L'anno scorso, di questi tempi, scrissi una voce di diario che poi ho rimosso. Oggi è una giornata di quelle: vento secco, da Nord-Ovest, panorama pulito, aria leggera, e tutto che sembra più semplice.
Ho conservato quella voce di diario, e la ripropongo, in onore dei grandi ritorni, e di chi l'ha apprezzata una volta, e non può apprezzarla più.
Oggi è giorno di Maestrale, qui da noi. Dalla spiaggia, la Costiera Amalfitana si vede perciò netta, nitida, precisa, pulita, come in una cartolina. Perché il Maestrale, il maestro di tutti i venti, è un vento che pulizza, porta via afa, umidità, foschia, e ombre. Lascia spazio solo alla luce del sole, e le permette di delineare gli oggetti con precisione, e di farli percepire, da lontano, come se fossimo a pochi centimetri di distanza. Il Maestrale aiuta a vedere le cose per quelle che sono e ci fa ricordare che siamo "nuddra ammiscato con nenti".
E perciò, la Costiera Amalfitana, anche da lontano, è uno splendore: montagne, declivi, e mare, tutto insieme. E casuzze bianche, di Vietri, Cetara, Erchie, Minori, Maiori, Atrani, Amalfi, Ravello. Un Paradiso.
I colori del mare oggi sono tanti, dal grigio e dal bianco della risacca al verde smeraldo, a largo. In mezzo, centinaia di sfumature. È per questo mare, e per quello della mia infanzia, che non ho mai patito la mancanza di mari stranieri.
Oggi è giorno di Maestrale. E il Maestrale è un vento onesto, perché ti fa vedere la vita, le cose, e le persone, per quelle che sono. E ti fa già riconciliare con ciò che sarai, in futuro."
M