Sostieni Accordo
  • Accedi o registrati
  • Info e contatti
    • FAQ
    • Fai pubblicità su ACCORDO
    • Politiche di gestione dei thread
    • Regolamento di Accordo
    • Contatti e info aziendali
    • Privacy
    • Banner e ad-block
    • Servizio consulenza
    • Servizio grafico per le aziende
  • Scrivi
    • ...un post su People
    • ...un articolo o chiedi una consulenza
    • Segnala un appuntamento
  • Pubblicità
SHG MUSIC SHOW PEOPLE STORE

Un incidente che mi ha cambiato la vita, ma mi ha insegnato molto.

di Isidoro_Serrati [user #15808] - pubblicato il 12 agosto 2008 ore 21:32
Come ho rischiato di abbandonare le 6 corde e poi, grazie alla forza di volontà e la passione per la musica e le chitarre, ho ritrovato la voglia di sognare.

Era l'estate del 1991, il periodo di maggior splendore della mia crescita chitarristica. A quell'apoca stavo letteralmente esplodendo, suonando praticamente qualsiasi stile, dalla fusion, passando per l'hard rock fino al blues. Ero affamatissimo di riffs e precisissimo, veloce ma con uno stile "morbido" che pian piano si stava delineando. Era quel periodo in cui, finito di studiare chitarra in modo "canonico", cominciavo ad esplorare i vari generi musicali per trovarmi la mia nicchia, il genere che avrei prediletto di più. Mi ero anche comperato la chitarra dei miei sogni: una Strato USA del '90, pagata all'epoca 600.000 lire, sudatissime, visto che ancora non lavoravo e dipendevo dalle finanze dei miei genitori, mi ricordo che dovetti spaccare 3 tonnellate di legna e vivere per 3 mesi in cascina ad aiutare i miei zii con galline, anatre, mucche e cavalli, tutto per potermi meritare quell'ascia. Insomma, uno dei periodi più belli e indimenticabili della mia vita. Ma proprio in quel periodo accade qualcosa che mi segnò per sempre e minò gravemente la possibilità di poter crescere ulteriormente come chitarrista. Ci volle ben poco, durante una passeggiata col mio cane (al guinzaglio), un altro cane (libero) si avventò su di esso e, nella concitazione della zuffa, invece di mordere lui, sferrò un morso al mio polso sinistro. Diagnosi: profonde lacerazioni bilaterali (sopra e sotto) con recissione totale del tendine del dito medio e parziale del dito anulare. Operazione chirurgica "diretta" con anestesia locale (una goduria...) anche perché non ci si poteva permettere di aspettare a causa delle due estremità del tendine reciso che si stavano ritirando molto rapidamente. Mi aprirono il polso come una quaglia, ma riuscirono a riparare i tendini. Purtroppo però mi comunicarono subito che non avrei più avuto la stessa mobilità di prima in quelle due dita... "Tanto è la mano sinistra e tu usi la destra, no?..." dissero. "Tanto è la mano sinistra, un par de ciufoli!!!" risposi io, "cazzarola, sono un chitarrista!!!"

Passò il periodo della convalescenza, la riabilitazione. Tutti i medici che interpellai mi confermarono che l'operazione era riuscita perfettamente e che meglio di così non si poteva fare. Il polso me lo dovevo tenere così. Mi consigliarono degli esercizi e dietro mia insistenza mi fecero fare anche altre visite presso specialisti di chirurgia della mano. Ma non se ne fece nulla. Meglio di così...

La mia Strato rimase appesa al suo sostegno per diversi anni, inutilizzata. Ogni tanto la tiravo giù e le davo una spolverata. Ogni tanto la strimpellavo, ma il cervello trasmetteva un segnale troppo veloce per essere eseguito correttamente da dita praticamente atrofizzate. I polpastrelli si "incantavano" e spesso mancavano di precisione, era praticamente impossibile sincronizzare le pennate o gli arpeggi della mano destra con la sinistra.

Passarono gli anni, esattamente 4. In quel periodo cercai nuovi interessi. Mi fidanzai e cominciai a fare volontariato. La musica suonata ormai era un ricordo. Dal punto di vista chitarristico sentivo di non aver più nulla da dire e un giorno vendetti la Strato ad un amico. Ma sotto sotto, mi resi conto di aver commesso un errore madornale. Ci vollero altri 7 anni perché mi ritornasse la "scimmia"... qualcosa dentro di me, ricominciò a funzionare. Non so esattamente cosa fece riaccendere il sacro fuoco ma un giorno, passando davanti ad un negozio di strumenti dalla vetrinami chiamò una Strato USA Deluxe Sunburst... La acquistai. La provai in negozio, il negoziante e gli avventori storsero non poco il naso sentendo in rumore straziante che miseramente riuscivo a produrre...

...Ma non mi arresi!

Mi comprai anche un ampli e mi imposi di rimettermi a suonare, pian piano, senza fretta. Ricominciando da zero, imparare tutto da capo. Continuare a pensare al mio "periodo d'oro" serviva solo a frustrarmi ulteriormente. Dovevo fare il vuoto. Lo so, è straziante lasciarsi dietro decenni di esercizi, di studio, ma era l'unico modo per ricominciare. In pratica stavo imparando ad esprimermi utilizzando un arto diverso, meno reattivo, più lento e poco sensibile. Fu un vero strazio. Ma non mi arresi. Ricostruii il mio stile dalle sue ceneri. Andando a ripescare quel poco che riuscivo ancora a fare. Diciamo che da quel momento riuscii a riaquisire il 20% delle capacità delle mie dita. Ma non di più.

Continuai a "suonare" da solo per altri anni fino a quando non mi tornò in mente di rimettere insieme la mia vecchia band. Fu un passo importante per consolidare la fiducia in me stesso, e ci riuscii. Purtroppo adesso ho bisogno di un aiuto, un altro chitarrista. Ma nonostante la mia "snail hand" (mano a lumaca) sono riuscito a tornare a sognare. Si è trattato solo di una questione di forza di volontà e di quella passione per le 6 corde che non muore mai!


Dello stesso autore
Guitar Comics, il ritorno: SHG2018
Guitar Comics: anche l'occhio vuole la sua parte
Un consiglio sui pickups della mia SG
Alla maniera di Leo Fender!
Blues per MEDICI SENZA FRONTIERE!
Guitar maintenance for dummies
ROCK NIGHT AL DNARTE!
CAT'S FRIENDS CONCERT
Loggati per commentare

mitico!
di marco.desan [user #13054]
commento del 12/08/2008 ore 22:2
sei mitico!
Rispondi
Una storia molto toc
di Luigi Pucci [user #14504]
commento del 12/08/2008 ore 23:1
Una storia molto toccante. La tua tenacia e determinazione sono ammirevoli continua così e otterrai sicuramente i risultati sperati.
Rispondi
Sei un grande
di porter [user #6115]
commento del 12/08/2008 ore 23:1
Se fosse capitato a me non so cos'avrei fatto. Grande! (E non mollare, mi raccomando! ;) )
Rispondi
io mi alzo in piedi
di plettrox [user #6758]
commento del 12/08/2008 ore 23:2
io mi alzo in piedi e ti faccio un applauso lungo 10 minuti. proofnda ammirazione e grande stima per persone come te che non si arrendono e che riescono a fare vivere sempre e cmq la loro immensa e vitale passione. davvero grandissimo.
Rispondi
La volontà e il cuo
di breigh [user #13973]
commento del 13/08/2008 ore 00:1
La volontà e il cuore hanno sconfitto anche i tendini: sei un grande. Ti auguro le più grandi soddisfazioni con il tuo gruppo. Rock on!
Rispondi
La lotta continua!
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 13/08/2008 ore 08:5
Grazie a tutti per i commenti... sono commosso. Adesso ho ripreso a suonare regolarmente e grazie all'esercizio continuo (mi porto addirittura l'acustica in ufficio e mi esercito durante la pausa) ho acquisito un buon controllo delle dita. Chi mi sente suonare non storce più il naso, anche se l'idea che do quando mi si ascolta è quella di un chitarrista un po' "minimalista", una specie di incrocio tra uno "Slow hand" e un Gilmour un po' bolso. In ogni caso ho lavorato molto sui suoni, sulla qualità dell'attrezzatura, cercando, dove possibile di compensare le lacune tecniche derivanti dal mio handicap. Questa cosa mi ricorda la storia di Rick Allen, batterista dei Def Leppard, lui subì un danno molto più grave del mio, quindi tanto di cappello alla sua forza di volontà... devo dire che, un po' mi sono ispirato a lui, cazzarola, se lui è riuscito a tornare a suonare, perché non lo devo fare io? Eh! Beh, se volete venire a vedermi suonare, questa è la mia Band: Bad Luck Company (il nome è tutto un programma...;D) vai al link
Rispondi
Re: La lotta continua!
di jeff [user #3107]
commento del 13/08/2008 ore 09:3
cos'altro dire se non BRAVO! non posso che provare stima per te... continua con forza, ci stai dando una bella lezione.
Rispondi
Django Reinhardt
di lucius [user #13630]
commento del 13/08/2008 ore 11:0
leggi la sua storia ed ascolta la sua musica, chissà che anche tu... Bravo non ti arrendere mai!! La forza della mente unita all'amore per la musica possono dare ottimi risultati. Insisti, non mollare mai!!
Rispondi
Complimenti davvero,
di _fLIck_87 [user #3784]
commento del 13/08/2008 ore 13:0
Complimenti davvero, ci vuole una gran forza di volontà a ricominciare praticamente da zero, e anche se ci hai messo anni ce l'hai fatta..è stato un racconto che mi ha fatto pensare quanto siano a rischio le nostre mani quotidianamente..anche per le azioni più semplici (bella botta anche oggi accendendo il tosaerba..)
Rispondi
FANTASTICO
di Ciabo [user #14226]
commento del 01/10/2008 ore 12:2
Sei stato FANTASTICO...avere le palle quadrate e la forza di volontà per fare tabula rasa e cominciare da zero non è da tutti , anzi...per questo hai tutto il mio rispetto!
Rispondi
Grande!
di Gilmour89 utente non più registrato
commento del 01/10/2008 ore 13:3
Sei stato davvero GRANDE!
Rispondi
Senza parole
di Fenderato utente non più registrato
commento del 01/10/2008 ore 13:5
Ti ammiro e sono certo che ce la farai, lo hai già dimostrato. Sii anche fiero della persona che sei. Per aspera ad astra! Lorenzo
Rispondi
...
di pkaos [user #12738]
commento del 01/10/2008 ore 18:1
Non ci sono parole. Solo con un grande cuore si riescono a fare queste cose. Bravo. Davvero.
Rispondi
Ti capisco..
di teo the shuffleman [user #6859]
commento del 01/10/2008 ore 19:4
Grande, non sai che ti capisco..io sono rimasto fermo per tendinite due anni o poco più..ogni volta che provavo a ricominciare, mi si riinfiammava..e aumentava la frustrazione..ho ripreso in mano la chitarra mi sembra per il grappa guitar camp 5..era da un mesetto che la riprendevo in mano per qualche minuto e avevo deciso di provare a fare una suonata ( con fascia sul gomito..). Che dire..leggere il tuo diario mi fa apprezzare veramente tutto quello che ho guadagnato, e quanta felicità mi ha regalato la musica in questi anni..ogno tanto bisogna dare un valore alle piccole gioie di tutti i giorni.. Teo
Rispondi
Re: Ti capisco..
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 01/10/2008 ore 20:2
A volte devo ammettere che mi prende ancora la sensazione di sconfitta che provavo le prime volte. È difficile pensare che non si può più tornare indietro, e poi con l'età l'entusiasmo tende a scemare. Inoltre a questo problema se ne aggiungono altri, come se non bastasse. Io sono convinto che noi che viviamo la vita di tutti i giorni, con le sue frustrazioni, la fatica, lo stress e riusciamo ancora, alla fine del giorno, a collegare un jack e suonare il Rock'n'roll... SIAMO DEI VERI EROI!
Rispondi
Re: Ti capisco..
di turin [user #14482]
commento del 02/10/2008 ore 14:5
Hats off to Isidoro hai tutta la mia ammirazione
Rispondi
Loggati per commentare

Re: Ti capisco..
di Guala [user #13511]
commento del 03/10/2008 ore 14:5
sei un grande ti mando un abbraccio fraterno grande quanto questo cazzo di mondo,non mollare mai,questo è lo spirito che ci vuole per suonare rock'n'roll e per la vita di tutti i giorni!
Rispondi
Django
di colonnello utente non più registrato
commento del 02/10/2008 ore 11:4
Hai mai sentito parlare di Django Reinhardt ? E' probabilmente il più grande chitarrista della storia del Jazz, almeno di un certo tipo di jazz (manuche) era uno zingaro, e quando era bambino a causa di un incendio perse quasi completamente il mignolo e l'anulare, ma imparò a suonare con tre dita vai al link invento' una tecnica tutta sua di suonare la scale due note a corda...e all'epoca nessuno era veloce quanto lui. La tua storia mi ricorda Django
Rispondi
Re: Django
di Isidoro_Serrati [user #15808]
commento del 02/10/2008 ore 11:5
Grazie per il lusinghiero paragone. Non mi voglio equiparare minimamente ad un grande come Reinhardt, però effettivamente per ovviare al mio "handicap" ho dovuto inventarmi anch'io qualche tecnica nuova. Più che altro mi devo aiutare con più dita alla volta sui bending "estremi", però ultimamente sto usando molto la moto e la manopola della frizione mi ha permesso di rinforzare molto i muscoli della mano sinistra. Il mio problema di base rimane sempre la lentezza di risposta del medio e dell'anulare.
Rispondi
Re: Django
di triumph utente non più registrato
commento del 02/10/2008 ore 15:1
... "usando molto la moto e la manopola della frizione mi ha permesso di rinforzare molto i muscoli della mano sinistra" ... Ecco trovato un'altro buon motivo per usare la motocicletta;-P Complimenti per la passione e la dedizione, un bell'esempio di volontà!! Saluti
Rispondi
Seguici anche su:
Cerca Utente
Scrivono i lettori
Una semi-acustica home made: l’evoluzione di una chitarra unica
Never Ending Pedalboard (e relative sfumature made in Italy)
Gretsch G5220: gran muletto per i più esperti
Mini Humbucker FG Mini-H SP-1
Fattoria Mendoza Hi-Crunch: il fratello arrabbiato dell'M
Harley Benton Tube5 combo: sei bella quando strilli
Parliamo di analogico!
Sistemi digitali per cinquantenni soddisfatti
Impressioni a freddo sul Neural DSP Quad Cortex
Acquistare strumenti musicali in Gran Bretagna: come funziona il dazio...
Basi o Altezze?
M-Vave: profiling per tutti
Vintage V132: Les Paul style con un rapporto qualità-prezzo sbalordit...
Wiring Nashville su un kit Telecaster

Licenza Creative Commons - Privacy - Accordo.it Srl - P.IVA 04265970964