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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Ughi Vs. Allevi (e 'sti cazzi!)

di CHARLIE [user #1047] - pubblicato il 29 dicembre 2008 ore 18:12

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/200812articoli/39479girata.asp

Ovvero, finalmente qualcuno si è accorto che Allevi è una bufala!


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Minchia se ci va gi
di Oliver [user #910]
commento del 29/12/2008 ore 18:2
Minchia se ci va giù duro!
Rispondi
"Il suo successo è
di plettrox [user #6758]
commento del 29/12/2008 ore 18:2
"Il suo successo è il termometro perfetto della situazione del Nostro Paese: prevalgono sempre le apparenze". Questa sua frase dice tutto. GRANDE UTO UGHI.
Rispondi
A me Ughi con questa
di katori utente non più registrato
commento del 29/12/2008 ore 18:5
A me Ughi con questa uscita fa solo tanta tristezza e dimostra la pochezza d'animo che non dovrebbe esistere in quello che dovrebbe essere un artista. Questo è un termometro di come alcuni ambienti non cambieranno mai... pessimo.
Rispondi
Re: A me Ughi con questa
di plettrox [user #6758]
commento del 29/12/2008 ore 18:5
Lui pochezza d'animo? uno dei più grandi violinisti viventi. E Allevi che si crede chissà chi? Invece per Ughi esprime il sentimento sincero di chi si fa un mazzo tanto e non si prostituisce per fare soldi,ma fa musica per vero amore.
Rispondi
Re: A me Ughi con questa
di acrobatuv [user #2989]
commento del 30/12/2008 ore 13:3
E' sempre la solita storia. Che c'entra la grandezza d'animo col sapere suonare il violino? Mio nonno non suona niente ma ha un animo così grande, che nove decimi dei grandi musicisti se la sogna. Il decimo che manca gli può essere pari. Ughi è frustrato.
Rispondi
Re: A me Ughi con questa
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 13:3
E' solo una mia impressione,ma non credo che uno con la carriera di Ughi possa essere o sentirsi frustrato. Poi sulla grandezza d'animo:mica l'ho tirato fuori io l'argomento.
Rispondi
Re: A me Ughi con questa
di acrobatuv [user #2989]
commento del 30/12/2008 ore 15:4
Invece a me sembra possibile, soprattutto quando uno con uno con un unghia della tua carriera arriva a suonare dove tu non hai potuto.
Rispondi
Eh sì, Ughi ci va g
di blues54 utente non più registrato
commento del 29/12/2008 ore 19:0
Eh sì, Ughi ci va giù duro, posso anche capire che da parte di Ughi ci sia un po' di incazzatura perchè magari non hanno chiamato lui, ma ha molte ragioni dalla sua. La musica di Allevi può essere piacevole come sottofondo, come lo poteva essere quella di Richard Kleiderman, ma di qui a dire che la sua è la nuova musica classica ce ne passa, anche perchè se è classica non può essere nuova. Più che classica a me sembra qualcosa che si avvicina al jazz anche se Allevi non se lo vuol sentir dire. Come esecutore poi, se si assiste ad un qualsiasi concorso per pianisti, es. al Busoni di Bolzano, ce ne sono a centinaia che gli fanno le scarpe. Ma in tutta questa storia quello che veramente mi fa girare gli zebedei è che il concerto era per raccogliere fondi da donare all'ospedale del Bambin Gesù, "il più grande ospedale pediatrico del mondo" come ha detto il presidente del senato schifo.. ehm, schifani e quei quattro micragnosi di senatori hanno raccolto solo 50.000 euro di cui 10.000 del fondo a disposizione della presidenza del senato.
Rispondi
Re: Eh sì, Ughi ci va g
di CHARLIE [user #1047]
commento del 29/12/2008 ore 20:2
"...quei quattro micragnosi di senatori hanno raccolto solo 50.000 euro di cui 10.000 del fondo a disposizione della presidenza del senato." Questo è davvero triste. E non sono nemmeno 4.
Rispondi
Re: Eh sì, Ughi ci va g
di hivez [user #9272]
commento del 29/12/2008 ore 22:5
quoto tutto! io sta cosa dell' "unto dal signore" non l' ho proprio mandata giù! ma i suoi studi di filosofia un po' d' umiltà non gliel' hanno insegnata? se queste son le speranze io mi tengo stretto rackmaninoff.. sui parlamentari mi sa che c'é poco da aggiungere..purtroppo!
Rispondi
Re: Eh sì, Ughi ci va g
di plettrox [user #6758]
commento del 29/12/2008 ore 23:4
Non,non è nemmeno jazz. Comunque hai ragione su tutto e aggiungo :"CHE SCHIFO!". p.s.Allevi spero sia solo una moda.
Rispondi
Peccato...
di mrc.mgg [user #198]
commento del 29/12/2008 ore 19:5
Arieccoci. Proprio poco tempo fa leggevo di una supposta (participio passato, non sostantivo) non ostentata avversione dei "salotti" della musica classica italiana nei confronti di Allevi (mi spiace non ricordare la fonte). Al tempo ci feci caso perchè stava andando in onda su accordo la saga da centinaia di post su W la Darkfire abbasso la Darkfire, e mi venne da pensare "a ognuno il suo". Adesso Ughi se ne esce sparando ad alzo zero. Quello che mi chiedo è: perchè?. Cui prodest? Non entro nel merito della questione tecnica, nè voglio mettere in discussione il valore di Ughi come musicista, ma il tono stizzito mi è parso fuori luogo. L'artrosi dei nostri ambienti accademici, ovviamente non solo musicali, ma purtroppo anche scientifici e politici, è uno dei mali cronici di casa nostra. Mi sarebbe piaciuto che Ughi si fosse sforzato, dall'alto della sua riconosciuta professionalità ed autorità, di considerare diversamente, se non il musicista, almeno il fatto che Allevi è un'occasione per allargare la base dei friutori di musica "classica" o "classica-jazz" "colta" o chiamatela come volete. Invece alla novità (più o meno valida) il gotha si chiude a riccio, vi dico io qual'e la vera musica (per caso a qualcuno fischiano le orecchie?), gli altri ascoltino, figurarsi se possono capire... Io credo che Allevi sia uno che ha qualcosa da dire e cerca di dirlo, con i suoi mezzi e la sua sensibilià, non diversamente da quello che cercano di fare centinaia di ragazzi anche qui su accordo. Andrebbe incoraggiato, guidato, magari corretto... non censurato. Niente di nuovo sotto il cielo. Un'altra occasione persa. Buon suono, Marco
Rispondi
Re: Peccato...
di hivez [user #9272]
commento del 29/12/2008 ore 23:0
mah.. non voglio certo difendere il gotha della musica , che non ne ha certo bisogno.. ma secondo te uno che si definisce "genio rinascimentale" .. uno che dice la mia musica avrà l' "impatto della cultura araba" sulla civiltà occidentale.. come dovrebbe essere giudicato? boh non vorrei sembrare a mia volta poco umile ma, da umile musicista, mi sembra un po' presuntuoso..
Rispondi
Re: Peccato...
di mrc.mgg [user #198]
commento del 30/12/2008 ore 07:4
... come dovrebbe essere giudicato? Male, ma non si butta il bambino con l'acqua sporca. Buon suono, Marco.
Rispondi
Re: Peccato...
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 30/12/2008 ore 20:4
Al di là delle considerazioni sulla sua musica - non ho ascoltato nulla di Allevi, quindi non posso giudicarlo - l'indicazione riguardo l'impatto della cultura araba sul mondo occidentale è corretta, oltre che concreta. Alcuni esempi forse già noti: l'algebra l'hanno "inventata" gli Arabi. Il concetto di algoritmo fu inventato da un signore che trovi qui: vai al link Ai tempi delle Crociate, mentre i medici europei dinanzi a ferite gravi agli arti passavano direttamente all'amputazione, quelli arabi curavano i feriti, e salvavano gli arti. In alcune cronache arabe, i medici europei dell'epoca erano considerati - a ragione - davvero poco preparati. Gli Arabi ci hanno insegnato e lasciato tante cose - ad esempio, la Cassata Siciliana è un magnifico dolce di origine araba; L'Alhambra di Granada, meglio nota come il Palazzo delle Simmetrie, è stata costruita dagli arabi. A vederli adesso, gli Arabi hanno perso molto smalto, per tanti motivi; ma il loro lascito alla cultura occidentale è stato e resta enorme. Se Allevi riuscisse a dare alla musica contemporanea anche la centesima parte di ciò che gli Arabi hanno dato all'Occidente, diventerebbe un grandissimo. Resta da vedere se ne sarà capace.
Rispondi
Re: Peccato...
di plettrox [user #6758]
commento del 29/12/2008 ore 23:4
Secondo me non è con un prodotto come quello di Allevi che si posso allargare gli orrizonti musicali. Venissero proposti altri esecutori allora sì,io invece tutto quello che ho setito di Allevi lo trovo scontato e poco rilevante. Come ho detto sopra, mi sembra che la sua musica oggi sia molto di moda,ma allo stesso tempo mi chiedo quanti di quelli che lo ascoltano sappiano e si siano mai chiesti se è di qualità. Poi mi posso benissimo sbagliare. ;)
Rispondi
Re: Peccato...
di mrc.mgg [user #198]
commento del 30/12/2008 ore 08:0
"... allo stesso tempo mi chiedo quanti di quelli che lo ascoltano sappiano e si siano mai chiesti se è di qualità". Non lo sanno e non se lo sono mai chiesti, e (giustamente) non gliene può fregare di meno. O usciamo da questo non senso della "musica di qualità" o riapriamo threads che hanno consumato centinaia di post inutili anche qui su accordo. Per la maggior parte degli ascoltatori la musica è solo divertimento, è musica "leggera", non deve necessariamente fare cultura o salvare il mondo. Ed è giusto così. Ci fosse solo Ughi Accordo magari verrebbe cancellato con il napalm. Ughi è convinto di sapere qual'è la "vera" musica, qui su accordo un sacco di gente lo è alrettanto, eppure non credo stiamo parlando della stessa musica. Buon suono, Marco
Rispondi
Re: Peccato...
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 08:1
Io comunque non voglio sindacare sui gusti dei singoli,la libertà di scelta prima di tutto. Però,e lo dico soprattutto in base a commenti e apprezzamenti fatti da amici e conoscenti che ascoltano Allevi,sento spesso dire che la sua è musica colta di altissimo livello, non musica alla MTV (parole dette da un mio caro amico appassionato di Allevi). Dopo ciò, per curiosità,ho ascoltato qulacosa di Allevi e non mi pare roa così nuova o eccelsa,è solo questo il punto che ribadisco.Invece chi dice che è musica di alto valore,spesso mi sembra lo dica "perchè fa figo così".
Rispondi
Re: Peccato...
di blues54 utente non più registrato
commento del 30/12/2008 ore 08:2
Non esiste la vera musica, esiste solo la musica. Se poi Ughi è convinto che la classica sia la "vera" musica (ma non mi pare dalle sue dichiarazioni) padronissimo, è un problema suo. Però, a mio avviso, Allevi non ha le capacità tecniche di un Michelangeli e quindi non è un pianista eccelso, non ha doti compositive tali da gridare al nuovo genio del secolo e quindi, se le sue dichirazioni non sono autoironiche, pecca senza dubbio di presunzione.
Rispondi
Re: Peccato...
di mickfrancis [user #13411]
commento del 30/12/2008 ore 16:1
Sbaglio o prima della Classica aveva provato con il Jazz, tanto da approdare al Blue Note di N.Y. descrivendo una domenica partita in sordina e poi trasformatasi, con il suo swing eccelso, in un successone? Se adesso non vuole essere definito "jazzista", perchè ci va? Perchè?
Rispondi
Re: Peccato...
di Serious_Pigi [user #12371]
commento del 30/12/2008 ore 21:5
Sbagli. Al Blue Note è andato portando i suoi pezzi, che allora definiva come adesso. Ed è stato, per la cronaca, un successo.
Rispondi
Re: Peccato...che Allevi non è Abbado
di mickfrancis [user #13411]
commento del 31/12/2008 ore 08:0
Allora perchè dice di non essere un jazzista ma fa di tutto per frequentare la catena Blue Note? Fai classica contemporanea? Allora vai nei teatri, non nei Jazz club! Il jazz è un genere assolutamente distante dal suo e mi chiedo perchè frequenta assiduamente sia i club che le manifestazioni jazz, vedi ultimamente quelle di Roma. A suo dire, non ha nemmeno lo swing e nemmeno improvvisa perché lavora sullo scritto. Allora definiamo i generi, senza ambiguità. Senza l'ufficio stampa, il più importante in Italia, che decide cosa dire per lui. Ieri sera ho visto Abbado in un concerto fatto a Bologna con 930 elementi tra orchestra e coro. Uno spettacolo incredibile che ti poteva dare la misura di quale stronzata sia stata l'aver messo Allevi al concerto di natale. Abbado avrebbe sicuramente dato più importanza ad un evento, per quanto poco, significativo e rappresentativo della storia musicale italiana. Tutte le considerazioni presenti in questo blog, sono pippe di fronte al concerto di ieri sera e ti assicuro che se Allevi non fosse andato al Senato, tutti 'sti discorsi sarebbero inesistenti. Abbado ha dimostrato con i fatti il livello della scuola italiana ed il suo potenziale, Allevi no.
Rispondi
sono d'accordo con m
di Tonyciok [user #16343]
commento del 29/12/2008 ore 20:1
sono d'accordo con marco, allevi e'uno che cerca di portare nel classico e non. un po di freschezza e se vogliamo anche sregolatezza finalizzata a rendere la musica colta meno pesante e farla apprezzare anche a quelli che la rifiutano a prescindere,ciao e buon suono.
Rispondi
Re: sono d'accordo con m
di pepperusso [user #1186]
commento del 30/12/2008 ore 17:0
Ok, ma tu onestamente vedi della musica classica dentro Allevi? Io no...
Rispondi
Allevi vs. Ughi
di SysOper [user #10963]
commento del 29/12/2008 ore 22:2
Musicalmente potrà anche essere una bufala, ma per capacità dialettiche sembra sufficientemente dotato: vai al link
Rispondi
Re: Allevi vs. Ughi
di CHARLIE [user #1047]
commento del 29/12/2008 ore 23:0
Mah, al limite è bravo a chiacchiere! ;~D E nemmeno tanto, in fondo. Ha replicato prima genericamente parlando di casta (ormai si parla sempre di casta per mandare a puttane qualsiasi discussione), poi ha detto che ha studiato, che ha successo etc.etc.etc. Ovvero se l'è cantata da solo (dopo essersela suonata): borioso. Ma al di là della diatriba tra i due (non è che Ughi sia un mostro di simpatia), io trovo davvero che scriva delle cose ASSOLUTAMENTE banali, che non abbia tocco, un novello Stephen Schlaks, tenuemente verniciato new age. Tant'è che, dopo avere ascoltato qualcosa, per confermare le mie sensazioni un po' datate, sono andato subito su youtube a disintossicarmi con Petrucciani. :D
Rispondi
Re: Allevi vs. Ughi
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 00:0
Allora guardati Jim Hall e Petrucciani che poesia che creano. ;) vai al link Oppure come interpreta il grande Miles Davis con SO WHAT: vai al link
Rispondi
Chiacchere
di Serious_Pigi [user #12371]
commento del 30/12/2008 ore 00:1
Io ho conosciuto personalmente Giovanni Allevi, è stato mio insegnante in un corso di un semestre in un corso molto interessante sulla creatività nel linguaggio musicale presso il Politecnico di Milano, due anni e mezzo fa. Allora non sapevo nemmeno chi fosse, era all'alba della sua notorietà. La sua musica non mi piace nemmeno particolarmente. Posso però dire che è una persona timidissima, sincera, solare e nel suo ambito è preparatissimo. Viene dal basso, molto dal basso, e tutta la sua carriera è figlia del suo mettersi in gioco da solo e dallo studio, non dalla pomposità dei nomi dei suoi maestri o dall'essere un bambino prodigio. Le sue composizioni sono frutto di studi compositivi, emozioni personali, abilità tecnica. Inoltre, non ho mai sentito un'intervista in cui si sia lodato per chissacché, semplicemente l'ho sentito spiegare il suo intento di rendere più moderno il linguaggio della musica classica, semplicemente a spiegare la sua arte, come giusto e naturale che sia. (Tra l'altro, evitiamo di criticare aspetti tecnici o teorici noi amanti di chitarre che veneriamo bluesman, rockers e via dicendo) Per contro, conosco non personalmente ma da vicino l'ambiente del conservatorio (Genova e Milano), e posso condividere le parole sulla chiusura intellettuale di un ambiente che vanta una superiorità cultural-musicale che, alle orecchie ed al cuore di chi ama la musica, è invece spesso incapace di veicolare o trasmettere. Tra l'altro, ho visto la discografia di Ughi: Paganini, Mozart, Bach, Vivaldi... eppure il suo nome fra gli autori non compare. In sostanza, la musica di Allevi può piacere o no, ma, una volta che si crede che non sia musica con fini commerciali, e, conoscendolo, ne sono strasicuro, si deve per forza di cose ammettere che la forza comunicativa del suo piano solo è una delle più grandi novità del panorama musicale. E, secondo me, che faccia incazzare certa gente è segno che ci sta prendendo nel segno.
Rispondi
Mi sembrava forse un po' troppo
di simonec78 utente non più registrato
commento del 30/12/2008 ore 00:4
La musica di Allevi non e' che la adori. Non e' stato lui a farmi ascoltare un po' di classica. Da un lato pero' apprezzo il fatto di vedere un' apertura alle contaminazioni , cosa sempre positiva al di la' del risultato. Puo' in effetti aprire delle prospettive. D' altro canto dispiace che questo sia avvenuto con un tipo di musica classica , come diremmo noi , che non "buca il mix". Uto Ughi , va ammesso , il mix lo buca eccome. Ho trovato pero' del tutto insopportabile la sua antipatia , davvero , lui , un anziano , un maestro , di cui Allevi era un "discepolo" prendersela con uno molto piu' giovane e con parole molto taglienti. Troppo. Il suo unico crimine e' quello di fare musica e se non la deve fare lui allora non la dovrebbero fare il novanta per cento delle realta' musicali esistenti , il piu' delle volte ben piu' pacchiane. Non ti piace. Non lo ascolti. L' affondo di Ughi per quanto possa in parte condividere alcuni punti , mi e' sembrato gratuito e probabilmente dettato da logiche che non c' entrano con la musica. E' una mia personale opinione , comunque , che fisiologicamente qualunque tentativo di contaminazione e di sperimentazione in ambito classico non riesce mai a togliersi quella strana patina. Ma forse sono io che sono musicalmente sgrammaticato chitarraio autodidatta e non riesco a cogliere.
Rispondi
UGHI 4 PRESIDENT
di raffagiano [user #17108]
commento del 30/12/2008 ore 08:3
W Uto Ughi che ha detto le cose come stanno: i veri musicisti rimangono nascosti mentre i "fenomeni" (da baraccone) fanno successo... ma per quanto? Secondo me tra poco sparirà nel nulla anche Allevi, come tanti altri prima di lui
Rispondi
La musica di Allevi
di garp57 [user #997]
commento del 30/12/2008 ore 09:2
La musica di Allevi è semplicemente brutta, tutta scritta, niente di improvvisato, prendendo un pò di classico di quà e un po di Jarret di là. Poi ognuno è libero di ascoltare quello che gli pare, ma che la si porti nelle sedi istituzionali come esempio mi pare sinceramente allucinante. Ughi non mi è simpatico come tutta l'accademia, ma mi pare anche logico che non gli vada giù veder un venditore di fumo autoincensante portato al centro del panorama culturale con decine di grandi giovani musicisti italiani costretti ad andare all'estero per sopravvivere.
Rispondi
La prossima volta ci mandiamo ...
di mickfrancis [user #13411]
commento del 30/12/2008 ore 10:4
La prossima volta, al concerto di Natale, ci mandiamo Uccio, detto Pic indolor per via delle sue abitudini malsane. Canta spesso, bene e intonato. Il suo palco è... la Questura. E' molto conosciuto in città, è umile nel definirsi il vero erede di Pavarotti e sarà la rivelazione per il 2009. Un vero personaggio rappresentativo dell'Italia di oggi, non vi pare? ;o)
Rispondi
Attenzione
di CHARLIE [user #1047]
commento del 30/12/2008 ore 10:4
Facciamo attenzione a quello che leggiamo, leggiamo con occhi e mente, non con l'emozione. Da nessuna parte Ughi parla di "vera musica", né si propone come suo difensore; anzi, parla bene di Modugno, Mina, Zucchero. E' Allevi che gli mette in bocca quelle parole, Ughi non le pronuncia mai. Sono sorpreso dal fatto che la gente legga e si faccia raggirare da espedienti dialettici così bassi. E' invece Allevi ad autonominarsi alfiere di una rivoluzione musicale (????) che vede soltanto lui, perché lui non ha NULLA DI RIVOLUZIONARIO, né di nuovo: e' QUESTO che sostiene Ughi, la sua musica non è altro che una riproposizione, se vogliamo anche contaminata, di temi e schemi già ampiamente acquisiti, non rappresenta alcuna rottura con il passato. Se Ughi cita Mina e Modugno (ma io ci aggiungerei Battisti) è perché questi artisti hanno invece rappresentato, in forme diverse, una novità rispetto agli schemi culturali musicali precedenti. Allevi no, almeno cosi pare ad Ughi; ed a me. D'altro canto, non è nemmeno un esecutore pregevole, questo mi pare palese. Ughi non dice di non comprare i suoi dischi, di non ascoltarlo, di non apprezzarlo: suggerisce solo di valutarlo per ciò che è. Quando accosta Beethoven a Zucchero, non fa una classifica, ma suggerisce di tenerli distinti, di valutarli per ciò che sono. Poi Ughi può stare sulle balle quanto volete, ed è pure vero: ma quando parla della differenza tra uno Stradivari ed un Guarneri del Gesù ed un attimo dopo te la fa sentire e soprattutto te la fa capire (lui il tocco ce l'ha, eccome!), percepisci immediatamente la qualità di un artista che ha percorso un cammino durissimo ed irto di difficoltà, che ha perseguito umilmente un progetto di crescita culturale di cui ha interiorizzato i risultati. E' evidente che poi, quando uno (Allevi) si alza e dice "ora faccio una rivoluzione dalla sera alla mattina", e comincia a parlare di quanto ha studiato, di quanto si è sacrificato, di quanto ha dovuto lottare, ovvero non fa altro che AUTOREFERENZIARSI, con l'aiuto della grancassa dei media, hai chiara l'enorme differenza di consistenza tra i due personaggi. Uno ti si racconta suonando, l'altro ti spiega perché quello che andrà a suonare è bello e valido. Aggiungo solo una cosa: fate un paragone con Morricone: non si è mai autoincensato, ha sempre sostenuto di essere un pessimo musicista, ma le sue melodie ti rimangono in testa dopo qualche secondo.
Rispondi
Re: Attenzione
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 11:5
Sante parole. ;)
Rispondi
Re: Attenzione
di acrobatuv [user #2989]
commento del 30/12/2008 ore 15:0
-primo: obelix è fantastico! -secondo: io sono d'accordo con quanto detto da ughi, in fondo allevi non piace neanche a me. Ma c'è bisogno di essere così polemici? Secondo me lo poteva dire con toni pacati e ben più garbati senza puzza sotto il naso. Ma forse non sarebbe finito nei giornali (e un po' di pubblicità fa comodo a tutti), inoltre credo che la cosa lo punga un po', per questo si comporta in maniera così aggressiva. -terzo: Morricone, esempio eccellente, bravissimo nel suo mestiere, mai fuori dai toni.
Rispondi
"E' invece Allevi ad
di Serious_Pigi [user #12371]
commento del 30/12/2008 ore 11:5
"E' invece Allevi ad autonominarsi alfiere di una rivoluzione musicale (????) che vede soltanto lui, perché lui non ha NULLA DI RIVOLUZIONARIO, né di nuovo: e' QUESTO che sostiene Ughi, la sua musica non è altro che una riproposizione, se vogliamo anche contaminata, di temi e schemi già ampiamente acquisiti, non rappresenta alcuna rottura con il passato" L'aver avvicinato un pubblico vasto ed insolito alla musica di estrazione classica non è già di per sé una piccola rivoluzione? Il tamarretto di 16 anni che va in discoteca e magari poi si compra un suo disco di piano solo non è una novità assoluta? E se di queste persone, un terzo o un quarto vanno oltre e iniziano a capire maggiormente la musica dopo essersi staccati per la prima volta dalla proposta, quella sì, uniforme della musica commerciale, si può o meno parlare di novità? Le sue uniche colpe sono l'aver capito che il gap tra la musica colta e quella popolare è profondo, e lo è per volontà delle parti, ed il cercare di far qualcosa per colmare questo vuoto. Per questo, suscita invidia da ambo le parti, da chi si ritiene troppo superiore per cercare forme di comunicazione destinate ad un pubblico non necessariamente "alto", e da chi critica le sue pretese artistiche, normali in ogni musicista, senza capire gli studi, i meccanismi e le esperienze che ne stanno alla base. Aggiungo, per conoscenza diretta, che la sua timidezza ed il suo atteggiamento solare possono essere facilmente fraintesi: da un lato la timidezza lo porta a mettere dei puntelli che lo sostengano nella sua opera, siano essi costrutti teorici o ideologici, peraltro naturali in un filosofo, dall'altro il suo atteggiamento positivo ed allegro può essere visto come artefatto, quando non lo è. Comunque è stupefacente come Allevi riesca a generare tanto amore e tanto odio per la sua arte che, ribadisco, a me personalmente non piace. Però mi dà fastidio vedere giudizi basati su un ascolto sommario o stralci di interviste.
Rispondi
Re:
di CHARLIE [user #1047]
commento del 30/12/2008 ore 14:0
Il tuo è un buon contributo, direi pure prezioso per certi aspetti. Ed ha ampie parti di condivisibilità: infatti io non ho criticato il fatto che Allevi piaccia alle masse e le muova; questo è un fatto che può solo far bene al movimento musicale in generale. Quello che dico io, ma che soprattutto dice Ughi, è "chiamiamo le cose con il loro nome". Perché pensi che una critica debba essere per forza dettata da invidia? Ughi dovrebbe essere invidioso di che o di chi? Maddaaaai...
Rispondi
Re: Ughi di sinistra, Allevi è di destra
di mickfrancis [user #13411]
commento del 30/12/2008 ore 15:1
==dall'altro il suo atteggiamento positivo ed allegro può essere visto come artefatto, quando non lo è.== Forse dimenticate tutti che dietro ad Allevi c'è una casa discografica, una Major. Secondo voi un business come questo è in balia delle esternazioni verbali od umorali di Allevi? Probabilmente la risposta di Allevi ad Ughi è stata vagliata dall'ufficio legale della Major e ogni parola pesata con cura. Avete mai visto chi gira attorno ad un personaggio di questo tipo? Avete la minima idea del Marketing e della cura che la casa discografica mette in campo per proteggere il suo investimento? Parlate solo della superficialità del personaggio, non dell'indotto in termini manageriali. Ughi contesta proprio questa idea della musica. Lo vede sotto l'aspetto dell'industria e della politica. Ora la battaglia è: Ughi di sinistra, Allevi è di destra. Nulla è fatto a caso, purtroppo per noi, è il nostro paese che scoppia. Riflettete su questo. ;o)
Rispondi
Re: Ughi di sinistra, Allevi è di destra
di Serious_Pigi [user #12371]
commento del 30/12/2008 ore 16:1
"Perché pensi che una critica debba essere per forza dettata da invidia?" Guarda, nello specifico non mi stavo riferendo ad Ughi, dato che, non conoscendolo, non posso sapere le ragioni della sua uscita. Conosco invece alcune persone uscite dal conservatorio, alcune delle quali parlano di Allevi come di un genio, altre che pensano che sia una sciaquetta. Per quanto riguarda la gente non istruita in materia, per fare qualche esempio, cerca su youtube un video qualunque di Allevi: metà circa dei commenti sono "è un genio, trasmette emozioni pure". L'altra metà "è un presuntuoso / è buisness". Una piccola parte: "non è capace a suonare". Da cosa sono motivati questi commenti? Spirito critico? Conoscenza musicale? Ora, quanti di questi commenti, di ogni estrazione, esisterebbero se Allevi avesse un moderato successo, magari solo nell'ambito della musica "colta" da cui indubbiamente proviene? Quanti, se dichiarasse di fare musica pop invece che "classica contemporanea"? Ed è presunzione spiegare le proprie ambizioni ed i propri intenti, indipendentemente dal fatto che vi si riesca o meno? La verità è che si parla a proposito di una persona che, attualmente, ha indiscutibilmente successo. E' questa la molla dei commenti, il vedere la sua faccia da Fazio, piuttosto che a New York, in Cina o nelle recensioni. Ed il pensare che non sia lì solo per meriti suoi. Questa è invidia! Tanto per chiarire, Allevi era Allevi prima dei contratti, delle promozioni, della Major. Semplicemente, un uomo, i suoi studi, il pianoforte. Non si tratta di un gruppetto tirato su da niente per vendere aria fritta agli adolescenti, del fenomeno da festa di paese che vince Sanremo. "Ughi contesta proprio questa idea della musica. Lo vede sotto l'aspetto dell'industria e della politica." Questo è il senso delle affermazioni di Ughi, lo stesso che ha inciso molti dischi per la BMG, guarda caso la stessa major che distribuisce i lavori di Allevi. Diverso è il target: Ughi è ascoltato dagli amanti della classica, Allevi ha un pubblico mediamente più "basso" (parlando di cultura musicale), e più ampio, ha canali di distribuzione e promozione necessariamente diversi, oltre ad avere una grande richiesta. Certo, si può disquisire sul livello della cultura media in Italia che porta spesso ad ascoltare musicisti di qualità infima, però gli amanti di Allevi non sono, in generale, amanti di Ughi, mentre può succedere il contrario. Per me Allevi fa divulgazione, la fa bene e non l'aveva mai fatta nessuno prima. "Ora la battaglia è: Ughi di sinistra, Allevi è di destra" Queste poi son le puttanate che si inventano i giornali per alimentare le polemiche e vendere qualche copia in più. P.S. Per inciso, ci sono persone nei conservatori che pensano che la vera sperimentazione sia quella di John Cage e seguaci, che propogono nella maggioranza dei casi obrobri inascoltabili. Qui sotto si ha un esempio della genialità dei suddetti personaggi: vai al link
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Re: Ughi di sinistra, Allevi è di destra
di hivez [user #9272]
commento del 30/12/2008 ore 18:3
"Per inciso, ci sono persone nei conservatori che pensano che la vera sperimentazione sia quella di John Cage e seguaci, che propogono nella maggioranza dei casi obrobri inascoltabil..." ..mi pare un pò talebana come affermazione..alla faccia dell'apertura mentale perché tu sai distinguere tra vera sperimentazione e falsa sperimentazione? io la vedo così: più gente ascolta cose diverse meglio é! allevi a mio modesto , anzi modestissimo parere, sbaglia nelle definizioni: la sua musica classica é semmai musica contemporanea colta.. classica lo diventerà se sarà storicizzata.. il resto, il curriculum é assolutamente irrilevante m. myspace/cybillsheperd
Rispondi
"..mi pare un pò ta
di Serious_Pigi [user #12371]
commento del 30/12/2008 ore 18:4
"..mi pare un pò talebana come affermazione..alla faccia dell'apertura mentale perché tu sai distinguere tra vera sperimentazione e falsa sperimentazione?" Certamente no, semplicemente mi chiedo come mai Cage sia considerato nell'ambiente della musica classica, da molti, un innovatore mentre Allevi un cialtrone pompato, tutto qui. Oh, poi magari a Ughi fa schifo pure Cage! "allevi a mio modesto , anzi modestissimo parere, sbaglia nelle definizioni: la sua musica classica é semmai musica contemporanea colta.. classica lo diventerà se sarà storicizzata.." sulle definizioni si potrebbe discutere all'infinito... e non credo che siano la radice della questione. Per Dio, Zucchero si definisce un bluesman!!
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Re:
di hivez [user #9272]
commento del 30/12/2008 ore 19:2
credo che l'innovazione e il merito che gli ambienti riconoscano in cage sia aver introdotto uno stilema nuovo, che in faluni casi é estremo... allievi non ha inventato nulla.. che forme nuove ha introdotto? la discussione, certo acre, nasce da quello; poi, senza polemica, le definizioni sono importanti sennò facciamo che tutto é uguale e ciao.. ribadisco secondo me ughi s'é incazzato per quello; per inciso ho avuto il piacere di sentire ughi durante un concerto tenuto nella mia scuola, al liceo di un piccolo centro del veneziano, ha eseguito un repertorio non certo semplice e tutti eravamo sbalorditi.. sta cosa che tutto deve essere popolare per piacere é un preconcetto punto e basta! m.
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Re:
di acrobatuv [user #2989]
commento del 30/12/2008 ore 22:2
Sono d'accordo con te sulle definizioni. Sono d'accordissimo quanto si tratta di ascoltare la musica più varia possibile e diffonderla il più possibile. Non sono d'accordo sull'incazzatura di Ughi. Ti faccio un esempio: supponiamo che tu sia un ingegnere e per strada incontri una persona che si spacci tale (ingegnere) senza esserlo. Ti incazzi? No, pensi che è un bifolco e non saprebbe costruire nemmeno un uovo fritto. Invece se per caso incontri uno che ha avuto un idea semplice, anche stupida, ma che funziona (e diventa ricco e come se non bastasse costui si spaccia per ingegnere mentre non lo è (al contarrio tuo), e tu per quanto abbia il massimo dei voti e delle referenze lavori sempre come ingegnere dell'enel, tu ti incazzi? Si, e perchè? perchè rosichi....
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Re:
di CHARLIE [user #1047]
commento del 31/12/2008 ore 13:1
" ... una persona che si spacci tale (ingegnere) senza esserlo. Ti incazzi?" Di più, lo denuncio. "...se per caso incontri uno che ha avuto un idea semplice, anche stupida, ma che funziona..." Uguale: se mette una firma in calce ad un progetto lo denuncio. "...ti incazzi? Si, e perchè? perchè rosichi..." Questa puttanata per cui, se uno esprime un pensiero critico, debba esserci alla base invidia o "il rosicare" è così meschina che qualifica soltanto chi la ipotizza, che evidentemente deve essere molto portato all'invidia ed al rosicare.
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Re:
di acrobatuv [user #2989]
commento del 31/12/2008 ore 13:5
Non bisogna essere ingegneri per fare un brevetto. Charlie non voglio entrare in astio e quindi con questo chiudo la discussione. Però trovo alquanto strano che a lamentarsi siano sempre i virtuosi e sempre quando qualcuno raggiunge un buon obiettivo. Una persona intelligente fa sempre una critica pacata e razionale, quello di Ughi invece è inveire che è ben diverso. Allevi suona da diversi anni, perchè Ughi lo attacca solo adesso? Dai smettiamola di credere alle favole...
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Re:
di Serious_Pigi [user #12371]
commento del 30/12/2008 ore 22:3
"credo che l'innovazione e il merito che gli ambienti riconoscano in cage sia aver introdotto uno stilema nuovo, che in faluni casi é estremo... allievi non ha inventato nulla.. che forme nuove ha introdotto?" Nessuna nuova forma, però fatto sta che tanta gente che non si fila i "classici" di striscio si ascolta Allevi. Vuol dire che ha introdotto o mischiato elementi, che ad un appassionato di musica possono sembrare banali, triti e via dicendo, che però insieme funzionano. Per dire, Pavarotti quando cantava al Pavarotti & friends le canzoni pop faceva pena. "poi, senza polemica, le definizioni sono importanti sennò facciamo che tutto é uguale e ciao.. ribadisco secondo me ughi s'é incazzato per quello" Su Wikipedia c'è scritto, sotto genere, riguardo Allevi: New Age e Crossover. Ora, capisci qualcosa in più della sua musica dopo questa definizione, o dopo il suo "classica contemporanea"? Mica è uno sminuire una tradizione, al limite, il non esserne all'altezza o il non rispettarla! BB King mica si incazza con Zucchero quando si dichiara bluesman, anzi, ci suona perfino insieme! "sta cosa che tutto deve essere popolare per piacere é un preconcetto punto e basta!" Per piacere no, per diffondersi sì. E poi popolare mica è sinonimo di bassa qualità. I Beatles sono IL gruppo popolare, eppure sono tra i cardini della musica moderna. P.S. senza polemica, certo, anzi, mi sembra una discussione parecchio stimolante. In realtà, al di là del merito, le dichiarazioni di Ughi mi sono sembrate intrise di un'acrimonia che va al di là del mero giudizio tecnico.
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Re:
di hivez [user #9272]
commento del 31/12/2008 ore 00:2
sono d' accordo con te sulla questione divulgazione di generi che purtroppo non sono valorizzati a sufficienza, tra l' altro non vorrei sembrare in questi post difensore dell' accademia , per carità..:) rimango perplesso e lo ribadisco sulla faccenda definizioni ma forse sono troppo critico io.. riguardo ai "classici" sinceramente me ne dolgo: non vorrei essere frainteso sul termine "popolare", la mia critica si rivolge al preconcetto che per piacere e diffondersi la musica debba essere 'semplice' .. tutto qua :)
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Re: Ughi di sinistra, Allevi è di destra
di aria utente non più registrato
commento del 31/12/2008 ore 09:5
P.S. Per inciso, ci sono persone nei conservatori che pensano che la vera sperimentazione sia quella di John Cage e seguaci, che propogono nella maggioranza dei casi obrobri inascoltabili. stavo trascrivendo 4'33" per chitarra ma mi sono arreso... :-) per inciso ci sono persone (tra cui io) anche fuori del conservatorio che ritengono John Cage un genio e un innovatore. dispiace sentire nel 2009 ancora giudizi così "bigotti" . ma allora aggiungerei anche che picasso non sapeva disegnare e che le stagioni non sono più quelle di una volta... con simpatia:-)
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Re:
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 30/12/2008 ore 21:0
"L'aver avvicinato un pubblico vasto ed insolito alla musica di estrazione classica non è già di per sé una piccola rivoluzione? Il tamarretto di 16 anni che va in discoteca e magari poi si compra un suo disco di piano solo non è una novità assoluta? E se di queste persone, un terzo o un quarto vanno oltre e iniziano a capire maggiormente la musica dopo essersi staccati per la prima volta dalla proposta, quella sì, uniforme della musica commerciale, si può o meno parlare di novità? " Hai ragione. Però credo che in questo senso Keith Jarrett abbia fatto molto di più, e forse molto meglio. E come pianisti moderni, alcuni restano davvero all'avanguardia - soprattutto compositiva: uno fra tutti è Lyle Mays. Senza dimenticare poi Michel Petrucciani. Il vero problema, secondo me, non sono le critiche odierne ad Allevi, ma la sua prospettiva verso il futuro. Ovvero: Allevi sarà in grado di diventare e restare un grande della musica mondiale, appunto come lo sono Keith Jarrett e Lyle Mays? Ne avrà le qualità, al di là di quanto afferma Uto Ughi? Ho ascoltato qualche rapido passaggio di "Joy", e devo ammettere che non ci trovo nulla di nuovo neppure io.
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Re:
di Serious_Pigi [user #12371]
commento del 30/12/2008 ore 22:5
Non ho mai detto che sia il migliore, o che sia destinato ad imperitura memoria pianistico/compositiva. Il mio intento era solo stemperare alcune critiche feroci nei confronti di una persona che ho conosciuto, e che sento di garantire dal punto di vista delle intenzioni artistiche e della modestia, facendo luce su aspetti che non si considerano di primo acchito. Tanto più che nemmeno a me piace particolarmente la sua musica.
Rispondi
Re:
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 30/12/2008 ore 23:0
Capisco l'intento, che è lodevole, ma il piano della discussione non si basa sull'Allevi docente - o più semplicemente, semplice persona - ma sull'Allevi filosofo che parla dell'Allevi musicista. Se realmente ha detto di sé tutto ciò che gli viene contestato, è logico aspettarsi dalle sue capacità musicali delle emozioni nuove ed indimenticabili. Se queste non vengono, di certo non può essere solo colpa di chi ascolta, ma forse è anche colpa di chi suona. Ad esempio, in un altro diario è stata fatta una critica un po' colorita a Tom Waits, del quale è però impossibile contestare l'originalità all'interno della musica pop mondiale, non fosse altro che per il modo di cantare e comporre, e per la durata della sua carriera. Allevi, invece, non sembra dare seguito alle sue parole: è un pianista sicuramente molto dotato tecnicamente, ma che da un punto di vista compositivo non ha granché di originale. Per certi versi, le critiche se le chiama da solo. E gli va comunque di lusso, a mio parere. Se ricordo, la società perbenistica degli anni '60 cominciò a guardare John Lennon di traverso quando gli sentì dichiarare: "Sono più famoso di Gesù Cristo". In quel caso, Lennon voleva solo dire che nel mondo c'erano all'epoca tante persone che conoscevano i Beatles ma che non conoscevano il Cristianesimo. Ovviamente, fu frainteso e linciato mediaticamente. E fu l'inizio di un lunghissimo linciaggio. Ad Allevi, tutto sommato, vengono solo contestate delle capacità musicali, soprattutto in base a sue dichiarazioni: in questo senso, ha tutto il tempo e il modo di ribaltare le critiche, visto che è molto giovane ;-).
Rispondi
Re:
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 23:4
Hai centrato in pieno Mario ciò che molti di noi stanno cercando di sottolineare. Quando ho detto che "chi si loda s'imbroda" più sotto, intedevo proprio che se Allevi le spara grosse, è logico che poi si abbiano certe aspettative.Se queste però cadono sentendo musica non così innovativa ecco che Allevi deve accettare il fatto che nascano critiche e polemiche. Se non si fosse lodato così tanto e apertamente, allora nessuno lo avrebbe così criticato.
Rispondi
Due centesimi
di porter [user #6115]
commento del 30/12/2008 ore 15:1
Mi sembra che Ughi sia un *tantino* troppo caustico nei confronti di Allevi, soprattutto considerata la quantità di vera MERDA da cui siamo subissati tutti quanti tutti i santi giorni. Soprattutto la sua critica è distruttiva e si impunta su qualche castroneria detta da Allevi (che io stesso non condivido, ma non è che per questo gli stroncherei la carriera....non è che siamo di nuovo alle storie tipo "I Beatles sono più famosi di Gesù"? A proposito sarebbe utile che qualcuno fornisse un link alle dichiarazioni di Allevi, giusto per sentire entrambe le campane). Mi sembra anche che Ughi non colga il vero intento di Allevi.. cercare la qualità compositiva di un Horowitz o di un Rubinstein in quel tipo di discorso musicale mi pare quantomeno forzato. Sarebbe come chiedere ai Backstreet boys di scrivere "Nessun dorma". Ma poi non è esagerato dipingerlo come una totale nullità? A me non sembra affatto così.. e non sono neanche un suo fan. Mi sembra un buon compositore, anzi ottimo (sempre ribadendo la differenza tra "compositori" e *compositori*, se è proprio necessario), un ottimo esecutore, molto al di sopra della decenza e sicuramente molto, ma molto più bravo di me e di tanti altri! E con anche un pizzico di personalità, se vogliamo. Non so come fa il maestro Ughi a tirarmi fuori Zucchero in un discorso del genere. Mi sa che con i paragoni non ci siamo proprio. E Bocelli poi...se veramente fosse stato umile non sarebbe andato a New York a farsi tirare i pomodori in faccia. Il giorno che Ughi proverà a scrivere due note in fila forse ne potremo riparlare...con calma e serenità, si spera.
Rispondi
Re: Due centesimi
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 15:2
vai al link
Rispondi
Re: Due centesimi
di porter [user #6115]
commento del 30/12/2008 ore 15:3
Ah beh...questa è la risposta agli attacchi! Così cambia tutto. Sono ancora più dalla parte di Allevi ora. Non me ne vogliano i suoi detrattori ;)
Rispondi
Re: Due centesimi
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 15:3
Però se la canta un pò da solo. Mia nonna mi diceva sempre "chi si loda s'imbroda." ;)
Rispondi
Re: Due centesimi
di porter [user #6115]
commento del 30/12/2008 ore 15:4
E' vero ;) Però chiunque risponderebbe un po' sopra le righe a un attacco così. Anzi, io sarei passato direttamente alle mani! :DDD
Rispondi
Re: Due centesimi
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 15:4
Per me ci perde Allevi se viene alle mani,lo vedo molto segaligno. :D
Rispondi
Re: Due centesimi
di porter [user #6115]
commento del 30/12/2008 ore 15:5
Ahah, gia! :D Però se conti che Ughi è molto più vecchio.... SIORE E SIORI VENGHINO!!! ASSISTETE AL MATCH DEL SECOLO!!! UGHI VS. ALLEVI!!!! SI ACCETTANO SCOMMESSE!!! :D
Rispondi
Ughi è invidioso de
di SteveRV [user #14271]
commento del 30/12/2008 ore 18:0
Ughi è invidioso del successo che lui non ha mai avuto Allevi così giovane è un notevole compositore ed esecutore che porta una ventata di nuovo alla musica classica, e direi finalmente. Ovviamente c'è a chi piace e a chi non piace ma ciò non giustifica le meschine parole di un altezzoso invidioso Ughi
Rispondi
Re: Ughi è invidioso de
di CHARLIE [user #1047]
commento del 30/12/2008 ore 18:1
Ecco questo è un modo di argomentare milaninter/romalazio che mi dà davvero il vomito. Quale successo non ha mai avuto Ughi?
Rispondi
Re: Ughi è invidioso de
di hivez [user #9272]
commento del 30/12/2008 ore 18:1
quoto!
Rispondi
Re: Ughi è invidioso de
di SteveRV [user #14271]
commento del 31/12/2008 ore 13:1
vai in giro e chiedi a persone comuni chi è Allevi e poi chi è Ughi ci sarà una bella differenza di risposte, Ughi è un grande violinista non lo metto in dubbio ma Ughi è invidioso del riscontro che Allevi ha nell'opinione pubblica che bene o male ha portato ha riscoprire la musica classica, o addirittura a conoscerla a chi è sempre stato ignorante in merito. Il vomito te lo puoi risparmiare grazie ho solo espresso la mia opinione non importa scannarsi a vicenda.....
Rispondi
Re: Ughi è invidioso de
di hivez [user #9272]
commento del 31/12/2008 ore 16:4
scusa ma hai risposto a me? non ho capito la faccenda del vomito..?
Rispondi
Re: Ughi è invidioso de
di CHARLIE [user #1047]
commento del 31/12/2008 ore 18:5
Mi spiace. Mi spiace due volte. La prima perché non hai capito che la tua opinione puoi sempre liberamente esprimerla, ma dire a priori "quello parla per invidia..." solo perché ha criticato qualcuno è un espediente dialettico davvero basso, che io non accetto in nessun caso, neanche se fosse a mio favore (e nel thread, peraltro, non si parla di me). La seconda perché ora, per essere coerente con quanto scritto più sotto dovrei dire "ma vaffanculo!". Ora l'ho anche scritto. Niente di personale, ovviamente.
Rispondi
Re: Ughi è invidioso de
di plettrox [user #6758]
commento del 30/12/2008 ore 18:4
Poi è anche più famoso,volendo,di Allevi,essendo considerato uno dei più grandi violinisti di oggi.
Rispondi
Re: Ughi è invidioso de
di pepperusso [user #1186]
commento del 30/12/2008 ore 20:1
Continuo a non trovare in Allevi grandi legami con la musica classica, al limite con Wim Mertens e Ludovico Einaudi... che facevano già la stessa musica venti o trent'anni fa, quindi alla faccia dell'"Innovatore".... Continuo a credere che l'attacco di Ughi (che peraltro non mi fa impazzire come esecutore, ma è mia soggettivissima opinione) sia dovuto non al successo quanto alle dichiarazioni a dir poco immodeste di Allevi su se stesso e la sua musica...
Rispondi
anche la bufala ha il suo perchè
di juri [user #2333]
commento del 31/12/2008 ore 12:0
ciao non sono d'accordo sulle considerazioni fatte su Allevi, sopratutto nei toni spesso usati in questo thread, si percepisce una certa invidia a prescindere, forse perchè Allevi è piuttosto giovane e dotato, forse perchè suona il piano e non la chitarra. Altro cosa invece è quando ci si riferisce a Uto Ughi: nei suoi confronti il rispetto e la reverenza sono a prescindere. A mio avviso la sortita di Ughi è piuttosto infelice ancorchè fuori contesto. Il metro di giudizio usato è quello accademico, per intenderci da conservatorio. E' evidente che il confronto con i grandi compositori classici non regge, e non regge nemmeno il confronto con i grandi musicisti contemporanei (Petrucciani per esempio), forse anchel'idea di paragonare due musicisti non è sostenibile (a mio avviso non lo è mai in ambito oggettivo). Allevi ha un ego smisurato e un autostima che bene compete con la stima che Berlusconi ha di stesso, ma questo è in linea con i tempi, ed è in linea con l'individualismo esasperato che è pilastro della nostra società. Da un punto di vista impenditoriale Allevi pubblicizza se stesso, si vende bene, si promuove bene e, a quanto sembra, raggiunge anche degli obiettivi interessanti. E' una pratica comune nel business musicale: anche Steve Vai e Joe Satriani utilizzano le stesse tecniche, ( mi viene da sorridere pensando a Malmsteen). Alcune domande che vorrei porVi: - Allevi, ad un suo concerto, ha avuto l'onore di essere ascoltato da Uto UGhi. Già questo costituisce un riconoscimento intrinseco. Non sareste contenti se Robben Ford si sedesse ad ascoltarvi durante una vostra serata? - Uto Ughi: perchè non critica i vari Tiziano Ferro, Pausini, Ramazzotti ecc. ecc. perchè non critica chi la musica non la suona ma la compone con il pc? Da una persone come Ughi mi sarei aspettato più diplomazia. E poi non è detto che qualsiasi affermazione fatta da Ughi sia oro colato. Va bene l'autorevolezza ma ogni cosa va ponderata secondo la circostanza. Se domani Ughi dicesse che Hendrix è stato un chitarrista mediocre, leggeremmo su queste stesse pagine delle opinioni diverse. - Anche Allevi immagino si sia fatto un mazzo tanto per divenire quello che è: passione, studio, disciplina, metodo e costanza. Ha prodotto diversi dischi, ha un 'attività concertistica intensa e vive di quello che ama. E qui davvero dico: e sticazzi. - Si è parlato di musicisti rivoluzionari (e penso che Allevi forse non lo sia) ma quello che mi chiedo è quanta musica originale e rivoluzionaria viene prodotta al giorno d'oggi; per esempio potrà mai esistere in futuro un gruppo che impatta sul mondo da un punto di vista musicale e culturale così come hanno fatto 40 anni fa i beatles? - Ho ascoltato qualcosa di Allevi dall'album Joy, non mi fa impazzire anzi dopo il terzo pezzo ho rimesso i vecchi Rollings stones che non mi stancano mai. Naturalmente il tutto è frutto delle mie opinioni. Ringrazio Charlie per l'ospitalità; la discussione era troppo interessante per riuscire a starne fuori ;-) buon anno a tutti juri
Rispondi
Re: anche la bufala ha il suo perchè
di plettrox [user #6758]
commento del 31/12/2008 ore 12:2
Mi sa che non hai colto il senso delle parole di Ughi e di molti quì: non si discute sul valore o meno della musica di Allevi,ma sulla definizione che lo stesso da della sua musica. E' questo il punto focale:non è nè rivoluzionaria,nè innovativa,nè sperimentale. Questo sostiene Ughi e con lui molti di noi. Poi ciò non toglie che la musica di Allevi possa piacere o no,ma è un'altra questione.
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di juri [user #2333]
commento del 31/12/2008 ore 12:3
'Ovvero, finalmente qualcuno si è accorto che Allevi è una bufala' questa è l'apertura della pagina di diario di Charlie. Su questo ho espresso la mia opinione. Non mi sembra di essere andato OT. juri
Rispondi
Re: anche la bufala ha il suo perchè
di plettrox [user #6758]
commento del 31/12/2008 ore 12:4
Suppongo intendesse bufala riferita proprio alla questione che ho detto sopra.
Rispondi
Re: anche la bufala ha il suo perchè
di CHARLIE [user #1047]
commento del 31/12/2008 ore 13:3
Juri, credo non sia bene colto il senso. Ughi non critica l'Allevi musicista, critica la dimensione messianica, rivoluzionaria, geniale che alcuni, l'Allevi stesso in primis, gli attribuiscono. Questo il senso. Allevi non risponde dicendo "il tremolo di Ughi è poco preciso e dinamico" o altro, parla genericamente di baroni, caste etc.etc.etc., che è un modo molto in voga di mandare a puttane (col massimo rispetto per le puttane) qualsiasi discussione. Pospongo una premessa (?): evitate di parlare di invidia o rosicamenti perché è davvero disdicevole. Il prossimo (e sottolineo il prossimo, non è retroattivo) che lo fa si becca un VAFFANCULO fatto e finito dritto in mezzo agli occhi.
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di juri [user #2333]
commento del 31/12/2008 ore 13:3
ho parlato di percezione del senso di invidia. Così come si percepisce che quel 'VAFFANCULO' sia diretto a me e non al prossimo che parlerà di invidia o rosicamenti. Non ti facevo così perentorio. Tolgo il disturbo. ciao
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di CHARLIE [user #1047]
commento del 31/12/2008 ore 14:0
Ricadi nello stesso errore: attribuisci ad altri pensieri elaborati da te. Addirittura l'ho messo PER ISCRITTO che era per quelli a venire e tu vuoi comunque sentirti coinvolto!!! Veramente non so più dove andare a parare. Il motivo della mia perentorietà è dovuto al fatto che è scorretto argomentare in premessa che i giudizi degli altri sarebbero dettati da invidia, perché è solo una ipotesi fondata su un presunto potere di chiaroveggenza. Non l'hai fatto solo tu, non viene fatto solo su internet, è un modo di fare abbastanza diffuso e poco educato. E' l'unica cosa che ho da ridire sul tuo commento, il fatto he la pensiamo diversamente sull'oggetto non ha la minima importanza. Del resto ho lanciato il thread perché ognuno dicesse la sua, quindi sei libero di continuare ad argomentare.
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di acrobatuv [user #2989]
commento del 31/12/2008 ore 15:0
Charlie effettivamente sono d'accordo con te che paralre di invidia e come nascondersi senza argomentare. E poi come si può essere sicuri che si tratti di invidia? Non lo si saprà mai. Però credo che alcune cose siano palesi a tutti, tranne a chi gli fa comodo non vedere. Allevi è in giro da parecchi anni, e adesso sta raccogliendo i frutti di quel che ha seminato. Perchè Ughi lo critica solo dopo il concerto al senato, in maniera così feroce? Tra l'altro lo critica Ughi che un compositore non è! E' un mero strumentista, grandissimo si, ma strumentista. Vabbene Allevi non è una cima, non piace nemmeno a me, che di pianista conosco solo Nyman (grazie ai film), ma perchè Ughi si indigna mentre un Morricone si sta zitto? Non avrebeb più diritto Morricone? Gli U2 prima di uscire ad ogni disco dicono che faranno il cd più bello della storia del rock. Sapete chi si indigna? non di certo i pink floyd, sempre gruppi semi-sconosciuti o che comunque vendono un quarto di quello che vendono gli U2. Comunque questa mia presupposizione è dovuta al fatto che Ughi ha avuto la stessa reazione che hanno qui tutti i chitarristi studenti. Ovvero che siccome loro studiano 40 ore al giorno sullo strumento, non trovano giusto il successo di chi ne ha studiate di meno, e quindi gettano fango.
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di plettrox [user #6758]
commento del 31/12/2008 ore 15:4
Io studio 5-6 ore al giorno,anzi la notte perchè di giorno lavoro,ma non ho sputato fango. Non mi sembra per nulla corretta la tua ultima frase.
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di acrobatuv [user #2989]
commento del 31/12/2008 ore 18:2
Non mi riferisco a te (o almeno a te solamente) in questa discussione. Mi riferivo alle analogie che ci sono tra l'attuale comportamento di ughi e la discussione scaturita in un mio post precedente dove era uscito fuori che BB King non sapeva suonare. Se ci pensi analogie ve ne sono molte.
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di porter [user #6115]
commento del 31/12/2008 ore 15:5
Ciao Charlie, scusa ma dissento da questo post (non la storia del vaffanculo, il resto :) ), per il semplice motivo che Ughi (e questo si legge chiaramente nell'intervista! ti prego non dirmi di no) da un giudizio su Allevi COME MUSICISTA, e il riferimento al circo di propaganda al centro del quale lo stesso Allevi si trova è preso come contorno. Altrimenti non si farebbero riferimenti a Modugno e Mina (che cazzo c'entreranno poi lo sa solo lui) o a Zucchero (Dio abbia pietà). L'attacco personale mi sembra chiarissimo e tii dirò di più: se Allevi nella sua risposta straparla è perchè è stato provocato; chiunque qui avrebbe reagito allo stesso modo se non (molto) peggio. Nota che a me di difendere Allevi me ne frega meno di zero, e anche io non reggo la commercialità nella quale sguazza, però ripeto, Ughi ha proprio cagato fuori, se mi consenti, e se fosse il "signore" che pensa di essere forse avrebbe usato toni più pacati e, soprattutto, l'avrebbe presa in modo meno personale. Questo è il mio pensiero, ovviamente senza alcuna polemica ;)
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Re: anche la bufala ha il suo perchè
di acrobatuv [user #2989]
commento del 31/12/2008 ore 12:4
In sostanza hai detto quello che più direttamente ho detto prima
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'Ovvero, finalmente
di juri [user #2333]
commento del 31/12/2008 ore 12:3
ops...volevo rispondere a Plettrox. Chiedo venia.
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Allevi
di ares [user #1335]
commento del 31/12/2008 ore 14:5
Confesso che ho scoperto da poco Allevi e ammetto che ascolto con piacere i suoi dischi. Non so nulla di tecnica pianistica, tuttavia sono rimasto colpito dal controllo della dinamica (almeno nei dischi: dal vivo non l'ho mai sentito) che mi fa pensare come lo strumento sia una sorta di logico terminale della sensibilità dell'artista. E' un po' quello che avverto, spostandomi su un altro terreno, ascoltando Jeff Beck (molto bello il suo ultimo live: lo consiglio a tutti). Anche io provo un po' di fastidio per il can can mediatico attorno ad Allevi e qualche perplessità mi è sorta sulla "mitologia" che, con il suo stesso contributo, si è creata intorno a lui. Non posso però fare a meno di dare una testimonianza diretta di come la sua musica possa colpire. Un mio amico ha un bambino autistico che, come spesso accade in questi casi, è molto sensibile alla musica, in particolare Mozart: sta ore intere ad ascoltare con rapimento le sinfonie. Ho provato a fargli ascoltare qualcosa di Allevi e l'effetto è stato lo stesso! Anzi, pur avendo neanche tre anni, si cimenta con la sua tastierina a rifare qualche passaggio. Questo vuol dire che anche noi, forse, dovremmo ascoltare la musica con il cuore, lasciando da parte una volta tanto tecnicismi e polemiche.
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hi hi hi !
di simonec78 utente non più registrato
commento del 31/12/2008 ore 16:2
scopro ora da wiki che Uto ughi di vero nome fa DIODATO e ha pensato bene di darsi il nome d' arte UTO. Da qui si puo' capire perche' e' cosi' nervoso. A parte gli scherzi credo che i casi sono due: 1) Uto e' invidioso perche' Giovanni ha suonato al senato e lui invece no (gne' gne' gne' !) 2) oppure il tutto e' un evidente macchinazione a scopo pubblicitario , visto che sono della stessa casa. La riprova e' che siamo qui a parlarne , ed io sono andato ad ascoltarmi tutti e due gli artisti. In ogni caso credo che Uto Ughi abbia un tocco davvero eccezionale. Un grande artista e lo preferisco a Giovanni Allevi 1000 a 1. Credo che i violinisti siano prede di g.a.s. che noi ce le sogniamo di notte , visti i prezzi dei loro strumenti. buon anno a tutti !
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Re: hi hi hi !
di CHARLIE [user #1047]
commento del 31/12/2008 ore 18:5
Scusa, ma per coerenza con quanto da me scritto più sopra, sono costretto a rispondere, per quanto attiene all'ipotesi 1): "ma vaffanculo!". Nulla di personale, ovviamente. ;~D
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Re: hi hi hi !
di simonec78 utente non più registrato
commento del 31/12/2008 ore 19:0
lo stavo aspettando... XD !
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Re: hi hi hi !
di CHARLIE [user #1047]
commento del 31/12/2008 ore 19:1
Ti ringrazio, è il modo migliore di prenderla! ;~D Ti auguro un grande 2009!
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