"LES IS MORE"
Lo slogan/gioco di parole che campeggiava sul catalogo gibson su cui mi rifacevo gli occhi nella mia era pre-internet mi piaceva un sacco... e diceva il vero. In tutti e due i sensi (less e Les)
il fatto è che finalmente sono riuscito a provare come si deve la LP: in saletta con l'amplino ufficiale e gli altri strumenti.
Che figata!
Les Paul -> ts7 -> delay -> valvolarino (Gibson GA15).
Voi non avete idea di come stiano bene quelle due "G" insieme!
L'ampli col volume a metà è nel suo "sweet spot": se stai leggero di plettrata e volume è quasi pulito, se picchi cruncha.
E con il ts a fare da booster lo spingi ancora di più.
E pensare che, in fondo in fondo, era ciò a cui avevo sempre mirato: un bel valvolarino da poter tirare, una bella chitarra, ed il meno possibile tra i piedi.
Poi invece ci si era messa di mezzo la GAS e la mania da 1000 suoni a disposizione:
- Prima: ampli marshall jtm30 + improbabile pedaliera mista: in un loop od, dist e fuzz, e nell'altro un multieffetto digitale. L'ampli non era male, avrei dovuto rivedere la pedaliera con meno roba, ma più bella. E invece...
- Marshall 6101 combo (100 watt, tre canali, mille manopole, switch, voicing) controllato via midi da una boss GT6 per abbinare i cambi di canale ad eventuali effetti di modulazione, ambiente, o boost. Esagerato. Quindi:
- Line6 Flextone + floorboard. La prima sera: grande! la seconda: uhmmm. La terza: a momenti lo lasciavo in discarica tornando dalle prove.
c'è voluto qualche anno, ma alla fine ci sono arrivato.
Meno, è meglio.
Less, is more.
Les is more.