Se fosse ancora necessario, questa voce di diario serve a descrivere con maggior chiarezza la strategia attuata da parte dell'attuale governo per azzerare la struttura e la funzionalità di tutta l'istruzione pubblica italiana. Quello dell'Università è solo un esempio, ma non è un caso isolato.
Come sarà possibile capire leggendo questo documento (in Power Point), nelle prossime settimane i costi della Riforma Gelmini ricadranno in modo estremamente pesante sulle famiglie, già fortemente colpite dalla crisi finanziaria in atto. Questo perché a causa dei tagli ai finaziamenti, per non chiudere le singole Università saranno costrette, dove possibile, a far aumentare dei costi specifici (come ad esempio le tasse annuali di iscrizione), mentre in altri casi non avranno la possibilità di sostenere i costi dei servizi didattici offerti fino a quest'anno; molti di questi servizi saranno perciò sospesi.
Quindi, se questi tagli di spesa venissero confermati nella prossima legge finanziaria, già da gennaio 2009 le Università saranno più costose per chi desidera frequentarle, ma anche estremamente più povere in termini di offerta formativa. Perciò, chi protesta oggi contro la riforma in atto lo fa solo per motivi legati ad una visione democratica della cultura, una cultura che deve restare patrimonio pubblico e non deve tornare ad essere elitaria e classista. Le Università devono poter continuare ad offrire a tutti i giovani le stesse possibilità di acquisire un titolo di studio, da utilizzare in futuro per trovare un'occupazione, che permetta loro di vivere una vita dignitosa.
Chiunque legga questa voce di diario, è pregato vivamente di farne circolare i contenuti il più possibile.
Chiunque si trovi d'accordo con i punti critici esposti dal documento in Power Point, è vivamente pregato di farsene portatore e testimone in qualsiasi contesto comunicativo disponibile (ovvero, anche trascrivendolo sui muri, se necessario).
Se desiderate ricevere via mail una versione stampabile del documento (in PDF), contattatemi privatamente usando la mia pagina personale su Accordo.
Grazie per l'attenzione.
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