Mi sa che è proprio così.
Mentre me ne sto qui ad aspettare il 2009 in compagnia della mia... influenza, ripenso alla prova fatta ieri con il gruppo, dopo parecchie settimane di inattività forzata. Ma dico io, è possibile che uno si ritrovi un cantante che viene trasferito per lavoro prima a Praga, poi a Londra?
Vabbè. Anche se inattivo musicalmente, non sono rimasto tranquillo sul fronte... GASsoso. Ho venduto una delle mie strato e toh, neanche a farlo apposta scopro sul mercatino (strano, non lo consulto mai... aaagh, il naso!) che un tizio vende un Fender Blues De Luxe Reissue a pochi chilometri da casa mia. Occasione rara, perchè vivendo nell'estremo nord-est sono solitamente costretto ad acquistare a scatola chiusa. Una telefonata, 10 minuti di macchina, lo provo. Wow. Anche se con il gruppo suono quasi sempre in distorsione o crunch, volevo avere a disposizione anche dei bei suoni puliti (quelli che la mia testatina Tiny Terror non è in grado di fornire, teppista com'è) e lì dentro c'erano tutti. Preso, senza neanche provare le distorsioni.
Una volta portato a casa mi sono reso conto che, a differenza della Tiny, non si può proprio usare senza rischiare denunce, minacce o linciaggi. Un volume della madonna. E, purtroppo, anche riuscendo con fatica a trovare una posizione che producesse un volume almeno accettabile (tra 0,8 e 1,2, poi BOOOM!), il suono che ne veniva fuori non aveva niente a che vedere con quello che avevo già sperimentato. Pazienza, l'ho preso per suonare con il gruppo. Ma, a causa dell'inattività di cui sopra, ho dovuto attendere un paio di settimane per una prova sul campo. Quello che è successo ieri, appunto.
La prova è stata molto positiva a parte l'eccesso di volume. Non ho potuto andare oltre il 2,5 e il batterista mi guardava già di traverso! Ma come cavolo fanno quelli con le testate da 100W a palla? Il suono complessivo mi è piaciuto molto, come dinamica e risposta, con un'attacco molto "vivo". I due canali sono abbastanza diversi tra loro, anche se condividono le stesse regolazioni dei toni e il canale lead, a parte il controllo di gain, ha un timbro più chiaro e aperto. Il gain, a proposito, rispetta quella che è la denominazione dell'ampli: Blues. Niente distorsioni vere e proprie, al massimo un robusto crunch. Per le distorsioni provvedo con un pedale George Dennis o un Marshall. E qui viene il bello. Molto soddisfatto del risultato, sia con la strato sia con la LesPaul, guardo il batterista e faccio: "Mica male, eh?", e lui mi spiazza in due secondi: "Guarda che è inutile, puoi cambiare tutti gli amplificatori che vuoi, ma viene fuori sempre il TUO suono".
Cazzarola, ha ragione. Ci ho pensato e ripensato, e non posso dargli torto. Per chi ascolta, il mio suono è sempre quello -nel bene e nel male. Per me che suono ovviamente non è così, percepisco delle differenze nella risposta dell'ampli, della chitarra, degli effetti, ma mi rendo conto che "fuori" non cambia un gran che. Il fatto di cambiare attrezzatura riguarda essenzialmente me, le mie sensazioni. Ovviamente se sento una risposta più in sintonia con quello che desidero, ne sono gratificato e tendo a suonare anche meglio (spero), ma sono solo cose mie. Ho riascoltato registrazioni di vent'anni fa, quando usavo un Montarbo a transistor e un distorsore Aria, e il suono era già lì, più o meno. E più tardi, con il Sessionette 75 Mos-Fet, stessa cosa. Idem con il Fender Ultra Chorus (sempre a transistor) e il pre Marshall JMP1...
Che tutte queste riflessioni possano servire a farmi risparmiare un po' di soldi in futuro?
Mah, ne dubito :)