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Valvole o transistor?

di killfly [user #14658] - pubblicato il 24 maggio 2008 ore 13:49

Ciao a tutti. Proprio oggi ho discusso con un mio professore di elettronica sulla questione transistor/valvole. Io ho sempre creduto che gli amplificatori a valvole siano migliori rispetto ai transistor, ma questa discussione mi ha fatto sorgere dei dubbi. Infatti il prof. è convinto che la differenza sta nel fatto che i valvolari suonano meglio perchè costruiti, nella parte circuitale complessiva, con più precisione e cura, ma sempre secondo lui un buon transistor può tenere testa a un valvolare sempre restando a prezzi più accessibili. Cosa ne pansate?

ciao...


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il tuo prof suona?
di ANTOLO [user #10287]
commento del 24/05/2008 ore 14:0
è probabile che il tuo professore dica questo per il semplice fatto che non ha mai suonato la chitarra elettrica! ricordati che la chit. elettrica non è uno strumento hi-fi quindi le speculazioni tecniche sul fatto che la resa sonora di un ampli a transistor sia "migliore" non hanno alcun senso . ciao ANTOLO
Rispondi
Quoto.
di CHARLIE [user #1047]
commento del 25/05/2008 ore 09:0
Ed aggiungo che dipende anche dal genere che suoni. E da quello che ti piace sentire.
Rispondi
Il tuo professore è in gamba!
di luvi [user #3191]
commento del 25/05/2008 ore 12:1
Un conto è dire che la distorsione naturale della valvola viene percepita come più "musicale" e di per sé pronta a soddisfare i gusti dei chitarristi e un conto è dire che gli amplificatori a valvole sono "sistematicamente " migliori di quelli a transistor. La prima affermazione è vera e dimostrata dai fatti. Dal punto di vista tecnico ne è stata data una dimostrazione a dir poco eccellente in un recente seminario tenuto al GGC di Grosseto da Roberto Tittarelli (BluMusic), che ha dimostrato con grande efficacia come la differenza sostanziale tra i due sistemi stia principalmente nel fatto che il transistor produce una distorsione molto più estesa in alto sulle armoniche secondarie rispetto alla valvola, che le accentua molto meno e si ferma prima, risultando più calda e piacevole. La seconda affermazione è discutibile per molti motivi: 1) la qualità non dipende dalla tecnologia impiegata, ma dalla progettazione, dal numero e dal livello dei componenti utilizzati. 2) ogni genere musicale ha esigenze differenti e non sempre la timbrica della distorsione è il criterio di scelta di un amplificatore Un buon progetto qualifica un ampli e può farlo suonare più o meno bene I migliori puliti che ho ottenuto secondo il mio gusto personale, ad esempio, vengono da sistemi solid-state. Alcuni generi musicali richiedono principalmente un suono pulito di base senza compromessi e scelgono per questo ottimi amplificatori solid-state (penso a Roland JC, Yamaha G series, Polytone, Acoustic Image, ecc.) accoppiati a diffusori di grande qualità ed efficienza... La distorsione di un valvolare molto spesso è piacevole, mentre quella di un ampli a transistor spesso non lo è. Spesso questo dipende dal fatto che l'ampli a transistor è un prodotto economico di fascia molto bassa, progettato e realizzato per essere tale. Non dimentichiamo anche che di recente si è cominciato a produrre valvolari economici, che giocano sul luogo comune della tecnologia impiegata, ma in realtà non suonano meglio dei solid-state! Molti amplificatori a valvole (anche alcuni dei più noti), però, ottengono la distorsione tramite componenti a stato solido e molti chitarristi distorcono attraverso overdrive e pedali vari per lo più a transistor: come la mettiamo, dunque? La risposta, imho, sta tutta nella capacità del singolo musicista di trovare e costruire il proprio suono senza pregiudizi, in funzione del genere che vuole suonare, partendo da un'attenta ed approfondita ricerca sul proprio tocco e sulla capacità di controllo dello strumento da parte delle proprie mani, affiancata dalla conoscenza della strumentazione che si possiede e delle sue possibilità, spesso sfruttate poco e male. Si scoprirà che a volte anche i setup più semplici possono dare grandi soddisfazioni e soprattutto che tra quel che "si suppone necessario ed efficace" e quel che è "davvero necessario ed efficace" nella realtà di un'attività continuativa sui palchi dei locali, c'è una notevole differenza... ;-)
Rispondi
Re: Il tuo professore è in gamba!
di _fLIck_87 [user #3784]
commento del 30/06/2008 ore 12:3
"Molti amplificatori a valvole (anche alcuni dei più noti), però, ottengono la distorsione tramite componenti a stato solido e molti chitarristi distorcono attraverso overdrive e pedali vari per lo più a transistor: come la mettiamo, dunque?" beh praticamente dall'avvento dei primi integrati tutti gli ampli ne hanno un blocco!
Rispondi
Allora in genere i m
di AlternativeTeo [user #15260]
commento del 29/06/2008 ore 15:2
Allora in genere i musicisti professionisti preferiscono le valvole perchè il suono è puro. Questo però non significa che i trans. sono da buttare via perchè: 1- la chitarra può avere un suono migliore con un trans anzichè con un valvolare 2- i prezzi sono più accessibili 3- i trns creano meno problemi(niente valvole da cambiare) Cmq secondo me nn si può dire l valv è meglio di questo e quello perchè tutto dipende da te e dai tuoi gusti personali
Rispondi
Dinamica?
di slowfingers utente non più registrato
commento del 29/06/2008 ore 23:5
Mi piacerebbe capire come si comportano le due filosofie rispetto alla dinamica richiesta in brani in cui i transienti sono davvero critici ( potrebbe essere un colpetto di trangolo seguito da una botta di timpano, oppure la resa dinamica sulle plettrate che può essere anch'essa critica) Ho anche un dubbio sull'affermazione che per i puliti sia preferibile la tecnologia a stato solido, infatti lo stato dell'arte in hi-fi mi sembra ancora valvolare. Cmq non seguo da molto tempo questo panorama e le mie domande sono rimaste a 20 anni fa.
Rispondi
SValvolantibus....Svalvolantibum....
di VirtualJam utente non più registrato
commento del 30/06/2008 ore 08:4
Ciao, buongiorno... Hey..."Volouccisore" :))) Il tuo prof di elettronica ti ha detto queste cose in riguardo le valvole ed i Tr? Non ci credo. Scusami, ma non può essere che un prof ti fa affermazioni così prive di informazioni corrette. E' una tua domanda/osservazione/curiosità che non hai avuto il coraggio di esprimere e che vorresti risolvere? :))) Ciao, Vj :)
Rispondi
la domanda me la pon
di killfly utente non più registrato
commento del 01/07/2008 ore 18:5
la domanda me la pongo da quando suono, volevo solo capirci di più e ho chiesto al mio prof pensando che ne sapesse più di me. Perchè non dovrei avere il coraggio di chiedere una cosa?
Rispondi
Opinioni molto personali
di riot75 [user #14040]
commento del 02/07/2008 ore 12:4
Premetto che la mia conoscenza dell'elettronica è abbastanza superficiale, perdonatemi eventuali inesattezze ed ingenuita, e che sono opinioni assolutamente personali e opinabili. Secondo me bisogna chiarire cosa si intende per "suonare meglio" e svincolare completamente il discorso Hi-Fi da quello chitarra: un impianto hi-fi a valvole può essere più piacevole e musicale di uno a transistor, ma non necessariamente più fedele; un amplificatore "alta fedeltà", per definizione, non dovrebbe suonare meglio o peggio di un altro, ma dovrebbe essere totalmente trasparente ripetto al segnale originale, a prescindere dalla tecnologia applicata; se correttamente dimensionato un finale non dovrebbe mai arrivare a clippare, per cui il fatto che il soft-clipping delle valvole sia più piacevole dell'hardclipping dei transistor dovrebbe essere ininfluente. Spostandosi dalla musica riprodotta verso quella suonata: ho una piccola esperienza come fonico (dilettante, situazioni tipo circoli-fiere-palestre), e oserei dire che la maggior parte delle persone gradisce una compressione anche abbastanza robusta e trova poco gradevole un segnale molto dinamico, che oltretutto è molto più difficile da gestire (a meno di suonare nel deserto); una risposta in frequenza estesa verso il basso ma fedele impressiona molto meno dei 100Hz pompati, per cui la percezione comune è che gli impianti PA o quelli delle discoteche abbiano una marea di "bassi", quando in realtà un impiantino casalingo appena decente li surclassa in risposta in frequenza; un'altro aspetto da considerare è che i volumi elevati rendono gradevoli e coinvolgenti dei suoni che altrimenti sarebbero anonimi, e che molti difetti (come la distorsione degli altoparlanti) sono parte integrante del suono "live", e che tutto sommato se non ci fossero ci sarebbe la sensazione che manca qualcosa. Tutto questo per dire che un impianto suona "meglio" in funzione di quanto è adatto allo scopo a cui è destinato, a prescindere, entro certi limiti, dalla fedeltà: un amplificatore valvolare strafigo che smussa qualche asprezza della registrazione e al limite colora un po' il suono è più adatto ad un ascolto rilassato in poltrona, e quindi "suona meglio", di un' apparecchio con una risposta in frequenza estesissima, velocissimo e con 100dB di dinamica, anche se dal punto di vista fedeltà "suona peggio". Per amplificare la chitarra secondo me suona "meglio" qualsiasi cosa si avvicini all'idea di suono che ha il musicista ha in testa, o il cui suono stimola la sua creatività: andando all'estremo, un Davoli Virus, per certi generi, suona molto meglio di un valvolare in classe A point to point boutique.
Rispondi
Re: Opinioni molto personali
di valeriomas [user #8328]
commento del 02/07/2008 ore 16:3
Bravissimo, secondo me hai centrato il problema! Un amplificatore a transistor e' molto piu' fedele e lineare di uno a valvole (sui suoni puliti): penso che nessuno possa contraddire questa affermazione. Proprio per questa ragione, paradossalmente, esso appare piu' freddo e meno corposo di un valvolare. Le valvole, proprio per la loro natura fisica, hanno una caratteristica che si discosta molto di piu' dall'andamento lineare rispetto ad un transistor: mentre questo puo' essere un dramma in alcuni ambiti dell'elettronica, nelle applicazioni audio invece e' una goduria perche' queste non-linearita' aggiungono al suono delle armoniche molto piacevoli alle orecchie degli esseri umani. Addirittura le valvole quando saturano, lo fanno in maniera piu' gradevole rispetto ad un transistor: come diceva LUVI, lo spettro di un suono distorto prodotto da un transistor e' molto piu esteso (e ricco di armoniche dispari aggiungo io) di quello prodotto da una valvola, che assendo piu' ristretto e ricco di armoniche pari (quelle piu' gradevoli all'orecchio) risulta essere piu' "caldo" e corposo...insomma bello! Morale della favola: come non c'e' ombra di dubbio che un ampli a transistor amplifichi il segnale che riceve in maniera piu' fedele, non c'e' ombra di dubbio che per un musicista gli amplificatori a valvole stiano sul trono degli amplificatori. Hanno un sacco di difetti: pesano di piu' (ci sono i trasformatori d'uscita), sono piu' delicati e ti possono lasciare a piedi con maggiore probabilita', necessitano di infinita cura e manutenzione. Pero' a livello di resa sonora per il momento non c'e' paragone. Dico per il momento perche' si stanno diffondendo sul mercato degli ampli a transistor (quindi con tutti i vantaggi che ne derivano) che "simulano" il comportamento fisico delle valvole. Onestamente non ho mai avuto il piacere di provarne uno pero' ne parlano molto bene. Ciao a tutti, Valerio.
Rispondi
Re: Opinioni molto personali
di luvi [user #3191]
commento del 06/07/2008 ore 23:5
*** Addirittura le valvole quando saturano, lo fanno in maniera piu' gradevole rispetto ad un transistor: come diceva LUVI, lo spettro di un suono distorto prodotto da un transistor e' molto piu esteso (e ricco di armoniche dispari aggiungo io) di quello prodotto da una valvola, che assendo piu' ristretto e ricco di armoniche pari (quelle piu' gradevoli all'orecchio) risulta essere piu' "caldo" e corposo...insomma bello! *** Il discorso delle armoniche pari e dispari è una storia che non ha fondamento reale... basta analizzare il segnale prodotto da un ampli a valvole per trovarne la smentita! Nella distorsione di ampli sia a transistor, che a valvole, sono presenti parimenti armoniche pari e dispari. La differenza sta nel loro numero... In un valvolare le armoniche hanno un range in frequenza molto più limitato, mentre nei solid-state, se non vengono tagliate, possono arrivare molto in alto, risultando estremamente fastidiose. Un ampli a transistor ben progettato, che limiti le armoniche a quelle di ordine più basso, può dare quindi risultati assolutamente stupefacenti, anche in distorsione (pregiudizi permettendo, s'intende...)! Il resto lo fanno dei buoni speakers (da non sottovalutare mai) e delle altrettanto buone mani (che però non si possono comprare nei negozi...)! :-) Purtroppo, molti ampli a transistor sono invece realizzati solo per risultare particolarmente economici e la loro qualità, così come il loro suono, lasciano obiettivamente a desiderare. Questa cosa, però, non è affatto generalizzabile: provare per credere! ;-))
Rispondi
Cosa ne pansate?
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/07/2008 ore 13:4
===Cosa ne pansate?=== piu' vado avanti nel tempo e meno do importanza all'amplificatore.. a meno che non si facciano generi orientati pesantememente sul metal... quindi dipende dal gusto.. se uno va in negozio e giudica per il budget che si trova in mano, stando bene attento a provare gli ampli mantenendo un volume costante, e senza pregiudizi.. puo' tranquillamente trovarsi a preferire un transistorizzato.. Io per esempio, in studio, sono sempre "popolato" da ampli di notevole prezzo (fender twin silverface, vox ac 30, soldano, marshall, ampeg..), ma non trovo che l'ultimo arrivato, il mio piccolo vox pathfinder, sia ad un livello di qualita' minore... non mi piacciono gli ampli "virtuali"... trovo persino che incasinino la vita dei principianti, dato che nessuno, in genere, specielmente se vive la passione giovanile, ha la disciplina di trovarsi una regolazione neutra e studiare con quella...
Rispondi
Re: Cosa ne pansate?
di riot75 [user #14040]
commento del 03/07/2008 ore 15:0
==piu' vado avanti nel tempo e meno do importanza all'amplificatore== O addirittura alla sua presenza... ho avuto la fortuna di stare dietro al mixer ad un concerto di Roberto Ciotti in un auditorium, si è presentato con una Guild acustica con pick-up magnetico, un tube screamer, un wah wah e una DI, mi ha passato un cavo ed è entrato direttamente nell'impianto: con due pedalate passava dal suono acustico ad un suono elettrico saturo che sotto tutti i punti di vista non sfigurava rispetto a quello che avrebbe potuto ottenere con un'amplificazione "tradizionale"; anzi, visto il contesto, sarebbe stato impossibile far saturare anche un valvolarino da 5w, per cui la distorsione sarebbe stata comunque quella del tubescreamer.
Rispondi
Re: Cosa ne pansate?
di melody [user #1994]
commento del 04/07/2008 ore 12:0
"piu' vado avanti nel tempo e meno do importanza all'amplificatore.. a meno che non si facciano generi orientati pesantememente sul metal..." Il tuo è forse il punto di vista del musicista. Da quello dell'ascoltatore l'amplificatore (e non solo quello, anche tutto l'impianto) conta tantissimo. Sono andato martedì sera a vedere il concerto di una ragazza molto brava. Combo formato da voce & chitarra acustica, tastiere, basso, batteria. Amplificatore di basso e chitarra tremendi. Segnale della chitarra tremendo in partenza. Tutto microfonato e gettato in un impianto da oratorio. Risultato la resa degli strumenti era uno schifo. Sera dopo, altro concerto a villa Arconati, vicino a Milano. Un bell'Ampeg (mi sembra SVT) per il basso e un bel fender silverface per la chitarra. Una batteria amplificata come si deve. Devo dire che nonostante il tendone producesse una eccessivo "ingolfamento" di bassi e l'impiato fosse quello che fosse, la qualità della strumentazione non passava assolutamente inosservata. C
Rispondi
Re: Cosa ne pansate?
di riot75 [user #14040]
commento del 04/07/2008 ore 13:5
Senza amplificatore non vuol dire elettrica in diretta nel mixer o basso attaccato ad una spia senza pre (mi sono capitate situazioni simili), ma qualcosa fra strumento e impianto, analogico, digitale o boh, che produca un suono paragonabile a un amplificatore microfonato o un suono che sia comunque funzionale alla musica; per fare questo serve un impianto almeno decente ed è indispensabile una spia per il musicista, ovvio che un'impiantino "da oratorio" che fatica a riprodurre anche solo le voci non riuscirà a gestire anche altri strumenti, senza contare che se gli ampli sono "tremendi" anche microfonandoli con i Neumann suoneranno male. In ambienti piccoli secondo me le soluzioni migliori sono o l'ampli piccolo, valvole o transistor secondo i gusti, o l'uscita diretta; senza arrivare allo stack, un Deville tenuto a volume basso, secondo me, suona più freddo di qualsiasi combetto decente, e ha molta meno proiezione.
Rispondi
Re: Cosa ne pansate?
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/07/2008 ore 16:5
====Il tuo è forse il punto di vista del musicista. Da quello dell'ascoltatore l'amplificatore (e non solo quello, anche tutto l'impianto) conta tantissimo=== mica vuol dire che ritengo che sentire male o bene sia uguale.... L'impianto di amplificazione decente e' irrinunciabile sia che uno ci amplifichi la chitarra in diretta col pod o con lo zoom, che uno ci microfoni un vox ac 30, o l'amplificatorino samick da 10wattt.. pero' ripeto.. continuo a vedere sempre di piu' l'amplificatore come relativamente poco importante.. e non ragiono solo da musicista di palco, ma da produttore e realizzatore in studio di brani completi.. cosa che non vuol dire niente.. anche perche' basta essere musicisti "decenti" e non e' possibile fottersene di come esce il nostro suono
Rispondi
Re: Cosa ne pansate?
di melody [user #1994]
commento del 04/07/2008 ore 18:0
Qui, forse, si sta divagando. E perdonami se non ho capito il tuo punto. Io tutto quello che voglio dire è che qualsiasi sia il genere suonato, se c'è di mezzo una chitarra elettrica, l'amplificatore (come macchina) conta eccome. Se le scelte di produzione rendono indifferente la qualità e il tipo dell'amplificatore, secondo me c'è qualche problema a livello di produzione (come purtroppo sovente c'è), perchè qualcosa si perde per strada, nel nostro caso tutta quella serie di elementi che rendono il suono di un buon ampli migliore, all'orecchio, di un ampli mediocre. C
Rispondi
concordo
di yasodanandana [user #699]
commento del 03/07/2008 ore 15:3
concordo con te... anche se ancora, quando posso, mi piace di piu' avercelo, oltre alle spie, per sentire di piu' il mio suono.. siccome mi porto anche sintetizzatori, se gli strumenti me li portassero i roadies, porterei gli ampli anche per loro... bravo ciotti..
Rispondi
Secondo me
di fra beone utente non più registrato
commento del 04/07/2008 ore 15:2
Secondo me vi fate troppe menate da "chitarrismo professionistico". Senza offesa neh. Insomma, siamo seri, state parlando di fender twin silverface, soldano, deville e marshall, di "impianto oratoriale", di volumi dosati, di sintetizzatori come se tutti potessero (o no) disporre di queste cose, mentre gran parte delle situazioni live non ha (o ha) meno della metà di queste possibilità! Sono daccordo sul fatto che le valvole siano impagabili, ma a parità di prezzo di un Marshall testata/cassa mi faccio un signor ampli a transistor. E sarebbe già un gran lusso. Sempre senza offesa, neh!
Rispondi
Re: Secondo me
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/07/2008 ore 16:5
====Senza offesa neh. Insomma, siamo seri, state parlando di fender twin silverface, soldano, deville e marshall, di "impianto oratoriale", di volumi dosati, di sintetizzatori come se tutti potessero (o no) disporre di queste cose, mentre gran parte delle situazioni live non ha (o ha) meno della metà di queste possibilità!==== il fatto e' che ne parlavo io.. proprio con l'intenzione di smitizzare il ruolo dell'amplificatorone costoso... avevi letto?
Rispondi
Re: Secondo me
di fra beone utente non più registrato
commento del 04/07/2008 ore 17:0
Sisi, infatti mi scuso perchè era uno sfogo più che altro! E' che qui su Accordo (che tra l'altro ho sempre apprezzato e sempre apprezzerò) si tende sempre ad andare alla deriva parlando del Migliore Amplificatore Boutique da Millemila Euri o della Chitarra di Liuteria in Legno di Eucalipto Nano , mentre una bella "Guida all'acquisto dell'amplificatore meno sfigato possibile a prezzo contenuto" (invento eh) non si vede tanto spesso! ;-)
Rispondi
Re: Secondo me
di yasodanandana [user #699]
commento del 04/07/2008 ore 18:1
te la faccio io... "GUIDA" Vox Pathfinder... (fine della guida) (ma non e' meno sfigato.. e' proprio BUONO!!! :-) )
Rispondi
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Re: Secondo me
di fra beone utente non più registrato
commento del 05/07/2008 ore 08:5
Direi che di te mi posso fidare!;-) Va bene anche per il metallo???
Rispondi
beh...
di yasodanandana [user #699]
commento del 05/07/2008 ore 10:3
beh e' un ampli da 15w a transistor con un bel pulito.. ma l'overdrive, specialmente se se ne desidera uno pesante, andrebbe fatto fare da un pedale.. e con quella potenza basta che il batterista respiri e la chitarra non c'e' piu'... costa sui 100 euro... ma per il metal.. per suonarlo in una band senza microfonarlo... ti ci vuole qualcosa con un wattaggio piu' elevato...
Rispondi
E' il problema di se
di fra beone utente non più registrato
commento del 05/07/2008 ore 11:5
E' il problema di sempre... il batterista picchia parecchio e in più siamo due chitarristi con due set up differenti, l'unica cosa che possiamo fare è affittare gli ampli!
Rispondi
Re: E' il problema di se
di jeff [user #3107]
commento del 07/07/2008 ore 08:5
oppure lo metti su una sedia, inclinato, te lo punti in faccia, dal lineout colleghi una red-box, o lo microfoni... io lo uso così, il mio batterista mena quanto vuole, e viaggio leggero leggero. Con un ds-1 davanti, però, a meno che non ti piacciano i suoni alla Howlin' Wolf... tremolo, reverbero... io ne ho comprati due!
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