Un paio di curiosità e considerazioni estive. Direi, anche un piccolo test per capire se mi sono rincretinito, se sono già un matusalemme, o se ragiono ancora decentemente.
- Spesso, in spiaggia, vedo diversi giovanotti (massimo 18 anni, direi) con i calzoncini da mare abbassati quasi fino alla linea pelvica, in modo da far vedere (con orgoglio e chiarezza) l'elastico delle... mutande (per carità, tutto rigorosamente firmato, sia le mutande che l'elastico). In momenti simili, mi ritrovo a chiedermi che comodità ci sia nell'andare a mare con i calzoncini e le mutande sotto. Nel senso che io patirei un caldo cane, non so voi. Forse sono troppo vecchio e non capisco la moda contemporanea? Per altro, credo che se uno vuole far vedere al mondo intero le sue mutande, può metterle direttamente sopra gli altri indumenti, e non sotto (così si vedrebbero tutte, non solo l'elastico). Piccola conclusione (mia, da "matusa"): se la religione è l'oppio dei popoli, la moda è un ottimo modo di rendersi ridicoli pensando di non esserlo.
- Oggi, in tanti anni di onorata carriera di bagnante, mi è capitata una cosa davvero incredibile, e per fortuna quando è successa non ero da solo (della serie, c'ho i testimoni). Ero in acqua, con Chiaretta (mia figlia, n.d.r.) ed Alessandro (mio nipote, di nuovo n.d.r.). A riva eravamo arrivati con le ciabatte da mare, perché la sabbia scotticchiava un po'. Avevamo tolto le ciabatte ed eravamo entrati in acqua. Ad un certo momento, scorgo un tizio piuttosto distinto, che va diritto verso il punto in cui c'erano le ciabatte, si ferma, si guarda intorno, si piega e... si prende quelle di Chiara (che sono rosa, quindi inconfondibili). Prima che se la svigni circospetto, dall'acqua, gli urlo :-D di mollare l'osso. Lui mi guarda, rimette le ciabatte sulla sabbia, si gira e se ne va. Ecco, è la prima volta che su una spiaggia incontro un ladro di ciabatte per bambini. Una specie di Arsenio Lupin del litorale tirreno. Magari le colleziona.
Vabbé, va.
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