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Problemi e chiarimenti dalla home.

di lucafriso [user #1405] - pubblicato il 18 luglio 2008 ore 09:14
Ultimamente sto avvertendo delle tensioni in merito alla visibilità che si può trarre da accordo in determinate situazioni e in particolare nel mondo degli artigiani. Siccome le tensioni vanno distese prima che stendano :-) i rapporti fra le persone, se ci sono sassolini nelle scarpe questo è un buon momento per esternare quello che c'è da dire in questa mia pagina di diario. Grazie.

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Giusto!
di francescoRELIVE [user #13581]
commento del 18/07/2008 ore 10:0
dico solo una cosa: non è giusto che tutti i chitarristi che scrivono qui siano più bravi di me! è un'ingiustizia!!!! scherzo ovviamente! Secondo me non c'è nulla che non va...
Rispondi
Infradito
di triumph utente non più registrato
commento del 18/07/2008 ore 10:3
Per risolvere il problema dei sassolini basta usare degli infradito;-P
Rispondi
Si potrebbe...
di padesa utente non più registrato
commento del 18/07/2008 ore 10:4
... organizzare una cosa: ogni artigiano che lo volesse, potrebbe mandare un video (da lui prodotto), della durata limitata ad un "tot" di minuti, che gli permettesse di rendere visibili (per non dire "pubblicizzare") i propri prodotti. Certo, così si rischia di vedersi arrivare anche valanghe di filmati di pubblicità (ma sì, diciamolo) di lavatrici stereo con effetti digitali (a modelli fisici) di simulazione di altre lavatrici o di ferri da stiro a valvole NOS... però, boh, potrebbe essere un'idea. Insomma, una sorta di YouTube de'noantri (in termini capitolini). Vabbè, ho detto la ca**ata del mese.
Rispondi
Re: Si potrebbe...
di lucafriso [user #1405]
commento del 18/07/2008 ore 11:0
Accordo supporta con piacere l'artigianato italiano di cui ne è un orgoglioso sostenitore ed incentivatore. Non ci sono mai stati limiti alla visibilità. Tutto viene lasciato al buon senso degli artigiani stessi nel fare dell'informazione e della cultura giovandosene in termini di autorevolezza e spessore professionale senza fare pubblicità fine a se stessa. Abbiamo una schiera di "esperti" fantastici e molto educati che non dobbiamo "incatenare" in regole parcondicio che irrigidirebbero sicuramente il libero scambio e confronto sul tema. Ultimamamente però si stanno incontrando vecchie e nuove generazioni di professionisti che porbabilmente provengono da ambienti e percorsi diversi. Manca oggi in italia un coordinamento ed un codice deontologico in grado di abbracciare un settore in grande crescita. Il dialogo fra vecchie e nuove realtà è fondamentale alla serenità complessiva dell'ambiente e dovrebbe permettere una naturale e fattiva coesistenza delle diverse realtà produttive nel territorio. Ecco, dal mio piccolo, ho l'impressione che si tenda a parlare poco e lasciare sul campo un malinteso dietro l'altro. Sarò presuntuoso ma penso che accordo in tutto questo sistema di cose un ruolo "politico" lo possa avere ed anche portare risultati importanti.
Rispondi
Questione delicata
di Ale80 [user #2805]
commento del 18/07/2008 ore 11:3
Jurgen capisco la tua posizione, sono amministratore di un sito di 1500 utenti, nulla rispetto ad accordo, ma certe questioni le ho vissute anche io. Accordo ha raggiunto negli anni una visibilità senza precedenti nel campo ed è il rferimento informativo di tutti i chitarristi, ogni articolo qui ha un effetto che non avrebbe sui giornali proprio perchè accordo è cresciuto in base agli articoli della comunità. Sono stato io per primo a ritenere inappropriati i video sui bugera, ma non perchè ci vedevo la malafede, ma perchè in un sito come accordo fare un articolo in quel modo vi espone naturalmente a certe a riflessioni da parte degli utenti. Quando degli utenti su questo sito hanno voluto fare i furbetti recnsendo e incensando prodotti che poi vendevano sui mercatini vari sono stati "bastonati" sia dalla comunità che da Accordo stesso. Se esce un articolo esclusivamente positivo di un prodotto che viene venduto in un negozio di cui si fa esplicitamente il nome, intrinsecamente gli si fa una pubblicità enorme, anche se non è questo l'intento. Per questo in questi casi bisogna andare con i piedi di piombo, perchè un video fatto in quella maniera con un chittarista che ti fa alla grande SRV, Slash, Van Halen e tutti i miti del tone, registrato in maniera poco canonico e con commenti tutti positivi, secondo me è implicito che qualcuno storce il naso. Vi ritrovate un grande potere mediatico in mano, quindi anche una certa responsabilità verso questa comunità. Indubbiamente una persona che fa tutto in buona fede si aspetta che la gente gliela riconosca senza dover dare ulteriori garanzie, e ti capisco quando ci rimani male davanti a certe critiche. Però secondo me per la posizione che hai tu e anche Alberto in accordo, dovete sempre pensare che quello che fate ha una risonanza molto grande perchè pubblicato qui e quindi badare molto alla forma, più di quanto farebbe un utente normale, per dimostrare che ogni articolo è fatto col giusto spirito. Lo so che in linea di principio se uno fa una cosa in buonafede non deve dimostrare niente a nessuno, ma ci sono certe dinamiche mediatiche di cui dovete tener conto. Diciamo una sorta di par condicio. Ora non voglio e ne mi permetto di dare lezioni a nessuno, ti ho espresso semplicemente il mio pensiero. Ricordo che tempo fa queste cose non succedevano, è pure si nominavano artigiani, produttori ecc. la differenza, perdona la mia schiettezza e che quando Il Re Maggiore scriveva qualcosa, il suo modo di fare, la sua forza comunicativa, la sua personalità limpida arrivava anche a me che leggevo da dietro un monitor e che di persona non l'ho mai conosciuto. Vi portate una pesante eredità, e in questi casi di "contestazioni" ne pagate il peso. Ti chiedo scusa se ti sono sembrato inappropriato, io di solito non entro mai in queste questioni, ma ti ho voluto parlare come se fossi lì davanti. Saluti, Alessandro.
Rispondi
Re: Questione delicata
di lucafriso [user #1405]
commento del 18/07/2008 ore 12:0
Ti sono grato per quello che scrivi per la schiettezza e la sincerità che traspaiono dalle tue parole. Parto subito dalla fine. Il Re Maggiore era un Dio. Hai ragione quando dici che la nostra è una eredità pesante, lui era un cominicatore vero, come pochi altri ce ne sono e conosceva un'arte di espressione tanto ironica quanto rara. Resterà irraggiungibile. E comunque, 'ste cose erano accadute in modo *IDENTICO* anche a lui, leggi qua: vai al link In merito alla visibilità, talvolta grande come quella che può acquisire il negoziante o l'artigiano di turno nei contenuti che stiamo proponendo, ne siamo pienamente consapevoli. E' un nuovo modo di interagire con le risorse del territorio che ci danno una mano nel reperire gli strumenti, nel provarli, nel farli conoscere. Purtroppo oggi non cade nulla dal cielo e accordo è come un bambino che richiede cure costanti, ora per ora, minuto per minuto. Collaborare, offrirsi, dare una mano in cambio di visibilità è a mio giudizio uno "scambio" di valori preziosissimo e non è molto diverso da chi la pubblicità la compra. Sono tutti modi chiari e mi pare pure trasparenti di aggiungere valore a tutto il sistema. Questo genera critiche? Benissimo, sono il primo a elaborarle quando ci sono, a condizione che siano costruttive. Nell'articolo dei Bugera avete criticato il fatto che l'audio aveva troppo ambiente, bene, ho registrato con un condensatore per ovviare al problema. Ora mi dite che sembra una radiolina? Ok, cercherò di mediare le due cose. Alla fine arriveremo ad un equilibrio. Tengo inoltre a far notare che i contenuti multimediali offerti da accordo in questi tre mesi di "2.0" sono superiori per quantità e numero a tutto quello che era stato fatto negli ultimi anni.. e tutto in 2 o 3 mesi. Ovvio che molto di quello che stiamo facendo è in piena fase di rodaggio. Il problema è un'altro. Non sono le critiche che, credimi, aspetto sempre con serenità, ma i modi con cui in certi casi non si accetta il fatto che determinate persone acquisiscano visibilità o che certi prodotti vengano esposti in un certo modo. Lo ripeterò centomila volte: è una questione di modo. ;-)
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Re: Questione delicata
di alberto biraghi [user #3]
commento del 19/07/2008 ore 12:1
Precisazione. Credo di poter dire che se invece di Glen e Pistolesi fossi schiattato io, ora sarebbero loro a dover portare la mia di eredità. Non è una provocazione, ma la constatazione che Accordo - e sta qui la sua differenza dagli altri - ha superato i singoli e brilla di luce propria. I singoli contano, ma Accordo è più grande della somma delle parti. C'è chi è morto, chi se n'è andato offeso per qualche scazzo, chi ha smesso di suonare. Ma Accordo ha trovato sempre validi rincalzi. Quando Glen è arrivato, Accordo aveva alle spalle 12 anni di storia e 12mila utenti, non si può trascurare questo fatto. E' giusto riconoscergli un contributo importante, ma Glen non era Accordo, come non lo sono io, come non lo era Pistolesi, come non lo è Jurgen. Anche Glen ha fatto le sue cappelle, come tutti noi. Era un re, ma non un dio come dice Luca. O se era un dio, era un dio fallibile, come noi umani. Bugera. Non sono d'accordo con te sulla necessità di andarci troppo coi piedi di piombo. La Rete non è la carta, il flusso di contenuti è enorme, lo spirito molto più libero. La par condicio non viene dal costruire ogni contenuto col bilancino, ma dal parlare di tutto ciò che ci dà occasione di farlo, senza le menate che tolgono entusiasmo e spontaneità (ho lavorato negli specializzati per un quarto di secolo e conosco bene il problema). La par condicio - molto più che sulla carta - nasce dall'equilibrio complessivo, nel tempo. Su questo credo che nessuno in buona fede possa dubitare di Accordo. Previsione. Nei prossimi mesi il flusso di prove fatte così aumenterà. Scommettiamo che le letture continueranno ad aumentare e le critiche spariranno o quasi? Sono ancora convinto che a fare le cose meglio che si può e con sincerità, le persone sincere ti capiscono sempre.
Rispondi
Re: Questione delicata
di Ale80 [user #2805]
commento del 19/07/2008 ore 14:4
Alberto ci sono questioni su cui io non mi sento di avere i titoli per disquisire, seppur iscritto da diversi anni, seppure ho letto probablmente tutti gli articoli in questi anni, certe cose le sapete voi che avete vissuto in prima persona la cosa. Il mio è un puro e semplice feedback di un utente che vi segue da tanto, un feedback come tanti altri, io ho espresso un'opinione sperando che potesse essere utile, di fare polemica spero sia chiaro che non mi interessa. La linea editoriale la scegliete voi in base alle tante informazioni che avete a disposizione, la mia opinione è solo una fra tante, e sono sicuro che trarrete le vostre valutazioni per dare il meglio. Io ho avuto da ridire su un articolo in particolare, ma non perchè era tuo, figurati, non ci conosciamo non avrei motivi per avere dei pregiudizi nei tuoi confronti, poi sarete tu, jurgen a decidere se tenere conto di alcune osservazioni o meno, poichè avete una visione dell'insieme che io non posso avere.
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Re: Questione delicata
di alberto biraghi [user #3]
commento del 19/07/2008 ore 16:5
Ed è un feedback molto apprezzato, per questo siamo qui a dibattere. Sicuramente Luca terrà conto delle tue istanze. Preciso solo, una volta di più, che il mio desiderio è sempre quello di spersonalizzare. Quando compare un pezzo, è Accordo che lo pubblica, che poi l'abbia scritto io, Jurgen o l'utente 15mila, ha poca importanza. Accordo lo pubblica e ne risponde.
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Me l'ero persa.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 18/07/2008 ore 14:1
Avevo letto l'articolo, guardato ed ascoltato i video, fatto i miei complimenti all'esecutore (all'ampli no, ma solo perché vorrei prima provarlo di persona, che altrimenti non ha senso) e per me era finita lì. O sono ottuso io o altri vedono cose che non ci sono.
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