Ho sempre preferito i chitarristi brutti, sporchi e cattivi e con un suono decisamente grosso ma devo ammettere che ieri sera sono stato conquistato dal virtuosismo, dalla classe e dal tocco di Andy Timmons.
Un suono moderno ma allo stesso tempo vintage, con un retrogusto texano alla Stevie Ray; bellissimo il pulito e molto convincente anche la distorsione... tutto marchiato Mesa.
Tanto buon gusto nella scelta delle note e grandissimo controllo degli alti volumi cui ci ha sottoposti.
In più, cosa che non guasta, di una simpatia e di una umiltà che i nostri musicisti italici non sanno proprio dove sia di casa.
Non conosco molto bene il suo repertorio e quindi non posso dirvi nulla sulla scaletta se non il fatto che ha suonato un paio di suoi classici e qualche cover, tra cui White Room dei Cream (e ha concluso il lungo solo esclamando "sorry Eric"), una rivisitazione strumentale di alcuni classici dei Beatles e l'immancabile Little Wing a conludere un'ora e quaranta di concerto (ad essere sinceri su little wing si è perso varie volte su tempo e stacchi ma pazienza, va bene così).
Le prime foto (ne arriveranno delle altre), per i miei amici di myspace potete vederle cliccando qui:
Per tutti gli altri, ve ne anticipo qualcuna...



