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Il blues è morto

di bottleneck [user #5174] - pubblicato il 07 agosto 2008 ore 13:45

 

Con molta amarezza devo riconoscere che oggigiorno occorre essere pronti a tutto per suonare in una band.

I miei sogni di bluesman sono tramontati per sempre, i vari tentativi sono falliti. I batteristi ed i bassisti si annoiano perché non sanno cosa sia uno shuffle o ignorano l’esistenza del Walking bass..

Sono stanco di sentirmi dire: “ah bello il blues, grande musica, ma con il blues non suoni nei locali..”

Ora capisco perché molti grandi musicisti italiani si dedicano alla musica commerciale, la musica di qualità e quindi di nicchia non paga. Poveri noi..


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one man
di jeff [user #3107]
commento del 07/08/2008 ore 14:1
io ho risolto alla radice. ho imparato a canticchiare, e faccio da me. telecaster, o dobro, un microfono, e via. e me la godo tutte le volte...
Rispondi
Mhm
di triumph utente non più registrato
commento del 07/08/2008 ore 14:2
Titolo provocatorio .... mhm .... io non ho ancora assistito al funerale;-P Il fatto che in molte parti del Mondo questo genere musicale sia in declino è fuor di dubbio ma il Blues (intesa come musica afro-americana) ha sempre avuto poco a che vedere con il nostro Paese, come pure in molte altre parti d'Europa però! Se pensavi di fare il "professionista" in Italia suonando Blues, dovrai tirare la cinta e forse potrai farcela, se invece lo intendi come un divertimento/passione amatoriale ... non vedo il problema;-D Saluti
Rispondi
Re: Mhm
di bottleneck utente non più registrato
commento del 07/08/2008 ore 17:5
Ciao, se fossi stato un professionista come suggerisce plettrox sarei già emigrato negli States. Sono un amatore e purtroppo il problema si pone, a me basterebbe suonare in una cantinaccia con altri miei simili e magari fare una seratina (cercando di convincere i gestori dei locali, impresa ardua..) ogni tanto, ma purtroppo questo genere viene evitato come la peste da batteristi e bassisti. Come si fa? Una band di soli chitarristi? A questo punto le alternative sono una one man band come dice jeff o suonare pop..
Rispondi
Re: Mhm
di jeff [user #3107]
commento del 08/08/2008 ore 10:4
io ho messo su anche un duo con un vecchio amico che suona percussioni varie... poi, se vuoi, la tecnologia ti aiuta, con i vari looper (a me non piace molto, ma a volte è divertente). Inoltre, è l'occasione giusta per approfondire il fingerpicking. E poi, comunque, sul palco da soli si impara molto...
Rispondi
alla fine ti convien
di plettrox [user #6758]
commento del 07/08/2008 ore 14:2
alla fine ti conviene andare all'estero,tipo i soliti USA,per fare del buon vecchio e sano blues.
Rispondi
Re: alla fine ti convien
di jeff [user #3107]
commento del 08/08/2008 ore 10:5
nessuno è profeta in patria... figurati in una patria che non è la tua... se vai all'estero, secondo me, devi portargli il tuo mondo, altrimenti sei un imitatore nella patria degli originali. O suoni il folk italiano, lì da loro, o ti conviene essere MOLTO bravo; c'è sicuramente più concorrenza. Un po' come se un americano venisse in Italia a produrre vino... e infatti se ne rimangono in California...
Rispondi
Re: alla fine ti convien
di plettrox [user #6758]
commento del 08/08/2008 ore 12:3
e se uno non si sentisse parte di ciò che vi è nella sua patria? se uno si sentisse uno straniero in patria per quanto riguarda la musica? che devo per forza esportare musica che odio?
Rispondi
Re: alla fine ti convien
di jeff [user #3107]
commento del 08/08/2008 ore 12:4
no... per carita'... ma tra un vino californiano (che pure mi dicono ottimo) e un morellino di scansano, tu, senza assaggiarlo, cosa ti fai versare nel bicchiere? così, sulla fiducia... anch'io amo il blues, e lotto per portarlo in giro. ma se fossi a chicago, forse, dovrei essere ancora più bravo, per poter salire su un palco. Qui l'alternativa a me è qualcun altro, magari bravissimo (vogliamo dire Roberto Ciotti ?). Lì, è Buddy Guy, Robben Ford, Kelly joe Phelps...
Rispondi
Re: alla fine ti convien
di plettrox [user #6758]
commento del 08/08/2008 ore 12:5
e io allora studio per migliorarmi...poi se va va altrimenti sono contento di averci provato. ;)
Rispondi
Re: alla fine ti convien
di jeff [user #3107]
commento del 08/08/2008 ore 12:5
QUESTO è l'atteggiamento giusto, secondo me.
Rispondi
se ci molli...
di darkburst utente non più registrato
commento del 07/08/2008 ore 16:3
...per te muore, ma per gli altri continua a vivere. batteristi e bassisti si annoiano? e dagli una botta di vita! duplica i tuoi cd (alla faccia della siae) e faglieli ascoltare, diventa contagioso!! vedrai che quando avranno a che fare con shuffle e walkin' non si annoiano più! ps. la formula per suonare nei locali: "suoniamo rock melodico (?!)" (intanto 9 su 10, qualsiasi cosa fai gli va bene. i problemi sono altri...). rispondono quasi sempre: "bello!". ;-DDDD
Rispondi
Re: se ci molli...
di bottleneck utente non più registrato
commento del 07/08/2008 ore 18:0
Ti assicuro che finora ci ho provato in tutti i modi ma con scarsi risultati..
Rispondi
Re: se ci molli...
di darkburst utente non più registrato
commento del 08/08/2008 ore 11:5
cosa intendi con "scarsi risultati"? non sei riuscito a convertire abbastanza bassisti e batteristi? oppure quelli che hai convertito non ti soddisfano tecnicamente? (sarai mica un purista?) è ovvio che se sei orientato su uno stile in particolare, e vuoi/devi insegnarne tutte le regole, troverai grosse difficoltà a mettere su un gruppo... ma il bello del blues è che ha una moltitudine di forme; anche se per te è un linguaggio perfettamente definito, devi accettare e contribuire a creare i nuovi slang, che nascono dall'incontro di musicisti con esperienze diverse... in questo modo dai il tempo agli altri di approfondire la conoscenza del blues (in quanto tempo ti è maturata la passione? quanto tempo hai passato a scavare e scovare?), e a non farteli scappare (non so perchè, ma quando si sente la parola studio.....) quando tutti avranno mangiato blues e soprattutto digerito blues, allora potrete parlare di stili e specializzarvi... magari proprio nel "vostro" stile ;-)
Rispondi
Re: se ci molli...
di bottleneck utente non più registrato
commento del 08/08/2008 ore 20:4
Ciao, il mio approccio alla musica è sempre di grande umiltà e rispetto nei confronti di tutti, dilettanti assoluti inclusi. La verità è che il più delle volte oltre a non considerare i vari dialetti blues, non c'è la volontà di apprenderli. E' ovvio che poi il blues risulta noioso e ripetitivo. La forza di questo genere è la grande semplicità ma è anche un grande limite perchè è molto facile essere ripetitivi.
Rispondi
Hai ragione
di melody [user #1994]
commento del 07/08/2008 ore 18:3
Purtroppo è vero: il blues qui da noi non è genere che se ne senta molto. I motivi sono, penso, culturali. A casa, nei dischi dei genitori, blues era difficilissimo da trovarne. Ogni tanto per radio e in hit parade passa qualche bluesman della 2a generazione (Clapton) o della 3a (SVR), ma si tratta di prodotti derivati. Come il jazz, ma in una area più erudita. La conseguenza è che nessuno conosce questo genere. E fra quelli che dicono di conoscerlo, molti riducono il blues ad una base shuffle e inevitabile interminabile pallosissimo assolo su una pentatonica. Sono anche d'accordo sulla difficoltà di reperire compagni di banda che parlino la stessa lingua. Non sono invece d'accordo sul fatto che non "funzioni" come genere. Due anni fa, ad Arese, vidi un concerto di un grande, grandissimo gruppo di bluesman, i Campbell Brothers. Con nientepopodimeno che Martin Medesky all'hammond, fra l'altro. Il concerto si tenne in una freddissima e nebbiosissima notte di inverno, in una bruttissima chiesa moderna, di fronte ad una platea di attempati pii lumbard (età media 70 anni). Tutta gente evidentemente lì per caso, attirata dall'evento parrocchiale, che della musica degli uomini neri non sapeva assolutamente nulla. Ebbene, dopo meno di un quarto d'ora il travolgente blues dei fratelloni Campbell iniziò a fare breccia, e nel pubblico - fino a quel momento rigorosamente fermo e muto - si iniziò a vedere qualche timido tentativo di battimani e battipiedi (ovviamente fuori tempo) e grandi sorrisoni. La faccio breve. A fine concerto TUTTA LA CHIESA era in piedi a cantare e ballare. Incredibile. Ma è la forza di una musica che non morirà mai. Basta crederci, basta non smettere di predicare! C
Rispondi
nulla si distrugge ... ma tutto si trasforma
di mondonexus [user #7209]
commento del 08/08/2008 ore 11:2
Il Blues è morto? Forse, ma oggi in realtà la sensibilità blues è molto più presente in alcuni generi musicali rispetto al recente passato, bisogna solo abituarsi ad approcci meno canonici e a sentire il blues in maniera diversa . Qualche esempio? 1) alcuni gruppi stoner 2) tantissimi gruppi neo psichedelici, neo heavy blues, neo garage (Radio Moscow ... formidabili) 3) un bel po' di gruppi a due (tipo i grandissimi The Black Keys) Il blues non va di moda nella maggior parte dei locali di merda (culturalmente parlando) fighetti sparsi per l'italia ? Che te frega! Il blues viene dall'anima ... sii costante... persevera e prima o poi qualche compagno d'avventura lo trovi. Apro una parentesi: mi spiegate che gusto c'è a suonare in una tribute band (sempre i soliti due-tre-quattro gruppi come testimonia la sezione live di Accordo stesso)? Che gusto c'è a imitare in tutto e per tutto qualcun'altro? Stessi suoni, stessa strumentazione, stessi assoli per tutte le serate e le prove fatte! Capisco un gruppo di cover "varie" reinterpretate (tutti hanno iniziato cosi) ma le tribute band sono un qualcosa per me di assurdo! Certo in un mondo in cui i Metallica faranno uscire il nuovo disco direttamente su Guitar Hero e in cui la possibilità che i giovani si appassionino al rock passa attraverso il gioco medesimo non bisogna stupirsi più di nulla. saluti e buone vacanze www.myspace.com/ilpastonudo
Rispondi
Se tutti i grandi av
di Daniele Bazzani utente non più registrato
commento del 11/08/2008 ore 20:1
Se tutti i grandi avessero rinunciato a suonare ciò che amavano perchè non andava, non avremmo una buona parte delle cose che ci piacciono di più... Tieni duro e cerca di fare la differenza. Il Blues non muore mai!!!! (a Chicago ormai è musica da turisti, si vede che il centro si sposta, forse un giorno sarà da noi)
Rispondi
Re: Se tutti i grandi av
di bottleneck utente non più registrato
commento del 11/08/2008 ore 23:1
Hai ragione, è stato solo un attimo di scoramento. Per fortuna o purtroppo non riesco a fare a meno del blues ;-) Ciao
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