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SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

liuteria italiana: che sta succedendo?

di Massimo Panchetti [user #22] - pubblicato il 28 novembre 2008 ore 10:51
questa notte, in mancanza di sonno, mi sono messo alla ricerca dei siti di alcuni liutai italiani che negli scorsi anni avevano attirato la mia attenzione.

questa notte, in mancanza di sonno, mi sono messo alla ricerca dei siti di alcuni liutai italiani che negli scorsi anni avevano attirato la mia attenzione. Con mia grande sorpresa (ed anche delusione) ho scoperto che alcuni di questi sono spariti dal web o hanno interrotto la loro attività (spero di no).

Alcuni esempi:

  • Galeazzo Frudua (sito nuovo under construction) - dopo l'avventura negli ampli sta tornando alle chitarre?
  • Bruno Traverso - nel sito si parla di sospensione dell'attività
  • LUD Guitars - sito sparito... Milo che fine hai fatto?

recentemente, attirato dalla debolezza del dollaro,  non sono stato molto bravo ed ho tradito i nostri artigiani, ma spero che veramente non si stia perdendo questa grande professionalità sempre mortificata dalla esterofilia che ci contraddistingue.

Liutai italiani, avanti tutta!

m

 

 

 

 


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W IL MADE IN ITALY
di Teledragster [user #14359]
commento del 28/11/2008 ore 11:5
ciao ;-)
Rispondi
Strano!
di triumph utente non più registrato
commento del 28/11/2008 ore 12:1
Pensavo esattamente il contrario, buffo! Negli ultimi mesi ho sondato a lungo il mercato della liuteria italiana e, continuo a scoprire fonti in continuazione attraverso molteplici canali, come se ci fosse un gran fervore ... proprio al contrario:-) Io spero in una sempre maggior diffusione e soprattutto professionalità che a volte manca:-) Saluti
Rispondi
Re: Strano!
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 28/11/2008 ore 16:3
sul fervore sono d'accordo, sulla professionalità ancora non posso esprimere giudizi. Quello che trovo in giro è un cambio generazionale, giovani con voglia di fare ma con poca esperienza, uscita di scena di grandi maestri (e gruppi di aspiranti che si dichiarano "allievi"), tanto sottobosco insomma. Non che questo sia male, io stesso ho dato un body B-Stock di Frudua ad un giovane liutaio (Hobo), che con passione sta facendo il manico, verniciando e completando la chitarra, ma per me è una scommessa... l'ho visto sveglio, alcuni suoi lavori sono fatti bene, ha le sue idee (magari non quelle di Pistolesi... ma nessuno è perfetto)... gli ho dato fiducia (oltre che un altro manico da completare). Rimane il fatto che alcuni punti di riferimento (miei) nella liuteria stanno lasciando l'attività, con la speranza che chi segue sia altrettanto capace di farmi sognare. saluti anche a te m
Rispondi
Re: Strano!
di triumph utente non più registrato
commento del 28/11/2008 ore 19:1
Non vorrei essere frainteso, sul "passato" non ho termini di paragone, mentre oggi cercando, chiedendo, sondando, girovagando, conoscendo, ho "sentito" una buona vibrazione!! Il fatto che oggi l'informazione sia "a portata di click" è un vantaggio, manca solo il riconoscimento da parte dell'utenza .... speriamo in bene:-D Saluti e ombre ... nel caso fossero ricambiate:-DD
Rispondi
W il made in Italy...
di giaf utente non più registrato
commento del 28/11/2008 ore 15:1
Anche perchè il dollaro ora non è poi così basso!
Rispondi
Re: W il made in Italy...
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 28/11/2008 ore 16:3
... a settembre era un pochino meglio... diciamo un 15% meno caro
Rispondi
Re: W il made in Italy...
di giaf utente non più registrato
commento del 30/11/2008 ore 16:2
E anche di più, era 1.60 ad agosto, mentre ora è 1.30 circa
Rispondi
MancusoGuitars
di raw utente non più registrato
commento del 29/11/2008 ore 10:0
Suono con una Strat HSH che Mancuso mi costrui' nel lontano 93 : uno strumento eccezionale a dal suono davvero unico con cui ci ho fatto (e continuo a farlo) DI TUTTO !
Rispondi
Re: MancusoGuitars
di esprit [user #16949]
commento del 16/12/2008 ore 14:2
Concordo pienamente sulla bravura di questo artigiano! Recentemente ha arricchito il mio arsenale con una stratocaster HSS, che per quanto mi riguarda è la chitarra più versatile che abbia mai suonato. Un lavoro davvero ottimo.
Rispondi
Pascale
di tocador83 [user #11624]
commento del 15/12/2008 ore 21:5
Io invece suono con una Strat HSS fatta da Piero Pascale in quel di Bari. Per quanto mi riguarda sono rimasto pienamente soddisfatto perchè mi ha costruito un "legno" come volevo io. Il bello è che lui ha capito perfettamente ciò che volevo e le sonorità che cercavo e ha saputo ottimamente indirizzarmi verso quel pick-up piuttosto che su un altro. Inoltre il lavoro finale è perfetto. Non voglio fare pubblicità a Piero ma solo riprendere il discorso che ha fatto dragster, e cioè che seppur negli anni a venire il mio strumento non acquisterà un elevatissimo valore economico poco mi importa perchè è la chitarra MIA nel senso che è quella che cercavo io, fatta per me, e non una chitarra che si avvicina il più possibile al mio gusto o al mio modo di suonare...è la chitarra che è fatta su misura per me. E in ogni caso, guardando la cosa oggettivamente, credo che qualitativamente sia nettamente superiore agli strumenti venduti in negozio, nonostante il prezzo che ho pagato sia sostanzialmente simile ad una di fabbrica.
Rispondi
Re: Pascale
di raw utente non più registrato
commento del 17/12/2008 ore 10:5
"Non voglio fare pubblicità a Piero ... " Se un prodotto è fatto bene e rende bene, non vedo perchè un utente non debba dirlo. Si parla SEMPRE e liberamente di Fender, Gibson, Ibanez, Marshall, Soldano, LindyFralin, Celestion, Orange ecc ecc e non vedo NULLA di male se tu, anche in una maniera molto discreta e basandosi SUI FATTI, parli del liutaio Pascale. Non è affatto pubblicità ma FATTI. Onore a lui ed a tutti gli artigiani italiani : sosteniamoli !
Rispondi
Pascale
di BillyU [user #14094]
commento del 16/12/2008 ore 19:4
Mi riferisco alla fine del tuo commento: "nonostante il prezzo che ho pagato sia sostanzialmente simile ad una di fabbrica". Per me il problema è proprio lì. Quanto ci può guadagnare il liutaio se, per vendere uno strumento artigianale, deve fare il prezzo di uno simile costruito in serie? Non sorprendiamoci se dovessimo scoprire che il liutaio è una razza in estinzione!
Rispondi
Re: Pascale
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 17/12/2008 ore 00:1
o forse nella catena di distribuzione ci mangiano in tanti, cosi al liutaio rimangono abbastanza soldi per poter vivere dignitosamente se i lavori che fa sono buoni... ma questo argomento è trito e ritrito m
Rispondi
Re: Pascale
di paoletti utente non più registrato
commento del 21/12/2008 ore 19:1
Bha... Prima di dire che nella distribuzione ci mangiano in tanti e così una strato che io vendo a 1800 euro mi permette di pagarmi la corrente, l'affitto del capannone, le spese per vivere, gli attrezzi che si rompono, il materiale che và anticipato per il cliente, la benzina e le tasse bhe..sincermente non ti meravigliare se chiudiamo e moriamo di fame per un'ideale..che poi altro non è. Certo se ne dovessi costruire 5 il mese magari il guadagno ci sarebbe, ma questa è un'altra storia. Prova te a farti uno strumnento da zero come cristo comanda e poi vediamo quando arrivi in fondo quanto ti rimane attaccato alle mani...già però non lo costruire in casa, prenditi un fondo artigianale in affitto.
Rispondi
Re: Pascale
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 22/12/2008 ore 18:5
Fabrizio, io parto dal presupposto che se sei bravo il mercato te lo riconosce, e quindi potresti anche riuscire a fare le tue 5 chitarre al mese, oppure a farne 3 a 2500euro, oppure , oppure... il mercato torna a comprare le custom shop perche con il dollaro attuale si prendono a prezzi decenti, o no si comprano piu strumenti perche non ci sono piu tanti soldi in giro. La fama (e le quantità ed il prezzo che puoi spuntare) te la puoi guadagnare solo sul campo. Visto che non conoscevi Roberto, non puoi sapere che nel suo sottoscala c'erano chitarre che arrivavano non solo da tutta Italia, ma anche da fuori dei confini della nostra amata patria, fama guadagnata sul campo facendo strumenti ottimi, selezionando materie prime di elevata qualità, accoppiando sonicamente manici e corpi, verniciando bene, settando con cura ogni particolare e stando attento ad ogni dettaglio. Studio, passione, dedizione... questo trovavamo entrando nel suo laboratori. Io stesso ho aspettato oltre 2 anni perche si decidessa a farmi un Mojodrive con l'uscita speaker, e qualche mese prima della sua scomparsa parlavamo di fare una Sexicaster hollow. Non so, e non voglio sapere, se e quanto Roberto ci guadagnasse su ogni strumento, so solo che tutti i soldi che chiedeva erano giusti per il valore che ci ritornava indietro. Capisco benissimo che mettere su una attività commerciale costa sacrificio, sudore e denaro, che i costi fissi sono elevati, che il petrolio rincara, ecc., e forse è anche il motivo per il quale molti ottimi liutai hanno cessato l'attività... o forse perche in un mondo globalizzato bisogna trovare il cliente anche oltre oceano (vedi Manne)... insomma, ben vengano persone come te che vogliono creare strumenti di eccellenza, ben sapendo sempre che l'unico giudizio che conta è quello dei tuoi clienti soddisfatti (attuali e futuri). Spero sinceramente che tu ottenga tanto successo quanto il maestro a cui fai riferimento. Con stima m
Rispondi
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Re: Pascale
di paoletti utente non più registrato
commento del 23/12/2008 ore 09:4
Roberto era una persona eccezionale e non lasciava nulla al caso, a volte faveca attendere dei mesi ai suoi clienti per fare delle modifiche o customizzazioni, questo perchè si doveva documentare, studiare, per non lasciare nulla al caso e ripeto, anche se non l'ho conusciuto direttamente, ho degli amici che erano particolarmente vicini a lui e mi hanno raccontato tante di quelle cose da farci un libro.. ecco perchè dico che Roberto è la mia maggiore fonte di ispirazione, ecco perchè me lo sento vicino anche se non l'ho mai conosciuto. Per quanto riguarda le Custom shop attenzione, costano ancora care e ho già rifatto diversi manici alle suddette... Ma poi secondo voi Custom shop è sinonimo di suono eccellente o sinomino di investimento... (che poi voglio ridere quando le rivendete....) Cercate una chitarra per la vita, una di quelle che non dareste mai via o una da accontentarsi e poi magari rivendere alla prima occasione buona? fate un giro nella mia bottega con le vostre chitarre, ho 3 balocchi da far provare e accarezzare e confrontare con la tenda, qualcuno forse capirà come mai con la tenda...e poi vediamo se la cambiereste con una Custom... Comunque Auguri di buone feste... e che il 2009 sia un pò meglio di questo 2008 per tutti.
Rispondi
Re: Pascale
di Massimo Panchetti [user #22]
commento del 23/12/2008 ore 11:2
D'accordo con te sulla qualità "variabile" delle Custom shop e "mediamente" superiore delle chitarre di liuteria... forse è per questo che ne ho 3 del secondo tipo. Per niente d'accordo sulla tenuta del valore, a meno che uno non abbia tra le mani una Pistolesi o una Stanzani di quelle belle, la liuteria si svaluta molto di piu.. la mia tele std del 91 ad oggi vale di piu di quando l'ho comprata... sulle altre ci perderei un 50% buono. Per i tempi di Roberto... molte volte si aspettava perche le cose le faceva quando lui riteneva fosse il momento giusto per farle (o quando gli veniva voglia... ) mi auguro che gli Amici di Accordo si mettano tutti insieme per scrivere un libro su Roberto, un uomo che sarà leggenda per le sue doti umane e professionali Buon 2009 anche a te Massimo
Rispondi
di Mm utente non più registrato
commento del 30/03/2023 ore 18:43:07
E poco da ridere quando la rivenderemo....le custom. shop sono raddoppiate di prezzo
Brutto vizio quello di sminuire il lavoro dei grandi marchi,non ha pagato molto questa miopia tutta italiana.
Rispondi
Pascale
di tocador83 [user #11624]
commento del 17/12/2008 ore 13:0
Intendiamoci ragazzi il mio discorso riguardo Piero non era solamente economico. E' chiaro che da consumatore mi ritengo doppiamente soddisfatto: primo perchè ho speso leggermente di più rispetto ad una strato standard usa (e nonostante aver messo manico in ebano,ponte wilkinson,meccaniche sperzel, pu s-s+humbucker seymour duncan stagg magg, e vernice naturale a pennello e non acrilica...gli intenditori mi diranno loro quanto costano questi oggettini aggiunti ad una american standard), ma soprattutto perchè il lavoro finale è fantastico ed è quello che volevo io. Ma vedendo la cosa da un punto di vista obiettivo, io vedo Piero e liutai come lui, onesti davvero, non solo dal punto di vista economico ma anche dal punto di vista professionale e umano. Ti senti soddisfatti quando ritorni a casa dopo essere passato da lui o da quelli come lui. C'è un altro liutaio qui a Bari (ma questa volta non faccio il nome, ma chi se ne intende capirà chi è) che fa i lavori con i piedi, cioè ti fa un lavoro estetico davvero buono ma a livello funzionale non eccelle certo in qualità...e nonostante questo spara delle cifre assurde. Ecco il mio discorso era questo, l'onestà e la passione che mettono certe persone nel proprio lavoro. Lo capisci anche da tante altre cose come ad esempio dal fatto che per un semplice settaggio se ne va un ora abbondante...e non per il settaggio ma perchè inizi a parlare di musica, strumenti, materiali, alternative di costruzione, consigli ecc. Beh quando un professionista non ti liquida scocciato subito dopo averti fatto il lavoro allora secondo me è uno che ama il proprio lavoro, al di la dei soldi!
Rispondi
Di solito mi faccio gli affario miei...
di paoletti utente non più registrato
commento del 21/12/2008 ore 19:5
Ho letto commenti che non mi possono ....... diciamo he ho cambiato idea... Fabrizio
Rispondi
Re: Di solito mi faccio gli affario miei...
di bernablues [user #16917]
commento del 22/12/2008 ore 16:0
Concordo con tutto ciò che hai scritto fino all'ultima riga, in genere per la liuteria acustica la clientela è un po' più cosciente di quello che chiede, anche se c'è sempre l'eccezione, c'è stato uno che mi ha chiesto una OM con mezzo fondo in palissandro mezzo in acero una fascia in mogano ed una in koa, la tavola armonica: meta in cedro e meta in engelmann, secondo lui uno strumento del genere racchiudeva tutte le peculiarità delle varie essenze ma un frankestain del genere è solo destinato ad una deformazione sicura per il suono poi....... avrei costruito uno strumento senza personalità insomma l'ho mandato ........a cag....re!
Rispondi
Re: Di solito mi faccio gli affario miei...
di tocador83 [user #11624]
commento del 07/03/2009 ore 14:4
Caro Paoletti, non sono d'accordo con te. Rispetto le tue idee, per il semplice motivo che ognuno ha il diritto di pensarla come meglio crede. Ma la musica suonata è una cosa molto soggettiva. Quante volte si parla anche di effetti e ampli che piacciono o meno, che hanno questo suono o quell'altro, che per uno ha un suono "orribilmente plasticoso" e per l'altro "quel suono plasticoso è quello che voglio"? Non sono d'accordo nel vedere la strato o la les paul o qualsiasi altro modello di quasliasi altra marca come un'icona inviolabile. Perchè, per assurdo, non posso volere su una strato un solo pickup? C'è Steve Miller che usa una Music Man con 4 pickup e credo un selettore di posizione in più. La chitarra non è solo un simbolo...altrimenti sarebbe da comprare e appendere al muro. La chitarra è una "cosa" che devi prendere e suonare, e suonando seriamente si va alla ricerca del proprio suono. Secondo il tuo discorso, teoricamente i liutai non dovrebbero più costruire elettriche, perchè la strato è solo quella che esce dalle fabbriche americane con i single coil fender e meccaniche e ponte fender. Tutti insomma, dovrebbero utilizzare lo stesso suono. E non è così...la musica è una cosa intima e personale e come tale, la musica suonata è l'espressione in note di ciò che uno sente nel momento in cui suona, con il timbro musicale dal musicista scelto. E non è giusto che tu giudichi sciocchi i musicisti e i liutai che consigliano i musicisti, che vogliono modificare a proprio piacimento lo strumento di una determinata marca, proprio in ragione del discorso che ho appena fatto.
Rispondi
Liutai italiani al top
di Clayton [user #16752]
commento del 07/03/2009 ore 15:3
Credo che i nostri liutai siano i più bravi al mondo. Guardate il nostro passato, soprattutto negli strumenti acustici: Stradivari, Guarneri ecc. Io il mio liutaio l'ho trovato ed il suo nome è Danilo Metelli.
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