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Donato & Rosanna: OK, vi dico tutto.

di CHARLIE [user #1047] - pubblicato il 23 ottobre 2008 ore 14:34

Ultimamente partecipo poco ad Accordo. Chi se ne sarà accorto, chi no, chi si sarà dispiaciuto (pochi), chi avrà emesso un sospiro di sollievo (molti).  :~)

E magari qualcuno si sarà chiesto anche il perché (non credo). Beh non fate congetture, ve lo spiego io.

Il perché è ... Donato, il mio figlio maggiore, autistico. Sì, stamattina ho letto il diario di ghibli e mi è venuto un brivido: cavolo, ma parla di Rosanna o di Donato? Oh, bastava cambiare il nome e tutto combaciava: la dolcezza, le battute sagaci, l'eccentrico entusiasmo,  esuberante rispetto agli standard socialmente accettati, le potenzialità frustrate. Proprio tutto. Anche la disperazione dei genitori.

Sia chiaro che i genitori non sono disperati perché hanno un figlio disabile, perché i figli disabili sono amati esattamente quanto gli altri, anche se, probabilmente, un po' più protetti.

Sono disperati perché i naturali desideri, le legittime aspirazioni del loro figlio vengono continuamente e vieppiù frustrati e questa stessa frustrazione è spesso causa di aggravamento delle conseguenze della disabilità. L'unica possibilità di recupero per questi ragazzi è l'inserimento sociale, che avviene principalmente attraverso la scuola.

Quello che è accaduto nella scuola quest'anno è sotto gli occhi di tutti, tranne per ciò che riguarda i disabili, che hanno come caratteristica quella di essere "trasparenti": nessuno si accorge di loro.

Eppure i tagli alla scuola previsti per gli anni a venire, per i disabili sono già una realtà consolidata: ore di sostegno (già insufficienti di base) praticamente dimezzate, con i ragazzi lasciati soli ed allo sbando. Che è peggio che lasciarli a casa: a casa avrebbero chi li segue, li coccola, li sprona; in una classe, senza l'insegnante di sostegno è come lasciarli nel deserto. Mio figlio in poco più di un mese di scuola media ha perso molto di quello che ha acquisito nelle elementari (legge, scrive, è arrivato alle moltiplicazioni) e io non ho nemmeno la possibilità di tenermelo a casa, perché esiste "l'obbligo scolastico", ovvero la norma che ti obbliga a mandare i figli a scuola (non so fino a che età, ma mi dicono fino a 18). Ovvero sono obbligato a mandare mio figlio in quella che per lui finisce nella maggior parte dei casi per diventare una cella.

Ovviamente la ministra nega pubblicamente che ci siano stati dei tagli alle ore di sostegno.

Ce ne sarebbe abbastanza da indurmi tagliare qualche testa, ma un carissimo amico mi ha detto che "bere sangue non serve a niente, fai solo più danni". Ed ha ragione.

Ed allora qui giù io ed un certo numero di genitori ci siamo rimboccati le maniche e siamo andati dal sindaco che ha subito istituito un servizio aggiuntivo (l'educatore) che non supplisce alla mancanza di ore di sostegno, ma almeno ha una sua utilità. Ci siamo mossi anche collettivamente per riottenere il ripristino del diritto leso, ma i tempi sono lunghi e la rabbia aumenta. Finora ci siamo comportati civilmente contro l'inciviltà proterva, ma non assicuro che ciò possa durare ancora: i regressi dei nostri figli sono sempre più evidenti.

Ed allora vi chiedo una cosa: firmate quella cazzo di petizione ed ogni altra cosa che riguardi gli aiuti ai disabili, battetevi per loro in ogni occasione, non parcheggiate mai davanti agli scivoli dei mariapiedi (perdìo eccheccazzo .. e mi sto limitando), e comunque evitate sempre di fare qualcosa che possa danneggiare i disabili. Perché è vero quello che dice l'insegnante di Rosanna, sono piccoli angeli disarmati, ma è anche vero che sono pieni di potenzialità che possiamo aiutare ad esprimere (Donato è un potenziale grande batterista/percussionista/mimo/attore/cantante: non vi basta?).  

E' una battaglia di solidarietà e di civiltà, che ha le stesse radici ( e qui mi allargo) di quella contro le discriminazioni razziali, le classi separate, la cittadinanza a punti, la schedatura dei Rom etc. etc. etc..

Non mi chiedete perché non sono su Accordo: lo adoro, ma ho altro da fare. Per ora.

 

p.s.: volevo allegare una foto di Donato, ma non ci sono riuscito.

 


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Stretta al cuore
di triumph utente non più registrato
commento del 23/10/2008 ore 14:5
Mi si stringe il cuore a leggere queste cose, posso solo confermare l'appoggio rivolto a Rosanna. Saluti
Rispondi
Leggendo questo post
di sepp [user #10489]
commento del 23/10/2008 ore 14:5
Leggendo questo post mi si affollano una miriade di pensieri, e proprio non riesco a trovare le parole giuste per esprimere quello penso. Semplicemente un abbraccio e un in bocca al lupo al tuo Donato. "Oh, bastava cambiare il nome e tutto combaciava: la dolcezza, le battute sagaci, l'eccentrico entusiasmo, esuberante rispetto agli standard socialmente accettati, le potenzialità frustrate." Ho avuto la FORTUNA di conoscere qualche disabile.
Rispondi
Re: Leggendo questo post
di CHARLIE [user #1047]
commento del 24/10/2008 ore 13:5
"Ho avuto la FORTUNA di conoscere qualche disabile." Hai scritto benissimo! :~D
Rispondi
Se hai bisogno di ai
di plettrox [user #6758]
commento del 23/10/2008 ore 15:0
Se hai bisogno di aiuto FISICO nella protesta, io sono giovane e prestante. Ti sono molto vicino. Io ho fatto il servizio civile anni fa proprio aiutando un disasile ed è vero che sono persone uniche. Lui pur con una forte disabilità vive solo,a 40 anni si è laureato,abbiamo scritto insieme la sua tesi,e lavora.
Rispondi
Grazie
di Adimant [user #12733]
commento del 23/10/2008 ore 15:0
Ciao Charlie. Era un po' che non scrivevi e mi chiedevo perchè. Ora capisco. E ringrazio. Ringrazio perchè hai deciso di renderci partecipi di quello che stai facendo e ringrazio perchè lo stai facendo. Mia moglie (sono sposato da poco) è una delle tante precarie che quest'anno subisce i tagli; l'anno scorso ha lavorato, quest'anno niente supplenze perchè le immissioni in ruolo sono diminuite, le classi anche, il numero di studenti per classe arriva anche a 32 o più alunni (ma non ci sono stati tagli...). Si è rifiutata di seguire il corso abilitante per il sostegno, come fanno molti, perchè riteniamo non sia giusto mettere a fianco di persone che hanno dei problemi (handicap, fisici o mentali che siano) dei docenti che non abbiano in alcun modo dimostrato capacità o conoscenze specifiche sugli handicap che vanno ad affrontare. A questo si aggiunge un sistema scolastico che, come tu dici, ti obbliga a mandare a scuola tuo figlio ma poi lo relega in un angolo perchè, nella migliore delle ipotesi, gli garantisce tre o quattro ore settimanali con un docente (probabilmente impreparato) tutto per lui. Poi il Nano in TV dice che non ci sono tagli, che manderà la polizia a sgomberare le università, che nessuno vuole smantellare la scuola italiana. Non amo Beppe Grillo, non condivido il suo modo di urlare, il suo mettere tutto e tutti nello stesso calderone (il suo modo è fascista quanto qelli dei nostri governanti); però oggi sul suo sito, in home page, c'è parte di un discorso di Piero Calamandrei, risalente al 1950, sulla scuola. Ti invito a leggerlo, è incredibile la lucidità con cui 58 anni fa uno dei fondatori di questo paese analizzava quello che sta succedendo oggi... Tieni duro, continua a lottare, continua a suonare e di tanto in tanto posta un saluto agli amici di Accordo. Grazie ancora. P.s.: Dov'è che devo firmare?
Rispondi
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Re: Grazie
di plettrox [user #6758]
commento del 23/10/2008 ore 15:1
vai al link segui il link.
Rispondi
Re: Grazie
di CHARLIE [user #1047]
commento del 24/10/2008 ore 14:0
Grazie a te ed a voi tutti. Non so se tua moglie abbia fatto bene a rifiutare il corso; se non si sentiva pronta ha fatto bene. Ma se è una persona logica e coscenziosa come dimostrato dal rifiuto, potrebbe, paradossalmente, essere di grande utilità ai disabili. Comunque è un lavoro particolarmente difficile e stressante perché nel campo autistico, per fare un esempio, difficilmente trovi un soggetto uguale ad un altro e quindi molte delle esperienze precedenti non sono fruibili. Però si cresce molto, tanto. Si cresce anche come genitore e, più in generale, come persona. Per questo sarebbe utile (sì, utile! perché no?) che in ogni classe ci fosse un disabile che interagisse reciprocamente con i normodotati: è dimostrato che questi sviluppano una maggiore attenzione e sensibilità sociale. Ma magari è proprio quello che si vuole evitare. :(
Rispondi
Ciao
di Mario Monteleone [user #10]
commento del 23/10/2008 ore 18:2
Ciao Charlie. Non aggiungo nulla a quello che hai scritto, le mie posizioni sui tagli sono più che note. Voglio solo dirti questo: io sono convinto che la tua voce di rabbia (più che di protesta) nasca perché il tuo Donato viene maltrattato dai nostri governanti, ovvero da coloro i quali, in teoria, dovrebbero proteggerlo così come fai tu. Tu glielo affidi perché lo aiutino a crescere; loro invece lo ghettizzano all'interno di un'aula di scuola, abbandonandolo a se stesso. E' semplicemente un crimine, è una cosa da criminali. Ma so, perché un po' ti conosco, che la tua voce di rabbia la fai sentire anche per chi ha i tuoi stessi problemi, e non sa dove scriverli, e a chi farli leggere. Tu, come tanti altri di noi, hai quella che si chiama "coscienza sociale": non protesti solo per te, ma cerchi di dare anche voce a chi una voce non ce l'ha. Ed ecco il punto: nelle risposte di facciata e ipocrite che i nostri governanti danno in questi giorni alle proteste come la tua, scorgo l'incapacità di capire - ma anche di vedere - la proiezione che anche tu hai verso il futuro e verso il "prossimo tuo" - espressione in cui voglio includere le proteste sia di laici che di cattolici. I nostri governanti non capiscono - come purtroppo anche tanti altri, alcuni anche fra noi - che non c'è una protesta egoistica ed autoreferenziale, mentre ce n'è una che ha come scopo la garanzia (minima) del benessere sociale (o di quello che n'è rimasto). In pratica, non stiamo difendendo i vecchi concetti della Rivoluzione Francese: libertà, uguaglianza, fraternità. E' davvero possibile che siamo ridotti a questo? Perché siamo oggi ridotti a fare questo? Ti abbraccio,
Rispondi
Re: Ciao
di CHARLIE [user #1047]
commento del 24/10/2008 ore 14:1
"non protesti solo per te, ma cerchi di dare anche voce a chi una voce non ce l'ha." Beh certo, è anche frutto dell'esperienza di padre di disabile: maturi l'idea che siano tutti figli tuoi, disabili e non. Vedere tuo figlio che fruisce di vantaggi ad altri negati non porta alcuna soddisfazione. Anche per questo ho cercato di muovermi insieme agli altri genitori. Ed anche scegliere di scrivere le proprie esperienze pubblicamente (ma l'avevo fatto già su OMB) ha senso solo quando si pensa in senso sociale e non individualmente.
Rispondi
Firmiamo Tutti!
di LeoSkinner [user #11787]
commento del 23/10/2008 ore 19:5
Ciao Pe'..hai tutta la mia solidarieta'...sappi che in un modo o nell'altro sono coinvolto anch'io..questo è il commento che ho lasciato sulla petizione, rivolto ai nostri politici: "Non si puo' continuare cosi' a essere cosi' menefreghisti..è uno schifo..rendetevi conto di quello che state facendo .. siete ancora in tempo"
Rispondi
Le persone disabili
di Oliver [user #910]
commento del 23/10/2008 ore 20:4
Le persone disabili sono una risorsa, anche per chi -come la maggior parte di noi- per ignoranza o per paura finge che non esistano. Mia moglie lavora con i disabili, alcuni soffrono di patologie molto gravi e vivono in situazioni familiari agghiaccianti. Attraverso il suo entusiasmo ho capito tante cose. Da loro riceve almeno quanto da', se non di più, così tanto che lo trasmette anche a me e ai nostri figli. In casa li conosciamo tutti, i suoi "ragazzi" (anche di cinquant'anni), sono ormai dei familiari. Spesso, con la loro sensibilità e la loro spontaneità, facendosi bastare quello che la loro disabilità consente loro, ci fanno sentire... handicappati in confronto. E tutto quello che chiedono è di essere considerati e trattati come "persone". Non persone normali, semplicemente persone. Ci sono tante disabilità, ognuna con i suoi problemi specifici. Quella più triste è quella di noi "normali" che non siamo capaci di vedere. E ancora più triste è la miopia così frequente in chi dovrebbe, per ruolo professionale o istituzionale, vedere un po' più degli altri. Un abbraccio a voi tre, con l'augurio di trovare sempre la forza che serve a chi è meno fortunato di altri. Con la certezza assoluta che, oltre alla fatica e alla sofferenza, saprete vivere anche delle gioie che i più -i "normali"- si lasciano sfuggire. E... complimenti, i batteristi sono merce rara! ;)
Rispondi
Caro Peppe
di Giuseppe Mazzola [user #90]
commento del 23/10/2008 ore 21:4
non ho (ancora) la fortuna di essere padre, ma leggendoti mi sento anch'io padre. E amico, e fratello. Firmerò la petizione, la mia piccola goccia nell'oceano. Un abbraccio. Peppe
Rispondi
Un abbraccio forte
di Fenderato utente non più registrato
commento del 25/10/2008 ore 12:5
a due gentitori forti ed ammirevoli: dalle tue parole traspare tutto l'amore per tuo figlio e, con un padre come te, sicuramente le potenzialità verranno valorizzate al massiomo. Angeli disarmati è la più bella definizione che abbia mai sentito. Un abbraccio al piccolo/grande Donato Lorenzo
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