il compositore esprime grazie alla tecnica ciò che ha dentro, ma essendo un suo prodotto personale, non tutti saranno in grado di capirlo, ed ecco perché subentra il discorso dell'interazione: chi ascolta deve essere in grado di immedesimarsi, andare a ricercare i possibili stati d'animo e trasportare quella musica su un'immagine della propria vita. Questo rappresenta un problema, infatti buona parte della gente rasenta la banalità in molti aspetti della propria esistenza, dunque andrà a ricercare dei concetti musicali altrettanto banali (perché molti ascoltano la Pausini e pochi ascoltano questi generi?). Subentra anche il discorso della cultura dominante: da noi il metal non è radicato quanto la musica leggera, ed il fatto che non vi sia un'educazione musicale forte, ha portato negli ultimi anni ad una banalizzazione e allo svilimento del pop e della figura dei cantautori. Semplicemente, studiare per espandere la mente, le nostre conoscenze e le nostre idee musicali.
Rispondi
Sono un accanitissim
di camcy [user #17542]
commento del 11/04/2009 ore 15:0
Sono un accanitissimo fan dei DT e mi piacciono molto anche Garsed, i Liquid Tension e compagnia bella, il che implica una certa compiacenza nell'ascoltare prog e derivati. Fatto sta che a giudicare dal pezzo che hai proposto degli Andromeda, che ammetto di non conoscere affatto, più che prog questo lo definirei un puzzle, un'accozzaglia di scale e faseggi per carità di notevole virtuosismo tecnico ma decisamente carente in quanto a "tensione emotiva", il classico pezzo che si fatica ad ascoltare. E per quanto possa essere una battuta la frase "Anima e cuore in musica sono dei costrutti immaginari coniati da chi non sa andare oltre i 100bpm" unita anche ad altri tuoi commenti, denota una certa chiusura mentale nei confronti di molta della produzione musicale degli ultimi quarant anni che, peraltro, è alla base di ciò che Petrucci e altri guitar heroes riproducono oggi con altri suoni. Attenzione ai preconcetti!
Rispondi
Re: Sono un accanitissim
di Pioneer utente non più registrato
commento del 12/04/2009 ore 09:0
Siamo sempre lì secondo me. La "tensione emotiva" è sempre una cosa soggettiva secondo me. A molti emoziona un brano di BB King, a me non dice nulla. Il brano proposto dagli Andromeda è secondo me un "discorso musicale". Con questo brano loro parlano, come parliamo noi quando facciamo un discorso. Il discorso non è un puzzle, bensì una serie di pensieri espressi sotto forma verbale. Non c'è un tema o un ritornello nel discorso. Lo stesso accade qui secondo me, si parte dalla parte A della canzone, e si conclude alla Z. Vedo la stessa cosa per The Dance Of The Eternity dei DT, non la vedo in Stream Of Consciusness, che mantiene comunque un tema di base. ---na certa chiusura mentale nei confronti di molta della produzione musicale degli ultimi quarant anni--- Verissimo, sono molto chiuso mentalmente, ma è stata una cosa che è accaduta gradualmente, in quanto mi sono dovuto sempre scontrare con gente più chiusa di me, gente come gli accordiani di mezza età, e i non più giovani, fissati con il loro "ah ma Gilmour è dio", "ah ma dopo Hendrix la musica è morta", "come SRV non ce n'è", "ah Petrucci non ha anima" e via discorrendo. E se ascolto Petrucci vengo definito infantile, perché più avanti ritornerò sotto le braccia di mamma blues (o almeno, così pensano). I miei non sono preconcetti, sono semplicemente stanco di queste banalità, e so bene quanto i DT si siano rifatti ai Pink Floyd che io oramai snobbo.
Rispondi
Grande
di TheRocker91 [user #19520]
commento del 27/07/2009 ore 22:1
Grande un altro elemento a cui piace il prog !! Ho visto i tuoi articoli !! PROG ON !!!
Rispondi
Re: Grande
di Pioneer utente non più registrato
commento del 27/07/2009 ore 22:2
Grande!!! :D Mi raccomando guardati i video caricati sul myspace della mia band, ma non far troppo caso agli errori e al suono schifoso XD
Rispondi
Re: Grande
di TheRocker91 [user #19520]
commento del 27/07/2009 ore 22:3
Ok man !!!
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964