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GGC il giorno dopo

di Sirio [user #2633] - pubblicato il 27 maggio 2008 ore 10:07
Non credo vi sia bisogno di dire cosa provo per il GGC e per gli amici che lo frequentano, …e non è un caso se io e Mara abbiamo deciso di utilizzare questa edizione come meta per il ns. viaggio di nozze (ci siamo sposati appositamente il martedì precedente …e giusto per rimanere in tema musicale ho avuto anche l’onore di avere per mio testimone il carissimo amico Roberto Fontanot), …e visto che ci sono colgo anche l’occasione per ringraziare pubblicamente Frank e tutti gli amici per la graditissima sorpresa che ci hanno fatto (…però la marcia nuziale rock che ci ha suonato Frank LA VOGLIAMO avere).

Detto questo devo aggiungere che nel mio piccolo sono tornato a casa con "delle impressioni" su questo GGC, …ed il vedere che nei commenti (anche in quelli entusiastici) compare spesso la parola "rumore", mi stimola ad esporvi timidamente il mio pensiero chiarendo in modo categorico che quello che segue non è e non può essere letto come una critica verso Frank, che oltre ad essere un grande amico è una persona che stimo ed alla quale voglio bene come ad un fratello, ma piuttosto come un momento di riflessione ed autocritica che ritengo ognuno dei partecipanti debba fare.

Nei GGC che ho frequentato si è di volta in volta, …edizione per edizione, venuta a creare una cosa strana che sintetizzo in "meno Jam e più fiera". Ogni GGC ha sempre visto la presenza di un palco attrezzato per le Jam elettriche e degli spazi di fortuna per ospitare gli acustici, …ma di GGC in GGC lo spazio principale ha visto sempre meno Jam e la cosa è culminata in quest’ultima edizione nella quale anche "certi elettrici" si sono trovati costretti a rifugiarsi a piccoli gruppi nei bungalow per organizzarsi delle piccole jam casalinghe. Perché? Perché per buona parte del GGC il palco attrezzato (lo spazio principale) è stato reso inagibile da un nucleo di chitarristi che hanno scambiato il GGC per uno stand fieristico nel quale provare a manetta i poderosi ampli da 100 Watt che erano esposti; …è vero che qualche Jam l’hanno fatta pure loro (lasciamo perdere il volume decisamente inadeguato ed inopportuno) ma la maggior parte del tempo "libero" quello che si sentiva uscire dalla sala da pranzo (lo spazio attrezzato di cui parlavo) era una cacofonia di suoni più o meno disorganizzati a volume altissimo che impediva l’accesso e la fruizione dello spazio per fare musica (tengo a precisare che non me la sto prendendo con la visibilità che qualche disponibile produttore riesce ad avere, …anche se a dirla tutta in materia di visibilità propenderei per una spartizione più equa delle "quote").

Se dovessi guardare le cose dall’esterno mi sentirei di dire che quest’anno il GGC, a parte qualche raro momento, si è svolto al bar e nei bungalow di un campeggio e che li vicino era stato impiantato anche uno stand fieristico per testare degli ampli.

Non credo che il GGC sia nato con queste finalità e non mi sento nemmeno di imputare colpe a qualcuno (men che meno al caro ed impagabile Frank che si è distrutto il sistema nervoso per cercare di organizzare/contenere/arginare/salvare), …ma rimane il fatto che ritengo sia il momento di fare il punto della situazione per salvare una manifestazione che è, e che deve, rimanere splendida.

Non mi voglio nascondere dietro le frasi già sentite che il gestore del campeggio aveva promesso spazi ad uso esclusivo e "no time limits", …il sentire della gente che fa musica fa piacere a tutti ed avrebbe probabilmente fatto piacere anche agli ospiti inattesi presenti …se si fosse fatta musica (più di uno degli ospiti presenti mi ha avvicinato per chiedermi "…ma quando iniziate a suonare veramente?"), …non mi ci nascondo anche perché a venirci a minacciare di intervento dei carabinieri non sono stati i presenti ma piuttosto i guardiani dei campeggi limitrofi che non ne potevano più di sentire, alle ore più improbabili, "rumori decisamente inopportuni che poco avevano a che fare con delle Jam o concerti".

Io credo che ci sia un primo problema che va ricondotto all’educazione dei singoli che impone il rispetto per gli altri (il padrone di casa può darti il permesso di fare certe cose ma tu non puoi comunque non tenere conto delle case vicine e delle esigenze degli altri partecipanti) …ed in questo ambito sorvolo anche su qualche momento di manifesta maleducazione e incapacità di convivenza da parte di qualche singolo cui ho potuto assistere.

C’è poi un secondo problema (è quello principale perché risolto questo il primo viene circoscritto ed isolato) che risiede nella capacità di fare musica. Cosa intendo dire? Intendo dire che il volume va utilizzato dal musicista solo per poter arrivare all’ascoltatore e questo significa che deve essere diverso a seconda che si suoni in una stanzetta, in uno stanzone, in un pub, in un teatro, in uno stadio. Ovvio? Ovvio un paio di ….. perché quello che ho sentito in certi momenti era più simile all’incontro di quattordicenni storditi ai primi contatti con un ampli piuttosto che un incontro di musicisti rodati.

Non sto facendo il bacchettone e nemmeno "l’acustic-snob", …sono passato all’acustica solo da qualche anno ed ancora apprezzo della buona musica elettrica, …però parlo di musica, di musica fatta insieme, di musica fatta per essere goduta da chi la esegue e da chi la ascolta, …niente a che fare con le prove fieristiche della strumentazione o gare a chi suona più forte. Ricordo che quando suonavo elettrico e non riuscivo a sentirmi avevo imparato ad abbassare il mio ampli (ho detto "abbassare" …non "alzare"), e quando uno dei musicisti che suonava con me mi diceva che non mi sentiva (si usava ancora ascoltarsi a vicenda sul palco…) mi limitavo a sorridere, con il risultato che anche lui abbassava il suo, …e poi lo facevano anche gli altri.

Questo tanto per parlare di volume e senza voler toccare le regole auree per costruire una buona Jam, …ci ha provato qualcuno a dirlo con un seminario ad hoc, …ma è stato come parlare a dei sordi (…ed infatti solo "sordi" possono essere/diventare i pochi che sono riusciti a resistere in certi momenti sul palco principale).

Tornando a bomba mi sento di dire che il GGC è nato da una costola del mitico Frank come incontro di musicisti che hanno voglia di fare musica insieme: finchè si era in pochi "No problem" ma oggi la maggior affluenza di persone ha messo in evidenza dei problemi di aspettative, obiettivi, e di convivenza che devono essere gestiti: o "drasticamente", limitando il numero dei partecipanti (se togliamo tutti quelli che scambiano il GGC per una fiera dello strumento la riduzione viene automatica), oppure elaborando delle regole, …e le regole devono tenere conto e garantire le finalità della manifestazione che è unicamente quella di divertirsi facendo musica insieme, …tutto il resto può essere interessante, auspicabile, …ma sicuramente in più e deleterio se non ci sono gli spazi idonei e se il tutto non è adeguatamente imbrigliato da regole ferree e non discutibili.

Dulcis in fundo:

…e se non siete convinti di tutta questa mia reprimenda provate a chiedervi perché la prima sera 2 assatanati elettrici come Frank ed il Doando invece di essere sul palco erano al bar con in mano una acustica (amplificata …ma a volume adeguato al contesto) ed insieme ad altri chitarristi che si sono alternati hanno realizzato una delle Jam più carine e lunghe di tutta la manifestazione, …Jam che si sono goduti ed hanno apprezzato i partecipanti al GGC ed anche tutti gli altri ospiti "estranei" presenti nel campeggio (ad onor del vero questa Jam non è stata l’unica a valorizzare il GGC …ma questo è un altro discorso e non elimina gli aspetti che ho rappresentato).

In conclusione

Io spero vivamente che questo mio sproloquio, nel quale ogni tanto mi sono lasciato andare a toni forse non proprio equilibrati, non venga equivocato come uno sterile modo di affossare un evento verso il quale nutro invece un profondo rispetto; proprio per il rispetto che nutro per l’evento e per chi lo ha reso possibile mi sono permesso di esporre in modo chiaro le mie impressioni e, se in qualche occasione ho calcato inopportunamente la mano, è solo per dare enfasi al mio pensiero, …proprio come avrei fatto se le stesse cose le avessi dette seduto al tavolo di un bar di fronte al caro Frank con il quale questi pensieri li ho già condivisi.


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Ciao Enzo!
di lucafriso [user #1405]
commento del 27/05/2008 ore 11:2
Questa tua pagina di diario è preziosa per la sua schiettezza e soprattutto per la persona che l'ha scritta. C'è poco da aggiungere alla descrizione che hai fatto dell'ultimo GGC quindi aggiungo solo una brve riflessione personale. Il Grappa nasce a Bassano, in un contesto molto particolare: a casa di Frank. Le prime tre edizioni, pur rimanendo cazzarone, erano ordinatissime ed educatissime in quanto ospiti in una casa che per quanto fosse "senza porte" era comunque quella di un "santo" come Frank che la aveva aperta per condividere le basi di quello che sarebbe poi diventato il grande movimento Grappero. Successivamente, quando Frank decise di vendere quella casa la fortuna lo aiutò facendogli trovare la fantastica soluzione di Campo Solagna con il mitico Toni nella veste di "placatore" di grapperi. E' stato un cambiamento importante: siamo diventati grandi. Il posto, con diversi ambienti ben isolati, permette a tutti di vivere il camp facendo quello che meglio si preferisce. C'è la stanza del biliardo per i malati di watt, la sala da pranzo per gli acustici, il grande salone per l'esposizione e le clinic elettriche, mentre al piano superiore l'androne delle camere si utilizza per i seminari acustici. Insomma la manifestazione si è modellata attorno ad un luogo che offriva caratteristiche perfette. Infatti dal camp di Campo Solagna non se ne esce mai insoddisfatti per il semplice motivo che ognuno è al suo posto e ha i suoi spazi. Questa ottimizzazione logistica probabilmente ci ha dato l'illusione di essere in grado di autoregolamentarci, in realtà una location meno otiimale dimostra che non è affatto così. Tagliando corto penso che per esportare il grappa da Campo Solagna serva una location con le stesse caratteristiche e che soprattutto sia per quel week end esclusivamente riservata al nostro evento. Difficile far convivere una normale struttura ricettiva con la voglia di casino di un GGC. Troppe regole a mio giudizio rovinerebbero quel senso di spensierata libertà e serenità che contraddistingue ogni edizione a Campo Solagna. Una casa giusta dove tutti possano trovare il loro spazio senza interferire con attività diverse penso quindi sia la medicina giusta per il futuro.
Rispondi
Re: Ciao Enzo!
di Sirio [user #2633]
commento del 27/05/2008 ore 12:5
Ti ringrazio di cuore per quello che dici perchè ero perplesso sul fatto di esternare pubblicamente quello che ho scritto e non ti nascondo che il mio primo timore era di non riuscire a far passare che le mie parole non erano un attacco ma piuttosto un "atto d'amore" verso la manifestazione e le persone che l'hanno voluta e che la animano. Personalmente farei fatica a pensare al mio futuro (...mio e della mia famiglia visto che ho la fortuna di averne una che condivide i miei interessi) senza questi momenti ed è per questo che se c'è da rimboccarsi le maniche mi rendo disponibile a farlo. Grazie
Rispondi
Re: Ciao Enzo!
di luvi [user #3191]
commento del 27/05/2008 ore 15:5
Troppe regole a mio giudizio rovinerebbero quel senso di spensierata libertà e serenità che contraddistingue ogni edizione a Campo Solagna. Sì hai ragione, ma solo perché fino ad ora a Campo Solagna non si sono mai visti atteggiamenti di intolleranza tali da giustificarle! Le regole, a mio parere, diventano necessarie quando da parte di qualcuno si perde il senso del limite, quando non ci si rende più conto che la propria libertà finisce dove comincia quella degli altri, anche se si è in buona fede. In questi casi le regole non sono sinonimo di repressione o di mancanza di intenzione di divertirsi: il loro rispetto, anzi, rappresenta una dimostrazione di civiltà e di volontà di garantire a tutti la migliore fruizione dell'evento!
Rispondi
Re: Ciao Enzo!
di lucafriso [user #1405]
commento del 27/05/2008 ore 16:0
Sono d'accordo con te luca però va detto che fino ad oggi non ci sono state mai problematiche tali da dover imporre l'introduzione di regole. A campo solagna non siamo mai stati messi alla prova in questi termini, quindi la propensione a farsi carico anche del rispetto di spazi altrui in realtà non è mai stata messa alla prova. A jesolo tutto filò liscio perchè per tre giorni Ale Pasqual ha fatto da moderatore instancabile in un contesto che ci vedeva sempre nella stessa stanza, tutti insieme. Li però il programma era serratissimo e gli eventi uno dietro l'altro con il divieto di fare nulla nel frattempo. Li tutti constatammo che le troppe regole uccidevano lo spirito vero del camp. Dopo lunghe riflessioni sono giunto alla conclusione che il luogo è tutto. Facciamo i camp nel posto giusto e tutti si vorranno bene. ;-)
Rispondi
Concordo
di Maieutica [user #3754]
commento del 27/05/2008 ore 16:2
Il detto americano delle "tre L", in cui si dice che su una proprietà le tre cose più importanti sono: Locatino, Location and Location!
Rispondi
Re: Ciao Enzo!
di luvi [user #3191]
commento del 27/05/2008 ore 17:2
- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Facciamo i camp nel posto giusto e tutti si vorranno bene. - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - Va da sé che lo spero vivamente e che anzi, con ogni probabilità sarà così. :-) A volte, però, mettere a fuoco i problemi e parlarne come stiamo facendo, anziché evitarli solamente, può essere utile!! Probabilmente è la mia anima "didattica" che mi spinge a farlo... ;-))
Rispondi
Come non.....
di jimi64 [user #5729]
commento del 27/05/2008 ore 11:2
..... quotare ? In sintonia con la tua esternazione, davvero. Vero è pero' che la "famiglia" di Grapperos si allarga e forse non tutti hanno ancora capito l'atmosfera che si deve respirare in raduni come questo. Un poco di "rodaggio" deve ancora essere fatto, per poter tornare a parlare e suonare la musica con toni piu' pacati. Naturalmente però ora e sempre, GRAZIE al nostro carissimo e incolpe Frank, per poter dare a tutti noi l'opportunità di vederci in simili meravigliosi contesti. Ancora un augurio a te Sirio, per la nuova avventura con l'anello al dito ! Un saluto a tutti i partecipanti e non.... Goodbye Glen ! Carlo (Grappero forever)
Rispondi
Tutt'altro.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 27/05/2008 ore 13:2
Il tuo intevento è estremamente garbato ed offre molti spunti di riflessione.
Rispondi
Concordo in tutto e per tutto!!
di luvi [user #3191]
commento del 27/05/2008 ore 15:4
In questa occasione, come sai, mi sono assunto autonomamente lo scomodo ed ingrato compito di contribuire alla calma e alla pacifica convivenza delle diverse realtà presenti, confidando nella maturità e nel senso di responsabilità dei presenti, tutti di età ben superiore a quella degli infanti. Poche persone, invece, sono bastate a guastare tutto... pochi bambini viziati, (il cui scopo era evidentemente solo quello di fare ciò che a casa, in sala prove o su un palco serio non gli avrebbero mai fatto fare...) che hanno seppellito tutti sotto un casino ad oltranza senza costrutto, ma che soprattutto si sono sentiti lesi nella loro individuale libertà, invece di accorgersi di star prevaricando gli altri, di arrogarsi il diritto di rovinare un concerto altrui solo perché mancanti della necessaria sensibilità per ascoltarlo, di impedire ad altri partecipanti di suonare assieme o di provare strumenti lontani dai loro interessi. Come risposta ai miei inutili tentativi di limitare le intemperanze sono arrivati sbuffi di insofferenza, prese per i fondelli, quando non addirittura offese belle e buone, terminate solo davanti all'annuncio della richiesta di intervento della forza pubblica da parte delle strutture vicine, alle 2:00 di notte! Si è detto che il problema è stato non avere ambienti separati e questo è evidente: è altrettanto evidente, però, che persone responsabili, poste di fronte ad una situazione verificatasi senza che nessuno lo volesse intenzionalmente, si comportano di conseguenza! In un ambiente con un tempo di riverberazione di 4 secondi, a pochi metri dalle finestre di gente che con te non c'entra nulla, se tieni un ampli da 100W a metà volume fino a tarda notte sei semplicemente un irresponsabile: non solo perché prima o poi gli si lamenteranno di te, ma perché quel che percepisci è solo un boato senza struttura e di quel che stai provando (prodotti professionali da migliaia di euro...) dopo meno di un minuto non sarai più in grado di capire praticamente nulla... Ma al di là di tutto ciò, voglio dire che in questa occasione è apparso un elemento nuovo, che non appartiene allo spirito dei GGC e che mi ha rattristato più di ogni altra cosa. Questo elemento si chiama arroganza: anche quando, nelle edizioni passate, le varie zone sono state separate, i GGC ha sempre posto qualche normale problema di convivenza tra anime diverse. Ma abbiamo sempre risolto tutto con una battuta e un sorriso (o con qualche occasionale cazziata al fulmicotone da parte di Antonio, devo dire...): il buon umore non ha mai lasciato il posto a battutine velenose, atteggiamenti di ostilità o di insofferenza nei riguardi dei momenti collettivi, come i seminari (di interesse generale e contenuti di numero come non mai, tra l'altro, nell'edizione toscana) o delle esigenze di qualcuno. Questo mi allarma più di tutto, questo mi impensierisce e mi fa dire che le persone che credono che questi comportamenti siano consoni e legittimi dovrebbero invece rendersi conto di essere largamente fuori posto! E se non se ne rendono conto da soli, forse è opportuno che tutti noi gli si dia una mano (per dirla alla toscana...) a farlo, per l'amore che tutti quanti nutriamo nei confronti di questa iniziativa che personalmente non mi rassegno a veder rovinata per motivi così poco edificanti.
Rispondi
Re: Concordo in tutto e per tutto!!
di Maieutica [user #3754]
commento del 27/05/2008 ore 16:1
Gli inconvenienti di questa edizione mi pare si siano manifestati agli occhi di tutti. Ora direi di non buttare altra benzina sul fuoco. Facciamo tesoro dell'esperienza e utilizziamola per rendere migliori i prossimi GGC, che come Accordo si sta evolvendo. Inutili i paragoni con le precedenti edizioni, considerevolmente diverse per location e numero di partecipanti), inutile rimuginare sul comportamento di pochi che si sono titrati la zappa sui piedi da soli. Per me è stato un Guitar Camp con poca musica, ma molta "socialità", devo dire che a suo modo mi è piaciuto.
Rispondi
Re: Concordo in tutto e per tutto!!
di lucafriso [user #1405]
commento del 27/05/2008 ore 16:3
Quello dell'arroganza è un'altro discorso. Anch'io come ben sai e come ne abbiamo molto discusso insieme ho notato cose che hanno fatto suonare qualche campanello d'allarme. In questa edizione ci sono state persone diverse, nuove ed effettivamente qualche cambiamento d'umore. Non so spiegarti bene il motivo di questa cosa però è vero che tu in un paio di occasioni non sei stato trattato molto bene e la cosa è abbastanza fastidiosa. A un certo punto ho avuto la sensazione che creando un movimento culturale attorno al mondo della chitarra, a fronte dell'incredibile informazione e cultura che si è fatta negli ultimi anni, si stiano creando delle posizioni tipo "io adesso so e tu non mi racconti più niente" che mi hanno sorpreso. L'arroganza di cui parli è in certi casi la propensione a non volersi scostare dalle proprie convinzioni e ad attaccare chi si prende l'onere e la briga di organizzare un seminario per insegnare qualcosa. Mi riferisco chiaramente alla discussione nata durante il tuo seminario su come condurre una jam session. Il dibattito a mio modo di vedere era particolarmente aggressivo, a priori sordo verso opinioni diverse o comunque intollerante verso chi dal palco cercava di stimolare una riflessione in merito. Grave. Non so spiegarti sinceramente cosa abbia causato questo stato di cose e l'analisi di questo problema, al di là dei problemi di logistica discussi sopra (questo è tutt'altro argomento) è oggi un tema di scottante attualità per il bel proseguio di queste manifestazioni. Il problema dei volumi assurdi c'è sempre stato Luca, ma non ha creato attriti fino a quando le tifoserie sono state tenute ben separate. In ogni caso invito tutti a non creare un caso. O meglio la tradizione dei GGC è lunga e si fregia di ottimi momenti di amicizia e cazzaroneria. Il grappa è un appuntamento molto sentito dai più e le aspettative sono sempre altissime. Probabilmente la "scarsa" libertà di manovra data dal luogo può aver causato insiddisfazione ed un pò di insofferenza verso chi cercava (giustamente) di richiamare all'ordine. Prendiamone atto ma non facciamone un dramma. Rendiamoci conto che non ci siamo comportati benissimo e che per la prossima volta dovremo ricordarci di fare un pò più attenzione anche alle esigenze degli altri. Spero che in questa discussione approdino un pò tutti e che se ne possa parlare tranquillamente. Grazie Enzo per aver rotto il ghiaccio. ;-)
Rispondi
Re: Concordo in tutto e per tutto!!
di luvi [user #3191]
commento del 27/05/2008 ore 17:2
---------------------------------------------------------------------------------- L'arroganza di cui parli è in certi casi la propensione a non volersi scostare dalle proprie convinzioni e ad attaccare chi si prende l'onere e la briga di organizzare un seminario per insegnare qualcosa. Mi riferisco chiaramente alla discussione nata durante il tuo seminario su come condurre una jam session. Il dibattito a mio modo di vedere era particolarmente aggressivo, a priori sordo verso opinioni diverse o comunque intollerante verso chi dal palco cercava di stimolare una riflessione in merito. Grave. ---------------------------------------------------------------------------------- A dire il vero, Luca, non è questo che mi ha dato fastidio... la discussione vivace o il disaccordo per una cosa detta da me o da altri sono parte fondante della dialettica tra le persone, anche perché non mi permetterei mai di pormi come uno che non ammette di essere contraddetto, figurati! Tutti possono sbagliare e le opinioni sono sempre soggettive: ben venga lo spirito critico! L'arroganza della quale parlavo, invece, è più terra terra, se vogliamo: è quella che si è manifestata ad esempio quando si è ritenuto necessario un po' di silenzio per il concerto di Michele o si è chiesto di lasciare spazio anche a jam di diverso carattere (o forse dovrei dire... semplicemente ad una jam!) o si è chiesto un minuto di silenzio per permettere la prova di uno strumento in un amplificatore. Erano queste le cose alle quali mi riferivo...
Rispondi
Re: Concordo in tutto e per tutto, ma dico la mia
di minguccio utente non più registrato
commento del 27/05/2008 ore 17:2
Fermo restando le ragioni di buon senso, c'è da dire che questa è una manifestazione da sempre volta al divertimento, noi tutti abbiamo sognato di suonare con l'ampli a palla almeno una volta, purtroppo la location non era all'altezza, non possiamo pretendere di trovare campo solagna dappertutto, questa volta è andata cosi', e a me è piaciuto ugualmente, a Bolzano non è successo nonostante non vi fossero veti o controllori; non facciamone un caso di cattiva educazione o insofferenza, è andata cosi', guardiamo al futuro.
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Re: Concordo in tutto e per tutto, ma dico la mia
di lucafriso [user #1405]
commento del 27/05/2008 ore 17:5
***Bolzano non è successo nonostante non vi fossero veti o controllori; non facciamone un caso di cattiva educazione o insofferenza, è andata cosi', guardiamo al futuro.*** Ciao Menguicc!! Quoto questa frase (vedi tra l'altro il mio commento sotto). Facciamo tesoro dei problemi che possono nascere. La bravura nel saper gestire un evento come il GGC è anche saper migliorare dai propri errori. Se dovessimo ritrovarci nella stessa situazione una seconda volta allora la questione assumerebbe una dimensione completamente diversa. Ma, per fortuna, al momento non è così. ;-)
Rispondi
**** A dire il vero
di lucafriso [user #1405]
commento del 27/05/2008 ore 17:4
**** A dire il vero, Luca, non è questo che mi ha dato fastidio... la discussione vivace o il disaccordo per una cosa detta da me o da altri sono parte fondante della dialettica tra le persone, anche perché non mi permetterei mai di pormi come uno che non ammette di essere contraddetto, figurati! Tutti possono sbagliare e le opinioni sono sempre soggettive: ben venga lo spirito critico! **** Miodio... mai sia detto che non mi schiero dalla parte di discussioni animate da spirito critico!!! :-D Quello che intendo dire è che ho la sensazione di aver in certi casi visto uno spirito più narcisista che costruttivo. ;-) **** L'arroganza della quale parlavo, invece, è più terra terra, se vogliamo: è quella che si è manifestata ad esempio quando si è ritenuto necessario un po' di silenzio per il concerto di Michele o si è chiesto di lasciare spazio anche a jam di diverso carattere (o forse dovrei dire... semplicemente ad una jam!) o si è chiesto un minuto di silenzio per permettere la prova di uno strumento in un amplificatore. Erano queste le cose alle quali mi riferivo... **** Adesso ti farò arrabbiare ma in questo caso più che arroganza io la considererei una mancanza di rispetto delle esigenze altrui. Diciamo, da un certo punto di vista, lenita dal detto campista il rock and roll è il rock and roll... eccheccazzo! Scherzi a parte non criticherei in maniera esclusiva chi non ha concesso spazi ad altri. Probabilmente non ci eravamo mai trovati ad affrontare sensibilità ed esigenze diverse come in questo caso. Probabilmente sono caduti degli altarini e pur concordando con te, cerco in ogni caso di dare una dimensione reale al problema. Teniamo conto che nelle passate edizioni ci siamo sempre trovati bene fra noi. Un primo caso specifico, per quanto ruvido, deve IMHO scottare quel tanto da consentire la correzione del problema non causare l'esplosione di un caso. Come per le altre edizioni bisogna far tesoro. Forse questa volta in maniera più approfondita. ;-)
Rispondi
Re: ****A dire il vero
di Sirio [user #2633]
commento del 27/05/2008 ore 18:2
Ho rotto il ghiaccio con la speranza, anzi, CON LA FIDUCIA che le persone che hanno sentito le mie stesse cose hanno in comune la passione per la musica e la voglia di ritrovarsi/confrontarsi nello spirito nativo del GGC. Vedo che l’argomento “prende” e che le posizioni sono anche variegate, …non affibbiatemi pertanto il titolo di megalomane se a questo punto mi sento un po’ obbligato, proprio in virtù del fatto di aver lanciato il sasso, a fare un po’ da moderatore. Ho letto gli interventi più o meno modarati e quello che mi sento di dire è che ho sempre paura delle posizioni assolute perché le ritengo deleterie e credo possano portare solo ad uno scontro: quello che è stato è stato, e se non vogliamo che si ripeta non è probabilmente necessario rivoluzionare la formula, …è importante solo cercare di fare una piccola e serena analisi. Normalmente, quando non si ha la presunzione di avere la verità in tasca (sicuramente il mio caso), e ci si trova a fare un passo falso, la cosa più normale è fare un passo all’indietro per ripristinare una condizione consolidata: il problema credo sia proprio questo, …ed ho l’impressione che le posizioni su questo aspetto siano un po’ diverse nel senso che qualcuno ritiene il fatto denunciato come un episodio nuovo ed isolato, mentre qualcun’altro ritiene che il tutto sia il risultato di una deriva di cui l’ultimo GGC è solo una logica conseguenza ed auspica pertanto soluzioni più radicali. Credo che il primo aspetto da capire sia proprio se siamo di fronte ad una semplice sbandata da “location” o se i numeri (leggi: presenze) siano tali da non permettere più l’autoregolazione da trascinamento (quando qualcuno si inserisce in un gruppo consolidato e si trova naturalmente trascinato a comportarsi in modo analogo a quello impostato dal gruppo) ed è pertanto necessario definire un comitato di gestione e delle regole. Io vorrei poter ricondurre il tutto al solo problema della location ma non mi nascondo che a volte l’esperienza mi ha insegnato che quando una cosa si allarga vengono meno anche le garanzie derivanti dai rapporti interpersonali stretti e consolidati, …è un pò come improvvisare una session in 3 e poi pensare di poter conseguire gli stessi risultati in 50. Cerchiamo innanzi tutti di capire se siamo di fronte ad una malattia e se questa sia qualcosa di occasionale o piuttosto patologico. (adesso vado a casa altrimenti la mia "novella moglie" mi bastona...
Rispondi
Una precisazione dovuta.....
di jimi64 [user #5729]
commento del 27/05/2008 ore 18:2
....... visto che un punto degli argomenti trattati mi riguarda personalmente. ---------------------------------------------------------------------------------------------------------- L'arroganza di cui parli è in certi casi la propensione a non volersi scostare dalle proprie convinzioni e ad attaccare chi si prende l'onere e la briga di organizzare un seminario per insegnare qualcosa. Mi riferisco chiaramente alla discussione nata durante il tuo seminario su come condurre una jam session. Il dibattito a mio modo di vedere era particolarmente aggressivo, a priori sordo verso opinioni diverse o comunque intollerante verso chi dal palco cercava di stimolare una riflessione in merito. Grave. ---------------------------------------------------------------------------------- La mia esternazione che riporto: "Non pensi che considerando tutti questi fattori per poter fare una Jam, si perda un po' quella che potrebbe essere la spontaneità nel suonare insieme ?" spero non abbia dato adito a considerazioni negative. E' vero che non c'e' stato modo, finito il seminario, di chiarirmi circa le mie intenzioni con Luca L., ma spero che la domanda sia stata intesa come tale, e cioè un modo come un altro per chiarire ad un aspirante chitarrista o chitarraio come me, le sensazioni provate in una Jam. Conoscendo Luca, che oltretutto è sempre pacato nel suo modo di esporre nei seminari e fuori da questi, penso e spero vivamente che la cosa non possa averlo turbato. Scusate la precisazione, ma non volevo avallare dubbi a riguardo l'accaduto. Grazie. Goodbye Glen ! Carlo (Grappero forever)
Rispondi
Re: Una precisazione dovuta.....
di luvi [user #3191]
commento del 28/05/2008 ore 02:3
Assolutamente... Carlo, puoi stare tranquillo che non me la sono presa a male per nulla di quanto sia stato detto durante il mio seminario (altrimenti te l'avrei detto, dopo)... tutte le domande sono sempre le benvenute, non sia mai! A dimostrazione di ciò, come ricorderai, ti ho tranquillamente risposto... Diciamo piuttosto che quel che si è verificato dopo il seminario ha dimostrato l'evidente refrattarietà di molti nei confronti di quanto era stato detto prima, ma questa è un'altra storia! =:-|
Rispondi
Re: Una precisazione dovuta.....
di lucafriso [user #1405]
commento del 28/05/2008 ore 08:3
ummadonna Carlo... Non mi ricordavo nemmeno di questo tuo intervento e la cosa non ti era assolutamente riferita!! Mi riferivo ad altri atteggiamenti che ho colto e per giunta non solo nel seminario di Luca. Figuriamoci se attaccavo te! E poi ti avrei già menato quando ci siamo visti a Sarzana!! :-D
Rispondi
di jimi64 [user #5729]
commento del 28/05/2008 ore 09:2
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Sono un.......
di jimi64 [user #5729]
commento del 28/05/2008 ore 09:3
..... "pelino" impulsivo ! Spesso parte la parola prima che il cervello sia collegato. Imparete a conoscermi, anche se il buogiorno si vede dal mattino.... p.s. ah giusto ! Se ci riuscite, spiegatemelo anche a me, visto che in 43 anni suonati con ci sono ancora riuscito io a comprendermi ! :-)) Goodbye Glen ! Carlo (Grappero forever)
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ho le prove tra 8 minuti...;-)
di Frank Varano [user #1319]
commento del 29/05/2008 ore 20:5
e rispondero' in tardi' ma nel frattempo vi do un'ottima notizia: il buon Lory_Guitar mi ha chiamato ieri sera dicendomi che ha trovato un posto PERFETTO - perfetto per TUTTI i chitarristi - situato nelle Marche per un prossimo GGC. Io faro' un salto entro luglio per darne un'occhiata assieme a Lory (benvengano tutti). Chiaramente il "location" giusto risolve il 95% dei problemi logistici. Spazio e tempo per tutti sono fondamentali. Stiamo crescendo piu' di quanto potevo immaginare quando iniziammo 4 brevi anni fa' e queste vostre riflessioni ci danno il desiderio di migliorare. Purtroppo devo scappare senno' il batterista mi spacca il compusdfgmvsjfbksfghndjhk
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Piccolo riassunto
di Carlo_blues [user #3000]
commento del 30/05/2008 ore 00:4
Vorrei segnalarvi questo piccolo riassunto che ha fatto Emiia una volta tornati a casa: vai al link Sono d'accordo con molte delle cose discusse sopra. In parte sono responsabile del problema, uno degli ampli era il mio, ma devo ringraziare Luvi per l'ovatta ragalatami il primo giorno, senza la quale era impossibile restare dentro a lungo in quella sala. Posso dire che da produttore l'aspetto fieristico è stato pessimo, nessuno ha avuto modo di provare con la dovuta calma il prodotto a causa del continuo casino di sottofondo, ma aggiungo anche che non vengo al Grappa per l'aspetto fieristico, questo ci tengo a dirlo. Ho portato un amplificatore per metterlo a disposizione di tutti nelle jam e non. Non certo per esporre, ci sono altre occasioni più adatte e fruttifere per questo. Posso dire che questo camp non ho suonato manco una nota (non che negli altri sia un gran jammatore), ma mi sono goduto il camp in modo diverso, chiacchierando molto più che le passate edizioni e conoscendo nuove persone. Io ho un bel ricordo anche di questo camp. Anche io credo che la location sia molto importante, alla fine i duri delle prove e dei confronti sulla strumentazione si sono dovuti rintanare in un bungalow per ricreare la famosa sala del bigliardo del Tony per poter provare fare qualche confronto. Camposolagna è inimitabile, il vero GGC resta lassù in quell'atmosfera, per questo motivo ritengo che i problemi incontrati in questa edizione non siano strutturali ma bensì passeggeri e legati a quella particolare situazione che si è venuta a creare a Grosseto. Siamo abituati in un certo modo (camposolagna docet) e abbiamo cercato di mantenere gli stessi comportamenti, sbagliando, e da questo che penso siano nate le situazioni spiacevoli. Io ho fiducia che le situazioni nate in quest'edizione non si ripresenteranno più. Sono sicuro che chi si sente Grapperos faccia il suo perchè sia così. CARLO
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