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Ciao Experience

di garp57 [user #997] - pubblicato il 13 novembre 2008 ore 14:50

 

La prima volta, dopo anni, che scrivo nel diario. Oggi è per mè un giorno triste e di svolta. E' morto Mtch Mitchell, l'ultimo rimasto di quella che per mè è sempre stata l'unica vera band della mia vita, la Jimi Hendrix Experience. Era il maggio del 68, non ricordo il giorno, avevo 11 anni (gli undici anni di allora significavano  essere ancora veramente bambini ma io non giocavo con le palline o i soldatini perchè uno zio un pò matto, che era stato in America apposta per imparare a suonare il Rock e mi aveva già contagiato con il virus delle sei corde), quando mi portarono a sentire la Jimi Hendrix Experience a Bologna . Ricordo mia madre in lacrime quando partimmo, con mio zio, perchè le sembrava una follia portare un bambino in mezzo a quei matti (e tanto torto forse non l'aveva), ma mio padre, una delle persone più aperte e coraggiose che abbia mai incontrato, aveva detto subito si a quella richiesta folle del suo fratellino. Non ricordo quasi nulle del viaggio ma ho un ricordo pazzesco dell'immediato preconcerto: intanto mi guardavano tutti con un'espressione stupita e poi c'era una confusione pazzesca; Jimi era in ritardo e gia circolavano voci che il concerto sarebbe stato annullato. Non mi rendevo neanche conto di dov'ero (provate a pensare ad un bambino di 11 anni di allora, quando c'era ancora il maestro Manzi alla TV) ma poi Jimi arrivò. Non ricordo bene quale fu il primo pezzo, ma il secondo fu Hey Joe e io sapevo suonare l'introduzione, l'avevo sentita mille volte e non stavo più nella pelle.
Mio zio mi tirò su per farmi vedere meglio, perchè erano tutti in piedi e notai che aveva praticamente le lacrime agli occhi. Se qualcuno che legge c'era forse può confermare quell'atmosfera, assolutamente pazzesca. Mi sembrava di essere al cinema, il modo in cui erano vestiti i musicisti era assolutamente pazzesco e ricordo che Jimi aveva delle rose infilate tra le meccaniche della paletta. Da allora quello è sempre stato il mio mito, anche se oramai da anni ascolto prevalentemente jazz, un CD di Jimi nel lettore non manca mai. Quando Jimi morì ero ancora troppo giovane per farne un dramma, e poi era morto anche lo zio matto e quindi avevo già un lutto tremendo da smaltire. Tempo fà è morto Noel Redding e la cosa mi colpì. Adesso sono quì, di guardia in ospedale in piena notte, poco lontano da dove Jimi è nato, suona il cicalino, corro al telefono credendo si tratti di una delle tantissime emergenze e invece è un collega della rianimazione, più vecchio di me e molto più fan di me, che ha visto molte volte Jimi dal vivo, anche a Woodstock, che mi dice che la Experience è definitivamente finita, MItch è morto. Certo c'è molto di peggio al mondo ma lo sento come la fine definitiva di una stagione entusiasmante e forse della giovinezza.

 

 


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Bel racconto
di triumph utente non più registrato
commento del 13/11/2008 ore 15:0
.. grazie per aver condiviso quelle emozioni. Saluti
Rispondi
Dopo Wright... la striscia nera continua...
di giaf utente non più registrato
commento del 13/11/2008 ore 15:1
Sono qusti gli anni che fisologicamente ci vedranno alle rese con la scomparsa di molti dei grandi artisti degli anni '60-'70... Piccoli pezzi di n grandioso mosaico che si sta lentamente disgregando...
Rispondi
sarà un mio parere
di longo [user #14086]
commento del 13/11/2008 ore 15:1
sarà un mio parere ma questo che hai scritto merita di essere un articolo più di tante altre fesserie che girano perchè rimanga nell'archivio del motore di ricerca e perchè tutti posano leggerlo. per me che la experience l'ho sentita solo col vinile ti invidio.
Rispondi
Mi sento di quoatre
di Zangolaccio utente non più registrato
commento del 13/11/2008 ore 16:3
Mi sento di quotare in tutto longo. Io addirittura la Experience l'ho sentita solo su cd, sono troppo giovane... Davvero secondo me dovresti inviare il tuo scritto per farlo pubblicare in homepage, è veramente commovente.
Rispondi
Bellissimo post e cm
di _fLIck_87 [user #3784]
commento del 13/11/2008 ore 20:5
Bellissimo post e cmq sei stato fortunato una volta almeno a sentirla l'Experience...
Rispondi
Quoto Longo in pieno
di Fenderato utente non più registrato
commento del 13/11/2008 ore 23:4
Quoto Longo in pieno e ti dico anche che, se non lo fai tu ti copio e ti incollo (non è una minaccia ;)) e naturalmente ti proclamo come Autore, negli articoli, perche merita ben altro risalto. Mi sono "iscritto" ad Accordo perchè, nonostante sia uno strimpellatore della domenica, ho trovato e "sentito" persone che, come me, amano e sentono dentro di sè la musica, oltre altre e varie componenti umane. Devo dire che leggere questo tuo post mi ha dato emozione profonda e, scrivendo anch'io fesserie lasciando ai veri esperti le trattazioni più tecniche, trovo che ciò che hai espresso meriti ben altro spazio della pagina del tuo diario. Capisco bene anche la tua ultima frase, visto che (purtroppo?) sono nato nel '60. Hai comunque tutta la mia (positiva) invidia per aver vissuto una pagina incommensurabile della storia del Rock. Grazie per aver condiviso con noi questa emozione così forte. Lorenzo P.S. Estendo la sempre positiva invidia per lo Zio, sicuramnte persona in gamba. Il mio primo LP, a 12 anni, fu Made in Japan ed in casa mia si sentiva solo musica classica...
Rispondi
Re: Quoto Longo in pieno
di garp57 [user #997]
commento del 14/11/2008 ore 08:3
Vi ringrazio tutti, e scusate se rispondo in ritardo ma 9 ore di fuso orario ed il lavoro non mi hanno permesso di farlo prima. Tutto sommato potrei anche cercare di farne un post un pò meglio strutturato, questo l'ho veramente scritto di getto, sull'onda dell'emozione ed era anche la prima volta che scrivevo sul diario dopo tanti anni di iscrizione.
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