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La scomparsa del marchio

di Mario Monteleone [user #10] - pubblicato il 06 settembre 2008 ore 13:23

Non so se alcuni di voi hanno fatto la mia stessa riflessione, ma per quanto riguarda la vendita dei prodotti alimentari, ormai siamo giunti alla definitiva scomparsa del marchio, della sua tradizione e della sua qualità: nessuno compra più, ad esempio, una specifica marca d'olio extravergine, ma tutti comprano l'olio extravergine che trovano in promozione in un supermercato. Perciò,  gli scaffali sono vuoti solo dove ci sono prodotti in promozione, mentre altrove sono pieni.

Questo comporta non solo la scomparsa del marchio, ma anche la sconfitta della "fidelizzazione del cliente". Ovvero: nessuno va sempre a fare la spesa nello stesso supermercato, ma si va dove i prezzi in promozione sono più convenienti.

La mia valutazione è fatta analizzando le abitudini degli abitanti di un paese piccolo e di una città media. Sarebbe interessante capire come vanno le cose nelle grandi città  (Milano, Torino, Napoli) per verificare che i comportamenti siano gli stessi.

M


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Non hai tutti i torti ...
di RicoBlues [user #148]
commento del 06/09/2008 ore 13:3
Io mi chiamo fuori dal coro, ovvero sono otto anni che vado nello stesso supermercato e compro solo quello che mi piace indipendentemente dal prezzo, magari compro meno, ma solo quello che mi piace e che mi fa meno male (complici le varie allergie alimentari). Però è vero, c'è il delirio del "risparmio" fatto poi il comprare troppo e spesso il dover buttare, di fare più chilometri con la vettura per risparmiare che so 2/3 euro. Questo porta poi a non legarsi al marchio, che però spesso deludono i propri clienti. Nella musica ne sappiamo qualcosa no? Buon week-end, Riccardo.
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