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04 12 08
di
CHARLIE
[user #1047]
- pubblicato il
06 dicembre 2008 ore 20:41
Ho visto una marchetta, ma una tale marchetta che voi Accordiani non potreste neanche immaginare.
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Avanti, sputa.
di
Oliver
[user #910]
commento del
06/12/2008 ore 21:1
Avanti, sputa.
Rispondi
Re: Avanti, sputa.
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
06/12/2008 ore 21:2
Ci sputo sì sopra, ma non parlo :~)
Rispondi
E no! Mica te ne puo
di
sepp
[user #10489]
commento del
07/12/2008 ore 00:2
E no! Mica te ne puoi uscira così, ora ce la devi raccontare!!! :)
Rispondi
Neanche...
di
lucafriso
[user #1405]
commento del
07/12/2008 ore 09:2
... tu avessi visto un fantasma leccare il *@#$ ad un orso. ;-)
Rispondi
Re: Neanche...
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
07/12/2008 ore 09:4
Ottima sintesi! ;~DDDD
Rispondi
No dai, queste cose
di
Zangolaccio
utente non più registrato
commento del
07/12/2008 ore 09:3
No dai, queste cose non si fanno, adesso devi parlare...
Rispondi
una tale marchetta c
di
Asbel77
utente non più registrato
commento del
07/12/2008 ore 10:1
... avevo scritto un commento diverso, ma è meglio lasciar perdere. Mi limito a dire che non sono per nulla d'accordo con Charlie.
Rispondi
Re: una tale marchetta c
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
07/12/2008 ore 11:0
Avere opinioni diverse fa parte della vita, non è un problema.
Rispondi
Riflessione tecnica
di
alberto biraghi
[user #3]
commento del
07/12/2008 ore 19:1
Rispondo pubblicamente a tanti accordiani che mi hanno chiesto di intervenire su questo post di cui ho dovuto farmi spiegare il senso e che sembra aver scaldato animi che da qualche tempo si erano finalmente raffreddati. Quanto segue è un parere tecnico, farina del mio sacco di professionista dell'informazione e non rappresenta l'opinione di Accordo, tanto quanto non la rappresenta la frase di Charlie. Quindi chi volesse prendersela con qualcuno, per favore lo faccia con i singoli autori, non con l'editore, il site manager, la Accordo.it srl, eccetera. Pronti - via. a) Il termine "marchetta" nel lessico giornalistico definisce l'articolo scritto per compiacere qualcuno, con l'obiettivo di trarne un vantaggio, diretto o indiretto, immediato o futuro che sia. In questo senso Giorgio Montanari non compie una marchetta, se - come si intuisce - ha pagato la chitarra al produttore. Ha acquistato un prodotto e l'ha recensito, capita quotidianamente anche qua e in infiniti iniziative editoriali analoghe in ogni settore. b) nel 1993 Mark André Rodwin (docente alla facoltà di legge alla Suffolk University autore di ricerche fondamentali sul conflitto d'interesse con particolare riferimento all'ambito della salute, ove questo problema è colossale) ha dato una definizione di "conflitto d'interesse" che oggi è un punto di riferimento per chiunque si occupi di informazione. Rodwin individua il conflitto ove convivano "interessi finanziari e altri interessi personali" oppure "lealtà discrepanti di un individuo che attua in ruoli tra sé concorrenti". In particolare scrive: "I professionisti dell'informazione hanno un conflitto d’interesse quando i loro interessi o impegni possano compromettere il loro giudizio indipendente o la loro lealtà verso gli individui che devono servire per un dovere [etico e/o legale]". Rodwin spiega che il direttore di una testata (e nella nostra situazione di vuoto legislativo la giurisprudenza equipara il "responsabile dei contenuti" a un "direttore" come inteso dalla legge 47/1948 e seguenti) ha un dovere di lealtà nei confronti dei lettori incompatibile con interessi personali in quel settore. Vorrei portare l'attenzione sul congiuntivo "possano compromettere". Rodwin afferma che il conflitto esiste indipendentemente dagli atti, laddove coincidano due ruoli. E' importante, perché escludendo il giudizio sulla persona si può ragionare serenamente sui ruoli. c) l'articolo del Montanari non è quindi una marchetta, ma evidenzia un palese conflitto d'interesse, in quanto Lauro Barcellini - che l'ha pubblicato (o ne ha approvato la pubblicazione) su un sito a carattere editoriale di cui si definisce "responsabile dei contenuti" - è anche il costruttore dell'oggetto recensito. E' dunque errata l'analogia fatta da Paolo Mazza nel diario odierno del Barcellini tra sé e il Barcellini stesso. Sul sito in oggetto il Mazza interpreta un ruolo riconosciuto nel mondo dell'informazione, l'esperto che fornisce consulenza a fronte di visibilità (un "do ut des" trasparente e virtuoso, che consente alle riviste specializzate di fornire un servizio ai lettori a costo zero). Al contrario il Barcellini è al contempo oggetto di una recensione (in qualità di produttore) e detentore del potere di pubblicazione della recensione stessa (in qualità di responsabile dei contenuti). Sia chiaro: questa riflessione non comporta alcun giudizio sulle persone citate a esempio, i loro intenti reali o presunti, le loro motivazioni, la loro buona o malafede, eccetera.
Rispondi
Re: Riflessione tecnica
di
manuzambo
utente non più registrato
commento del
07/12/2008 ore 22:0
scusami, non ho capito un c****o.. manuel
Rispondi
Re: Riflessione tecnica
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
08/12/2008 ore 00:0
Sono basito!!! Scrivo un post al limite dell'ermetico (tant'è che qui sopra un utente dice di non aver ancora capito di che si tratta ... e giustamente direi) e tanti accordiani ti chiedono di intervenire? Chi? E su cosa, poi? E perché non si rivolgono a me? Mah... Il tuo discorso fila perfettamente, ma non vorrei che avessi volato troppo alto per alcuni. Mi limito a far notare (a coloro ai quali non abbiano gradito il post) che non ho nominato persone, siti, oggetti o alcunché. Né lo faccio ora. Quindi, per me, ciò che ha scritto Alberto ha senso solo a livello teorico. Né confermo che quanto ho scritto riguardi persone da lui citate. Ho semplicemente dato sfogo ad un mio parere, che ha motivazioni profonde e squisitamente personali. Chi voleva sapere poteva chiedere a me. Oppure si può evitare di venire a leggere il mio diario (specie quelli che il loro lo tengono semi/secretato). Omnia munda mundis (ovvero: se qualcuno s'è incazzato aveva la coda di paglia).
Rispondi
E una precisazione.
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
08/12/2008 ore 00:5
Io con Accordo NON c'entro nulla, se non come utente. Lo so che alcuni la pensano diversamente, ma non è così. Ho un ormai pluriennale rapporto di amicizia e stima reciproche con Alberto, ho incontrato Luca una volta e ci siamo scambiati qualche mail, ho un profondo affetto per Elen. Oltre questo non c'è nulla. Gli altri di Accordo non li conosco nemmeno (anche se mi farebbe piacere). Quando, in passato, ho avuto da ridire su Accordo l'ho fatto liberamente (ad es. le mie critiche al sistema di moderazione di Accordo 1), così come scrivo liberamente quando ne parlo bene; così come l'ignoro quando mi è indifferente. Nessuno dei responsabili si è mai sognato di chiedermi di scrivere o fare qualcosa. Del resto chi mi conosce sa che il mio carattere e la mia indipendenza di pensiero farebbero cadere nel vuoto una tale richiesta. Ma, ripeto, nessuno si è mai preso la briga di farlo. Perché questa premessa (perché sì, è una premessa)? Perché se dovesse ancora accadere (perché in passato è già accaduto) che qualcuno mi attribuisca pubblicamente partecipazioni o interessi (siano essi diretti e/o indiretti) alla gestione di Accordo nonché l'intrapresa di azioni eterodirette finalizzate a portare vantaggio allo stesso, saprò adottare i provvedimenti opportuni del caso. Accordo, eventualmente, si regolerà come meglio crede.
Rispondi
Faccio chiarezza
di
alberto biraghi
[user #3]
commento del
08/12/2008 ore 16:0
Mi acorgo di essere stato troppo ermetico nelle premesse e rimedio. Dopo la pubblicazione di questo post (anche lui ermeticissimo) di Charlie, abbiamo ricevuto una dozzina di mail da parte di accordiani. Alcuni non capivano a chi o cosa si riferisse Charlie. Altri chiedevano se il (presunto) oggetto del post (la recensione di una copia Stratocaster inviata a un sito il cui "responsabile dei contenuti" è anche il costruttore della chitarra stessa) costituisse davvero una "marchetta", ovvero se la considerazione di Charlie (ammesso che si riferisse a quella recensione) fosse legittima oppure fosse una pisciata fuori dal vaso. Ho risposto dicendo che tecnicamente quell'articolo non è una "marchetta", ma che evidenzia un profondo e innegabile conflitto di interessi. Ho anche sottolineato che la mia era una considerazione tecnica e che non aveva alcun intento persecutorio nei confronti delle persone citate, ma devo essere stato poco chiaro, perché le mie considerazioni sono state accolte da Lauro Barcellini con la consueta serie di insulti, improperi e sarcasmi offensivi (non è peraltro la prima volta, come dimostra un'ampia documentazione che ho raccolto, protocollato e depositato), i cui destinatari erano chiaramente desumibili dal contesto, ancorché non citati esplicitamente. Ho provato a replicare e spiegare meglio il mio pensiero in calce agli improperi, ma ho scoperto che ancora una volta il Barcellini dopo aver sbroccato si è pentito e ha cancellato il post, quindi non c'è più nulla a cui ribattere. Sarà per un'altra volta.
Rispondi
creare i casi...
di
molokaio
[user #13517]
commento del
08/12/2008 ore 19:3
Io sono un semplice utente di entrambi i siti, estraneo alle vicende private che hanno portato a tutto ciò da febbraio scorso, ma vorrei intervenire sul tuo diario charlie, senza polemica, spero. Ero contento del fatto che ognuno avesse preso la sua strada tranquillamente (come sarebbe nella norma), dato che ci sono stati errori di forma da parte di tutti, a mio modo di vedere. Vorrei che questo lo capissimo tutti... perchè tutti sbagliamo. Ognuno ha i suoi difetti, qualcuno è impulsivo, altri lavorano nell'ombra, altri sono polemici, altri sono ingenui. Preso atto di questo, vogliamo capire che la rete è vastissima e tutti possono farne parte? Nessuno succhia utenti agli altri,, su quanti forum è ognuno di noi? parecchi... Qunate riviste compra ognuno di noi? parecchie... Basta tecnicismi, basta pensieri criptici,basta campanilismi, basta insulti e sfuriate, da ambe le parti. Dato che molti erano amici su v1.0 e quindi ognuno conosce i difetti di tutti... non usiamoli per scaldare gli animi! Penso sia grottesco tutto quello che accade da un anno... non penso in cielo ne gioiscano. Detto questo, accordo ha preso una strada, una decisione e la sta seguendo, dà i suoi frutti e gli utenti crescono... ovviamente ingrandendosi si cambia, si perde qualcosa e se ne guadagnano altre. Ora, una community che si espande non può pretendere di essere tutto, sia il rappresentante dei piccoli che quello dei grandi... sia di essere amici caciaroni che badare agli azionisti... penso proprio non sia tecnicamente possibile. A chi questo non stava bene, non condivideva, se n'è andato... e ha creato una propria realtà. A parte i litigi iniziali, penso che ora possa bastare. A 17000 utenti non interessa tutto ciò... se non per gossip. Andando nel merito del tuo diario in questione, io non ne ho capito il motivo, il valore... che bene può creare alle parti in questione una frase buttata lì? Tiri la pietra, nascondi la mano e poi ti arrabbi ... e prendi pure provvedimenti la prossima volta? Gli indizi c'erano tutti, non si tratta di coda di paglia secondo me. Bastava essere chiari dall'inizio, nei luoghi adatti (articolo in questione) Lauro secondo me avrebbe dovuto fare lo stesso, ovvero constatare che la tua forma era sbagliata e replicare qui... ma ognuno ha i suoi difetti, tu i tuoi, lui i suoi. Portiamola a realtà parallele a questa. io non ho mai visto qualcuno scrivere alla redazione di Dylan Dog per dire che il numero del mese di Ratman (piccolo fumetto italiano) fosse uno scandalo... non ha senso, se mai scrivo agli autori di ratman. Bene... tutto qui, ho vuluto dire la mia, perchè sui forum si fa questo, perchè penso che nelle brutture di tutti i giorni sia triste doversi amareggiare pure per le proprie passioni.. e perchè la musica dovrebbe unire, non dividere. Di questione morale (falsa)ne sento già tutt i i giorni al tg, lasciamo stare, qui si tratta di passioni giusto? Un saluto! R
Rispondi
Re: creare i casi...
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
08/12/2008 ore 21:5
Io ti risponderei pure, sopratutto per il garbo con cui ti porgi; però non capisco: ti riferisci ad Accordo o a me? Se io scrivo un post sul MIO diario, non lo scrive Accordo; Accordo è il sito che mi dà spazio; i suoi responsabili non sono necessariamente d'accordo con quanto scrivo. Non capisco perché nel tuo post parli di comunità: sono io ad aver scritto. Accordo non c'entra nulla. Ho scritto per dare sfogo ad un mio sentimento, mi pare legittimo e di ritengo di averne tutto il diritto. NON ho fatto nomi, NON ho citato siti. Né lo faccio ora, né confermo che si tratti di personaggi citati da altri più sopra. SAREBBE BASTATO IGNORARE O BOLLARE TUTTO COME ELUCUBRAZIONE DI UN DEMENTE (si può farlo anche ora, volendo). Mai nascosto la mano, io; anche se è discutibile che io lanci pietre. Mi assumo la responsabilità di quanto scrivo Il mio diario è leggibile da tutti e commentabile da tutti: magari lo leggono in troppi, ed alcuni potrebbero evitare di farlo. Soprattutto quelli che si sentono in dovere di andare oltre quello che io ho scritto, salvo poi attribuirmene le colpe. Dici di non capire le motivazioni. Certo, ti rispondo è un fatto personale, come puoi capirlo se prima non me lo chiedi? Come puoi trarre delle conclusioni senza sapere? O sai già tutto perché qualcun altro ti ha edotto in proposito? E sei sicuro che ciò che ti è stato detto sia giusto è vero? Sei sicuro che ciò che è stato detto a te come ad altri sia nei limiti della decenza e della privacy che ognuno dovrebbe rispettare? Provvedimenti? Vedo che la gente sembra non voler capire; quindi copio ed incollo: "se dovesse ancora accadere (perché in passato è già accaduto) che qualcuno mi attribuisca pubblicamente partecipazioni o interessi (siano essi diretti e/o indiretti) alla gestione di Accordo nonché l'intrapresa di azioni eterodirette finalizzate a portare vantaggio allo stesso, saprò adottare i provvedimenti opportuni del caso." E' di questo che parlo. Ovvero: sono un utente ed un fan sfegatato di Accordo, ma non c'entro nulla con la gestione. Alla prossima illazione ... inteligenti pauca.
Rispondi
Re: creare i casi...
di
molokaio
[user #13517]
commento del
08/12/2008 ore 22:2
Ciao Charlie... sì, scusa, nella prima parte del post parlavo della situazione in generale, dato che questo ultimo avvenimento secondo me è stato interpretato così malamente solo per i precedenti avvenuti tra i due siti. tutto qui.... penso che "solo" per questo sia successo tutto il casino... questo è quello che capisco, da utente che legge il diario pubblico di un altro. Se è una roba privata forse non dovrebbe stare sulla rete, se non si vuole che altri la leggano e interpretino male e/o magari chiedano spiegazioni. Le parole questo fanno... vengono interpretate. A me non ha dato nessuna interpretazione nessuno.. ho solo tratto le mie conclusioni su queste parole chiave: data, voi accordiani,marchetta, fantasma, leccare, orso. Non voglio entrare nel merito privato della cosa, ma nel merito pubblico e penso anche per questo molti (?) abbiano scritto ad alberto... per capire quello che dice un utente, evidentemente molto rispettato di questo sito. E' normale, secondo me... Da utente quindi volevo solo dirti il mio pensiero... proprio perchè sono estraneo a molto di quello successo. Questo è il messaggio che arriva agli altri: fazioni, litigi, incomprensioni... Ci si da spesso dei venduti tra i denti... non lo so... se a me fa incazzzare qualcuno lo dico apertamente, così è chiaro. L'altro magari mi manda a quel paese.. ma almeno si sanno chiaramente le proprie posizioni... oppure non lo degno mai della mia parola:D Comunque, tutto qui... si torna alla vita normale. ps: ci vediamo al prossimo tuo ghiotto link sullo sfacelo italiano, che ogni tanto mi godo, ma no ncommento se no poi mi incazzo!! ;) ciauz. R
Rispondi
Re: creare i casi...
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
08/12/2008 ore 23:4
Molokaio, ma abbi pazienza. Io ci penserei un po’ prima di venire a farmi la morale sul fatto che ciò che è privato deve rimanere privato, quando sul thread (ora cancellato) del blog di una certa persona (mi sto ancor astenendo dal fare nomi) sono stati messi in pubblica piazza fatti miei personali, che avevo confidato in camera caritatis, quando credevo di avere un rapporto di amicizia, senza che NESSUNO – dico - NESSUNO si sia sentito in dovere di far notare nulla, di intervenire, di richiamare al buon senso di stigmatizzare il fatto. No, tutti lì a blandire, a consolare, a leccare. Addirittura alcuni che scrivono “non ho letto, ma ti do ragione”. E nessuno che rifletta su come questo atteggiamento sia tristemente coerente con quanto seminato dal tizio in questi mesi. E si viene a fare la morale a me? E come si può poi attribuire a me o ad altri di questo sito di lanciare frecciate, quando da altre parti sono arrivate per settimane e mesi cannonate a mitraglia che sparavano nel mucchio, e colpivano anche una “certa persona” che dovrebbe stare a cuore a noi tutti Accordiani ed ex tali, senza che ci fosse alcun contraddittorio, senza che nessuno intervenisse a calmare gli animi. Perché due pesi e due misure così sproporzionati? Ma stiamo dicendo davvero? Ma fatemi la cortesia, perdìo o per chi cazzo d’altro c’è!!! Molokaio, riconosco la tua buona fede, ma fammi la cortesia: la morale falla a qualcun altro.
Rispondi
Re: creare i casi...
di
molokaio
[user #13517]
commento del
09/12/2008 ore 01:0
io ho detto "all'esponente della fazione a noi avversa" le stesse cose che ho detto a te. Comunque, ripeto, ho detto quello che volevo, non voglio allungare il brodo... il resto sono fatti vostri. edit e ps: mi è appena venuto in mente di non aver letto nessun nome anche nel suo diario... quindi,
Rispondi
Re: creare i casi...
di
CHARLIE
[user #1047]
commento del
09/12/2008 ore 09:2
Fammi la cortesia: se vuoi rispondere alle argomentazioni, fallo; se, invece, vuoi farmi vedere quanto sei bravo a svicolare, ti prego di farlo da un'altra parte. Quello che hai scritto dall'altra parte l'ho letto, e non sono il solo. Ma soprattutto ho letto ciò che è stato scritto di me e dei miei fatti personali; quindi, quando dici "mi è appena venuto in mente di non aver letto nessun nome anche nel suo diario... quindi" ho la netta sensazione che voglia provare a prendermi per i fondelli. Anche questo sei pregato di andare a farlo altrove, not in my home. Per il resto la tua presenza sul mio diario sarà comunque gradita.
Rispondi
Re: creare i casi...
di
Mario Monteleone
[user #10]
commento del
08/12/2008 ore 22:5
"Ognuno ha i suoi difetti, qualcuno è impulsivo, altri lavorano nell'ombra, altri sono polemici, altri sono ingenui." Scusami, senza offesa né polemica, dico una cosa rapida. Il tuo intervento è senza dubbio lodevole e apprezzabile, perché ha degli intenti pacificatori. Ma credo sia giusto dirti che non conosci molti fatti concreti di queste vicende - certo non per colpa tua - e ciò ti ha portato a semplificare troppo, in un senso, e in un altro a complicare troppo le cose. Tutto sommato, sullo "scisma" e sulle sue cause non c'è granché da aggiungere. Così come c'è poco da aggiungere sulle posizioni che i singoli hanno preso e portato avanti dopo lo "scisma". Credo però che per per valutare con precisione tutti questi eventi - prima e dopo lo "scisma" - sia necessario conoscere i fatti veri da cui lo stesso "scisma" è scaturito. Ribadisco: i fatti veri, non quelli inventati ad arte, falsi, sbandierati come veri ed usati per manipolare la realtà. Parlo dei fatti veri, quelli tangibili e concreti. Chi ha la fortuna di conoscerli, non ha nessun dubbio; chi ha avuto la fortuna di intuirli, non ha nessun dubbio. I fatti concreti di cui parlo lasciano poco spazio alle interpretazioni. Non solo, ma valutandoli attentamente, danno persino la facoltà di prevedere conseguenze ed eventi che immancabilmente si verificheranno; come ad esempio quelli che sono all'origine di questa voce di diario. Perché le cose - tutte - hanno sempre una logica: basta trovarla, seguirla, e si riesce a prevedere ogni specifica (naturale) risultante. Perciò mi permetto di dirti che non esistono trame segrete, lotte a distanza, o competizioni di sorta. Soprattutto non c'è competizione, visto che le dimensioni e le finalità dei due siti sono enormemente diverse. Non c'è niente di tutto questo. C'è solo una blanda necessità di rendere pubblici i fatti di cui dicevo. Blanda necessità che si fa giorno dopo giorno sempre meno blanda.
Rispondi
Re: creare i casi...
di
molokaio
[user #13517]
commento del
08/12/2008 ore 23:0
"visto che le dimensioni e le finalità dei due siti sono enormemente diverse." E' proprio quello che volevo dire, grazie! Per quanto riguarda i fatti veri dello scisma, non lo so, io parlavo di quello che si vede da fuori... le questioni amministrative e economiche, i problemi che avevate sulle direzioni da prendere, le foto, le parole, i rancori tra "vecchi compagni di lavoro" per le cose fatte e non fatte, per le assenze e le presenze, le lascio ai protagonisti... ma è un peccato che ne debbano risentire un bel pò di utenti... che inevitabilmente (purtoppo) certe volte si schierano e creano altro malumore. Per me la colpa è di tutti gli interessati... chi per una cosa chi per un'altra. Non ne esce nessuno vincitore... ... non mi intrometto oltre nella questione, che non voglio conoscere. Volevo solo commentare charlie per quello che avevo capito da fuori e spiegare le ripercussioni che si hanno secondo me sugli altri. R
Rispondi
Re: creare i casi...
di
Mario Monteleone
[user #10]
commento del
09/12/2008 ore 02:0
"Per me la colpa è di tutti gli interessati... chi per una cosa chi per un'altra. Non ne esce nessuno vincitore... " Credimi, io non ho colpe. Soprattutto nessuna di quelle che mi attribuiscono, e nessuna in assoluto. E quelli che sono rimasti qui, per riportare il sito a livelli che l'anno scorso aveva perso, di colpe non ne hanno. Anzi, hanno solo meriti. Ad esempio, il merito di far vivere oggi ad Accordo il periodo più fulgido della sua storia, mentre altri, con il loro modo di fare, l'avevano semplicemente affossato. A dispetto dell'handicap di partenza, questi grandi risultati sono stati ottenuti con tanta pazienza, tanta perizia, tanta apertura mentale, e tanta amicizia fra di noi. Oltre alla trasparenza dei contenuti ed alla lealtà nei confronti di chi legge. Anche se a te l'espressione non piace, si tratta davvero di un approccio basato sulla "questione morale". Curare la questione morale non può essere una colpa ;-).
Rispondi
Re: creare i casi...
di
molokaio
[user #13517]
commento del
09/12/2008 ore 03:0
"Di questione morale (falsa) ne sento già tutt i i giorni al tg, lasciamo stare, qui si tratta di passioni giusto?" Non mi dà fastidio in sè. parlavo di falsa morale, come quella che vediamo tutti i giorni al tg... alla io sono più puro di te, tu hai sbagliato io no... Poi alla fine ognuno guardi la trave nel suo occhio diceva un pensatore il cui compleanno è tra qualche giorno. ehe... questa me la confesserò un giorno! ;) Comunque, ora stiamo divagando dato l'ora tarda... nel mio anno di accordo 1.0 ho imparato molto e vedevo molta partecipazione, in un anno di v2.0 ho visto molte partecipazioni e novità. Due piattaforme diverse, due gestioni diverse... ognuna delle quali ha mantenuto le aspettattive secondo me. Un saluto... R
Rispondi
Loggati per commentare
Re: creare i casi...
di
Mario Monteleone
[user #10]
commento del
09/12/2008 ore 07:5
Ribadisco, ma concludo: qui di falso non c'è niente ;-), e soprattutto ci sono delle regole etiche e comunicative vere, che abbiamo individuato, e che non vogliamo mai violare. Se vuoi, :-) invece di "questione morale", possiamo chiamarla "ambarabacicciccoccò" :-D, così evitiamo il problema lessicale.
Rispondi
Re: creare i casi...
di
alberto biraghi
[user #3]
commento del
09/12/2008 ore 09:4
Mi intrufolo ancora una volta in casa Charlie solo per ribadire un concetto che ho espresso più volte. Prima però devo fare una premessa. Amo Accordo (quasi) come un figlio, ho contribuito a fondarlo 16 anni fa, l'ho scritto, impaginato, messo online, tenuto in vita per anni - prima sulla carta poi in Rete - quasi da solo e a mie spese, attraverso infinite "crisi Seldon" (cfr la Trilogia Galattica di Asimov). Finalmente, grazie a Glen, Aurelia e Jurgen, Susi e Antonio, ho raggiunto il mio scopo di vederlo capace di mantenersi, crescere e fare a meno di me. Oggi Accordo significa 17mila (in realtà ormai +17.100) utenti registrati - in gran parte "vivi" e reattivi - e un gruppo di collaboratori di valore assoluto, tra cui grandi musicisti (Gabor Lesko, Paolo Pilo, Michele Quaini, Frank Varano, Max Varini e tanti altri in arrivo), tecnici di fama internazionale (Andrea Ballarin, Lorenzo Ginanneschi, Pierangelo Mezzabarba, Guido Michetti, Stefano Pivato, Luca Villani e tantissimi altri), giornalisti (Paolo Somigli, Stefano Tavernese, eccetera), esperti mondiali del vintage (George Gruhn, Walter e Christie Carter) e tanti altri, magari meno noti, ma bravissimi, dal giovane EdoFrasso al "vecchio" Gwynnet, passando per Gabriele Bianco, Emiliano Girolami e il veterano Lauro Luppi, già "L27. Poi abbiamo un partner tecnologico coi controcazzi (Renomo srl di Bologna) e tre server che lavorano a ritmo frenetico. Insomma, quanto di meglio esista nella Rete italiana per il nostro settore e - grazie all'apparentamento con Chitarre e alle nuove iniziative che annunceremo per Natale - potenziale fulcro online di un polo informativo che avrà poca concorrenza nel mondo. Perché ti dico tutto questo? Per spiegare il concetto cui facevo cenno nella prima riga: Accordo non è Charlie (o Alberto, Aurelia, Luca, via via fino all'ultimo iscritto di oggi), così come non era Glen né Roberto Pistolesi. Accordo è un database enorme di conoscenza, esperienze, scambi, condivisioni e interazioni. E' una miniera di nuove motivazioni, amicizie, la folla pazzesca a SHG, mr PRS, l'ufficio stampa di Gibson USA e tanti altri grandi nomi che si complimentano per il nostro lavoro. E' i grandi distributori italiani che per la prima volta decidono di investire in Rete e i Tomassone che ci mettono a disposizione entusiasti la Darkfire per presentarla in anteprima mondiale. E' il progetto di Accordo 3.0 e delle due nuove riviste online che nasceranno nel 2009 e già riscuotono il consnso degli addetti ai lavori. Per questo non posso condividere le tue affermazioni: può starci che "non ci sia un vincitore", non perché siano tutti sconfitti, ma perché non c'è mai stata guerra tra Accordo e chicchessia. Ciclicamente abbiamo subito aggressioni, incursioni (in queste ore un coglione sta spammando il motore di ricerca con la parola "gibson"), calunnie e insulti - sparati nel mucchio e ad personam - tanto feroci che al confronto gli aggettivi del Barcellini sono complimenti affettuosi. Ma era tutto nei programmi, accade a chiunque faccia le cose bene e abbia successo, fa parte del gioco. Ma che tutto questo abbia potuto in qualche modo "avere ripercussioni sugli altri (accordiani)" è quanto di più lontano dalla realtà si possa pensare. Hai ragione: i lettori di Accordo se ne fottono delle beghe personali, arrivano, leggono, a volte commentano ed evidentemente apprezzano, perché tornano sempre più spesso e ci aiutano a diffondere. No, credo che l'unica "ripercussione" provocata da Accordo su chi legge sia la voglia improvvisa di prendere in mano la chitarra o comprarne una nuova. A nessuno viene più in mente di fare quadrato attorno a chicchessia per una scaramuccia di retroguardia, roba d'altri tempi e altri luoghi di nostalgia, perché Accordo non è (più) un paese per vecchi (quantomeno vecchi di spirito, altrimenti dovremmo sloggiare anche io e il mio amico Gwynnet). In altre parole: le beghe esistono solo per chi le vuole fare e vedere, Accordo è molto più in alto.
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