Ho avuto la fortuna di assistere al concerto di John Mayer a Londra, al Brixton Academy, locale famoso per i nomi che ogni anno ne frequentano il palco. Capienza 4000 persone, sold out, un caldo pazzesco, ma un posto stupendo per concerti pop, rock, e quant'altro: ottima austica e soprattutto ottimo pubblico. Mayer l'ho scoperto per il lavoro fatto con Steve Jordan e Pino Palladino (il progetto è John Mayer Trio - Try!, ed è un live da cui è stato estratto anche il "Live at the Bowery Ballroom, NY"), che, a mio avviso, resta un'ottima produzione pop-blues. Sinceramente, visti gli elementi del trio, mi aspettavo di rimanere deluso dal repertorio più "poppy", invece sono rimasto letteralmente folgorato in primis dalla presenza scenica e dalla professionalità di Mayer, e poi dalla preparazione della band: il cosiddetto "tiro" c'era di brutto, sezione ritmica impressionante, groove da vendere. Harris, l'altro chitarrista, poi, ha una voce incredibile, tessuta in perfetta sintonia con le armonie di Mayer. I pezzi sono pop, si, ma di altissima qualità! pop da songwriter, di quello vero, suonano, senza elettronica e senza "pippe"- Ho comprato subito dopo la discografia completa (era tutto a prezzo speciale) ed ho trovato anche, in extremis all'aeroporto, il doppio live in Los Angeles, uscito giusto ieri, e già in negozio. Il booklet comprende 2 cd, di cui un set acustico (2 chitarre+dobro), un set col trio live (formazione come sopra) ed un set con la band al completo, che anche a Brixton era cosi composta:
John Mayer - voce, chitarre acustiche ed elettriche
David Ryan Harris - chitarre, tambourine, voce
Robbie Mcintosh - chitarre, dobro, voce
JJ. Johnson - batteria
David Labruyere - basso
Tim Bradshaw - tastiere, lap steel, voce
Bob Reynolds - sax tenore & soprano
Brad Mason - tromba
Qualche dettaglio tecnico: lui ha suonato con diverse strato, tutte apparentemente molto vintage: purtroppo non ho avuto la fortuna di verificare, vista la mole di gente che si è precipitata nel backstage dopo concerto; le sue chitarre erano amplificate da 2 testate Two rocks con relative casse e due Super Overdrive di Dumble... poverino! Harris ha suonato con una tele amplificata da un Bassman Tweed, mentre Mcintosh ha cambiato diverse Gretsch e Guild semi hollow body passate in un Vox AC 30: tutti quanti avevano un suono stupendo e ben distinguibile nel mix finale. Le acustiche erano Martin D18, OM28 JM Signature e Gibson J200.
Se avete l'opportunità di vedere un concerto di Mayer, non perdetevelo, ne vale davero la pena, siate voi chitarristi o semplici amanti della buona musica: in questo mondo c'è ancora qualcuno che fa successo perchè è bravo.