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Moschee e italiani

di Pioneer [user #11634] - pubblicato il 17 dicembre 2008 ore 14:01
Moschee: favorevoli o contrari?


Stamani ero in cucina a sgobbare come uno schiavo e sentivo in tv che il 71% degli Italiani intervistati sono a favore della costruzione delle moschee.
Voi che ne pensate?
A me pare strano, non pensavo che questo paese fosse così tollerante (e forse anche un pò idiota, ma questa non è una sorpresa).

Interessante l'idea del conduttore che proponeva l'idea di acconsentire alla costruzione di moschee a patto che si costruiscano chiese nei paesi islamici.

Un modo intelligente per dire di no.


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Manca poco ormai...
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E la batteria l'ho registrata...
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L'iPhone continua a colpire.
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Un ateo come me non
di plettrox [user #6758]
commento del 17/12/2008 ore 14:1
Un ateo come me non può che dire che ogni religione dovrebbe avere la libertà di scegliere senza però il voler imporre nulla,cosa che spesso invece molte religioni cercano di fare.
Rispondi
La tollerenza...
di strato78 [user #17091]
commento del 17/12/2008 ore 14:1
...è bella quando è reciproca. Concordo con il cronista.
Rispondi
A casa mia
di CHARLIE [user #1047]
commento del 17/12/2008 ore 14:2
A casa mia io cerco di migliorare le cose senza pretendere che altri lo facciano a casa propria. Fuor di metafora: costruire luoghi di culto è un fatto di civiltà; se altri in altri paesi, per ipotesi, non la pensano così, qualificano se stessi. Dico per ipotesi, perché il mondo è, di fatto, pieno di chiese cattoliche. E non tiratemi fuori la stronzata del terrorismo: se le BR si riunivano nei bar, che avremmo dovuto fare? chiudere tutti bar?
Rispondi
Re: A casa mia
di Pioneer utente non più registrato
commento del 17/12/2008 ore 14:5
---A casa mia io cerco di migliorare le cose senza pretendere che altri lo facciano a casa propria.--- Lo sai che è una grande sfida di civiltà fare quanto dici? ---Dico per ipotesi, perché il mondo è, di fatto, pieno di chiese cattoliche.--- La cosa non mi tocca minimamente, anzi, meno monopolio si da alla chiesa meglio è, però, sempre parlando di civiltà, in Cina e in svariati paesi dove vige il fondamentalismo islamico i cristiani se non vengono torturati sono costretti a vivere nella clandestinità. Il terrorismo...il terrorismo è paura. Paura da ambo le parti. Paura da parte nostra di tirare le cuoia, e paura da parte dei terroristi del diverso. Una cosa che esisterà sempre credo. Forse questa è davvero una gran brutta questione...
Rispondi
Re: A casa mia
di CHARLIE [user #1047]
commento del 17/12/2008 ore 14:5
Ragà, in Cina ci sono i vescovi, che sono nominati "congiuntamente" da vaticano e governo cinese. Come si fa a parlare di clandestinità? Poi, a dirla tutta, il mio pensiero è: "Imagine there's ... and no religion too"
Rispondi
Re: A casa mia
di CHARLIE [user #1047]
commento del 17/12/2008 ore 14:5
Ma perché mi escono i commenti a doppio?
Rispondi
Re: A casa mia
di triumph utente non più registrato
commento del 17/12/2008 ore 17:1
Perchè fai due cose: canti e suoni :-P Saluti
Rispondi
il concetto di recip
di riot75 [user #14040]
commento del 17/12/2008 ore 14:4
il concetto di reciprocità della tolleranza è in contrasto con il fatto che il diritto è territoriale e non personale, chi è in Italia è tenuto a rispettare le leggi italiane e di conseguenza gode delle stesse garanzie di cui godono gli italiani, ossia se uccido un tale che viene da un paese dove non esiste una pena per l'omicidio io finisco in prigione, la stessa cosa se lui uccide me, oltretutto qui parliamo di un "noi" generico e di un "loro" ancor più generico, come la mettiamo per gli islamici cittadini itlaiani? e poi come gestiamo il fatto che alcuni paesi islamici permettono la costruzione di chiese cristiane e altri no? Un poliziotto sulla porta della moschea che controlla i documenti e fa entrare i marocchini e respinge i sauditi?
Rispondi
Re: il concetto di recip
di strato78 [user #17091]
commento del 17/12/2008 ore 15:2
Personalmente la vedo da un profilo di tipo morale, mentre da un punto di vista legale è come dici tu. Il punto è (lo dico da agnostico) non se costruire o no le moschee (non mi creano alcun disturbo) ma come fare a contagiare con la nostra tolleranza l'intolleranza di chi ha in casa mia (e di tanti cristiani) una moschea in cui pregare e non ci concederebbe lo stesso nel suo paese. Ovviamente non si può generalizzare: conosco musulmani ben più tolleranti di certi cattolici.
Rispondi
reciprocità
di guitar_taliban [user #12410]
commento del 17/12/2008 ore 15:3
si molto bella se reciproca,. Se da loro fanno cosí con la nostra religione facciamo cosí anche da noi con la loro, "paesi canaglia". Conosco tre politici, Berlusconi, Fini e Bossi: con questo assioma ci porteranno ai livelli dei paesi canaglia. Cambio discorso, conosco sempre tre politici: uno ha il figlio che verrebbe scannato (é Gay); uno é a difesa della politica della famiglia e mette incinte biondine; l'altro invece si é preso un coccolone per una storia di Corna.... lasciamo stare l'Iran, é meglio. E mettiamo qualche scala orientale nei nostri fraseggi.
Rispondi
Re: reciprocità
di CHARLIE [user #1047]
commento del 17/12/2008 ore 15:4
"l'altro invece si é preso un coccolone per una storia di Corna...." Allora non sono il solo a saperlo!
Rispondi
lo conosci anche tu?
di guitar_taliban [user #12410]
commento del 17/12/2008 ore 15:4
lo conosci anche tu? È scUsa..No...sCusa OGni tanto sbagLIO, coN nE MAIUSCOLe, ciaO
Rispondi
Re: lo conosci anche tu?
di triumph utente non più registrato
commento del 17/12/2008 ore 16:0
MaI sbAgliare a Schiacciare Stupidamente Ogni tasto a CasaccIO ;-P Saluti
Rispondi
Paese tollerante?
di domenicodionisio [user #13620]
commento del 17/12/2008 ore 16:2
Pioneer forse non hai preso in considerazione il fatto che erano persone intervistate. E' difficile rispondere "no" a una domanda come questa correndo il rischio di sembrare intollerante. La percentuale così alta si spiega così, secondo me, cioè nel bisogno naturale di dare un'immagine positiva di sè stessi quando si viene intervistati. Riguardo al commento di guitar_taliban aggiungerei come altro esempio di ipocrisia dei politici italiani il fatto che la grande maggioranza di loro è contraria alla legalizzazione delle droghe leggere mentre più o meno la metà sniffa cocaina in parlamento.
Rispondi
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In Italia
di Mancunion [user #3854]
commento del 17/12/2008 ore 19:4
...la costituzione sancisce la liberta' di culto. Si puo' discutere fino a domani mattina, ma le chiacchere stanno a zero. Per lo stato un edificio di culto vale come un altro. Se si comincia ad applicare la discrezionalita' anche in queste cose siamo veramente alla frutta. Per non parlare del tono apocalittico, che, francamente, in un paese laico e menefreghista come l'Italia mi fa sorridere. In tutta onesta, mi dica ci e' andato in vacanza o per lavoro in un paese musulmano e ha subito dei disagi perche' non ha trovato una chiesa cattolica... ma facciamola finita! Poi siamo anche capaci di lamentarci se il clero si intromette nella vita civile (o forse, siccome noi siamo battezzati lo possiamo fare). Dietro c'e' soltanto malcelato razzismo, diffidenza e, perche' no, paura. Io vado piu' in la e dico una verita' che non ha niente di rivoluzionario ( e una volta tanto non e' manco provocatoria): l'Europa e' a crescita zero, i paesi del terzo mondo invece hanno una natalita' nettamente piu' alta della nostra, con risorse limitate. Vuoi vedere che tra poco, molto poco, l'integrazione di cui si parla tanto iniziera' a camminare in due sensi? Mi spiace, ma vivendo in una citta' il cui 40% della popolazione "viene da fuori", e in cui un quarto e' musulmana, non solo non temo smentite, ma stavolta me la "sento calda" :) Con buona pace dell'occidente cristiano. Abbiamo rotto i coglioni a mezzo mondo, allacciate le cinture che tra un po' tocca a noi.
Rispondi
In Italia
di Mancunion [user #3854]
commento del 17/12/2008 ore 19:4
...la costituzione sancisce la liberta' di culto. Si puo' discutere fino a domani mattina, ma le chiacchere stanno a zero. Per lo stato un edificio di culto vale come un altro. Se si comincia ad applicare la discrezionalita' anche in queste cose siamo veramente alla frutta. Per non parlare del tono apocalittico, che, francamente, in un paese laico e menefreghista come l'Italia mi fa sorridere. In tutta onesta, mi dica ci e' andato in vacanza o per lavoro in un paese musulmano e ha subito dei disagi perche' non ha trovato una chiesa cattolica... ma facciamola finita! Poi siamo anche capaci di lamentarci se il clero si intromette nella vita civile (o forse, siccome noi siamo battezzati lo possiamo fare). Dietro c'e' soltanto malcelato razzismo, diffidenza e, perche' no, paura. Io vado piu' in la e dico una verita' che non ha niente di rivoluzionario ( e una volta tanto non e' manco provocatoria): l'Europa e' a crescita zero, i paesi del terzo mondo invece hanno una natalita' nettamente piu' alta della nostra, con risorse limitate. Vuoi vedere che tra poco, molto poco, l'integrazione di cui si parla tanto iniziera' a camminare in due sensi? Mi spiace, ma vivendo in una citta' il cui 40% della popolazione "viene da fuori", e in cui un quarto e' musulmana, non solo non temo smentite, ma stavolta me la "sento calda" :) Con buona pace dell'occidente cristiano. Abbiamo rotto i coglioni a mezzo mondo, allacciate le cinture che tra un po' tocca a noi.
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Nel dipartimento dov
di garp57 [user #997]
commento del 17/12/2008 ore 22:2
Nel dipartimento dove lavoro siamo in sei: io ebreo ateo, un indiano induista, tre canadesi di cui uno cattolico, uno protestante ed un o ebreo praticante ed un afroamericano di Seattle musulmano. Ognuno (a parte me) ha il suo luogo di culto e non gliene può fregar di meno di quello degli altri. Di fronte alla stessa domanda dell'intervista, posta da me, mi hanno guardato con espressione perplessa e mi hanno chiesto, con molta semplicità, per quale motivo si dovrebbe impedire di costruire luoghi di preghiera. Non ho saputo spiegare il perchè.
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