E' il terzo ribasso in tre giorni. Ovvero, in tre giorni il prezzo del petrolio è sceso di quasi 10 dollari al barile. E mentre le notizie dei rialzi prendono spazi ampi sulla HP di Repubblica, quelle dei ribassi vanno nelle Ultimora. Come stasera.
Perché? Non solo perché il ribasso, in sé, non è per nulla "drammatico" come il rialzo, ma anche perché, in questo modo, ovvero nascondendo la notizia, non la si mette sotto il naso dei lettori e non si fa scattare nella loro mente il seguente ragionamento:
"Se scende il prezzo del petrolio, allora anche il prezzo della benzina ora dovrà scendere".
Infatti, il prezzo della benzina non è sceso rispetto a tre giorni fa.
Per fortuna che tra un po' ci sarà la Robin Tax. Gli abitanti della foresta di Sherwood ringraziano sentitamente.
Uno studio de "Il Sole 24 Ore" (quotidiano di certo non "progressista") ha evidenziato che il costo del petrolio oggi è gonfiato del 100%, a causa di speculazioni e speculatori di vario genere.
Ma Robin Hood Tremonti toglierà ai ricchi per dare ai poveri. Per dimostrare la propria povertà, basterà esibire il modello 730 del 2008. Potranno usufruire dell'attestazione di povertà anche gli evasori fiscali, quandanche produttori di petrolio e/o guerrafondai ;-).
E a questo punto, non posso non dedicare un pensiero ad Enrico Mattei. Segnalo il link per i più giovani di noi, ovvero per chi magari non conosce (ancora) la storia di Enrico Mattei.
E a questo punto, mi sorge anche una domanda: che farà Robin Hood Tremonti dinanzi a simili situazioni?
Aut tempora, aut mores.
M