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azienda...

di piesax [user #10131] - pubblicato il 21 giugno 2008 ore 13:19

ultimamente mi era balenata piu e piu volte l'idea di un marchio una linea di chitarre, non un laboratorio di liuteria ma una vera azienda... oggi ho parlato con un ragazzo come me appassionato di liuteria e con un carissimo amico liutaio anke lui interessato alla cosa in più ho la possibilità di utilizzare una cnc per i lavori più grossi, il problema principale resta la linea, da dove cominciare? bu... avete dei suggerimenti? sia dal lato commerciale che per quanto riguarda forma e hardware... attendo con ansia vostri consigli... aiutatemi a realizzare un sogno... quasi dimenticavo... cercasi anche interessati "piu o meno famosi" per l'endosment...


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telecaster
di marco.desan [user #13054]
commento del 21/06/2008 ore 13:4
una linea che ricorda le mie amatissime tele...chiramente personalizzando il tutto! per quanto riguarda endorsment... dipende da quanto ci metterai a realizzare il tuo sogno. ho bisogno di almeno un paio d'anni per fare il botto ;)
Rispondi
Re: telecaster
di piesax [user #10131]
commento del 21/06/2008 ore 14:0
non penso ci metterò troppo... ho risolto anche per i pick up adesso mi mancano ponte e meccaniche... dopo di che via con il progetto... detto ciò la tele? anke io le adoro... ne ho due e una terza è in arrivo... ma non mi sembra il caso, qualcosa di originale, che spacca il mercato tipo prs al momento dell'uscita ma più abbordabile come prezzo... naturalmente i cremo alla fine ma ho bisogno di una buona forma... ho qualcosa in mente ma voglio una buona via di mezzo tra vintage e moderno... una forma che spacca il mercato, una scommessa vincente in partenza... per questo ne parlo su questo diario per capire ciò ke vogliono i chitarristi da una chitarra che ancora non esiste... voglio sapere quello che comprerebbero... ma forse chiedo troppo...
Rispondi
(più o) meno famosi
di lorenzoDACG [user #14585]
commento del 21/06/2008 ore 14:3
Io sono meno famoso! Sono il chitarrista meno famoso del mondo. Sono l'endorser che fa per te! Scherzi a parte io mi butterei su qualche disegno originale, da affiancare ad una linea di tele, strato e co. per i tradizionalisti.
Rispondi
Valutazione Industriale...
di truelies [user #3144]
commento del 21/06/2008 ore 14:4
Innanzitutto complimenti per l'iniziativa... credo che sia un sogno che molte persone hanno su Accordo :). Il problema secondo me (tutto quello che scrivo sarà "secondo me" meglio dirlo una volta per tutte :)) è la difficile collocazione del prodotto da un punto di vista prettamente industriale. Mi spiego meglio. Il mercato delle chitarre elettriche è suddiviso in 4 categore: Economiche (0-700 euro), Entry Level (701-1200 euro), Standard (1201-2000e), Hi-End (2001-dipiu). Economiche: A mio avviso è un settore in cui è impossibile entrare, ci riescono solo società molto grandi o situate in zone del mondo relativamente povere in grado di contenere i costi di produzione, sopratutto tagliando le spese su materiali e manodopera o utilizzando pezzi scartati per strumenti di maggior pregio. Inoltre il margine di guadagno mi da l'idea di essere molto basso quindi bisognerebbe pianificare una vendita massiccia di strumenti per ricavarne qualcosa. Entry Level: In questo settore a mio avviso il problema è lo scontro con le grandi marche storiche. Chi compra una chitarra nuova in questa fascia di prezzo è solitamente il chitarrista che dopo 3-4 anni decide di fare il grande passo e comprarsi una chitarra "decente" e non di cartone. Il problema è che di solito questo è il tipico chitarrista che è convinto di aver capito tutto del mondo della chitarra elettrica e poi invece non ci ha capito una cippa :). La sua scelta quindi sarà orientata difficilmente da una valutazione di cosa lo strumento è in grado di offrire e più da frasi tipo "Minchia finalmente mi compro una strato" o " la Les Paul è la chitarra della mia vita anche se è una studio" oppure "voglio troppo la chitarra di Satriani/Vai ecc". C'è anche poi il discorso che una Fender o una Gibson in questa fascia di prezzo mantengono una buona valutazione dell'usato mentre una marca sconosciuta no. Standard: Ovvero quello che molti di noi considerano un punto d'arrivo. E' forse la fascia di mercato che offre più margine di movimento in quanto il chitarrista arrivato a questo punto sa che cosa cerca ed è disposto ad andare (inizialmente) oltre il nome della paletta di fronte a un buon rapporto Q/P. Il problema è che proprio perchè il cliente medio è il "chitarrista che sa" si fa furbo e la roba se la compra usata :P. Inoltre a questi livelli anche la manodopera deve essere di un certo tipo, e visto che è il costo che incide di più nella produzione è un particolare non da poco. Bisogna scontrarsi con i miti in quanto comunque il sogno dell'avere la Les Paul Custom o cose simili è molto forte. Hi-End: io qui non metterei neanche piede in un ipotesi di "azienda" poichè le alternative sono talmente variegate (specie in un mercato globale come quello di adesso) per cui o uno ha delle idee veramente alternative o un liutaio coi contro-maroni o non ha senso. E poi molte di queste chitarre sono custom made quindi l'idea di una "linea di produzione" non ha senso. Lasciamo ai Liutai il lavoro dei liutai :D. --- Fine Prima Parte ---
Rispondi
naaaaaaaaaaa............
di piesax [user #10131]
commento del 21/06/2008 ore 15:1
mi hai spezzato le gambe... questo discorso e relativamente giusto... ma prima o poi qualcuno dovra smuovere il mercato... una produzione di qualità italiana non penso ke farebbe schifo a nessuno... poi il discorso dei prezzi è relativo e secondario... sicuramente la concorrenza è dura ma se hai idee nuove come mr prs e riesci ad inserirti nel mercato... l'importante è crederci e io voglio farlo... con tutto me stesso...
Rispondi
Valutazioni Finali
di truelies [user #3144]
commento del 21/06/2008 ore 15:1
Un'altra cosa da non dimenticare assolutamente è che il chitarrista medio apprezza l'innovazine come un Talebano apprezza la libertà di pensiero. Nel senso che a molti chitarristi probabilmente piacerebbe se nulla fosse cambiato dal 1960... Detto questo ti propongo la mia valutazione finale (scusa se mi sono dilungato). Collocare un marchio in una singola fascia di quelle descritte sopra è a mio avviso quasi impossibile. O meglio, libero di farlo ma non credo avresti successo per le ragioni indicate sopra... Una cosa interessante da fare è invece collocarsi a cavallo fra due categorie (sopratutto fra Economiche e entry level e entry level e standard). Fra tutte le società che ho visto in giro quella con il modello più intelligente mi sembra la Walden, nel mondo delle chitarre acustiche. In pratica loro sono una ditta medio-piccola Canadese suddivisa in un reparto di progettazione in Canada (dove lavora un ex-liutaio della Taylor che è uno dei fondatori) e uno di costruzione in Cina. La differenza con le altre aziende che producono in paesi come la Cina sta nel fatto che loro non hanno affidato la produzione delle chitarre a un impianto industriale enorme come fanno le grandi ditte per le loro fasce economiche, disinteressandosi di fatto del prodotto visto che subappaltano a terzi. Invece hanno fondato un LORO distaccamento medio-piccolo dove hanno assunto un paio di liutai in grado di dare qualità e supervisione al lavoro e degli operai specializzati nella lavorazione del legno. In questo modo riescono a creare dei buoni strumenti con un ottimo rapporto Q/P senza sfruttare eccessivamente la manodopera nel senso che non fanno lavorare delgi schiavi ma cmq riconoscono lo status di Liutai/operai specializzati (il politically correct è importante secondo me). Inoltre c'è una catena di controllo qualità lungo tutta la creazione del prodotto, il che per un prodotto che costa dai 500 ai 1200 euro non è cosa da poco. Tutta la parte di progettazione, vendita ecc è invece gestita dalla sezione canadese dell'azienda. A mio avviso in Italia si potrebbe benissimo fare una cosa del genere con il vantaggio che confinando con un pò più di paesi rispetto al Canada la produzione può avvenire in un paese più vicino tipo Romania, Slovenia o Bulgaria dove il costo di manodopera è relativamente basso ma è possibile trovare sia liutai sia operai con le capacità per portare avanti un disocrso di produzione di qualità. Inoltre la maggiore vicinanza geografica permette di avere anche un maggiore controllo sulla qualità dei materiali usati, cosa molto importante! I requisiti quali possono essere. Di sicuro lo sbatti del fondare un azienda con un reparto di produzione in un altro paese, anche se cmq all'interno della comunità europea. Lo bravura/fortuna di trovare persone fidate e con le conoscenza necessarie (ma qui direi che se hai un amico liutaio le Job Interview le può fare lui :)), la voglia di stare dietro a una produzione di tipo industriale che di certo è molto diversa da ua di tipo artigianale ma anche qui direi che la voglia non ti manca. Ovviamente in questa immagine non è che ho relegato l'amico liutaio al ruolo di progettista e basta... magari potreste creare una piccola serie High-End che anzichè essere prodotta nello stabilimento viene prodotto nel suo laboratorio dal tuo liutaio, così da creare un modello d'elitè. Che te ne pare della mia analisi? spero ti possa essere utile :). Cmq fatti un giro sul sito della Walden perchè secondo me anche come azienda si vendono bene ;). (io ne ho una, presto 2:P) Ciao ciao, aspetto tue notizie :)! Ps: nn l'ho specificato ma in sintesi io farei due linne di prodotti, una che si attesta sui 500-800 euro nuova e una sui 1000-1300. Pps: con che marca di Pick-up ti sei messo d'accordo se posso :D? Ppps: OCme endorser io farei come ha fatto la Eko proponendo un modello custom a gente come Donato Begotti, insomma... andrei a prendere insegnanti di spicco nel panorama italiano ovviamente interessandomi alle loro esigenze. Basta ho finito sul serio :D non odiarmi ma mi intrippa troppo questa tua idea:P
Rispondi
ottimo
di piesax [user #10131]
commento del 21/06/2008 ore 15:2
il pensiero e quanto scritto da te appena sopra è esattamente quello che intendo fare... ma solo come fascia di prezzo... il settore verso cui voglio rivolgermi è quello tra l'economico e l'entry level ma solo parlando di prezzi... come qualità dei materiali e delle finiture qualcosa di più dell'enty level... io non farei pagare il marchio in maniera spropositata... non devo farmi pagare il nome sulla paletta ma la qualità... quindi a livello di rapporto qualità prezzo ho un'idea ben precisa... per i pick up niente nomi, posso dirti solo che ho 2 soluzioni la prima è arruolo persone competenti nell'avvolgere pick up e fare una nuova linea oppure la seconda è collaborare con un marchio americano e con il quale ho già intavolato una mezza discussione... non posso dire niente di più... per gli endorser in italia non saprei... forse ho trovato qualcuno ke mi può mettere in contatto con qualche australiano doc... e anke qui niente nome... non chiedetemi di più... se le cose andranno in porto sarò felice di parlarne apertamente... da venerdi prossimo ci sederemo ad un tavolo per mettere su carta il primo disegno, poi si passa al modello artigianale e poi al trasferimento su autocad... non vedo l'ora...
Rispondi
Re: ottimo
di truelies [user #3144]
commento del 21/06/2008 ore 15:3
il fatto è che se offri di più in finiture e materiale allora devi spendere di meno in manodopera e produzione... sennò i conti nn quadrano... cmq saranno valutazioni che fai tu... argh quanto ti odio :P:P:P a farmi perdere i sabati pomeriggi così con questi argomenti interessanti!!! Ora esco ecchecavolo :P! ola ;) e in bocca al lupo
Rispondi
Oh mi hai già risposto :D
di truelies [user #3144]
commento del 21/06/2008 ore 15:3
In merito alla tua prima risposta (ti manca ancora mezzo mattone :P), ti faccio un esempio che riguarda la mia vita. Mio padre è stato il primo negli anni 70/80 a vendere un computer della Compaq in Italia. Lavorava nell Hi-tech.. è andato a una fiera in america e ha individuato questo come possibile marca/modello innovativo per il mercato europeo. 20 anni fa era così che scoprivi le cose, si formavano tanti piccoli mercati di nicchia e se uno aveva occhio faceva la sua fortuna portando prodotti interessanti da un mercato agli altri. In questo genere di economia è a mio avviso più semplice per ditte piccole ma con offerte innovative, come a suo tempo è stata la PRS, emergere. Poi quando il mercato si è globalizzato loro partivano già da una posizione forte e da li hanno preso il sopravvento. Va anche detto che il mercato americano è stato preso come deus ex machina da tutti quindi hanno avuto vita facile. Nel mondo di oggi è molto più difficile fare questo perchè non si ha più la propria "nicchia" di mercato in cui crescere. E farsi subito un nome in un mercato così aperto è molto più difficile, perchè di sicuro c'è già qualcuno che offre un prodotto simile al mio che è sul mercato da più tempo (e per il fatto che ora posso comprare prodotti da TUTTO il mondo grazie a internet). Per questo o uno porta un innovazione sconvolgente o è fregato, solo che a quel punto si scontra con l'emblema del chitarrista Talebano.. insomma è il cane che si morde la coda. Per questo ti ho suggerito il progetto tipo Walden... perchè ad attaccare il mondo delle PRS ci sono già un sacco di laboratori artigianali in Italia (a milano vedi Jacaranda o Molinelli le cui cifre sono paragonabili a quelle PRS e hanno già un nome come liuteria) quindi io punterei su un altro settore del mercato per poi magari, una volta fatto un nome puntare più in alto o diversificare maggiormente la produzione! Dai ti lascio leggere bene tutto prima di ri-rispondere;) ola! Ps PRS ha anche avuto il culo di trovarsi un Santana giovincello come endorser :P. Pps su Accordo ci sono un sacco di liutai che potrebbero darti un loro parere su come gira a livello economico il loro mondo, secondo me se posti questa discussione in home-page tiarriverebbero un sacco di feed interessanti. Olaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Rispondi
assumimi!!!
di acrobatuv [user #2989]
commento del 21/06/2008 ore 16:1
Credo che sia un idea bellissima, e spero che tu riesca e realizzarla, come piacerebbe tanto pure a me poter avere un qualcosa del genere! Cmq se partirà questa azienda, avrai bisogno di personale no? Certo non ti posso offrire esperienza, ma ti posso garantire tantissima passione, d'altra parte ho scoperto di essere un vecchio accordiano più vecchio di quel che mi immaginassi, e poi fra due anni conto di essere un ingegnere meccanico... e fra cnc conti energia etc etc... un ingegnere meccanico ( chitarrista, innamorato della musica e chi più ne ha più ne metta potrebbe servirti...) mamma che bello!!
Rispondi
consigli dell'appassionato...
di acrobatuv [user #2989]
commento del 21/06/2008 ore 16:4
Credo la parte di mercato dove tu voglia collocarti possa essere la più giusta. E mi spiego: fare una chitarra decente che costi 200 euro credo sia impossibile. Sui 2000 credo sia invendibile, questo perchè se devo spendere tanti soldi cerco o il marchio, oppure vado dal super-liutaio a farmela iper-personalizzata. Sui 600 credo si vada a cercare in quella fascia di mercato dove si punta sulla qualità/prezzo ed è li che si può fare la differenza farsi conoscere. Faccio un qualche esempio: samick & cort Sono due marchi che vendono puntando sulla qualità a basso prezzo, è vero le loro produzioni sono orientali ma devo dire che le greg bennett(samick) montano ponti wilkinson e pick-up duncan designed. Io non le ho mai suonate ma tutti ne parlano bene. Per quanto riguarda le cort me ne hanno prestato una e adesso non la voglio più ritornare. Veramente ben costruita, credo che con un floyd vero e dei pickup migliori sarebbe un ottima chitarra. Io credo che si ci debba collocare uno step sopra a questi marchi, fornire un alternativa a chi non sopporta le fender mex o le epiphone. Il disegno credo sia meglio averlo originale, altrimenti si rischia di confondersi con le tante copie cinesi. Bisogna trovare il modo di uscire nel mercato. Nella mia città catania c'è armas, onestamente non so come loro operano perchè nonostante li abbia contattati più volte non mi hanno mai risposto(gentili eh?) però il loro design è diverso quel tanto che basta per farsi notare. Bisogna fare in modo che nel negozio si notino... Bè adesso su due piedi non so dirti altro, ma adesso ci penso e farò avere altre idee.
Rispondi
grazie mille
di piesax [user #10131]
commento del 22/06/2008 ore 01:4
non mi aspettavo tanta generosità nelle vostre risposte... dunque per rispondere agli ultimi post, la produzione voglio che sia italiana e penso di poter arrivare a creare un prodotto competitivo a basso costo, devo per così dire ingegnerizzare il processo di realizzazione (a proposito tu ingegnere meccanico e io elettronico... spero il più presto possibile... mi interesso anche ad ampli ed effetti) ovvero cercare di realizzare il più possibile con la cnc, io più o meno me la cavo con autocad anche se sono autodidatta ma servirebbe qualcuno che mi aiuti a realizzare un disegno super completo e poi per quanto concerne le finiture entra in ballo l'intervento umano e con controlli rigorosi credo di poter realizzare un ottimo prodotto anche superiore al solito mercto medio (voglio qualcosa di realmente buono) alla portata di tasca, risparmiare si ma con intelligenza,nel senso trovare il migior prodotto al prezzo più conveniente oltre ad organizzare il tutto in maniera molto precisa, è una questione di conti e in settimana credo si parlerà anche con un commercialista... venerdì ci si vede tutti con i bozzetti dei progetti. Credo che l'innovazione possa sposarsi tranquillamente con il gusto del vintage (tra l'altro io sono uno di quelli che adora il vintage e storce il naso d'avanti all'ipertecnologia). Detto ciò adesso prima di stendere un bozzetto ho la reale necessità di fare una scelta oggettiva... le chitarre superversatili alla fine non le compra nessuno devo optare una selezione ben precisa, ovvero: in quale campo musicale piazzare lo strumento? blues? rock? metal? jazz? fusion?... etc... il chitarrista medio oggettivamente cosa cerca e cosa compra? quali sono i prodotti più venduti? e all'interno di questa fascia di mercato possono essere apportati dei miglioramenti oggettivi estetico funzionali pratici e soprattutto sonori? Queste sono le domande più difficili a cui rispondere... ho diversi bozzetti ma nessuno spacca realmente o rappesenta una novità... quindi per realizzare qualcosa di più concreto ho bisogo di chiarirmi le idee... su un paio di cose sono sicuro al 100 per 100 top fiammati (so come trovare legni ottimi e super stagionati ad un ottimo prezzo), manico incollato e palette inclinata con tre meccaniche per lato... poi il top carved o no? il retro del body smussato o no? a dimenticavo il manico bello cicciotto... poi a seconda del genere dovrò determinare la scelta dei legni per il corpo (potrei anche sperimentare qualche nuovo legno ma non credo sia facile farlo accettare al chitarrista medio) la lunghezza del diapason, il tipo di ponte, le meccaniche, i pick up(humbucker, single coil o entrambi e la disposizione?)...poi naturalmente se il progetto dovesse andare in porto si svilupperanno delle varianti al modello base per accontentare un po' tutti... Una cosa credo sia importante niente compromessi sul suono... prima di voler fare tutto sto ambaradan sono anche un chitarrista e cerco anche io il tone... :-)
Rispondi
e dove le produrrest
di plettrox [user #6758]
commento del 22/06/2008 ore 08:0
e dove le produrresti? hai una falegnameria attrezzata? ne conosci una?
Rispondi
si
di piesax [user #10131]
commento del 22/06/2008 ore 10:1
la risposta è si, conosco una falegnameria... quella di mio suocer... è una delle più grandi della puglia e dispongono di cnc forni per la verniciatura e tutta la roba ipertecnologica che serve a velocizzare la produzione... tra l'altro questa settimana arriva la nuova cnc è grande quanto una stanza... mamma mia...quindi sono molto realista quando parlo di produzione...
Rispondi
Re: si
di plettrox [user #6758]
commento del 22/06/2008 ore 19:3
peccato,altrimenti ti proponevo la mia falegnameria a Firenze.
Rispondi
l'aspirante ingegnere risponde...
di acrobatuv [user #2989]
commento del 22/06/2008 ore 18:3
cerco di rispondere alle tue domande , ovviamente per la mia opinione... Per quanto riguarda top fiammato e 3 meccaniche per lato sono d'accordo. Per il manico incollato, non so. Io le preferisco ma alcuni no, io non mi escluderei una fascia di mercato a priori. Escluderei una chitarra per generi di nicchia, quali jazz fusion e metal. Quante semiacustiche vedi in giro? quante jackson? adesso dimmi quante strato vedi? e les paul o simili? Credo che la maggior parte dei suonatori sia orientata verso il rock blues o l'hard rock. Sulla versatilità non sono molto d'accordo. Si è vero nessuno si mette a cercare la chitarra versatilissima, ma pochi cercano la chitarra buona solo per il blues o per l'hard rock.quindi un minimo di versatilità la conserverei. Il chitarrista medio cerca per lo più uno strumento onesto, perchè sa che con 600 euro non avrà mai una PRS come quella di santana. Senza dubbio la griffe ha un suo fascino, quindi se al posto di pick up tal dei tali ci vede scritto duncan ne è affascinato, così come un ponte oppure le meccaniche. Quindi anche se hai la possibilità di montare dei pick-up artigianali ricorda di non escludere una serie con pickup griffati. Racconto un anedoto: una sera dopo un concerto di elio nella mia città insieme ad un amico chitarrista incontriamo uno dei più famosi chitarristi della mia città. Il mio amico chitarrista squattrinato come me voleva cambiare l'ampli (peavey bravo112) con qualcosa con più personalità. Il mega chitarrista dice che anche lui doveva cambiare il suo classic50, ma lui aveva un budget abbastanza sostanzioso, e quindi gli abbiamo proposto fra le tante cose un paio di ampli fatti artigianalmente nella nostra città. Si tratta di ampli di eccellente qualità hand-wired con componenti di grande qualità. Se non erro ne possedeva uno anche glen. Il mega-chitarrista rispose che si erano buoni strumenti ma alla fine avrebbe comprato un mesa, perchè se mesa vende tanto mentre XXXXXXX 10 ampli l'anno ci sarà un motivo,d'altra parte l'arte è arte. Io questa storia dell'arte è arte non lo ancora capito, col mio amico ci scherziamo su. In compenso ho capito che i chitarristi spesso sono fissati con le marche. Adesso mi sono perso nei discorsi ma se servisse qualche consiglio ancora più specifico chiedi...
Rispondi
Re: l'aspirante ingegnere risponde...
di shuldiner78 [user #14381]
commento del 23/06/2008 ore 13:5
Beh io non credo che escludere il chitarrista metal a priori sia una gran mossa: infatti moltissimi giovani che cominciano a suonare la chitarra sono aspiranti metallari famosi e considerando che magari cominciano a suonare a 13-14 anni sulla chitarra economica non è escluso che a 17-18 o poco più decidano di investire in qualcosa con qualità decisamente superiore. Ad ogni modo non dico di creare una linea appositamente per questa fascia di utenti, ma la versatilità della chitarra deve permettere a chiunque di suonare quanto gli è più gradito mantenendo caratteristiche timbriche peculiari che la differenziano da altre, vedi Gibson SG (su cui ci puoi suonare di tutto) o le già citate PRS (Santana e gli Opeth che ne sono fruitori sono due esempi agli antipodi di quello che queste chitarre riescono a fare!). Comunque sia auguri per questa iniziativa e fa diventare la Puglia la nuova patria della chitarra elettrica!!
Rispondi
Re: l'aspirante ingegnere risponde...
di acrobatuv [user #2989]
commento del 23/06/2008 ore 23:2
se non mi sbaglio ho scritto di mantenere almeno un minimo di versatilità. Ma se la faccio come la bc rich se la compra solo il ragazzino metallaro...
Rispondi
insomma...
di piesax [user #10131]
commento del 23/06/2008 ore 00:3
per plettrox l'idea sarebeb stata bellissima... be apriamo una filiale dalle tue parti :-) per acrobatuv... il discorso non è del tutto corretto, innanzi tutto il kitarrista medio con 600 euro compra una cosa onesta ma se con poco più riuscisse a trovare qualcosa di più del semplice onesto? penso di riuscire a compredere quello che tu dici sulla marca o su tutto il resto ma non sono pienamente d'accordo... altrimenti non saremmo qui a parlare di questo... il chitarrista medio oltre alla marca guarda anche la qualità... la mia è una scommessa... voglio sfatare il mito della scritta sulla paletta e della rivendibilità... :-)
Rispondi
che roba!
di Dodo87 [user #14799]
commento del 23/06/2008 ore 10:5
eccezionale, sarebbe anche il mio sogno. complimenti vai così. sono da tenere in considerazioni le idee di truelies, ma sono troppo pessimistiche, considera che le idee migliori sono sempre nate da chi ci ha messo un briciolo di follia. la stessa chitarra elettrica è nata perchè uno si è sognato di sfruttare una delle più semplici leggi fisiche per "veder dinascosto l'effetto che fa". io personalmente saranno un paio di settimane che sto pensando ad un mio modello "signature" non perchè abbia in mente di andare dal mio liutaio di fiducia e farmela fare, ma semplicemente così per sognare anche perchè mi mancano ui soldi per farmela :). se ti puoò interessare avrei un paio di idee non nuovissime, ma nessuno le ha mai utilizzate insieme e comunque sempre per il discorso che ilo chitarrista è un po' talebano, le grandi case che possono contare su un nome storico non si dannano l'anima per lanciare modelli del genere che però a mio avviso sarebbero molto interessanti. se vuoi farmi la mia chitarra signature ti do anche queste specifiche, altrimenti te le do lo stesso a patto che dopo quando anch'io fonderò la gibson "de noi altri" mi cedi dirai al mondo che il genio del male che stava dietro al quel modello ero io :)). ti stimo moltissimo, perchè sto aspettando di laurearmi in economia per vedere cosa si può fare in questo senso. per l'endorser fai un salto su sto sito (www.andreamartongelli.com), davvero molto bravo. ora è sponsorizzato dean, ma magari conosce qalcuno interessato all'offerta :)fammi sapere
Rispondi
mulini a vento
di acrobatuv [user #2989]
commento del 23/06/2008 ore 12:0
Sono d'accordissimo che guarda pure la qualità ma purtroppo credo che convincere il mercato a non guardare la marca mi pare una lotta ardua. Le tue idee mi piacciono, (ho gia fatto richiesta di assunzione) :-),ma si tratta di renderle competitive, e oltre le idee credo bisogni guardare la realtà e ottenere il giusto compromesso! Purtroppo credo che la sola qualità non sia sufficente, serve pubblicità....
Rispondi
pubblicità
di Dodo87 [user #14799]
commento del 23/06/2008 ore 12:2
già, la pubblicità è l'anima del commercio, per questo penso sia molto importante dedicare un vero e proprio reparto all'interno della start-up che lavori a pieno regime per stringere accordi con negozi importanti, che guadagni spazi alle fiere e che tenga d'occhio chitarristi sul piano nazionale ed internazionale per eventuali endorsment. penso sia buona la strategia usata dalla nokia qualche tempo fa per lanciare l' 8110 come modello di culto. aveva regalate il telefono a le più importanti star di holliwood. allo stesso modo si potrebbe regalare una chitarra a vari artisti molto famosi..prima o poi la utilizzeranno e anch se la customizzassero l'importante è che si veda il marchio :). quanto è intrigante sto progetto...
Rispondi
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si ma convincere qua
di piesax [user #10131]
commento del 23/06/2008 ore 16:2
si ma convincere qualcuno gia sponsorizzato a suonare le tue chitarre è molto difficile, per contratto del volte non possono farsi vedere con altre chitarre in pubblico, comunque nessuno esclude i metallozzi.... anzi... però ricercare troppo la versatilità è un po' un controsenso, mi ci vuole un'idea rivoluzionaria, qualcosa di estremamente innovativo anche nelle forme ma che strizzi l'occhio al vintage...
Rispondi
Re: si ma convincere qua
di Dodo87 [user #14799]
commento del 23/06/2008 ore 16:4
già, ma tu magari gli fai una chitarra (possibilmente su sue specifiche se no amen) e così ti fai conoscere, poi quando scade la sponsorizzazione ti tiene presente. se il prodotto è buono può consigliarti ai suoi allievi privati e non. c'è la possibilità che il tuo nemo cominci a girare come sinonimo di buon prodotto a prezzo onesto e passo dopo passo.
Rispondi
sai sarò un utopist
di piesax [user #10131]
commento del 23/06/2008 ore 16:5
sai sarò un utopista ma non voglio uno strumento buono voglio uno strumento ottimo a prezzo onesto...
Rispondi
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